Ogier e Ingrassia, campioni 2017

WRC 2017: il quinto sigillo di Ogier-Ingrassia

Ogier al debutto guida da campione e porta a casa subito il Rally di Montecarlo dopo un weeekend a dir poco epico. Poi arrivano altri tre podi consecutivi in Svezia, Messico e Corsica, prima del nuovo trionfo in Portogallo. La Fiesta si dimostra una gran macchina, ma soprattutto Ogier non sbaglia praticamente mai. Mentre gli avversari si tolgono punti a vicenda e fanno errori a non finire, Seb bada al sodo e, come una buona formichina, si ritrova ad avere il primo match ball con due gare da disputare.

Cambiano le regole, cambia la vettura, cambia la squadra, ma alla fine vince sempre. Parliamo di Sebastien Ogier, che ieri si è laureato per la quinta volta campione mondiale Rally. Un titolo che vale tanto, tantissimo, forse di più di tutti gli altri messi insieme, e che lo pone di diritto nell’Olimpo della disciplina.

Riavvolgiamo il nastro. Il dieselgate stronca il marchio Volkswagen, che è costretta ad abbandonare il WEC con Audi e proprio il WRC con VW. E pensare che la nuova Polo era già stata presentata alla stampa mondiale, con Ogier pronto a difendere il quarto titolo piloti consecutivo. Così il fenomeno di Gap si ritrova senza auto per il 2017, anche se le offerte non sono mancate: tutte le case si sono rivolte al francese che, a sorpresa, sceglie l’unica casa non ufficiale: non Citroen, non Toyota, ma il team M-Sport e la nuova Ford Fiesta WRC Plus.

Il resto è storia. Ogier al debutto guida da campione e porta a casa subito il Rally di Montecarlo dopo un weeekend a dir poco epico. Poi arrivano altri tre podi consecutivi in Svezia, Messico e Corsica, prima del nuovo trionfo in Portogallo. La Fiesta si dimostra una gran macchina, ma soprattutto Ogier non sbaglia praticamente mai. Mentre gli avversari si tolgono punti a vicenda e fanno errori a non finire, Seb bada al sodo e, come una buona formichina, si ritrova ad avere il primo match ball con due gare da disputare.

La matematica arriva nel Rally di Gran Bretagna di questo weekend: un terzo posto finale che gli consente di guadagnare i punti necessari per vincere il mondiale con una corsa d’anticipo. Il Rally è vinto dal compagno di squadra Elfyn Evans, al primo successo della carriera, segno che questa Ford, anche se non supportata ufficialmente, è veramente molto forte, forse anche meglio di Hyundai.

Se i titoli arrivati con Volkswagen non avevano mai convinto tutti, soprattutto per lo strapotere della vettura e in un periodo storico non semplice per il WRC, questo del 2017 vale tantissimo. Le regole sono cambiate quest’anno, con vetture più performanti e potenti. Inoltre Citroen e Toyota sono rientrati ufficialmente, cercando di fare la voce grossa. E poi c’è sempre Hyundai vogliosa di trionfare, ma alla fine vince sempre lui.

E’ il quinto titolo, per altro consecutivo, di Ogier, il primo non in Volkswagen. Un Dio del Rally come Loeb ne ha vinti 9 di mondiali, ma sempre con la stessa vettura. Bisogna tornare ad inizio anni novanta con il mitico Juha Kankkunen, per trovare un pilota in grado di vincere mondiali con due case diverse. Un’impresa stratosferica, di un pilota che partiva non certo con i favori del pronostico in questa stagione.

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