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Le più belle immagini del World Rally Championship 1989

Nel 1989 le squadre giapponesi conquistano il mondo dei rally, scatenando una delle lotte più eccitanti della storia del World Rally Championship.

World Rally Championship 1989 è il film di una stagione avvincente. Questo video cattura la risposta a questa nuova sfida. Gli italiani avevano riposto le loro speranze sulla nuova Integrale a 16 valvole di Lania, nel tentativo di contrastare la crescente sfida dei produttori giapponesi Toyota, Mazda e Mitsubishi.

Spettacoli eccezionali sono stati prodotti da Jorge Recalde, Juha Kankkunen, Hannu Mikkola e Ari Vatanen. Anche il sensazionale Carlos Sainz, Didier Auriol, Alex Florio e Miki Biasion appaiono molto in forma. Le telecamere di bordo e gli elicotteri seguono l’azione attraverso oltre ventottomila chilometri di neve, fango e polvere dalla Svezia e dall’Africa verso l’Australia e la Nuova Zelanda. La battaglia tra Oriente e Occidente raggiunge un finale da brivido al Rac Rally in Inghilterra, dopo una stagione di grande successo.

Il Campionato del mondo rally 1989 è stata la diciassettesima edizione del Campionato del Mondo rally. Ad aggiudicarsi il titolo piloti fu, per il secondo anno consecutivo, il pilota italiano Miki Biasion. La vittoria di Lancia e Biasion del WRC risuona ancora nell’aria. Ma si avvertivano i segnali di un forte cambiamento provenienti, appunto, dal Giappone.

Il Costruttore più debole era senza dubbio Mazda. Nonostante sia riuscito a vincere due eventi con Ingvar Carlsson, rally con un elenco partenti risicato e con Lancia assente in entrambi i casi. La sfida più forte l’ha lanciata certamente Mitsubishi, arrivata al vertice due volte.

Di gran lunga, l’opposizione più forte, almeno in termini di prestazioni, proveniva da Toyota. Il team ha vinto un solo rally, ma è riuscito a sfidare Lancia molto più spesso di quanto avrebbe desiderato la squadra italiana. Era scritto su tutti i muri e Lancia inizio a sentire il fiato sul collo.

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WORLD RALLY CHAMPIONSHIP 1989

Numero dischi: 1

Lingua: inglese

Durata: 120 minuti

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Henri Toivonen: la leggenda continua in 60 minuti di film

La brillante carriera di Henry Toivonen finì in un terribile schianto, ma la sua leggenda è ancora oggi più che mai viva, a ricordo di un pilota coraggioso e mai domo.

Henri Toivonen è stato uno dei più grandi campioni nella storia dei rally. Figlio d’arte – il padre Pauli vinse il Rally di Monte-Carlo nel 1966 e il Campionato Europeo nel 1968 – ed erede della grande scuola di piloti scandinavi, Henry cominciò a correre a diciannove anni su una Simca Rallye 2.

Tre anni più tardi fece il suo esordio nel Mondiale Rally, mostrando una classe genuina ed una grande capacità di adattamento ad ogni genere di superficie. Ma il vero salto di qualità avvenne nel 1980 quando Toivonen fu ingaggiato, come pilota ufficiale, dalla Talbot.

Fu l’inizio della grande avventura che lo vide protagonista di imprese memorabili a bordo della Talbot Lotus, della Porsche 911 e della Lancia Rally 037, dal cui sodalizio scaturì il primo grande amore tra il giovane finlandese e i tifosi italiani. Con l’avvento della Delta S4, portata da Toivonen al successo fin dalla gara d’esordio, sembrò finalmente aprirsi la strada al titolo iridato, ma un tragico destino attendeva Henry e il copilota Sergio Cresto al Tour de Corse.

La brillante carriera di Henry Toivonen finì in un terribile schianto, ma la sua leggenda è ancora oggi più che mai viva, a ricordo di un pilota coraggioso e mai domo, entrato di diritto nell’olimpo dei grandi campioni della velocità. “Toivo” nasce il 25 agosto 1956 a Jyväskylä, in Finlandia, città sede del famoso Rally dei 1000 Laghi.

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TOIVONEN: LA LEGGENDA CONTINUA

Numero dischi: 1

Lingua: italiano

Durata: 60 minuti

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The Tour de Corse 1984-1991: 230 minuti di passione

The Tour de Corse, una raccolta di video mozzafiato su uno degli eventi più impegnativi e più popolari del calendario gare del Campionato del Mondo Rally.

La storia della manifestazione in Corsica è ricca di storie di azione, di momenti drammatici, di controversie e, purtroppo, anche di tragedie, tra cui la morte del carismatico Henri Toivonen e del copilota Sergio Cresto, o quella di Attilio Bettega. Questo dvd riunisce per la prima volta i momenti salienti di otto anni del Tour de Corse, i più esplosivi, permettendoti di stare in macchina insieme ai più grandi nomi dei rally.

Dal 1984 al 1991 vediamo azioni reali e assistiamo allo sviluppo dei rally, dall’era del Gruppo B ai mostri sputafuoco, fino ai giorni ultra competitivi del Gruppo A. Vediamo in azione piloti leggendari come Didier Auriol, Juha Kankkunen, Markku Alén e Miki Biasion in azione e auto come le Lancia Delta spinte al limite su strede strette e tortuose di montagna, percorsi che hanno sempre messo alla prova piloti, copiloti e macchine fino al punto di rottura e oltre.

