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1974, la crisi petrolifera azzoppa il Mondiale Rally

Clamorosi assenti di quella stagione del Mondiale Rally furono MonteCarlo e Svezia, che sarebbero tornati poi l’anno successivo e che erano destinati a diventare tra i pilastri del Mondiale Rally. Altri rally che furono costretti a dare forfait, come quelli di Polonia e Austria, non rientrarono nel calendario gare 1975.

Il Mondiale Rally del 1974 era la seconda edizione del WRC organizzato dall’allora FISA. Poco più che neonato, il Campionato del Mondo Rally si trovò ad affrontare l’onda lunga di una crisi ben più grande di lui. A causa della crisi petrolifera mondiale del 1973, il calendario gare della serie iridata fu drammaticamente ridotto a sole otto gare, contro le tredici originariamente previste.

Clamorosi assenti di quella stagione furono i rally di MonteCarlo e Svezia, che sarebbero tornati poi l’anno successivo e che erano destinati a diventare tra i pilastri del Mondiale Rally. Altri rally che furono costretti a dare forfait, come quelli di Polonia e Austria, non rientrarono nel calendario gare 1975. Il 1974 fu l’unico anno in cui il WRC disputò due rally in Nord America, sebbene si trattasse dell’ultimo anno di entrambi questi eventi sulla scena mondiale.

Tra le vetture, l’Alpine-Renault si dimostrò incapace di ripetere il dominio dell’anno precedente, con i Costruttori italiani Lancia e Fiat in lizza per il titolo in tutte le gare della serie. L’Abarth 124 schierata dalla Fiat conquistò un vantaggio iniziale con una vittoria al Rally di MonteCarlo, ma poi dovette cedere alle forti pressioni della Stratos HF della Lancia, che vinse tre gare, piazzandosi nuovamente seconda.

Alla fine del Campionato del Mondo 1974 arrivò, per la Lancia, il primo di tre titoli WRC consecutivi – a cui sarebbero seguiti i successi nei Mondiali del 1975 e del 1976 – nonché il primo dei suoi dieci campionati da record nel Mondiale Rally Costruttori. La Ford Escort fu in grado di vincere due rally, ripetendo il terzo posto Ford dell’anno precedente.

Dal 1973 al 1978, il WRC assegnò solo il titolo Marche. Il punteggio veniva assegnato sulla base della somma dei punti delle migliori prestazioni portati dalla una sola vettura per ciascun Costruttore. Se una determinata Casa piazzava una vettura al secondo posto, una al quarto e un’altra al decimo, venivano erogati solo i punti del secondo posto. In ogni caso, piazzare più macchine nella top ten assoluta era ugualmente utile, poiché i punti di quelle posizioni sarebbero stati negati alle vetture di altri Marchi.

La Abarth 124 di Giulio Bisulli soffre nel gran finale di stagione
La Abarth 124 di Giulio Bisulli soffre nel gran finale di stagione

Sintesi di una stagione vinta dalla Stratos e da Munari

In un Mondiale Rally ristretto a sole otto gare, di cui peraltro le ultime cinque concentrate tutte in autunno, le gare più importanti ai fini del titolo erano quelle degli ultimi due mesi, poiché virtualmente capaci di annullare completamente quanto raccolto da chiunque nella prima parte della stagione.

Partita coi favori del pronostico, la Fiat legittima le sue ambizioni fin dalla prima gara in Portogallo, dove monopolizza il podio grazie ai suoi alfieri: Lele Pinto, Alcide Paganelli e Markku Alen. Il marchio torinese arriva alla pausa estiva, dopo tre gare disputate, in testa alla classifica grazie alla 124, ben rintuzzando le principali rivali all’iride che, in questa fase, sono la Ford che piazza la doppietta Mikkola-Makinen al 1000 Laghi, la Mitsubishi con lo specialista Singh al Safari Rally, e la Toyota costantemente a punti.

Nel decisivo rush finale le sorti del campionato mutano radicalmente. Ciò grazie alla Lancia che, dopo aver corso prettamente in difesa nei mesi precedenti con la vecchia e ormai superata Fulvia Coupé, capace unicamente di artigliare un terzo posto in Kenya grazie a Munari (e a favorevoli condizioni climatiche), alla ripresa in ottobre si presenta ai nastri di partenza con la nuova Stratos, finalmente omologata dopo un biennio fuori classifica da prototipo.

Sandro Munari porta al vittorioso debutto a Sanremo la Stratos HF Marlboro, con cui nel finale di stagione Lancia riesce a ribaltare l’inerzia del Mondiale e a fare suo il titolo. La berlinetta di Chivasso, a posteriori vero e proprio spartiacque nella storia della disciplina, mostra immediatamente quella superiorità tecnica che gli varrà l’appellativo di ammazza rally.

La Stratos HF Marlboro va a vincere perentoriamente al debutto a il Rally di Sanremo col Drago e trionfa sempre con lui nel successivo appuntamento ai Rideau Lakes, in Canada, vittoria quest’ultima che, unita al secondo posto di Simo Lampinen sulla Beta Coupé, porta il primo sorpasso lancista nella classifica generale.

In questo scontro fratricida tra le due case del Gruppo Fiat, le 124 di corso Marche si riprendono temporaneamente la leadership iridata a Detroit. Tuttavia la successiva défaillance della pattuglia Fiat al RAC, dove invece Munari strappa un importante terzo posto, lascia definitivamente strada alla Lancia che, andando poi a vincere con Jean-Claude Andruet anche l’ultima prova della stagione, il Tour de Corse, si assicura il titolo marche distanziando nettamente i connazionali.

Calendario gare Mondiale Rally 1974

RallyTipologiaData
Rally del PortogalloMisto (asfalto-terra)20-23 marzo
Safari RallyAsfalto11-15 aprile
Rally 1000 LaghiTerra2-4 agosto
Rally di SanremoMisto (asfalto-terra)2-5 ottobre
Rally del Canada Terra16-20 ottobre
Rally Press-on-Regardless Terra30 ottobre-3 novembre
RAC Rally Terra16-20 novembre
Tour de Corseasfalto30 novembre-1 dicembre