Nello scatto di PhotoRally, la A112 Abarth di Vittorio Caneva e Loris Roggia impegnata in una prova dell'omonimo trofeo monomarca.

Vittorio Caneva: dai rally all’insegnamento… dei rally

Nel 1980, con una vettura ufficiale del Jolly Club partecipa alla serie riservata alle piccole A112, ottiene due vittorie importanti: Costa Smeralda e San Marino, tre secondi posti, un terzo ed un quarto posto. Chiude la stagione secondo assoluto. La sua carriera decolla.

Giusto per ricordare la parte iniziale della sua carriera, si sottolinea che Vittorio Caneva è stato pilota ufficiale CitroenFord e Jolly Club. Nasce ad Asiago, in provincia di Vicenza il 12 marzo 1957. Diventa inevitabilmente un grande appassionato di rally già a partire dai primissimi anni Settanta. Inizia a disputare i primi rally nel 1976 con una Fiat 127 Gruppo 2. Nel 1977 partecipa al Campionato Triveneto.

A fine stagione è secondo nella classifica finale dei rally. Lo stesso anno ottiene alcune vittorie gareggiando anche con la Volkswagen Golf GTi e con la Opel Kadett GT/E in vari rally nazionali. Nel 1979 partecipa al Trofeo A112 ottenendo lusinghieri piazzamenti. A fine campionato è quinto assoluto e terzo tra dell’Under 23.

L’anno successivo con una vettura ufficiale del Jolly Club partecipa ancora alla serie riservata alle piccole A112, ottiene due vittorie importanti: Costa Smeralda e San Marino, tre secondi posti, un terzo ed un quarto posto concludendo la stagione secondo nella classifica finale assoluta, per poi decollare nel vero senso della parola.

Nel 1982 viene ingaggiato dalla Citroen Italia per condurre nel Campionato Italiano la Visa Gruppo B. Durante l’anno ottiene importanti risultati, specialmente se si considera che la Visa non era un’auto nata per i rally: ottavo assoluto a San Marino, decimo e primo nel Gruppo B a Sanremo, undicesimo al 4 Regioni, sedicesimo a Biella. A fine campionato è secondo di Gruppo B.

Questi risultati ottenuti con una vettura scarsamente competitiva faranno conoscere il binomio Caneva-Citroen a livello europeo. Nel 1983 continua il rapporto con la filiale italiana del Costruttore d’Oltralpe e con la Visa Gruppo B. I risultati che si ricordano sono un quarto piazzamento assoluto al Rally di Piancavallo, un quinto ad Aosta, un ottavo al Colline di Romagna e un undicesimo a Sanremo.

Vittorio Caneva dai rally all'insegnamento... dei rally
Vittorio Caneva dai rally all’insegnamento… dei rally

La decisione di diventare istruttore di rally

Nel 1984 si dedica sempre per conto di Citroen Italia allo sviluppo della Visa quattro ruote motrici, ottenendo oltre tutto un terzo posto assoluto al Rally del Gran Sasso. Nei due anni successivi lascia Citroen per Ford, dove si occuperà della Escort Turbo Gruppo A, vettura purtroppo poco affidabile che gli permetterà solo alcune volte di vedere il traguardo.

Tra i suoi migliori risultati risultati, il sesto posto assoluto e primo di Gruppo A al Targa Florio e il secondo al Rally della Maremma Toscana. Nel 1987 viene ingaggiato dalla Scuderia Jolly Totip e disputa il Campionato del Mondo Gruppo N. Ottiene tempi di grande rilievo ma la fortuna non è sempre dalla sua parte e conclude la stagione classificandosi al terzo.

Nel 1988 disputa ancora alcune gare del WRC con la Lancia e la Scuderia Race Day. Ma a metà stagione decide di ritirarsi dalle corse. Nel 1989 fa nascere la Vittorio Caneva Rally School. Nel 1990 partecipa in via occasionale al Rally Città di Asiago con una Ford Sierra Gruppo N e vince agevolmente il gruppo oltre a centrare il quarto posto assoluto.

