Nella foto di Norman Hodson e Tony Butler, Senna posa prima del test.

Ayrton Senna e quel test con le Gruppo B

Una parentesi del tempo e della storia dello sport che ha come protagonisti il leggendario Ayrton Senna, le mitiche auto da rally Gruppo B, il cronista britannico Russell Bulgin, editore di Cars and Car Conversions, un piccolo magazine inglese di auto, che decide di organizzare un servizio speciale sul motorsport, il tutto per un rally test unico nella storia.

Quella di Ayrton Senna è una parentesi del tempo e della storia dello sport che ha come protagonisti un leggendario pilota di F1 e le mitiche auto da rally Gruppo B. Ma anche un intelligente e capace giornalista che riuscì a tirar fuori il rallista che si nascondeva in Senna.

Nel 1986, il cronista britannico Russell Bulgin, editore di Cars and Car Conversions, un piccolo magazine inglese di auto, decide di organizzare un servizio speciale sul motorsport, puntando molto sull’universo affascinante dei rally degli anni Ottanta.

Per quell’occasione, inoltre, Russel sogna come titolo di copertina ”Ayrton Senna – Rally Driver!”. Infatti, quello che non tutti sanno è che nel 1986, quando correva con il team Lotus, Senna provò diverse auto da rally in Galles. Provò di tutto, da una Vauxhall Nova a due ruote motrici, simile alla macchina con cui Colin McRae divenne famoso, all’incredibile Austin Rover Metro 6R4 Gruppo B. Nel suo menù di giornata anche una Ford Sierra RS Cosworth e una Ford Escort a trazione integrale.

Nella foto di Norman Hodson e Tony Butler, Senna durante il test con la Austin Metro 6R4
Nella foto di Norman Hodson e Tony Butler, Senna durante il test con la Austin Metro 6R4

Alla fine, il giornalista inglese persuase i vertici di Lotus Gran Prix (nella sua carriera Senna corse per Toleman, Lotus, McLaren, Williams), che acconsentirono a far disputare ad Ayrton Senna una sorta di gara premio nella Welsh Forest, dove era stata allestita una prova speciale sterrata su cui provare ”piccole belve” come la Metro 6R4, la Ford Sierra RS Cosworth e una Ford Escort 3,4 litri ”four-wheel-drive”. Russel ebbe la sua storia di copertina, fotografata dai reporter Norman Hodson e Tony Butler.

Non so niente di rally. Ho visto le foto sui giornali, a volte l’ho seguito in televisione. E volutamente non ho ascoltato nessuno che parlasse di guida nel rally. Voglio scoprirlo da solo”, diceva Senna a chi quel giorno gli chiedeva come mai avesse deciso di provare per un’intera giornata diverse vetture da rally.

Nel suo primissimo giro con la potente Sierra, ha rischiato di uscire alla prima curva. ”È sorprendente. Perché sono entrato alla prima curva esattamente come con una macchina normale. È stato stupido. Adesso capisco perché devi usare i freni opposti e la trazione, per tenere la macchina attaccata al terreno. Se cerchi solo di fare la curva, non la fai. Vai dritto”, commentò Ayrton Senna.

Ti piace questo contenuto? È uno dei pochi del nostro sito disponibili solo in versione premium. Per completare la lettura puoi prendere in considerazione di farti un bel regalo con il libro su cui è stato pubblicato (che contiene tante altre interessanti storie e aneddoti), o con le altre pubblicazioni cartacee della collezione editoriale. Diventerai orgogliosamente uno dei nostri sostenitori!

La copertina di 100 anni di Storie di Rally

Guarda il video