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Il “Drago” e le teorie del volante piegato una tacca

sandro munari

Lo sterzo della vettura come il grilletto della pistola. “Chi ha messo le mani sul volante?” “Io! – mi dice uno di loro – l’ho solo raddrizzato perché era storto”. “Rimettilo com’era, nelle “mie” macchine deve sempre restare così”.

Sandro Munari era uno pioniere delle tecniche di guida nelle corse, ma era anche uno “scienziato” da questo punto di vista, grazie ad una innata sensibilità. Per questo, il volante delle sue auto doveva sempre essere “storto”, piegato una tacca. Vi starete chiedendo: perché? Da uno dei suoi racconti, ecco arrivare la risposta.

“Il cambio manuale, allora, era come per il pistolero del far west che limava il grilletto per sparare più veloce e di conseguenza per non farsi ammazzare. Il volante piegato a destra di una tacca, faceva sì che la mano destra fosse più vicina alla leva del cambio, di conseguenza ero più veloce a cambiare, i giri del motore scendevano di meno e così guadagnavo qualche decimo in più nel riportare il motore al massimo dei giri. Dal momento che i rally di allora erano tremendamente lunghi, se in ogni cambiata guadagnavo qualche decimo, alla fine della gara mi trovavo qualche minuto in tasca”.

“Aneddoto: un giorno arrivo al Reparto Corse per prendere il muletto per andare a fare la ricognizione di un rally. Salgo in macchina e mi trovo il volante centralizzato, allora chiamo un meccanico e gli chiedo “Chi ha messo le mani sul volante?” “Io! – mi dice uno di loro – l’ho solo raddrizzato perché era storto”. “Rimettilo com’era, nelle “mie” macchine deve sempre restare così”.