Il Tour de Corse è stato fondato nel 1956. È stata una gara valevole per l’assegnazione del World Rally Championship dagli inizi della storia della serie iridata, nel 1973, fino al 2008. Dal 2010 è stato sostituito dal Rally d’Alsazia. Torna a far parte del Mondiale dal 2015. Il nome Tour de Corse si riferisce al fatto che, nelle prime edizioni, la gara si svolgeva lungo le coste dell’isola: Bastia, Calvi, Corte, Porto Vecchio, Ajaccio. Oggi si disputa solo sulle strade intorno ad Ajaccio.

Gli appassionati lo conoscono anche come “Rally delle 10.000 curve” per via dei continui tornanti presenti sulle tortuose strade che interessano il tracciato di gara. Un proverbio locale dice che la linea retta più lunga dell’isola è la pista dell’Aeroporto di Ajaccio.

Dietro tutte queste curve si nascondo terribili precipizi che hanno spaventato a morte molti piloti e che, come rcirdo più avanti, hanno fatto anche morire qualche pilota e navigatore. Per molti anni, la gara è stata dominata dai piloti francesi: pochi stranieri hanno vinto sul difficile asfalto corso. Il grande Sandro Munari,Markku Alén e Carlos Sainz sono gli unici piloti stranieri a vincere in oltre venti edizioni iridate. Poi ne seguiranno altri, ma è tutta un’altra storia…

Purtroppo, sono diversi i piloti morti sul tracciato. Attilio Bettega, alla guida di una Lancia Rally 037, morì nel corso della quarta prova speciale del rally del 1985, la PS Zérubia-Santa Giulia. Nel rally del 1986, esattamente un anno dopo, Henri Toivonen ed il suo navigatore Sergio Cresto, morirono nella Lancia Delta S4, durante la diciottesima speciale, la PS Corte-Taverna.

Una curiosità storica, che ovviamente non trovate nel dvd. La prima edizione del rally, nel 1956, venne vinta dalla pilota belga Gilberte Thirion, su Renault Dauphine. Due piloti hanno vinto la gara sei volte: Bernard Darniche (1970, 1975, 1977, 1978, 1979 e 1981) e Didier Auriol (1988, 1989, 1990, 1992, 1994 e 1995). Gli unici piloti, non francesi, a vincere più di una volta la gara sono stati: Sandro Munari, Markku Alén e Colin McRae.

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THE TOUR THE CORSE 1984-1991

Numero dischi: 1

Lingua: inglese

Durata: 230 minuti

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World Rally Championship 1992: video di una stagione unica

In quel 1992, per il secondo anno consecutivo, il Campionato del Mondo Rally Piloti è stato deciso all’ultimo evento della stagione.

World Rally Championship 1992, la storia di una delle più belle stagioni del Mondiale Rally in immagini uniche. Al termine di quattordici estenuanti gare. Per tutta la stagione la lotta per il titolo è stata incentrata su una battaglia titanica tra Carlos Sainz con la Toyota Celica Turbo 4WD e Juha Kankkunen e Didier Auriol, entrambi sulla Lancia Delta HF Intergrale.

Pronte a sfidarsi nel World Rally Championship 1992 – oltre alle Delta Evoluzione, gestite privatamente dal Jolly Club e affidate al campione del mondo in carica Juha Kankkunen e al francese Didier Auriol, e alle Toyota di Carlos Sainz, Markku Alén e Armin Schwarz – c’erano le Ford Sierra condotte da François Delecour, Malcolm Wilson e Miki Biasion. Altra contendente era la Subaru con le Legacy guidate da Colin McRae e da Ari Vatanen.

Poi, c’era la Nissan, con la Sunny, che contava sul campione del mondo del 1984, Stig Blomqvist, su Grégoire de Mevius e su François Chatriot e sul futuro quattro volte campione del mondo Tommi Mäkinen. Infine, al via c’era anche la Mitsubishi Galant VR 4 con Timo Salonen e su Kenneth Eriksson. La storia di questa incredibile edizione del World Rally Championship è stata imprevedibile fino all’ultimo giorno del Rac Lombard di novembre, come lo fu all’inizio a Monte-Carlo.

Al ‘Monte’, Schwarz prende inaspettatamente il comando della gara, seguito dal compagno di squadra Sainz e da Auriol. Il tedesco della Toyota, però, esagera con la velocità, sbaglia ed esce di strada. Sainz scappa al comando tallonato sempre da Auriol. Lo spagnolo fatica a tenere a bada l’arrembante francese che proprio sul Turini, fa partire l’ultimo e decisivo attacco.

Sainz è secondo dietro al pilota francese della Lancia. Il terzo posto, invece, va al campione del mondo 1991 seguito da Delecour, Bugalski e Salonen. Il secondo rally è lo Svezia, però privo dei team principali dato che la gara non è valida per il Mondiale Costruttori. Il rally viene vinto da Mats Jonsson con la vecchia Celica ST 165.

Successivamente si va in Portogallo, poi al Safari, dove Juha Kankkunen, cercando di raggiungere la Toyota, distrugge la sua Lancia, ma riesce comunque a raggiungere il secondo posto ceduto da Recalde a tavolino, ma distaccato comunque di cinquantadue minuti dallo spagnolo.

Recalde arriva terzo e, grazie alla sua buona prova, verrà riconfermato anche per il Rally d’Argentina, per quello d’Australia e per quello in Grecia. Con la vittoria del pilota spagnolo e il quinto posto di Markku Alén, Toyota sembra essere rinata dalle delusioni delle prime prove. Sainz ottiene la prima vittoria in un rally mondiale con la Toyota Celica ST 185.

