Fabrizia Pons e Michèle Mouton festeggiano la storica vittoria all'edizione 1981 del Sanremo

WRC: il Rally d’Italia da Sanremo all’Isola dei 4 Mori

Il Rally d’Italia si è disputatoper decenni nella Città dei Fiori. Fatta eccezione per la stagione 1995, l’evento è stato parte del calendario sportivo del FIA WRC dalla stagione 1973 fino al 2003. Nato dalla fusione del Rally di Sanremo con il Rallye del Sestriere, l’avventura della competizione matuziana inizia nel 1928.

La storia del Rally d’Italia è indissolubilmente legata a quella del Rally Sanremo, almeno dal 1973, anno di istituzione del Campionato del Mondo Rally, e in realtà dal 1970, anno in cui entrò nella neonata FIA Cup Rally Drivers (all’epoca come Sanremo-Sestriere Rally d’Italia). Forse sarebbe ancor più corretto di che il Rally Sanremo è stato sia i rally sia il Mondiale Rally, almeno in Italia, sin dalla prima edizione. Ragion per cui è poi diventata naturalmente la più importante gara italiana acquisendo la validità per il Campionato del Mondo Rally.

Si disputa da sempre nella Città dei Fiori. Fatta eccezione per la stagione 1995, l’evento è stato parte del calendario sportivo del FIA WRC dalla stagione 1973 fino al 2003. Ha anche fatto parte del calendario dell’Intercontinental Rally Challenge e del Campionato Italiano Rally. Il primo Rally Internazionale di Sanremo è stato organizzato nel 1928. L’anno successivo, nel 1929, l’evento è stato dato in mano a nuovi organizzatori. Il primo Circuito automobilistico di Sanremo, si è svolto nel 1937 ed è stato vinto da Achille Varzi. Poi calerà il silenzio per qualche decennio. Il Rally di Sanremo viene riesumato nel 1961 come Rally dei Fiori.

Dal 1970 al 1972, la gara ha fatto parte del Campionato del Mondo Costruttori. Dal 1972 al 2003, la manifestazione è stata nel calendario del Campionato del Mondo Rally, ad eccezione per il 1995, quando l’evento era valido solo per il Campionato del Mondo 2 Litri e Costruttori. Nato, come detto, dalla fusione del Rally di Sanremo con il Rallye del Sestriere, dopo la validità nelle stagioni 1970 e 1971 per il Campionato Internazionale Costruttori, dal 1972 il titolo di Rally d’Italia fu assegnato al Rally di Sanremo fino al 2003 e, a partire dal 2004, è appannaggio del Rally di Sardegna organizzato per la prima volta direttamente da Aci Sport e da Pasquale Lattuneddu, all’epoca braccio destro di Bernie Ecclestone.

La prima edizione del Rally Italia-Sardinia, questo era il nome all’origine, si disputò sugli sterrati galluresi e nuoresi nell’ottobre 2004 e al primo anno ebbe subito un grande successo sia di pubblico che di critica. La gara fu vinta dal norvegese Petter Solberg su una Subaru Impreza WRC. Ci fu anche la diretta televisiva di una prova denominata Lovria Avra corsa in una cava di granito che catturò consensi sia tra i piloti che tra gli organizzatori. L’edizione del 2005 si svolse a maggio e vide l’affermazione del campione francese Sebastien Loeb, su Citroen Xsara WRC. Il “Cannibale” francese si aggiudicò anche l’edizione 2006 con la Citroen Xsara WRC del team Kronos Racing.

Nella storia del WRC, la manifestazione matuziana è entrata al centro delle polemiche nel 1986, dopo che la FIA squalificò la squadra Peugeot alla fine del terzo giorno per l’utilizzo delle minigonne irregolari, consegnando la vittoria alla Lancia. La Peugeot sostenne di aver utilizzato la stessa configurazione delle precedenti manifestazioni e passò le verifiche senza problemi. Peugeot presentò ricorso, ma gli organizzatori non hanno permesso al team di proseguire il rally. La FIA ha confermato, dopo l’esclusione, che le automobili Peugeot erano regolari, e ha deciso di annullare i risultati di tutta la manifestazione.

