Richard Burns con la Subaru Impreza WRC nella stagione 2001 del WRC

Quali sono le sei stagioni più combattute nel WRC?

Ma quali sono state le sei stagioni più combattute nel WRC? Davvero molto difficile fare una selezione, perché il World Rally Championship ha quasi sempre stupito. Certamente, nell’ordine, si annoverano la stagione del Campionato del Mondo Rally 1981. E poi quella 1998, 2001, 2007, 2009 e 2018.

Agli inizi del Terzo Millennio milioni di fans in tutto il mondo sognano un campione del mondo rally a caso tra Sebastien Ogier, Thierry Neuville, Andreas Mikkelsen e Ott Tanak. E così, mentre di anno in anno si riesce concretamente a prevedere un World Rally Championship sempre più combattuto sul filo del rasoio e fino alle ultime battute, ci si domanda: ma quali sono state sei stagioni più combattute nel WRC?

Sicuramente, una stagione memorabile del WRC fu quella del 1981, vissuto sulla sfida al limite tra Ari Vatanen e Guy Frequelin. Il duello tra il pilota della Ford Rothmans, Ari Vatanen, e l’alfiere della Talbot, Guy Frequelin, si prolungò fino all’ultimo round del WRC 1981, il massacrante Rally GB. Per vincere il titolo, Vatanen doveva chiudere almeno al quinto posto, e davanti a Frequelin. Ma per farlo, doveva innanzitutto completare un’estenuante prova articolata su sessantacinque prove speciali.

Con una condotta di gara molto accorta, insolita per il suo stile, Vatanen riuscì a chiudere al secondo posto, undici minuti dietro ad Hannu Mikkola, dominatore del rally al volante della Audi quattro, mentre Frequelin – che più tardi sarebbe diventato team manager Citroen durante il regno di Sebastien Loeb – fu costretto alla resa in una prova notturna sulle strade del Galles, nelle battute finali della corsa. Il finlandese volante sulla Ford Escort divenne così campione, il primo con un team privato nella storia del WRC.

C’è poi la stagione del WRC 1998, con la sfida tra Tommi Makinen e Carlos Sainz. Molti ricordano ancora che, dopo aver distrutto la sua Mitsubishi Lancer, e quelle che pensava essere le sue speranze iridate, su un blocco di cemento durante la PS7 dell’ultimo rally, sempre in Rally GB, uno sconsolato Tommi Makinen si stava già dirigendo all’aeroporto per far ritorno in patria. Con Makinen fuori, a Carlos Sainz bastavano 3 punti per conquistare il terzo Mondiale della sua carriera.

Ma a 500 metri dalla fine del rally, mentre Sainz era tranquillo in una quarta posizione sufficiente a chiudere i conti, la sua Toyota Corolla sobbalzò violentemente, si piantò di colpo e si rifiutò di ripartire, impedendo allo spagnolo di arrivare al traguardo.

Un incredulo Makinen ricevette così una telefonata in cui scopriva di aver appena vinto il terzo titolo consecutivo, mentre il copilota di Sainz, Luis Moya diventava protagonista di una delle scene più memorabili nella storia del WRC, scagliando il suo casco contro il lunotto della Corolla traditrice.

Richard Burns con la Subaru Impreza WRC
Richard Burns con la Subaru Impreza WRC01

Come dimenticare il WRC 2001 con Colin McRae, Richard Burns e Tommi Makinen a suonarsele di santa ragione? ”Il mio peggior momento al Rally di Gran Bretagna”. Nick Grist, navigatore di Colin McRae, descrisse così l’incidente che vide protagonista la coppia al Rally di Gran Bretagna 2001.

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