Giorgetto Giugiaro svela il declino della Lancia

Giorgetto Giugiaro è il car designer del secolo

Alla Bertone si svezza il Giugiaro che tutti impareranno a conoscere. La sua effervescenza creativa lo porta a disegnare granturismo e auto di lusso iconiche, come Alfa Romeo Giulia GT, la 1200 Coupé del Biscione, la BMW 3200 CS, ma senza mai abbandonare l’idea di funzionalità e di rispetto delle normative dell’epoca. Le sue linee sono sinuose e ammalianti, l’esempio più lampante, in quegli anni, è la Chevrolet Testudo, concept car (una delle tante fatte in carriera) che reinterpreta in chiave italiana gli stilemi sportivi della Casa statunitense. Nel 1963 a Ginevra la sua classe incanta tutti: Giugiaro è già una stella.

Giorgetto Giugiaro è il designer per tutti e di tutti. Non ha disegnato auto stravaganti o da sogno, ma le auto che gli italiani hanno parcheggiato sotto casa negli ultimi cinquant’anni. Questo lo rende un personaggio familiare, non solo per la celebrità del suo nome, ammirato e ascoltato nel mondo. Ci ha lasciato l’Alfasud e la Panda, la Uno e la Punto, ma anche l’Alfa Romeo GT, che magari non avevamo ma desideravamo. È il genio della porta accanto”. A dirlo con grande entusiasmo è Giosuè Boetto Cohen, autore di un volume pubblicato da Libreria Automotoclub Storico Italiano: Il giovane Giorgetto.

E Giorgetto, un po’ meno giovane, nel 1995 viene insignito dal Quirinale del titolo di Cavaliere del Lavoro, non di certo unico attestato istituzionale ricevuto nella sua carriera (7 lauree honoris causa, 5 premi Compasso d’Oro e una medaglia d’oro per la cultura e l’arte): “Nel 1955 per interessamento di Dante Giacosa, direttore tecnico Fiat, che ne intravede il talento, entra all’Ufficio Studi Stilistici Vetture Speciali della Fiat. Si era trasferito a Torino e frequentava di giorno il liceo artistico, di sera un corso di disegno tecnico. Nel 1959 il grande salto: diventa capo del Centro Stile Bertone. Dopo sei anni Giugiaro entra alla Carrozzeria Ghia come direttore dei Centro Stile e dei Reparto Prototipi. Nel 1968 fonda con il socio e amico Aldo Mantovani una società di servizi per l’industria dell’automobile: l’Italdesign. Con il marchio Italdesign, Giugiaro ha disegnato più di 80 modelli, successivamente prodotti in serie. Sono di Giugiaro anche i disegni delle vetture Volkswagen degli anni 70 (Passat, Scirocco e Golf). Per il Gruppo Fiat, con cui ha iniziato a collaborare nel 1975, ha creato la nuova gamma Lancia (Delta, Prisma e Thema) e Fiat (Panda, Uno, Croma, Punto e Punto cabrio). Nel 1972 Giugiaro ha creato l’Industrial Design Division per realizzare progetti destinati ai più disparati settori della media e grande produzione industriale, che è diventata successivamente nel 1981 una società autonoma: la Giugiaro Design. Giugiaro è Presidente sia della Italdesign S.p.A. che della Giugiaro Design”.

Chi è Giorgetto Giugiaro

Giugiaro nasce a Garessio, nel Cuneese, in una famiglia di artisti. È il 7 agosto 1938 quando si sente il suo primo vagito. Il bisnonno Paolo, il nonno Luigi e il padre Mario sono pittori, affrescatori di chiese e palazzi e musicisti. Gli anni giovanili sono per lui formativi sia in campo figurativo che creativo. A 14 anni si trasferisce a Torino per seguire corsi di belle arti alternati a studi di progettazione tecnica. A 17 entra nel Centro Stile Fiat come apprendista designer, chiamato da Dante Giacosa. Nel 1959 Nuccio Bertone affida al designer ventunenne la responsabilità di gestire il Centro Stile della sua Carrozzeria.

Alla Bertone si svezza il Giugiaro che tutti impareranno a conoscere. La sua effervescenza creativa lo porta a disegnare granturismo e auto di lusso iconiche, come Alfa Romeo Giulia GT, la 1200 Coupé del Biscione, la BMW 3200 CS, ma senza mai abbandonare l’idea di funzionalità e di rispetto delle normative dell’epoca. Le sue linee sono sinuose e ammalianti, l’esempio più lampante, in quegli anni, è la Chevrolet Testudo, concept car (una delle tante fatte in carriera) che reinterpreta in chiave italiana gli stilemi sportivi della Casa statunitense. Nel 1963 a Ginevra la sua classe incanta tutti: Giugiaro è già una stella.