Andreas Mikkelsen al Rally Italia Sardegna 2016
Andreas Mikkelsen al Rally Italia Sardegna 2016

Nel 2004 il Rally d’Italia si trasferisce ad Olbia

Il mitico Rally di Sanremo, ideato dal vulcanico Adolfo Rava e i fratelli Sergio e Silvio Maiga, era organizzato su fondo misto terra-asfalto, ma a partire dal 1997 la gara è stata spostata interamente su asfalto. Dopo essere usciti dal calendario del WRC, il Rally di Sanremo è entrato a far parte del Campionato Italiano Rally. Dal 2006 è stata anche valida per l’Intercontinental Rally Challenge, mentre dal 2004 il Rally d’Italia si svolge in Sardegna. La prima edizione del Rally Italia-Sardinia si disputò sui bellissimi sterrati galluresi e nuoresi nell’ottobre 2004. La gara fu pesantemente criticata e per l’assenza di pubblico sulla prove speciali, che poi ancora oggi questo è l’unico problema del rally iridato sull’Isola.

Quell’anno, la gara fu vinta dal norvegese Petter Solberg su una Subaru Impreza WRC. L’edizione del 2005 si svolse a maggio e vide l’affermazione del francese Sébastien Loeb su Citroen Xsara; lo stesso Loeb si aggiudicò l’edizione 2006 a bordo di una Citroen del team Kronos. L’edizione 2007, svoltasi dal 17 al 20 maggio, ha visto la partecipazione di 85 equipaggi di cui 11 sardi. La vittoria è andata al finlandese Marcus Gronholm su Ford Focus WRC che ha preceduto il compagno di team Mikko Hirvonen, mentre sul terzo gradino del podio è salito Daniel Sordo su Citroen C4.

Amaro e clamoroso il ritiro del campione del mondo Sébastien Loeb, che durante la prova speciale numero 13 di San Giacomo è uscito di strada e dopo 3 km è stato costretto al ritiro, lasciando così il primato nel Mondiale e la vittoria al finlandese Gronholm, anche se a fine stagione sarà ancora il francese a trionfare nel Mondiale. L’edizione 2008 ha visto nuovamente trionfare Sébastien Loeb con la Citroen C4 WRC, davanti ai piloti Ford Mikko Hirvonen, Jari-Matti Latvala e Gigi Galli. Dietro Daniel Sordo, Chris Atkinson, Henning Solberg e Urmo Aava. Nel 2010 per il criterio di rotazione delle gare, il Rally di Sardegna non rientra nel calendario ma viene comunque corso per un campionato minore.

Nel 2011 la corsa rientra tra le dodici previste per il Mondiale Rally e, dopo che inizialmente era stato previsto dall’Aci che la prova italiana del Mondiale si sarebbe dovuta svolgere in Sicilia, anche nel 2012 la gara viene organizzata in Sardegna, dove ormai si è stabilizzata e confermata fino al 2022, anche se periodicamente si sente parlare di un ritorno della manifestazione sulla terraferma, tra Toscana e Lazio.

E il Rally di Sanremo? Dal 2005, dopo anni di scelte discutibili, a Sanremo viene reintrodotta la prova speciale della Ronde di Monte Bignone, che era stata sospesa nel 1985 per ragioni legate alla sicurezza del pubblico. Certamente uno dei tratti cronometrati più affascinanti della storia del rallismo italiano. Con i suoi 44 chilometri è uno dei più lunghi al mondo.

La Hyundai i20 WRC di Dani Sordo al Rally Italia Sardegna
La Hyundai i20 WRC di Dani Sordo al Rally Italia Sardegna

La prova si svolge di notte e tocca i comuni di Perinaldo, Apricale, Bajardo e le frazioni di Sanremo Coldirodi e San Romolo. Nel 2009, Sergio Maiga, presidente dell’Ac Sanremo e fratello dell’ex copilota di Sandro Munari e anch’egli copilota negli anni Settanta, ha progettato un’edizione con due tappe in Liguria e una in Toscana. Il progetto, però, è rimasto su carta e non si è mai concretizzato.

Il Rally di Sanremo, in tanti anni di storia che l’hanno reso famoso in tutto il mondo, vide i più importanti piloti della storia del Mondiale Rally ”firmare” l’albo d’oro. E altrettanti ne consacrò. Da Franco Patria sulla Lancia Flavia Coupè a Erik Carlsson sulla SAAB 96 Sport, da Leo Cella sulla Lancia Fulvia 2C a Pauli Toivonen con la Porsche 911, da Harry Kallstrom su Lancia Fulvia HF a Jean-Luc Thérier su Alpine Renault A110 1600, da Ove Andersson su Alpine-Renault A110 1600 ad Amilcare Ballestrieri su Lancia Fulvia 1.6 Coupé HF.

