Colin McRae, Rally 1000 Laghi 1992

WRC 1992: al Rally 1000 Laghi emerge Colin McRae

I fan presenti in quel 1000 laghi decisero subito e senza mezzi termini che Colin McRae fosse stato molto più divertente delle loro bottiglie di Koff (birra) e si radunarono in massa per vedere da vicino questo giovane che quasi sembrava paragonabile ai loro eroi, Henri Toivonen e Ari Vatanen. Ci fu un momento in gara in cui, mentre i tifosi erano tutti a bordo strada e in fila per vederlo in azione, sentendo arrivare la sua Legacy fecero un passo indietro precauzionale: non si sapeva mai dove Colin avrebbe avuto il suo prossimo incidente! O dove avrebbe poggiato le ruote.

La Finlandia è la patria spirituale del rally, una terra in cui le uniche cose che volano più in alto, più in lungo e più velocemente dei piloti locali di rally sono i piloti Finnair che solcano i cieli tra Helsinki e la culla del Rally 1000 Laghi, Jyvaskyla. Quello che attualmente è diventato noto come Rally di Finlandia è l’unico evento del Campionato del Mondo che, ininterrottamente, dall’inizio, è sempre rimasto lì nella sua base. La Finlandia centrale. Nei suoi decenni di storia, un tempo così lungo in cui solo quattro piloti non scandinavi lo hanno vinto.

Nel 1992 Didier Auriol ha vinto, due anni dopo che Carlos Sainz aveva finalmente infranto il tabù, ma in quell’occasione fu quel giovane arrivato ottavo, dietro Auriol, a conquistare il pubblico e la stampa finlandese. Quel ragazzo scozzese guidava come un matto. Sembrava un’acrobata. Se ne sarebbe accorto chiunque. Anche un cieco. Colin McRae, all’epoca aveva solo cinque gare estere del WRC sulle spalle e aveva appena debuttato nel leggendario 1000 Laghi – gara nota anche come Gran Premio di Finlandia, in linea con il suo status di evento più veloce della serie – come era chiamato prima del più brutto Rally di Finlandia. C’è un vecchio adagio del motorsport che dice “per finire primo, prima devi finire” e per il giovane McRae era ancora una sorta di sfida…

All’epoca Subaru offriva ancora la prima versione della Legacy, quella prima della Rothmans 555, un ammirevole “ferro da stiro” bianco con i fulmini verde e rosa, destinata a diventare la star del 1000 Laghi 1992. Certo, l’inizio non fu dei migliori. I test videro l’auto di McRae scassarsi e ammaccarsi mentre lo scozzese cercava di imparare la natura delle strade sulle “montagne russe” alla finlandese. Strade lisce con livelli di aderenza notoriamente scarsissimi e difficili da leggere, le note che devono essere perfette e col giusto ritmo, visto che a volte i salti te li ritrovi nel bel mezzo di una curva. I finlandesi imparano certe cose nello stesso momento in cui imparano a parlare, ma per gli stranieri è diverso.

Colin McRae, Rally 1000 Lakes 1992
Colin McRae, Rally 1000 Lakes 1992

I fan presenti in quel 1000 Laghi decisero subito e senza mezzi termini che Colin McRae fosse stato molto più divertente delle loro bottiglie di Koff (birra) e si radunarono in massa per vedere da vicino questo giovane che quasi sembrava paragonabile ai loro eroi, Henri Toivonen e Ari Vatanen. Ci fu un momento in gara in cui, mentre i tifosi erano tutti a bordo strada e in fila per vederlo in azione, sentendo arrivare la sua Legacy fecero un passo indietro precauzionale: non si sapeva mai dove Colin avrebbe avuto il suo prossimo incidente. O dove avrebbe poggiato le ruote.

Nel 1992, l’assistenza non era chiusa nei parchi assistenza, come adesso, e le squadre si accampavano dopo quasi ogni prova in piazzole di sosta, piazzali di garage e, in questo caso, sul vialetto di qualche bella casa.

Stava chattando il guru tecnico di Subaru, David Lapworth, quando sentì Derek Ringer alla radio che spiegava che avevano finito la prova e stavano andando all’assistenza, anche se con alcuni danni che avevano bisogno di essere riparati. David iniziò a vagare lungo il viale per vedere l’auto, mentre le mascelle gli cadevano a terra e lui iniziava a barcollare sul ciglio della strada, strisciando lateralmente.

I meccanici si misero al lavoro appena David Richards terminò di supervisionare la vettura. Ma l’entità del danno fu chiara solo quando la parte posteriore dell’auto venne sollevata. L’asse era rimasto dov’era, tenuto in posizione dalla forza di gravità. Ringer ammise in seguito che probabilmente avrebbe dovuto fare ritirare McRae dalla gara per motivi di sicurezza legati a quel rollio strano, ma poiché lo scozzese stava conquistando i cuori e le menti dei finlandesi ad ogni chilometro di PS aveva deciso di stare zitto. Questa volta le ruote sono rimaste rivolte verso il basso – principalmente – per tutto il percorso fino all’ottavo posto, che gli fruttò un grande applauso quando ciò che restava dell’auto si trascinò sulla pedana di arrivo.

McRae non ha mai veramente dominato la Finlandia. Con Ford è arrivato secondo nel 2000 e terzo l’anno dopo, ma nelle sue altre sei partenze tra il 1996 e il 2003 non è mai arrivato nemmeno al traguardo. In particolare, l’edizione del 1996 fu il rally che decretò il cambiò di navigatore per la stagione 1997. Ma il ricordo di quel debutto nel 1000 Laghi 1992 rimarrà per sempre nella mente di chiunque fosse lì e di chiunque voglia provare a chiudere gli occhi e a sognare.

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