Sebastien Loeb con la sua statua di cera

Sebastien Loeb, i nove titoli nei rally, la statua e la squadra

Dopo la statua di cera che lo ritrae esposta nel celebre museo Grevin, Sebastien Loeb rilancia, forte nove titoli nei rally WRC, e si regala anche una squadra. Un team vero. Ha deciso di provare un’altra esperienza, una nuova esperienza, già iniziata contestualmente al suo ingaggio con il team Citroen Sport nel WRC 2012.

Dopo aver battuto tutti i principali record dello sport delle quattro ruote a motore, vincendo nove titoli nei rally WRC, ed essere entrato nei Guinness World Records, il Cannibale dichiara di avere ancora appetito. Ha deciso di provare un’altra esperienza, una nuova esperienza, già iniziata contestualmente al suo ingaggio con il team Citroen Sport nel WRC 2012. Quale? Quella del team manager. Sì. Esatto. Avete capito bene. Il team manager.

Andiamo con ordine e facciamo un passo indietro. Verso la fine di ottobre 2011, Loeb ha avuto la sua copia di cera nel celebre museo Grevin. L’alsaziano, accompagnato come al solito dal Daniel Elena, è rimasto senza parole quando si è ritrovato davanti la sua esatta riproduzione. ”È sconcertante poter fare un giro intorno a se stessi! La considero una sorta di consacrazione, un vero onore. Sono orgoglioso di essere entrato a far parte di questo museo. È una forma di riconoscimento per la nostra disciplina a sport simbolo della Francia. Devo dire che sono rimasto impressionato da quanto lavoro ci voglia per creare una statua del genere. È veramente incredibile”.

La realizzazione della statua dedicata al campione del mondo rally ha impegnato lo scultore Stephane Barret e il suo team di lavoro – a cui si è unito nelle fasi iniziali anche lo stesso Seb in veste di modello, per consentire una riproduzione quanto più simile all’originale – per più di sei mesi di fatiche. Ma alla fine ne è venuto fuori un vero e proprio capolavoro di cera. Con la sua tuta da rally, l’alsaziano sette volte iridato è posto su un podio intitolato appunto Rallye Grevin, che si trova nell’ala dedicata ai grandi sportivi francesi, non lontano da altre due stelle transalpine come il cestista Tony Parker e il rugbista Sebastien Chabal.

Subito dopo le celebrazioni e la presentazione dell’opera d’arte, il pilota di Haguenau, è volato al Rally di Spagna, prova del Mondiale Rally 2012 che lo ha visto protagonista e che precedeva la gara iridata inglese che poi ha assegnato il titolo. Nella Penisola iberica è avvenuto quello che nessuno si aspettava. L’allora otto volte campione del mondo rally (ancora gli mancava il nono titolo iridato), ha annunciato il suo nuovo team che avrebbe preso parte alla Le Mans e alla Porsche Cup Francese nel 2012.

Il pilota francese ha già partecipato due volte alle 24 ore di Le Mans e ad altri eventi simili. Il Sebastien Loeb Racing Team, questo il nome della squadra, è stato creato insieme all’amico storico di Loeb, Dominique Heintz, e tanto per iniziare ha in programma di schierare far correre due vetture nel Porsche Matmut Carerra Cup e una singola vettura nella LMS. ”Ho un po’ di esperienza sui circuiti, in altre discipline, e mi piace anche l’atmosfera che c’è in questo ambiente. Il rally rappresenta una parte importante della mia vita e mi piace ancora, ed è per questo che continuo in questo sport. Ma, nei prossimi anni, quando avrò più tempo a disposizione, vorrei scoprire un nuovo universo”.