Roberto Gazzola ed Enrico Brazzoli

Beltrandi fora, Gazzola vince il Rally Val Varaita 1992

Alla manifestazione, organizzata dal Rally Club Val Varaita, hanno partecipato 142 equipaggi. A Sampeyre ne sono arrivati circa cento, gli altri si sono arenati sul tracciato, interamente su asfalto, ma ricco di insidiosi trabocchetti che hanno messo a dura prova l’efficienza meccanica dei mezzi e la bravura dei concorrenti.

Era il favorito della vigilia, appoggiato dai pronostici di tutti i tecnici. Ma Pierino Beltrandi, in coppia con il fedele Gerbaldo, non ce l’ha fatta. La sesta edizione del Rally della Val Varaita, valido come prova della Coppa Italia di Seconda Zona, è andata a Roberto Gazzola (Lancia Delta HF-Astra Winner Team, foto tratta da Pinterest) e al navigatore Enrico Brazzoli, già primo sul traguardo nel 1990.

Il pilota saluzzese, rimasto al vertice fino a metà gara, è stato tradito da una foratura nella sesta prova speciale (una pietra piazzata in piena curva, che sembrava esserci stata messa appositamente). L’incidente, tecnico ha fatto perdere a Beltrandi secondi preziosi. Il margine non gli ha più consentito di rientrare in gara per la conquista del titolo. Alle spalle del vincitore Gazzola, staccato di 32″, è giunto Dario Della Torre di Narzole, affiancato sulla Delta HF del Rally Club Provincia Granda da Ivo Oderda. Questi ultimi hanno conteso fino all’ultimo il successo al team monregalese, dimostrando di essere in piena forma.

Alla manifestazione, organizzata dal Rally Club Val Varaita, hanno partecipato 142 equipaggi. A Sampeyre ne sono arrivati circa cento, gli altri si sono arenati sul tracciato, interamente su asfalto, ma ricco di insidiosi trabocchetti che hanno messo a dura prova l’efficienza meccanica dei mezzi e la bravura dei concorrenti.

Al sesto posto assoluto – primo del Gruppo N – s’è piazzato l’equipaggio Benazzo-Bocca, che ha preceduto tutti gli altri possibili protagonisti di classe: Damilano, Verna e Bella. Il sesto Val Varaita s’è svolto senza particolari incidenti. L’unico – spettacolare ma fortunatamente non grave – ha coinvolto il cuneese Pippo De Stefano, mattatore sulle strade rallistiche negli Anni Settanta e ancora in grado di regalare emozioni grazie alla sua guida spericolata.

De Stefano è uscito di strada in una curva, la sua vettura s’è ribaltata: per pilota e navigatore non ci sono stati problemi. Anche perché gli organizzatori saluzzesi hanno dedicato quest’anno particolare riguardo al settore sicurezza. Ambulanze di rianimazione in sosta a pochi chilometri l’una dall’altra, carri attrezzi, mezzi antincendio, elicotteri e oltre duecento commissari di percorso hanno assicurato il regolare svolgimento della gara, offrendo un’insostituibile collaborazione a forze dell’ordine, cronometristi e radioamatori.

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