Un WRC estremamente esaltante

Seguono Francia, Grecia, Nuova Zelanda. E poi ancora, Argentina, Finlandia, Australia e il Rally d’Italia. A Sanremo, con Didier Auriol fuori strada dopo essere rimasto senza una ruota, la gara vive sul duello tra Juha Kankkunen e Andrea Aghini che vuole ottenere una vittoria nel rally di casa.

Il pilota toscano, per nulla intimorito dal blasone del compagno di squadra, vince la prima tappa interamente su asfalto, suo terreno di gara preferito. Il campione finlandese vince la successiva tappa su sterrato, ma ‘Ago’ riesce a mantenere un sottile vantaggio. Kankkunen, approfittando delle successive speciali da correre ancora sulla terra, aumenta il ritmo ma Aghini, aspettando l’ultimo percorso notturno su asfalto, non molla e riesce di nuovo a contenere la rimonta del pilota finlandese.

All’ultima PS Andrea Aghini porta in trionfo ancora una volta la Delta e ottiene la sua prima e al tempo stesso ultima vittoria mondiale in carriera; questa sarà anche l’ultimo primo posto tutto italiano in un rally del Campionato del Mondo. Dietro alle imprendibili Lancia concludono le due Ford Sierra con Delecour terzo e Biasion quarto, mentre il Toyota Team Europe non partecipa alla gara. Si corre ancora in Costa d’Avorio e al Catalunya. Infine, si va al Rac dove, per via degli ultimi risultati, imprevedibilmente, Auriol, Sainz e Kankkunen si trovano distaccati di soli tre punti e i giochi quindi sono ancora tutti aperti.

I tre giorni di gara sono emozionantissimi: Sainz e Auriol si danno battaglia speciale dopo speciale e mentre gli appassionati tengono il fiato sospeso, la Delta del francese è costretta alla resa per una candela difettosa che farà spegnere il motore. Sainz vola e a nulla servono i tentativi di Kankkunen di recuperare terreno dopo un’uscita di strada.

Il finlandese concluderà terzo dietro ad un rinato Vatanen e consegna di fatto la vittoria del Mondiale Piloti a Carlos Sainz ed al suo fedele navigatore, il connazionale Luis Moya. L’altra Toyota, quella di Alen, conclude quarta precedendo nell’ordine Biasion, McRae, Eriksson, Makinen, Wilson e Aghini.

In questo filmato ufficiale ed esclusivo della Fia è racchiuso tutto l’anno sportivo. L’anno in cui Didier Auriol deve essersi sentito davvero preso in giro dalla sorte quando, dopo sei vittorie, ha perso il titolo del WRC non solo contro Carlos Sainz (che aveva quattro vittorie) ma anche contro Juha Kankkunen (con una sola vittoria). Sei vittorie in una sola stagione sono state un record, ma sono state condizionate da tre ritiri e da un decimo posto, mentre i suoi rivali hanno ottenuto una serie podi costanti. In effetti, Juha è finito sul podio in tutti e nove i rally che ha iniziato.

Per Lancia la stagione 1992 è stata la decima e l’ultima (la Casa torinese si era ufficialmente ritirata dai rally alla fine del 1991). Comunque, anche se il programma era in mano al team-semiufficiale Martini Racing-Jolly Club, il titolo arrivò lo stesso. Quella squadra aveva vinto ogni anno, sempre e ininterrottamente, da quando il Gruppo A aveva sostituito il Gruppo B, nel 1987.

Però, di fronte al declino economico e all’avanzare della crisi, la Lancia si era vista costretta a ridimensionare le proprie attività sportive, così come all’epoca avevano fatto anche molte altre squadre che partecipavano al Mondiale Rally. Ad esempio, anche la Mazda abbandonò l’assalto WRC. E a dire il vero, pure Nissan si ritirò, ma in questo caso perché la Sunny GTI-R non era in alcun modo competitiva, mentre la Mitsubishi ridusse il programma.

Sia Toyota sia Lancia ottennero nuovi splendide vittorie nel WRC 1992, specialmente quando Mats Jonsson vinse il rally svedese con la squadra giapponese e Andrea Aghini conquistò il Sanremo davanti ai suoi fans in visibilio. Sì, era il 1992. Anno indimenticabile.

In realtà, le ripercussioni della flessione dei mercati economici era evidente sin dall’inizio della stagione, anche nello sviluppo delle vetture da rally. Infatti, solo due grandi team introdussero nuove auto. La Toyota fece debuttare la nuova Celica Turbo 4WD, dal corpo rotondo, a Monte-Carlo. Anche Lancia, nonostante si fosse ritirata, introdusse la Lancia Delta HF Integrale nota come Deltona o Super Delta. La più estrema di sempre.

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WORLD RALLY CHAMPIONSHIP 1992

Numero dischi: 1

Lingua: inglese

Durata: 104 minuti

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Il Rally di Sanremo dal 1985 al 1991: periodo inimitabile

Il Rally di Sanremo in Italia univa centinaia di chilometri di tappe su asfalto e ghiaia per garantire che auto, piloti e team potessero essere testati fino al limite assoluto.

Polvere, nebbia, pioggia, alberi e fans indisciplinati sono solo alcuni degli ostacoli che i più grandi nomi del Campionato del Mondo Rally hanno affrontato mentre combattevano per dominare il Rally di Sanremo. Questo dvd contiene articoli e filmati esaustivi dei sette anni più iconici del Rally di Sanremo: dal 1985, l’era dei mostri sputafuoco del Gruppo B, al 1991, quando Didier Autiol era l’uomo da battere in Italia.