Dal 1990 al 1994 gestisce la Pista Lago Losetta a Sestriere dove si svolgono corsi di guida sicura e sportiva su ghiaccio, mentre dal 1996 collabora a tempo pieno con Piero Liatti come consulente personale nelle gare del Campionato del Mondo Rally con le squadre Subaru 555, Seat Sport, Ford Martini e Hyundai Castrol.

Dal 1976 agli anni 2000 non ha mai lasciato i rally, passione e pane quotidiano. Pane, lacrime e sangue. In questa bellissima carriera, Caneva ha lavorato anche con Miki Biasion, Markku Alen, Henri Toivonen, Dario Cerrato… E con Case come Ford, Lancia, Subaru, Seat, Hyundai, Pirelli e Michelin. Vittorio Caneva ha seguito, tra le altre cose, la preparazione tecnica di Gigi Galli nel periodo in cui fu pilota ufficiale Mitsubishi nel WRC, oltre che di altri piloti nel Campionato Italiano e nel Mondiale Produzione e in quello Junior.

La sua scuola, negli anni, è stata ribattezzata la Scuola dei Campioni. La prima università da rally. Infatti, in Italia nel 1989 non esisteva nessuna struttura che fornisse un valido supporto a coloro che volevano avvicinarsi alle competizioni automobilistiche su strada. Il debuttante veniva lasciato solo, costretto a imparare tutto sul campo e pagando a caro prezzo errori e inesperienza.

Vittorio Caneva Rally School, scuola sforna talenti

Rendendosi conto di questa lacuna, Caneva decise di mettere a disposizione la propria esperienza e quella di alcuni suoi colleghi, ideando la Rally School, che ad Asiago, è diventata col tempo un vero e proprio punto di riferimento per i piloti di rally esperti o debuttanti. Al fianco di Vittorio Caneva si sono succeduti, nel ruolo di istruttori, piloti di grossa levatura nazionale e internazionale che hanno coadiuvato e trasmesso la loro esperienza alla scuola. Per gli allievi dei corsi la guida da rally non ha quindi più avuto segreti.

Nel 1998 la struttura ha subito una grande evoluzione con l’effettuazione dei corsi “singoli” su percorsi di vere e proprie prove speciali che hanno permesso alla Caneva School di fare quel salto di qualità che ha portato la struttura di Asiago ad essere considerata tra le migliori.

Nel 2000 arrivava per la prima volta la telemetria ed il camera car. L’analisi dei dati in comparazione fa sì che la guida dei piloti a tutti i livelli possa essere monitorata con precisione centesimale scovando risvolti a volte incredibili e portando dei vantaggi a chi frequenta la scuola.

Grazie a questo sofisticato metodo molti piloti hanno affidato in questi anni lo studio e il perfezionamento della loro guida a Caneva: Daniel Carlsson, Kris Meeke, “PG” Andersson, Guy Wilks, Mirco Baldacci, Urmo Aava, Devid Oldrati, Daniel Solà, Xavi Pons, Marc Blazquez, Giandomenico Basso, Andrea Perego, Matteo Gamba, Jussi Valimaki, Luca Rossetti, Conrad Reutenbach, Daniele Ceccoli, Renato Travaglia.

E non finisce qui. Infatti, ci sono ancora: Alessandro Perico, Luca Betti, Andrea Zivian, Manuel Sossella, Anton Alen, Kalle Pinomaki, Patrik Sandell, Juho Hanninen, Umberto Scandola, Aaron Burkart, Simone Campedelli, Marco Bernardelli, Andrea Torlasco, Michail Solowow, Jaan Molder, Andrea Cortinovis, Luca Cantamessa, Michal Kosciuszko, Roberto Vescovi, Bernardo Sousa, Mads Ostberg, Alessandro Bettega, Gilles Schammel, Krum Donchev e Bernd Casier e molti altri.