Pierino Beltrandi, Rally di Carmagnola 1987

Pierino Beltrandi firma il Rally di Carmagnola 1987

La Lancia Rally 037, preparata dal Mago Volta, in gara con i colori della Meteco Corse, ha ribadito la sua superiorità. Pierino Beltrandi ha forzato l’andatura in apertura di rally, è riuscito ad accumulare un buon vantaggio, poi ha amministrato, pronto comunque a lanciarsi nuovamente all’assalto se i suoi antagonisti fossero riusciti a tornare in zona podio.

Non ha avuto problemi il 7 e 8 giugno 1987. Una gara lineare, neanche troppo spinta. Ma si sapeva che Pierino (foto di Andrea Giolito), una volta preso il comando, non avrebbe più mollato. Cosi all’internazionale di Limone, cosi al Rally di Carmagnola. Primo assoluto, seconda vittoria consecutiva, la stagione d’oro per il “moschettiere” di Saluzzo, Piero Beltrandi e Sandro Cavalleri hanno chiuso la gara amministrando agevolmente il vantaggio acquisito durante le speciali.

La Lancia Rally 037, preparata dal Mago Volta, in gara con i colori della Meteco Corse, ha ribadito la sua superiorità. Pierino Beltrandi ha forzato l’andatura in apertura di rally, è riuscito ad accumulare un buon vantaggio, poi ha amministrato, pronto comunque a lanciarsi nuovamente all’assalto se i suoi antagonisti fossero riusciti a tornare in zona podio.

Cosi al termine della competizione Beltrandi è riuscito a conservare 2’19” secondi sulla Kadett di Arlotti, 3’16” sull’Ascona 400 di Tortone e 3’18” sulla Lancia Delta 4WD del redivivo Tony Carello, già campione europeo nel 1978 sulla Lancia Stratos. Quarta vittoria consecutiva in questo rally, il poker è riuscito.

Piero Beltrandi, concessionario della Lancia per Saluzzo e Savigliano, dopo la gara era introvabile. Dopo aver festeggiato domenica sera con la moglie e gli amici, si è ritirato per godersi il meritato riposo. Ma prima di “scappare” ha confessato: “l’anno buono. Cercherò di vincere tutto quanto è possibile vincere, poi forse mi ritiro, ma questa volta per davvero. Credo che bisogna essere in grado di dire basta, soprattutto quando un pilota è riuscito a toglierti quasi tutte le soddisfazioni: ma il problema maggiore riguarda l’auto”.

La 037 di Beltrandi girava a pieno regime. La vettura, ex-ufficiale Martini, dimostrava d’avere qualcosa in più rispetto alle avversarie, ma a fine stagione, però, i bolidi come la Landa Rally sarebbero andati in pensione, perché i nuovi regolamenti internazionali, approvati dalla Csai, prevedevano competizioni con auto strettamente di serie.

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