Andrea Zanussi impegnato con la Peugeot 205 T16

Rally Lana 1986: Jean Ragnotti, la 205 T16 e Andrea Zanussi

Quel signore allampanato e con l’accento francese arrivava a Biella su suggerimento di Cesare Fiorio, allora a capo del reparto corse Lancia, che a Jean Ragnotti aveva consigliato di correre il Rally della Lana 1986 per sviluppare al meglio la Renault 11 Turbo Gruppo A da schierare nel Rally di Sanremo valido quale prova del WRC.

Quando il signore allampanato dall’accento francese entrò nella segreteria del Rally Lana 1986 nessuno gli badò più di quel tanto, vista la frequenza degli svizzeri impegnati a Biella per il loro campionato nazionale. Tutto cambiò leggendo il nome sulla domanda d’iscrizione: Jean Ragnotti.

Arrivava su consiglio di Cesare Fiorio che all’allampanato di cui sopra – il suo alter ego di Renault Sport, Patrick Landon – consigliò di correre il Lana per sviluppare la Renault 11 Turbo Gruppo A che doveva essere schierata nel Mondiale al Rally Sanremo. Per inciso, il mitico Jeannot concluse quinto assoluto e primo delle trazioni anteriori.

Ma il vero colpo di teatro è alle verifiche pre-gara, quando dal bilico di Peugeot Italia spunta a sorpresa il gigantesco alettone della Peugeot 205 Turbo 16 Evoluzione 2 e non la “solita” e ormai datata Evo1, seminando il panico sul fronte avversario, quello della Lancia Totip Jolly Club.

Andrea Zanussi al Rally Lana 1986 con la Peugeot 205 T16
Andrea Zanussi al Rally Lana 1986 con la Peugeot 205 T16

Jean Todt, gran capo di Peugeot Sport, dopo la visita al Targa Florio si è deciso a riequilibrare i valori tecnici, mettendo a disposizione del talento di Andrea Zanussi un mezzo in grado di giocarsi il titolo alla pari con la Delta S4 ultimo ululato di Dario Cerrato. L’effetto è evidente. Zanussi vola, vince quasi tutte le prove dominando la gara.

Il finale è all’insegna di bollenti polemiche per i sospetti innescati dallo strano anticipo pagato da Cerrato che fa sospettare manovre disperate che coinvolgano il suo compagno di squadra Massimo Ercolani (Lancia Rally). Di fatto non accade nulla se non la vittoria di Zanussi con oltre 8 minuti di vantaggio su Cerrato e 17 su Ercolani.

È solo l’inizio della fase più testa e polemica del duello che culminerà nel decisivo atto finale del CIR 1986 ad Aosta, dove Cerrato vince gara e titolo mentre Zanussi si ritira per una foratura allora attribuita a chiodi seminati intenzionalmente.

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