Quella di The Sanremo Rally 1985-1991 è un’opportunità favolosa per vedere le icone del rally in azione flat-out, compresi i favoriti del Gruppo B come la Lancia Rally 037 e la Delta S4, l’Audi Quattro Sport S1, la Peugeot 205 T16 e la Metro 6R4, più i giganti del Gruppo A come la Toyota Celica GT-Four, la Ford Sierra Cosworth e, naturalmente, la Lancia Delta HF.

Per ogni anno vengono regalate emozioni, polemiche e azioni favolose, dalla prima vittoria Audi nel Gruppo B a quella delizia italiana che è Miki Biasion, che nel 1988 segna una vittoria in casa e diventa per la prima volta campione del mondo rally. Durante il suo periodo turbolento, il Sanremo ha vittorie garantite da pochi secondi o da decisioni della direzione gara che hanno scioccato il mondo sportivo.

Il Rally di Sanremo è stata la più importante gara italiana valida per il Campionato del Mondo Rally. Si disputa nella Città dei Fiori. Fatta eccezione per la stagione 1995, l’evento è stato parte del calendario sportivo del Fia WRC dalla stagione 1973 fino al 2003. Fa parte del calendario dell’Intercontinental Rally Challenge e del Campionato Italiano Rally.

Il primo Rally Internazionale di Sanremo è stato organizzato nel 1928. L’anno successivo, nel 1929, l’evento è stato dato in mano a nuovi organizzatori. Il primo Circuito automobilistico di Sanremo, si è svolto nel 1937 ed è stato vinto da Achille Varzi. Il rally è stato riesumato nel 1961 come Rally dei Fiori. Dal 1970 al 1972, il Rally di Sanremo ha fatto parte del Campionato del Mondo Costruttori.

Dal 1972 al 2003, la manifestazione è stata nel calendario del Campionato del Mondo Rally, ad eccezione per il 1995, quando l’evento era valido solo per il Campionato del Mondo 2 Litri e Costruttori. La manifestazione è entrata al centro delle polemiche nel 1986, dopo che la Fia squalificò la squadra Peugeot alla fine del terzo giorno per l’utilizzo delle minigonne irregolari, consegnando la vittoria alla Lancia.

La Peugeot sostenne di aver utilizzato la stessa configurazione delle precedenti manifestazioni e passò le verifiche senza problemi. Peugeot presentò ricorso, ma gli organizzatori non hanno permesso al team di proseguire il rally. La Fia ha confermato, dopo l’esclusione, che le automobili Peugeot erano regolari, e ha deciso di annullare i risultati di tutta la manifestazione.

Il mitico Rally di Sanremo, ideato dal vulcanico Adolfo Rava e dai fratelli Sergio e Silvio Maiga, era organizzato su fondo misto terra-asfalto, ma a partire dal 1997 la gara è stata spostata interamente su asfalto. Dopo essere usciti dal calendario del WRC, il Rally di Sanremo è entrato a far parte del Campionato Italiano Rally.

Dal 2006 è anche gara valida per l’Intercontinental Rally Challenge. Dal 2004 il Rally d’Italia si svolge in Sardegna. Dal 2005 è stata reintrodotta la prova speciale della Ronde di Monte Bignone, che era stata sospesa nel 1985. È uno dei tratti cronometrati più affascinanti della storia del rallysmo italiano. Con i suoi quarantaquattro chilometri di PS è uno dei più lunghi al mondo.

Per il mondo era The Sanremo Rally

La prova si svolge di notte e tocca i comuni di Perinaldo, Apricale, Bajardo e le frazioni di Sanremo Coldirodi e San Romolo. Nel 2009, Sergio Maiga, presidente dell’Ac Sanremo e fratello dell’ex copilota di Sandro Munari e anch’egli copilota negli anni Settanta, ha progettato un’edizione con due tappe in Liguria e una in Toscana. Il progetto però è rimasto su carta e non si è mai concretizzato.

L’edizione del 2009 ha visto la vittoria del pilota britannico Kris Meeke su Peugeot 207 Super 2000 che ha potuto festeggiare la vittoria nel campionato IrChallenge con una gara di anticipo. Per la prima volta nel 2009 partenze e arrivi si sono svolti in piazza Colombo, nel centro della città. Nelle successive edizioni si è, però, tornati ad effettuare le partenze, gli arrivi e le premiazioni sul lungomare Italo Calvino.

La gara matuziana, in tanti anni di storia che l’hanno resa famosa in tutto il mondo, vide i più importanti piloti della storia del Mondiale Rally “firmare” l’albo d’oro. E altrettanti ne consacrò. Da Franco Patria, sulla Lancia Flavia Coupè, a Erik Carlsson, sulla Saab 96 Sport, da Leo Cella, sulla Lancia Fulvia 2C a Pauli Toivonen, con la Porsche 911.

E ancora, Harry Källström su Lancia Fulvia HF, Jean-Luc Thérier su Alpine Renault A110 1600, Ove Andersson su Alpine-Renault A110 1600, Amilcare Ballestrieri su Lancia Fulvia 1.6 Coupé HF, Sandro Munari su Lancia Stratos HF, Bjorn Waldegaard su Lancia Stratos HF, Jean-Claude Andruet su Fiat 131 Abarth, Markku Alén su Lancia Stratos HF, Tony Fassina su Lancia Stratos HF, Walter Rohrl su Fiat 131 Abarth (quando Fiat conquistò il Mondiale Marche).

