Da Fia Cup Rally Drivers a World Rally Championship

WRC è il terzo nome del Campionato del Mondo Rally

Storia dei rally è anche storia del Mondiale Rally, dalla sua nascita e delle sue evoluzioni. Da Fia Cup for Rally Drivers a World Rally Championship. Infatti, WRC è già il terzo nome della serie più celebre dell’automobilismo sportivo.

La storia del Campionato del Mondo Rally inizia con l’istituzione del Campionato Internazionale Costruttori per vetture da rally, che nacque nel 1970. Nel 1973 il nome fu cambiato in Campionato del Mondo Rally, World Rally Championship. Nel 1977 e 1978 venne assegnata una Coppa Internazionale Fia per Piloti, mentre dal 1979 venne istituito anche il vero e proprio Mondiale Piloti.

Il Campionato Mondiale di Rally (WRC) è composto da una serie di gare a tappe, il cui numero varia tra dodici e sedici a seconda delle condizioni economiche e logistiche di ogni stagione. Queste gare si svolgono in diversi Paesi del mondo, coprendo un arco temporale che va dalla fine di gennaio all’inizio di dicembre. Ogni anno, il calendario delle gare subisce delle variazioni, riflettendo i cambiamenti nelle sedi ospitanti e nelle preferenze strategiche delle organizzazioni coinvolte.

Il calendario del campionato non è mai fisso e può subire significative modifiche di anno in anno. Ad esempio, nelle stagioni 2004 e 2005, le tappe del campionato hanno toccato una vasta gamma di Paesi, inclusi il Principato di Monaco, la Svezia, il Messico, la Nuova Zelanda, Cipro, la Grecia, la Turchia, l’Argentina, la Finlandia, la Germania, il Giappone, la Gran Bretagna, l’Italia, la Francia, la Spagna e l’Australia. In particolare, il Messico e il Giappone hanno fatto il loro debutto nel campionato nel 2004, ampliando ulteriormente la portata globale della competizione.

Nel 2010, si verificò un fatto inusuale: per la prima volta, il campionato non incluse una gara italiana. Il Rally di Sardegna, che solitamente rappresentava l’Italia nel WRC, in quell’anno fu valido solo per l’Intercontinental Rally Challenge (IRC). Questa competizione, che successivamente confluirà nel Campionato Europeo Rally, permise comunque alla Sardegna di mantenere una certa rilevanza nel panorama rallystico internazionale. Tuttavia, già l’anno successivo, il Rally di Sardegna tornò a far parte del calendario ufficiale del WRC, riprendendo il suo ruolo di tappa fondamentale del campionato.

Tra il 1994 e il 1996, per tre stagioni consecutive, alcuni rally furono esclusi dalle classifiche mondiali. Nonostante questa esclusione, tali gare rimasero valide per un’altra competizione chiamata Coppa 2 Litri. Questo campionato parallelo, dedicato alle vetture con motori di cilindrata inferiore ai 2000 cc, offrì comunque un’opportunità di competizione significativa per molti team e costruttori che operavano in questa categoria.

Le gare del campionato si disputano su una vasta gamma di superfici stradali, tra cui asfalto, ghiaia, sterrato, neve e ghiaccio. La scelta del tracciato dipende fortemente dal luogo in cui si svolge la gara e dalle condizioni atmosferiche prevalenti in quella regione. Ogni evento è suddiviso in più prove speciali, segmenti cronometrati che si snodano su percorsi distinti e impegnativi.

Alla fine di ogni gara, i tempi ottenuti in ciascuna prova speciale vengono sommati, e la vittoria viene assegnata all’equipaggio che ha totalizzato il tempo complessivo più basso. Questo metodo premia la velocità, la costanza e la precisione nel navigare i vari tracciati. Il sistema di punteggio del campionato è progettato per premiare i piloti e i costruttori più performanti nell’arco dell’intera stagione.

I punti vengono assegnati in base alle posizioni finali nelle gare, con un sistema che privilegia i primi dieci classificati. Per i piloti, il punteggio accumulato nelle singole gare determina la loro posizione nella classifica generale del campionato. Per quanto riguarda i costruttori, i punti vengono assegnati alle prime due vetture di ogni team, contribuendo così alla classifica generale del costruttore stesso. Questa struttura incentiva le squadre a schierare più vetture competitive e a mantenere un alto livello di performance su tutta la linea.