Dopo 5 anni passa a dirigere il Centro Stile e Progetti della Ghia, dove è autore dei disegni di tre auto che all’epoca rivoluzionano i concetti di stile fino a quel momento pensati e applicati alle macchine di lusso. Una è la De Tomaso Mangusta, una delle stelle più brillanti della travagliata storia della Casa modenese. Le altre sono praticamente le rivali di mercato di Mangusta: la prima è Iso Rivolta Fidia, la berlina più esclusiva della defunta Casa di Milano. La seconda è invece una coupé che tra gli anni ’60 e ’70 riuscirà a vendere più unità della Ferrari 365 Daytona e della Lamborghini Miura: Maserati Ghibli, la cui storia di successo continua ancora oggi. Già che c’è, trova il tempo di diventare uno dei primi designer occidentali a collaborare con un Marchio giapponese, nello specifico Isuzu.

Il 13 febbraio 1968 fonda con Aldo Mantovani la Italdesign, una società indipendente concepita con una formula innovativa per offrire ai costruttori mondiali i servizi di creatività, di engineering e di avviamento alla produzione. Giugiaro stringe collaborazioni con innumerevoli brand, e dagli anni Settanta in poi è protagonista della creazione di auto che non hanno bisogno di spiegazioni tecniche, basta solo il nome per rievocarne l’importanza all’interno non solo del settore automobilistico, ma del tessuto sociale italiano dell’epoca: Fiat Panda, Punto, Lancia Delta e Thema, Maserati Coupé.

Con questo marchio ha disegnato oltre 200 modelli, entrati in produzione per un totale di circa 50 milioni di auto circolanti. Portano la sua firma le vetture Volkswagen degli anni ’70 (Golf, Scirocco e Passat). Per il Gruppo Fiat ha creato le Lancia Delta, Thema, e Prisma e le Fiat Panda, Uno, Croma, Punto. Seguono le Maserati Coupé e Spyder, la nuova Croma, la Grande Punto, la Fiat Sedici e la più recente famiglia di modelli Alfa Romeo.

Nel 1972 fonda anche una unità di disegno industriale – ben presto strutturata sotto il marchio Giugiaro Design – per realizzare progetti destinati ai più disparati settori del transport, dei beni durevoli e di consumo (veicoli industriali e commerciali, trattori e macchine agricole, treni, imbarcazioni, moto, biciclette, elettrodomestici, articoli di arredo e di illuminotecnica, orologi, macchine fotografiche, macchine per ufficio, strumenti musicali e sanitari, attrezzi per lo sport e il tempo libero, food design, grafica, packaging).

Dal 2010 Italdesign Giugiaro entra a far parte di Volkswagen Group come centro italiano di stile e ingegneria che dà lavoro a quasi mille maestranze. Nel luglio 2015 cede le sue ultime quote in azienda e, a fine dello stesso anno, fonda con il figlio Fabrizio GFG Style, società indipendente dedicata allo sviluppo di progetti nel campo del design dell’automobile.

Tra le sue attività si possono ricordare la partecipazione attiva nell’organizzazione dei XX Giochi olimpici invernali, il design della passeggiata a mare di Porto Santo Stefano all’Argentario nel 1983, e la progettazione dell’organo della cattedrale di Losanna, composto da circa 7000 canne, inaugurato nel 2003. Giugiaro è stato l’autore della vela del Centro Cristiano Democratico.

Se gommo tiene io vince, se gommo non tiene io dentro montagna
Lancia Delta HF Integrale