Senza dimenticare Michèle Mouton su Audi Quattro, Stig Blomqvist su Audi Quattro, Ari Vatanen su Peugeot 205 Turbo 16, Miki Biasion su Lancia Delta HF 4WD, Didier Auriol su Lancia Delta Integrale 16V, Andrea Aghini su Lancia Delta HF Integrale, Franco Cunico su Ford Escort RS Cosworth, Piero Liatti su Subaru Impreza 555, Colin McRae su Subaru Impreza 555, Tommi Makinen su Mitsubishi Lancer Evo V e su Mitsubishi Lancer Evo VI, Gilles Panizzi su Peugeot 206 WRC, Sébastien Loeb su Citroën Xsara WRC.

Dopo la perdita della validità iridata, a Sanremo hanno trionfato anche i vari Renato Travaglia, Alessandro Perico, Paolo Andreucci, Luca Rossetti, Giandomenico Basso, Kris Meeke, Thierry Neuville e Umberto Scandola. Ovviamente, in questo dvd il periodo rappresentato va dal 1985 al 1991, i sette anni più intensi della sua storia.

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THE SANREMO RALLY 1985-1991

Numero dischi: 1

Lingua: inglese

Durata: 211 minuti

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I grandi rally degli anni ’70 in un video inimitabile

Gli anni Settanta punto di svolta del rallysmo internazionale: I grandi rally degli anni ’70 è realizzato con eccezionali filmati di repertorio.

Gli anni Settanta rappresentarono il punto di svolta del rallysmo internazionale: da sport per pochi appassionati, il rally si trasformò in un business miliardario, con tutte le case costruttrici di automobili coinvolte nella competizione. Le gare si fecero più accese, le prestazioni raggiunsero livelli inimmaginabili ed il rally divenne quello spettacolo che ancora oggi affascina milioni di tifosi. I grandi rally degli anni ’70, ci guida in quella giungla di prestazioni e interessi con immagini uniche.

Chi ama davvero questo sport, non può non guardare indietro a quegli anni di sfide eroiche per ammirare la guida dei primi, grandi piloti: Stig Blomqvist, Tommi Makinen, Hannu Mikkola, Sandro Munari. Chi non ricorda la splendida silhouette dell’Alpine Renault? Chi può scordare le imprese della mitica Fiat 131 Abarth? Chi non si emoziona rivedendo in azione la leggendaria Lancia Stratos?

Questo dvd, I grandi rally degli anni ’70, realizzato con eccezionali filmati di repertorio, racconta dieci anni di storia dei rally, con spettacolari sequenze di gara e rarissimi camera car. Una retrospettiva emozionante corredata da una serie di inserti speciali testuali nei quali potrai trovare le schede delle auto e dei piloti che hanno gareggiato in quegli anni. Il decennio del 1970 è particolare, perché i rally stanno per subire un importante cambiamento.

Ad esempio, sono gli anni in cui nasce il Campionato del Mondo Rally (World Rally Championship o WRC). Il Campionato Internazionale Marche per vetture da rally era nato nel 1970, ma doveva evolversi rapidamente per sopravvivere. Nel 1973, il nome divenne Campionato del Mondo Rally. In principio esisteva solo il titolo Costruttori, cosicché la classifica comprendeva inizialmente solo le Case automobilistiche che partecipavano al Mondiale.

Nel 1977 e 1978 si assegnò anche la Coppa Fia Piloti, mentre dal 1979 la classifica venne suddivisa in Campionato del Mondo Marche e Campionato del Mondo Piloti. Le macchine di quegli anni sono rimaste nel cuore degli appassionati perché alla fine, pur con tutte le modifiche del caso, erano molto simili a quelle con cui si portava a spasso la famiglia, con cui ti illudevi di affrontare il Safari o la speciale del Turini mentre, invece, stavi solo andando in ufficio o, se andava bene, all’università.

Un altro aspetto importante, è che proprio in quegli anni i rally hanno avuto nell’evoluzione delle auto che usiamo tutti i giorni: in genere si pensa che la vera fucina tecnologica sia la Formula 1, in realtà le innovazioni sono passate in moltissimi casi al vaglio delle auto da rally.

Dalla trazione integrale alle sospensioni, fino ai controlli di trazione e ai turbo. Insomma, un mondo fatto di emozioni, di tecnologie, di uomini: non solo piloti, ma anche navigatori, meccanici, ingegneri e direttori sportivi. Un mondo fatto di macchine entrate nella leggenda, e fa un certo effetto scorrere l’albo d’oro del Mondiale Marche per scoprire che, dopo tanti anni, in vetta alla classifica con dieci titoli c’è ancora la Lancia.

In questo documentario ci sono emozioni, numeri e racconti che ti invitano a cercare nel pozzo dei ricordi, a scoprire ancora di più nella speranza che prima o poi si possa tornare a rivedere un Mondiale Rally come quello degli anni d’oro. Magari, avendo il coraggio di fare qualche passo indietro, di riavvicinare al grande pubblico le irraggiungibili macchine di oggi. La fine del Gruppo 4 sembrava destinata a segnare la fine di un’epoca, e invece iniziarono gli anni d’oro dei rally. Ma questo è un altro discorso…

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I GRANDI RALLY DEGLI ANNI ’70

Numero dischi: 1

Lingua: italiano

Durata: 100 minuti

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Rally Collection: il Campionato Mondiale Rally 1991

Nel 1991 si rinnovò la grande battaglia tra Lancia e Toyota, ma questa volta con due soli contendenti per il titolo: Carlos Sainz e Juha Kankkunen.

Nel WRC 1991 la sfida si risolse solo all’ultima prova, il Rac Rally. Nelle foreste della Gran Bretagna, Kankkunen andò subito all’attacco, ma Sainz riuscì a prendere il comando alla PS20. Sembrava fatta, ma un’uscita di strada alla PS28, danneggiò il radiatore della Toyota e lo spagnolo fu costretto a rallentare. Kankkunen vinse gara e titolo per la gioia dei tifosi italiani.

