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La S4 di Toivonen e i mozziconi di sigaretta nella presa d’aria

henri toivonen rac rally 1985

C’era un piccolo dettaglio che Henri sembrava ignorare o forse preferiva non considerare: nella Lancia S4, le sigarette non finivano semplicemente nel nulla dopo essere state gettate dal finestrino. No, finivano intrappolate nelle grandi prese d’aria sul retro dell’auto.

Gli anni Ottanta sono stati un’epoca d’oro per il rally, un’epoca di corse avvincenti, piloti leggendari e auto iconiche. Ma tra le curve polverose e le strade tortuose, c’era un’altra caratteristica comune tra molti dei piloti: il fumo di sigaretta. Timo Salonen era uno dei più celebri, sempre con una sigaretta accesa mentre guidava la sua Peugeot 205 T16. Ma non era l’unico. Anche Henri Toivonen, nonostante fumasse raramente, non disdegnava di accendere una sigaretta di tanto in tanto durante le fasi più tranquille della gara. E persino Sébastien Loeb, uno dei più grandi piloti di rally di tutti i tempi, non era immune al fascino del fumo.

“Henri Toivonen fumava ogni tanto…”, ha ricordato Neil Wilson, uno dei copiloti di Henri. “Ogni tanto mi faceva accendere una sigaretta, ma me le dava sempre da gettare dal finestrino laterale. Nessun problema. Nella Lancia c’era solo il finestrino laterale, quindi butta la sigaretta”.

Ma c’era un piccolo dettaglio che Henri sembrava ignorare o forse preferiva non considerare: nella Lancia S4, le sigarette non finivano semplicemente nel nulla dopo essere state gettate dal finestrino. No, finivano intrappolate nelle grandi prese d’aria sul retro dell’auto. La Lancia di Henri non era solo una macchina da rally, era una sorta di santuario del fumo, dove ogni mozzicone gettato diventava parte integrante dell’auto stessa.

“E infatti, quando siamo arrivati all’area di servizio”, ha continuato Neil, “abbiamo trovato quei mozziconi di sigaretta intrappolati nelle prese d’aria sul retro della Lancia. I meccanici della Lancia erano soliti toglierli, e in un certo senso mi ammonivano per aver fumato”. E così, mentre Henri e Neil continuavano la loro corsa attraverso le curve e le montagne, la loro Lancia portava con sé una traccia del loro vizio, una testimonianza del piacere fumoso che i due condividevano.

“Guardavo Henri che diceva: Tsk! Tsk! Non va bene!”, ha concluso Neil, sorridendo al ricordo di quei momenti di leggerezza e di complicità tra pilota e copilota. Per Henri Toivonen, il fumo poteva essere un’abitudine occasionale, ma per lui e per Neil, era diventato parte integrante delle loro avventure sulle PS, una piccola eccentricità in un mondo di velocità e adrenalina.