blomqvist, rally sanremo 1982

Stig Blomqvist mette tutti d’accordo al Rallye Sanremo 1982

Partita nell’ultima frazione con quattro macchine nelle prime quattro posizioni, l’Audi ha dovuto subire il ritorno delle Opel. Dopo avere perso nella prima prova speciale Demuth (rottura al motore) lo squadrone delle macchine a quattro ruote motrici ha potuto solo difendersi e un colpo di scena finale ha permesso di mantenere Mikkola al secondo posto, dietro Sig Blomqvist e davanti a Walter Röhrl, a Michèle Mouton, a Henri Toivonen e a Michele Cinotto.

Stig Blomqvist arriva in Liguria e mette subito tutti d’accordo. Grazie al pilota svedese, l’Audi ha vinto il 24° Rallye Sanremo e si è portata al comando del Mondiale Marche, davanti alla Opel. La casa tedesca, però, non è riuscita a trascinare Michèle Mouton a quel successo che avrebbe portato la ragazza francese ad una posizione favorevole per conquistare l’ambito titolo Piloti.

Ad impedirlo sono stati Walter Röhrl ed Henri Toivonen che, con le loro Ascona 400, hanno dominato l’ultima, durissima, tappa della corsa. Non si è cioè potuto verificare quel gioco di squadra che avrebbe consentito alla stessa Mouton di aggiudicarsi la gara ed i punti necessari per mettere un’ipoteca valida sul casco iridato. Tutto viene rimandato al Bandama che vede cosi i diretti rivali protagonisti di una serratissima lotta. Dopo 40 anni Walter il teutonico ammetterà che Mouton meritava la vittoria di quel titolo.

Partita nell’ultima frazione con quattro macchine nelle prime quattro posizioni, l’Audi ha dovuto subire il ritorno delle Opel. Dopo avere perso nella prima prova speciale Demuth (rottura al motore) lo squadrone delle macchine a quattro ruote motrici ha potuto solo difendersi e un colpo di scena finale ha permesso di mantenere Mikkola al secondo posto, davanti a Röhrl, alla Mouton, a Toivonen e a Cinotto.

Nella prova speciale conclusiva, la PS56 Colle di Langan, infatti, lo scatenato finlandese aveva già praticamente superato Mikkola, quando ha colpito in pieno una pietra che ha provocato la rottura di uno pneumatico ed è costata al pilota della Opel un ritardo di oltre un paio di minuti. Sufficiente per retrocedere al quinto posto.

“Non c’è stato nulla da fare – diceva Michèle Mouton, stanca ed un po’ delusa –. Per la prima volta in questa corsa adottavamo le gomme Pirelli che si sono rivelate ottime e velocissime. Ma non abbiamo avuto il tempo materiale di scegliere le mescole giuste e questo ci ha creato delle difficoltà. In più negli ultimi chilometri abbiamo anche sbattuto contro un gradino ed una ruota si è sbilanciata, rendendo inguidabile la mia Audi quattro. In ogni caso sono ancora pronta a dare battaglia nelle ultime due corse, sono consapevole che ora Röhrl è nettamente avvantaggiato, ma lotterò sino in fondo”.

mikkola, rally sanremo 1982
Mikkola, Rally Sanremo 1982

Röhrl è apparso molto soddisfatto del terzo posto che ancora una volta ha premiato la sua regolarità e la sua intelligenza tattica. Il tedesco aveva detto negli ultimi giorni che il motore della sua vettura era ormai in condizioni precarie. Ma lui e il compagno di squadra Henri Toivonen hanno ottenuto i migliori tempi in tutte le prove dell’ultima tappa, l’incertezza finale ha reso più spettacolare il rally che ha attirato sulle strade una moltitudine di gente: al traguardo ci sono stati applausi per tutti e non solo per i primi della classifica assoluta.

Ottimi sono stati i risultati di Biasion che, dopo aver perso più di mezz’ora nei giorni precedenti, ha recuperato sino alla nona posizione, di Caneva vincitore del Gruppo B con la Visa, del siciliano Carrotta primo nel Gruppo N, di Malacarne dominatore con la Fiat 127 del Gruppo 2.

Da sottolineare anche l’ottimo comportamento delle vetture diesel con Del Zoppo che si è aggiudicato il Gruppo A con la Peugeot 505 turbo. Gli applausi più sentili e calorosi li ha ricevuti però l’ultimo in classifica, il giovane Galliano (in coppia con Biondi), che ha avuto il coraggio di affrontare un rally cosi impegnativo con una Fiat Panda 30. Si è classificato 27°, su una novantina di macchine che avevano preso il via. Per lui gli oltre 2600 chilometri della gara sono stati tutta una prova speciale unica, ha dimostrato, infine, che anche con una macchina di tutti i giorni ci si può divertire e soprattutto appassionare i tifosi.

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