Detta così fa venire i brividi, ma se la guardate in questo video… beh, vi metterete le mani nei capelli. E forse ve li strapperete pure. Provo a spiegarvi il perché. Il Mondiale Rally 1991 è stata la stagione numero 19 del WRC. La stagione comprendeva quattordici prove. Il Campionato Piloti è stato vinto da Juha Kankkunen sulla Lancia Delta Integrale 16V, davanti a Carlos Sainz e Didier Auriol. Il Campionato Costruttori è andato alla Lancia, davanti a Toyota e Mitsubishi.

L’inizio della stagione rallystica iridata 1991 è deludente per la Lancia Delta Integrale 16V, che sembra in affanno rispetto alla Toyota di Sainz, ma Juha e la sua squadra ci credono, lavorano sodo e ribaltano a loro favore la situazione. Lo spagnolo vede lentamente dilapidare il suo margine in classifica e si presenta al via del Rac Rally, appuntamento conclusivo della stagione, con solo un punto di vantaggio su un indomabile KKK.

Ma andiamo con calma. Dopo otto rally, in Argentina, Carlos Sainz aveva vinto cinque gare e la sua difesa del titolo sembrava davvero molto forte. Kankkunen vinse i due successivi eventi, mentre in entrambi Carlos si ritirò: il suo ritiro in Australia fu il peggiore della stagione. Il Mondiale Rally 1991 si è concluso con una lotta serratissima nelle foreste britanniche, da dove Juha è emerso come vincitore ed è diventato il primo pilota a vincere il titolo del WRC più di due volte. Stagione avara di soddisfazioni per Miki Biasion, che si deve accontentare di tre secondi posti, Monte-Carlo, Argentina e Sanremo.

Grazie a Sainz, la Toyota ha avuto un vantaggio considerevole a metà stagione, ma ha raccolto solo quattordici punti in quattro gare finali, mentre la Lancia le ha vinte tutte e quattro. Il calendario è stato ampliato a quattordici eventi con l’aggiunta del Rally Catalunya, un ex prova del Campionato Europeo Rally. Il percorso del rally spagnolo è l’unico del Mondiale Rally che presenta un fondo misto: metà asfalto e metà sterrato. Di conseguenza, i team devono convertire e adattare il set up delle loro vetture dopo ogni tappa, per questo, per vincere, i piloti devono sapersi adattare al cambiamento della superficie del tracciato e della propria vettura.

In questa stagione si è registrato solo un debutto a livello di auto: quello della tanto attesa Nissan Sunny GTI-R. Molto interessante il fatto che l’arma del Costruttore giapponese sia stata introdotta in condizioni estremamente difficili durante il Safari Rally. La Sunny aveva un design avanzato, ma soffriva per le gomme Dunlop, che non erano all’altezza di Michelin o Pirelli, ma ancora di più dalla cattiva posizione dell’intercooler. Al termine del World Rally Championship 1991 la Lancia abbandona ufficialmente i rally.

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RALLY COLLECTION: MONDIALE RALLY 2015

Numero dischi: 1

Lingua: italiano

Durata: 100 minuti

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World Rally Championship 2015: roba di un altro mondo

La stagione si è svolta dal 25 gennaio al 15 novembre, prevedendo un totale di tredici prove in altrettanti Stati, per un totale di quattro Continenti.

Nel World Rally Championship 2015, il signor Ogier sembra aver preso il “mantello” lasciato da Sebastién Loeb. E sembra trovarsici anche a proprio agio, anche se con una tempra diversa. Il suo predominio con la Volkswagen è epico e guardarlo in pieno volo in questi meravigliosi video è un vero piacere. regala emozioni.

Seguirlo gara dopo gara da MonteCarlo al Rally GB, nella rassegna ufficiale del Fia World Rally Championship 2015 è il modo perfetto per apprezzare le capacità di questo straordinario campione. Il rally è uno degli sport più telegenici del pianeta, fondamentalmente fatto per telecamere ad alta definizione, super silos e da maniaci delle riprese di auto. Ecco perché questa rassegna è piena dei filmati più belli.

Dal palcoscenico della Finlandia alle alte, calde e aride montagne del Messico, i meravigliosi fondali rendono il WRC semplicemente stupefacente da guardare: Jari-Matti Latvalla, Mads Østberg, Andreas Mikkelsen, Thierry Neuville e altri combattono contro l’Ogier ma, con oltre un centinaio di punti in mano a tre turni da disputare, Ogier e il copilota Ingrassia hanno siglato il campionato in perfetto stile.

Questa è un’altra brillante recensione, che fa seguito alle straordinarie offerte del 2014 e del 2013 che hanno riportato il marchio WRC a Duke, di cui un cliente ha dichiarato di acquistare questa recensione ogni anno e questo è ancora il migliore. Migliorano di anno in anno. Se sei un fan di rally lo consiglio vivamente.

Il Campionato del Mondo Rally 2015 è stata l’edizione numero 43 del Campionato del Mondo Rally. La stagione si è svolta dal 25 gennaio al 15 novembre, prevedendo un totale di tredici prove in altrettanti Stati, per un totale di quattro Continenti. In questa stagione, sono stati assegnati il titolo Piloti e il titolo Costruttori per le classi WRC, WRC2, WRC3 e Junior WRC.