La strategia gioca un ruolo cruciale nel campionato, poiché le squadre devono bilanciare la velocità pura con la gestione delle risorse e la durabilità delle vetture. La preparazione per le diverse superfici stradali e le variabili climatiche richiede una pianificazione meticolosa e un adattamento costante. Inoltre, la logistica di spostare team e attrezzature attraverso vari continenti aggiunge un ulteriore livello di complessità alla gestione del campionato.

L'Austin Metro 6R4
L’Austin Metro 6R4, una delle più performanti vetture del Gruppo B

Storia del World Rally Championship

In principio esisteva solo il titolo Costruttori, cosicché la classifica comprendeva inizialmente solo le Case automobilistiche che partecipavano al Mondiale Rally. Nel 1977 e 1978 si assegnò anche la Coppa Fia Piloti, mentre dal 1979 la classifica venne suddivisa in Campionato del Mondo Marche e Campionato del Mondo Piloti. Alle gare valide per il Mondiale Rally, in genere, partecipano numerose vetture.

Ad esempio, nella stagione 2005 i team ufficiali, ognuno con due vetture, erano complessivamente sei: Citroën, Ford, Subaru, Peugeot, Mitsubishi e Skoda. Nella stagione 2006 Citroën, Peugeot, Mitsubishi e Skoda non hanno gareggiato in forma ufficiale, anche se comunque supportavano team privati, con cui hanno corso i piloti che fino all’anno precedente erano i piloti delle auto ufficiali, ad esempio il campione del mondo Sebastien Loeb ha vinto il mondiale con una Citroën Xsara di un team privato.

Nel 2007 i team ufficiali erano sei: Citroën Total WRT con la nuova C4 WRC, BP-Ford WRT con la Focus WRC, Subaru WRT con la Impreza WRC, Munchi’s Ford WRT con la Focus WRC06, Stobart M-Sport Ford WRT anch’esso con Focus WRC06 e OMV-Kronos Citroën WRT con la Xsara WRC.

Nella stagione 2008 il team OMV-Kronos Citroën è sostituito dal team Suzuki WRT, con una Suzuki SX4 WRC, mentre il team Stobart VKM-Sport utilizza una Focus WRC 2007. Nel 2009 dopo il ritiro di Subaru e Suzuki dovuti agli scarsi risultati ottenuti e alla crisi economica, sono rimaste solo Citroen e Ford, con la Citroen DS3 WRC e la Ford Fiesta WRC ed i due team ufficiali, il Citroen Total WRT ed il BP Abu Dhabi Ford WRT. Dal 2011 al WRC partecipano vetture dotate di motori 1.6 turbo con potenza di 300 cavalli e gomme Michelin.

Nel 2013, dopo anni di presenza ufficiale, la Ford ha deciso di ritirarsi dal WRC lasciando che sia la sola M-Sport ad occuparsi dell’attività rallystica della casa dell’Ovale Blu e dello sviluppo delle sue vetture. L’arrivo dello sponsor del Qatar ha però permesso alla M-Sport di compensare, almeno in parte, la perdita del sostegno economico della Casa di cui era il team ufficiale. La partenza della Ford è stata compensata dall’arrivo della Volkswagen che schiererà tre piloti per altrettante vetture.

Altra partenza è quella della Bmw che ha deciso di interrompere il programma della Mini WRC lasciando il tutto nelle mani della Prodrive, suo partner ufficiale nelle due stagioni passate. Inoltre Toyota si è apprestata a tornare nel 2017 nella serie iridata dalla quale è stata assente dal 1999. Ford e Mini non partecipano più in via ufficiale, ma nel caso della prima a partire dal 2013 il team M-Sport che curava le vetture della casa dell’ovale blu ufficiali, ha deciso di continuare in via semi-ufficiale a far correre le Ford Fiesta RS WRC.

Il Campionato Mondiale di Rally è una competizione che mette alla prova non solo l’abilità dei piloti e la qualità delle vetture, ma anche la capacità strategica e organizzativa dei team. Le variazioni annuali nel calendario, l’ampia gamma di superfici stradali e le sfide logistiche rendono ogni stagione unica e imprevedibile. Questo mix di elementi contribuisce a mantenere alta l’attenzione e l’entusiasmo degli appassionati di rally in tutto il mondo, rendendo il WRC una delle discipline motoristiche più avvincenti e dinamiche.