Le opere di designer del secolo

Con il marchio Italdesign, Giugiaro ha disegnato ufficialmente più di 200 modelli successivamente prodotti in serie, ma molti altri sono stati realizzati in segreto per le principali case mondiali. Tra le vetture più significative: le Maserati Bora, Merak e Quattroporte (1971-1976), le A.R. Alfasud, Alfetta GT/GTV e Alfasud Sprint (1971-1976), Lotus Esprit (1972), le Hyundai Pony, Stellar, Pony Excel, Presto e Sonata (1974- 1988), Audi 80 4000 (1978), BMW M1 (1978), De Lorean DMC 12 (1981), le Isuzu Piazza, Gemini- Spectrum e Gemini (1981-1984), Saab 9000 Turbo 16 (1984), le Seat Ibiza, prima e seconda serie (1984/1993), Malaga, Toledo, Cordoba e Cordoba coupé (1985-1995), le Renault 21 e 19 (1986/1988), Chrysler Eagle Premier (1987), ZCZ Florida (1988), Subaru SVX (1991), Lexus GS 300 (1993); le Daewoo Lanos 2 e 3 volumi, Leganza (1997), Matiz (1998), Magnus (2000), Kalos (2002) e Lacetti (2003); Daihatsu Move (1998) e Mira (2003). Giugiaro ha disegnato le vetture del nuovo corso Volkswagen degli anni ’70: Passat (1973), Scirocco (1974) e Golf (1974).

Per Lamborghini nel 2003 è stato presentato il modello Gallardo. La collaborazione con il Gruppo Fiat, iniziata nel 1975, ha portato alla creazione della nuova gamma Lancia, con Delta (“Auto dell’Anno 1980”), Prisma e Thema (1982/1984), e di Fiat Panda (“Compasso d’oro 1981”), Uno (“Auto dell’Anno 1984”), Croma (1985), Punto (“Auto dell’Anno 1995”) e Punto cabrio (1993). Ha inoltre disegnato Fiat Palio, Palio Weekend e Siena nel 2000, Maserati 4200 GT e Maserati Spyder nel 2001, Fiat Palio, Fiat Siena, Fiat Palio Weekend, Fiat Idea , nuova A.R. 156 e nuova Fiat Punto.

Tra i prototipi di ricerca avanzata per vetture sportive meritano una citazione Bizzarrini Manta (1968), Volkswagen-Porsche Tapiro (1970), Maserati Boomerang (1972), Audi Karmann Asso di Picche (1973), Lotus Etna (1984), Ford Maya (1984), Aztec (1988), il progetto Nazca (1991-1993), Lamborghini Calà (1995), A.R. Scighera e Scighera GT (1997), W12 Syncro e Roadster (1997/1998), Aston Martin Twenty Twenty (2001). Come ipotesi innovative Lancia Medusa (1980), Lancia Orca (1982), Marlin (1984), Oldsmobile Incas (1986), Machimoto (1986), Jaguar Kensington (1990) e Lexus Landau (1994). Attenzione ai pressanti problemi ambientali rivelano le citycar Biga (1992) e Lucciola (1993), prototipi ibridi a trazione elettrica. Grande successo di critica ha ottenuto le Bugatti EB 112 (1993), le EB 118 (1998), 218 (1999) e 18/3 Chiron (2000). Giugiaro ha sviluppato negli anni il tema space wagon con l’A.R. New York Taxi (1976), la Lancia Megagamma (1978), Capsula (1982), Together (1984), Asgard (1988), Columbus (1992) e Structura (1998).

  • Al Salone dell’Auto di Ginevra edizione 2002, Giorgetto Giugiaro e Italdesign hanno presentato Alfa Romeo Brera, una due posti più due per bambini, con carrozzeria tutta in fibra di carbonio e con un potente motore anteriore centrale di otto cilindri a V a 90° da oltre 4.000 cm3 e 400 CV.
  • La vettura ha conquistato nel 2002 un ricco palmares di premi tra cui i più recenti ed importanti, sono i premi “Concept Car of the Year” e “Best Exterior Concept” della rivista internazionale Automotive News.
  • Al Salone dell’Auto di Ginevra del 2003, Giorgetto e suo figlio Fabrizio, Styling Director della Italdesign Giugiaro, hanno presentato la Chevrolet Corvette Moray e rappresenta l’omaggio che i Giugiaro hanno voluto dedicare ai cinquant’anni della Chevrolet Corvette, modello ormai assurto a vera icona della vettura sportiva americana.
  • All’edizione 2004, Giorgetto Giugiaro realizza in piena libertà Visconti, proposta per un’ammiraglia Alfa Romeo dall’architettura innovativa e anche industrialmente producibile. La Visconti nasce infatti su un evoluzione specifica della Premium Platform, la piattaforma che Alfa Romeo sta approntando per la nuova generazione della 156 e per la Brera coupé di produzione.
  • All’inizio degli anni ’90, Italdesign si trasforma in un Gruppo con la nuova ragione sociale Italdesign Giugiaro. La sede, che occupa una superficie complessiva di 42.000 metri quadrati, si trova a Moncalieri, in provincia di Torino, nel distretto automobilistico italiano. Il Gruppo conta oggi 1100 dipendenti con uffici in Italia e all’estero.