Sébastien Ogier era il campione in carica, così come il suo team, la Volkswagen Motorsport, lo era per i Costruttori. Entrambi i campionati erano stati bissati. Il calendario del 2015 è stato annunciato in una riunione del Fia World Motor Sport Council a Pechino nel settembre 2014. La stagione ha mantenuto gli stessi rally della stagione 2014 ed è stata disputata tra Europa , Nord e Sud America e Australia.

Il campione del mondo Ogier ha iniziato la stagione con una vittoria a Monte-Carlo , la sua seconda consecutiva nel principato e il venticinquesimo della sua carriera nel WRC. Il nove volte campione del mondo, Sébastien Loeb, è stato il primo leader del rally. Poi ha perso la prima posizione in favore di Ogier nella settima PS, dopo essersi girato in un tornante.

Nella fase successiva, Loeb ha colpito un sasso e ha perso un totale di sei minuti, prima di ritirarsi nel tratto di trasferimento successivo. Questo ha dato ad Ogier un vantaggio di quasi due minuti sul compagno di squadra Volkswagen, Jari-Matti Latvala. Nonostante non sia stato in grado di monitorare i tempi intermedi dei suoi rivali durante le fasi sotto nuove regole, Ogier ha miscelato un ritmo controllato con scelte di gomme sicure negli ultimi due giorni per mettere al sicuro la vittoria.

Latvala è arrivato secondo, con Andreas Mikkelsen che ha completato il podio Volkswagen. Mads Østberg e Citroën hanno concluso l’evento in quarta posizione. Il duo di Hyundai Motorsport, Thierry Neuville e Dani Sordo, ha chiuso al quinto e sesto posto. Elfyn Evans della M-Sport ha concluso al settimo posto, dopo aver perso tempo per aver danneggiato la sospensione posteriore della sua vettura contro un muro. Evans ha concluso davanti a Loeb, che è rientrato sotto le regole del rally 2 e ha vinto due power stage. La top ten è stata completata da Martin Prokop e Kris Meeke.

Successivamente, Ogier vince in Svezia e in Messico, mentre in Argentina vince Meeke su Ostberg ed Evans. In Portogallo, Ogier è secondo, dietro Latvala e davanti a Mikkelsen. In Sardegna, Ogier si impone su Paddon e Neuville. In Polonia, invece, Ogier regola le intemperanze di Mikkelsen e Tänak. In Finlandia, Latvala si distacca dal compagno di squadra Ogier.

Dopo gli anni 2010 e 2014, Latvala vince il rally di casa per la terza volta. Meeke era terzo, fino a quando non ha bucato sulla PS15. Mikkelsen e Paddon si ritirano dopo gli incidenti. E che incidenti a vedere le riprese di questo dvd… Al Deutschland, Sébastien Ogier vince davanti ai compagni di squadra Latvala e Mikkelsen. Un ulteriore importante passo verso il titolo iridato numero tre. Per Volkswagen è stata la terza vittoria tripla della stagione.

In Australia,Ogier si aggiudica il settimo rally dell’anno. Dopo il 2013 e il 2014, vince in anticpo il titolo di campione del mondo rally 2015. La Volkswagen ha vinto anche il suo terzo titolo Costruttori di fila. Il Tour de Corse è un “affaire” di Latvala, Evans e Mikkelsen, che chiudono nell’ordine. In Catalunya il più veloce è Mikkelsen, che si impone su Latavala e Sordo. In Gran Bretagna, sul gradino più alto del podio torna Ogier, a ribadire che lui è sempre lì. Non è un campione per caso. Alle sue spalle terminano Meeke e Mikkelsen.

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WORLD RALLY CHAMPIONSHIP 2015

Numero dischi: 2

Lingua: inglese

Durata: 400 minuti

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World Rally Championship 2016 in un lunghissimo video

Quanto può essere eccitante il WRC? Con sei vincitori nei primi sette turni il 2016 è partito alla grande e ha mantenuto quell’eccitazione almeno fino al Tour de Corse.

Con Sébastien Ogier e la sua vittoriosa Volkswagen Polo R WRC a guidare la carica nei primi due turni, sembrava che il 2016 potesse diventare una ripetizione degli ultimi anni con il giovane francese in fuga per il titolo del World Rally Championship 2016.

L’emozionante battaglia che si è sviluppata dopo ha deluso le aspettative e ha dimostrato che il rallysmo mondiale ha attratto talenti e team altamente motivati. Le vittorie di Kris Meeke, Andreas Mikkelsen, Hayden Paddon, Thierry Neuville e Jari-Matti Latvala dimostrano che il futuro è sempre un incognita, ancor di più per il più emozionante Campionato del Mondo.

Questo video è stato girato con le più recenti attrezzature fotografiche HD dagli equipaggi determinati a cercare i migliori punti di osservazione e gli angoli più innovativi. Il WRC è semplicemente l’evento motoristico più spettacolare e sensazionale che si possa immaginare.

In queste immagini emerge tutto con prepotenza. Qui c’è il meglio della stagione 2016: i salti più grandi, le diapositive più lunghe, le curve più veloci e gli incidenti più incredibili. Tutto mescolato con interviste e commenti affascinanti dal vivo e sul momento.

Preparati per sette ore e mezza di eccitazione intensa e senza interruzioni con la nuovissima Rassegna ufficiale del Fia World Rally Championship 2016. Il Campionato del Mondo Rally 2016 è stato la quarantaquattresima edizione della serie iridata dedicata i rally. La stagione si è svolta dal 22 gennaio al 20 novembre, prevedendo quattordici prove in altrettanti Paesi.