Come funziona il WRC

Il campionato comprende una serie di gare a tappe (solitamente variabili da 12 a 14) che si disputano in vari Paesi del mondo da fine gennaio a inizio novembre: ogni gara è composta da un certo numero di prove cronometrate, dette prove speciali, generalmente suddivise in tre giornate di gara (solitamente venerdì, sabato e domenica).

Al termine di ogni gara si sommano i tempi di ogni prova speciale e la vittoria va a chi ha totalizzato il tempo più basso. Le gare si disputano su ogni tipo di tracciato: asfalto, ghiaia, sterrato, neve e ghiaccio a seconda del luogo e delle condizioni atmosferiche.

Vince il campionato chi totalizza più punti in una stagione, questo vale sia per i costruttori che per piloti e copiloti, per i costruttori i punti assegnati avvengono con la stessa modalità dei piloti ma vengono assegnati soltanto alle prime 2 vetture di ogni squadra, purché iscritta ufficialmente al campionato stesso.

Quando esisteva il solo Campionato del Mondo Rally Costruttori, la classifica comprendeva inizialmente solo le Case automobilistiche che partecipavano al mondiale. Nel 1977 e 1978 si assegnò anche la Coppa Fia Piloti, mentre dal 1979 la classifica venne suddivisa in Campionato del Mondo Marche e Campionato del Mondo Piloti. Dal 1979 ad oggi i punteggi hanno subito varie revisioni come riportato nelle tabelle sottostanti, ma si può notare come dal 1997 siano uguali a quelli della Formula 1.

Dal 2011 vi è la power stage: nell’ultima speciale i primi tre piloti classificati guadagnano rispettivamente ulteriori 3, 2 e 1 punti da aggiungere direttamente in classifica; dalla stagione 2017 la power stage assegna punti ai primi cinque classificati, nello specifico 5, 4, 3, 2 e 1 punti. Oltre al campionato principale si sono sviluppate negli anni numerose serie di supporto, dedicate a un determinata categoria di vetture:

  • Campionato mondiale di Gruppo A, disputatosi nel 1986, le vetture di questa categoria divennero poi la classe principale dopo l’abolizione del Gruppo B nel 1987 e sino all’avvento delle World Rally Car nel 1997.
  • Campionato mondiale di Gruppo N, nato nel 1987 per vetture di gruppo N e sostituito dal PWRC nel 2002.
  • Coppa Fia 2 litri: destinata a vetture di gruppo A a trazione anteriore, venne disputato dal 1993 al 1999 e assegnava soltanto il titolo ai costruttori.
  • Production World Rally Championsip (PWRC): nato nel 2002 come serie vetture produzione di Gruppo N, sostituito nel 2013 dalla creazione del WRC-2 e WRC-3.
  • Super 2000 World Rally Championship (SWRC): nata nel 2010, era una serie di supporto riservata ad auto di classe S2000, sostituito nel 2013 dal WRC-2.
  • World Rally Championship-2 (WRC-2): campionato nato nel 2013 che sostituì il SWRC, riservato a tutte le auto a trazione integrale di classe R5, S2000, R4 ed N4 (queste ultime due categorie erano permesse anche nel PWRC). Dal 2019 è stato scorporato in WRC-2 Pro, serie riservata a equipaggi iscritti tramite un costruttore e in WRC-2, risercato ai soli equipaggi.
  • World Rally Championship-3 (WRC-3): campionato nato nel 2013, riservato ad auto a trazione anteriore di categoria R1, R2 ed R3, abolito al termine del 2018.
  • Junior World Rally Championship (JWRC): nato nel 2001 destinato a piloti di età inferiore ai 28 anni alla guida di piccole vetture a trazione anteriore, prima di classe Super 1600 e poi R2 e R3; venne sostituito nel 2011 dalla WRC Academy e poi ripristinato a partire dal 2013.
  • WRC Academy: serie nata nel 2011, fu il sostituto del JWRC e a sfidarsi erano sempre piloti minori di 28 anni alla guida di Ford Fiesta R2 gommate Pirelli. Dal 2013 è tornato a chiamarsi JWRC.