Senza dimenticare gli anni di Sandro Munari su Lancia Stratos HF, Bjorn Waldegaard su Lancia Stratos HF, Jean-Claude Andruet su Fiat 131 Abarth, Markku Alen su Lancia Stratos HF, Tony Fassina su Lancia Stratos HF, Walter Rohrl su Fiat 131 Abarth (quando Fiat conquistò il Mondiale Marche), Michèle Mouton su Audi Quattro, Stig Blomqvist su Audi Quattro, Ari Vatanen su Peugeot 205 Turbo 16, Miki Biasion su Lancia Delta HF 4WD, Didier Auriol su Lancia Delta Integrale 16V.

E ancora: Andrea Aghini su Lancia Delta HF Integrale, Franco Cunico su Ford Escort RS Cosworth, Piero Liatti su Subaru Impreza 555, Colin McRae su Subaru Impreza 555, Tommi Makinen su Mitsubishi Lancer Evo 5, Tommi Makinen su Mitsubishi Lancer Evo 6, Gilles Panizzi su Peugeot 206 WRC, Sébastien Loeb su Citroen Xsara WRC.

Albo d’oro Rally d’Italia

Rally di Sardegna


2017 – Ott Tänak, Ford Fiesta WRC


2016 – Thierry Neuville, Hyundai NG i20 WRC


2015 – Sébastien Ogier, Volkswagen Polo R WRC


2014 – Sébastien Ogier, Volkswagen Polo R WRC


2013 – Sébastien Ogier, Volkswagen Polo R WRC


2012 – Mikko Hirvonen, Citroën DS3 WRC


2011 – Sébastien Loeb, Citroën DS3 WRC


2010 – Juho Hänninen, Škoda Fabia S2000 (valido per l’IRC)


2009 – Jari-Matti Latvala, Ford Focus RS WRC 09


2008 – Sébastien Loeb, Citroën C4 WRC


2007 – Marcus Grönholm, Ford Focus RS WRC 07


2006 – Sébastien Loeb, Citroën Xsara WRC


2005 – Sébastien Loeb, Citroën Xsara WRC


2004 – Petter Solberg, Subaru Impreza WRC2004


Rally di Sanremo


2003 – Sébastien Loeb, Citroën Xsara WRC


2002 – Gilles Panizzi, Peugeot 206 WRC


2001 – Gilles Panizzi, Peugeot 206 WRC


2000 – Gilles Panizzi, Peugeot 206 WRC


1999 – Tommi Mäkinen, Mitsubishi Lancer Evo 6


1998 – Tommi Mäkinen, Mitsubishi Lancer Evo 5


1997 – Colin McRae, Subaru Impreza WRC97


1996 – Colin McRae, Subaru Impreza 555


1995 – Piero Liatti, Subaru Impreza 555 (non valido per il WRC)


1994 – Didier Auriol, Toyota Celica Turbo 4WD


1993 – Gianfranco Cunico, Ford Escort RS Cosworth


1992 – Andrea Aghini, Lancia Delta HF Integrale


1991 – Didier Auriol, Lancia Delta Integrale 16v


1990 – Didier Auriol, Lancia Delta Integrale 16v


1989 – Miki Biasion, Lancia Delta Integrale 16v


1988 – Miki Biasion, Lancia Delta Integrale 8V


1987 – Miki Biasion, Lancia Delta HF 4WD


1986 – Markku Alén, Lancia Delta S4


1985 – Walter Röhrl, Audi Sport quattro S2


1984 – Ari Vatanen, Peugeot 205 Turbo 16


1983 – Markku Alén, Lancia Rally 037


1982 – Stig Blomqvist, Audi quattro


1981 – Michèle Mouton, Audi quattro


1980 – Walter Röhrl, Fiat 131 Abarth Rally


1979 – Antonio Fassina, Lancia Stratos


1978 – Markku Alén, Lancia Stratos


1977 – Jean-Claude Andruet, Fiat 131 Abarth Rally


1976 – Björn Waldegård, Lancia Stratos


1975 – Björn Waldegård, Lancia Stratos


1974 – Sandro Munari, Lancia Stratos


1973 — Jean-Luc Thérier, Alpine-Renault A110 1800


1972 – Amilcare Ballestrieri, Lancia Fulvia Coupé HF


Rally Sanremo-Sestriere


1971 — Ove Andersson, Alpine-Renault


1970 — Jean-Luc Thérier, Alpine-Renault


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