A Rodero una targa per Lele Pinto

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La cerimonia d’inaugurazione è stata un momento di profonda emozione e commozione, al quale hanno partecipato numerosi rappresentanti del mondo dell’automobilismo, compresi membri della famiglia di Pinto e personalità di spicco come Maurizio Verini, Tiziano Siviero, Gianni Del Zoppo, Arnaldo Bernacchini ed Enrico Gelpi.

Il cuore del paese di Rodero, nel cuore della provincia comasca, continua a battere al ritmo delle gesta di uno dei suoi figli più illustri: Raffaele “Lele” Pinto. Questo leggendario pilota rallista degli anni Sessanta e Settanta ha segnato un’epoca nel mondo dell’automobilismo, portando il nome della sua terra natia, Casnate con Bernate, ai vertici della gloria sportiva. La sua recente scomparsa nel 2020, all’età di 75 anni, ha lasciato un vuoto nel cuore di tutti gli appassionati di motori e di coloro che hanno avuto il privilegio di condividere la pista con lui.

Questo grande uomo non è stato dimenticato: il suo ricordo è stato onorato in modo tangibile e commovente. Il paese di Rodero ha deciso di dedicargli un tributo degno della sua grandezza, inaugurando un nuovo piazzaletto all’interno di una struttura sportiva locale. Questo spazio, ora arricchito dalla presenza di una targa commemorativa, servirà come luogo sacro per mantenere vivo il ricordo di un vero campione.

La cerimonia d’inaugurazione è stata un momento di profonda emozione e commozione, al quale hanno partecipato numerosi rappresentanti del mondo dell’automobilismo, compresi membri della famiglia di Pinto e personalità di spicco come Maurizio Verini, Tiziano Siviero, Gianni Del Zoppo, Arnaldo Bernacchini ed Enrico Gelpi, presidente di Aci Como. È stato un momento di condivisione di ricordi, aneddoti e, soprattutto, di gratitudine per il contributo straordinario che Lele Pinto ha dato al mondo del rallismo.

La cerimonia è stata arricchita dalla presenza di due autovetture d’epoca che hanno scritto pagine indelebili nella storia delle corse automobilistiche: la Fiat 124 Abarth e la leggendaria Lancia Stratos, entrambe guidate con maestria dallo stesso Pinto nei momenti di gloria che hanno reso immortale il suo nome.

L’iniziativa è stata promossa dall’associazione di appassionati di veicoli storici dei territori di frontiera “i röd vècc de fruntiera”, attiva sul territorio dell’olgiatese dal 2013 con sede proprio a Rodero. Questa dimostrazione di amore e rispetto per il patrimonio storico sportivo della regione dimostra quanto il ricordo di Lele Pinto sia ancora vivo e pulsante nelle vene della comunità locale.

Il tributo a Raffaele “Lele” Pinto non è solo un segno di riconoscimento per le sue imprese straordinarie sulla pista, ma è anche un modo per celebrare i valori di determinazione, passione e dedizione che ha incarnato durante tutta la sua vita. Che il nuovo piazzaletto a lui dedicato sia un luogo di ispirazione per le generazioni future, un luogo dove il sogno di volare sulle strade diventa realtà e dove il nome di Lele Pinto continuerà a brillare come una stella nel cielo della storia dell’automobilismo.

Com’è nata l’idea

Nel cuore della provincia di Como, l’entusiasmo di un’associazione locale e il sostegno delle istituzioni hanno dato vita a un gesto di memoria e gratitudine: l’apposizione di una targa commemorativa in onore di Lele Pinto, figura di spicco nel panorama locale.

L’idea di questo omaggio è nata dall’Associazione di Amatori Veicoli Storici dei Territori di Frontiera “I Röd Vècc de Fruntiera”, un gruppo attivo nel territorio dell’Olgiatese fin dal 2013 e con sede proprio a Rodero. Guidati dalla passione per il passato e dalla volontà di preservare la memoria delle persone che hanno lasciato un’impronta indelebile nella comunità, i membri di questa associazione hanno deciso di rendere omaggio a Lele Pinto, una figura amata e rispettata da tutti.

Il comune di Rodero e l’Automobile Club d’Italia (ACI) di Como hanno immediatamente abbracciato l’iniziativa, riconoscendo il valore di commemorare una persona che ha contribuito in modo significativo alla vita locale. La collaborazione tra l’associazione e le istituzioni ha reso possibile l’installazione della targa commemorativa in un luogo significativo per la comunità, un gesto che testimonia il profondo legame tra il passato e il presente di Rodero.