Sin dal 1974 Giugiaro ha creato una Industrial Design Business Unit che collabora con prestigiose aziende internazionali per la realizzazione di progetti destinati alla media e grande produzione per i settori industriali più disparati: Aermec, Agusta Costruzioni Aeronautiche, Alstom Ferroviaria, Ansaldo Breda, Apple, Baglietto, Bridgestone, Bburago, Beretta, Cantieri Nautici Cranchi, Castrol, Cinova, Comar, Del Tongo, Ferrero, Fiam, Guangzhou Motors Group, Japan Science and Technology Corporation, L’Oreal, Luxottica, Merloni Indesit, Nikon, Okamura, Piaggio, Seiko, Sanpellegrino, Shiseido, Swatch, Telecom, Telepiù, Telit, Trenitalia, Urmet, e molti altri ancora.

Tra i principali riconoscimenti attribuiti a Giugiaro:

  • 1980 la SIAD Silver Medal della Società Britannica di Artisti e Designer Industriali
  • 1981 lo speciale “Compasso d’Oro” dell’ADI per il design della Panda
  • 1984 “Compasso d’oro” ADI alla carriera
  • 1984 il prestigioso Royal College of Art di Londra gli conferisce la Laurea ad honorem in Design
  • 1991 XVI Compasso d’ORO ADI per il design del sistema dentario Eurodent di Isotron
  • 1995 riceve il “Volante d’oro” alla carriera ed un secondo per il design della Fiat Punto
  • 1996 riceve la Laurea Honoris Causa in Design dall’Università di Rousse in Bulgaria
  • Nel marzo 1998 è stato nominato da Regione Piemonte, Provincia di Torino e Città di Torino Presidente del Comitato Promotore della candidatura di Torino alla gestione dei XX Giochi Olimpici Invernali del 2006.
  • Nel giugno 1999 a Seoul, l’Assemblea dei membri del CIO ha nominato Torino sede Olimpica, risultato questo destinato ad apportare enormi benefici non solo al mondo dello sport ma a tutta l’economia del territorio e dell’intero Paese.
  • 1999 è stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica C. Azeglio Ciampi
  • sempre nel 1999 a Las Vegas, una giuria di oltre 120 giornalisti provenienti da paesi di tutto il mondo, ha eletto Giugiaro Designer del Secolo.
  • 2000 la rivista Automotive News Europe annuncia l’inaugurazione della European Hall of Fame e Giugiaro viene nominato, insieme all’Avvocato Giovanni Agnelli, tra i primi 13 membri istituzionali considerati “immortali” per i loro risultati tecnici, manageriali e imprenditoriali nel settore dell’Automotive.
  • 2001 il Comitato Leonardo presieduto da Laura Biagiotti gli ha conferito il “Premio Leonardo Qualità Italia” perché “tra coloro che hanno contribuito a plasmare il corso dell’industria europea dell’automobile”;
  • ottobre 2002 viene celebrato nella Hall of Fame americana di Dearborn, Michigan;
  • 22 novembre 2002: Giugiaro riceve la Laurea Honoris Causa in Architettura dalla Seconda Università di Napoli
  • 14 maggio 2003, UNC l’Università di Cordoba, in Argentina, gli conferisce la Laurea Honoris Causa in Architettura
  • 15 maggio 2003 gli viene conferita la laurea ad honorem in Architettura dal College for Creative Studies di Detroit
  • Francoforte 2003: Giorgetto Giugiaro è uno dei 16 vincitori degli Automotive News Europe “Eurostar” 2003
  • 14 gennaio 2004 : Salone dell’Automobile di Bruxelles. Il Principe Filippo del Belgio consegna a Giorgetto Giugiaro l’European Automotive Design Award alla carriera.
  • 16 settembre 2004: Giorgetto Giugiaro riceve il XX Premio Compasso d’Oro ADI per il design di Alfa Romeo Brera
  • 16 settembre 2004: la Giuria Internazionale del XX Premio Compasso d’Oro ADI conferisce a Giorgetto Giugiaro una segnalazione per il Minimetro di Copenhagen sviluppato con Ansaldo Breda
  • 10 novembre 2004: conferimento in Quirinale alla presenza del Presidente Ciampi del Diploma di I Classe con Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte

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