Sono stati assegnati il titolo piloti e il titolo costruttori per le classi WRC, WRC2, WRC3 e Junior WRC. Sébastien Ogier era il campione in carica, così come il suo team, la Volkswagen Motorsport, lo era per i Costruttori. Per entrambi la stagione 2016 ha visto la riconferma dei titoli Piloti, in Spagna, con due gare d’anticipo, e Marche, al penultimo appuntamento in Galles.

Il 2 novembre 2016 la casa tedesca annuncia il ritiro dalle competizioni al termine della stagione, ponendo fine all’epopea della Polo R WRC, dopo aver vinto quattro titoli Piloti e Costruttori consecutivamente dal 2013 al 2016 e quarantatré rally su cinquantadue disputati.

Il calendario per la stagione è stato annunciato dalla Fia nel novembre del 2015. La stagione in origine doveva mantenere gli stessi appuntamenti della passata edizione con l’unica aggiunta del Rally di Cina, che sarebbe dovuto tornare in calendario dopo diciassette anni dall’ultima edizione iridata. Tuttavia la gara è stata annullata alcune settimane prima che venisse disputata a causa dello stato di impraticabilità del percorso.

La Citroën rinuncia a partecipare in veste ufficiale al campionato 2016, concentrandosi sullo sviluppo in vista della stagione 2017 che vedrà notevoli cambiamenti regolamentari. Continuerà tuttavia a mettere le proprie vetture a disposizione di privati oltre che a prendere parte in forma semiufficiale in determinate gare.

La casa anglo-cinese produttrice di pneumatici Dmack, dopo aver partecipato a singoli eventi WRC e interi campionati WRC2 dal 2013 al 2015, nel 2016 sarà presente per tutta la durata del massimo campionato, equipaggiando le Ford Fiesta RS WRC della scuderia omonima in tutte le tappe mondiali, entrando di fatto come terzo fornitore ufficiale al fianco di Michelin e Pirelli.

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WORLD RALLY CHAMPIONSHIP 2016

Numero dischi: 2

Lingua: inglese

Durata: 420 minuti

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Film completo sul World Rally Championship 2017

Hai mai avuto la sensazione di vivere in una nuova epoca d’oro del Mondiale Rally? Noi sì. Dopo il 1986 e il 1997, ci è ricapitato nel World Rally Championship 2017.

Non vanno molto meglio di Sébastien Ogier gli altri del World Rally Championship 2017, ma sicuramente si sono portati a livelli molto alti: Jari-Matti Latvala, Kris Meeke, Thierry Neuville, Ott Tanak e, da ultimo, Esapekka Lappi. Hanno vinto anche loro. Guidavano vetture potenti e interessanti. Velocissime. L’espressione massima dell’evoluzione tecnologica. Questa è stata la cosa più bella della stagione 2017, la cosa che l’ha resta speciale.

Con le nuove regole che consentono motori molto più potenti e una migliore aerodinamica, le velocità sono aumentate e, casualmente, tutto sembra ancora più spettacolare del solito. In questo video ci sono le più belle fasi dei rally più famosi del mondo, tra cui Monte-Carlo, Finlandia, Argentina e Sardegna.

Il Campionato del Mondo Rally 2017 è stata la l’edizione numero 45 della serie iridata, disputata dal 19 gennaio al 19 novembre 2017. La serie iridata era nuovamente supportata dai campionati WRC2, WRC3 e dal neonato Trofeo WRC dedicato alle sole World Rally Car con specifiche 2016 per ogni tappa, mentre il Mondiale Junior (JWRC) si è disputato a turni selezionati.

Il World Rally Championship 2017 ha visto revisioni sostanziali alle normative tecniche volte a migliorare le prestazioni delle vetture e offrendo alle squadre di un maggior grado di libertà tecnica e design, innalzando il limite di potenza delle auto a 380 cavalli, che ha portato ad avere vetture dotate di una sofisticata aerodinamica, in particolare sono aumentate notevolmente le dimensioni dell’ala posteriore ed è stata concessa maggior libertà nella zone del diffusore posteriore.

Inoltre il limite di peso delle auto è stato leggermente abbassato. Per quanto riguarda i partecipanti, Toyota è tornata alle corse con la Yaris WRC, affidando la gestione alla squadra finlandese Gazoo Racing Team guidata da Tommi Mäkinen. Anche Citroën si è ripresentata con la C3 WRC dopo un 2016 in vesti non ufficiali. Sempre presenti Hyundai, con la neonata i20 Coupe WRC e M-Sport con la nuova Ford Fiesta WRC, progettata e costruita interamente dalla scuderia britannica, al contrario Volkswagen ha ufficializzato l’addio alle corse a fine 2016.

Sébastien Ogier e il suo co-pilota Julien Ingrassia erano i campioni in carica, mentre la Volkswagen Motorsport, ritiratasi dalle competizioni al termine della stagione 2016, lo era per i costruttori. Per i francesi la stagione 2017 ha visto la riconferma dei titoli piloti e co-piloti per la quinta volta consecutiva, mentre il campionato marche è stato conquistato della scuderia britannica M-Sport (per cui correvano Ogier e Ingrassia) diretta da Malcolm Wilson, alla sua prima affermazione mondiale per entrambi i titoli, vinti con una gara d’anticipo in Galles.

Il campionato WRC2 è stato invece vinto dalla coppia svedese composta da Pontus Tidemand e Jonas Andersson alla guida di una Škoda Fabia R5 della scuderia Škoda Motorsport, vincitrice del titolo squadre, mentre l’equipaggio spagnolo formato Nils Solans e Miquel Ibáñez Sotos si è aggiudicato sia il WRC3 sia lo Junior WRC. Il titolo WRC3 per le squadre è andato alla scuderia tedesca Adac Sachsen E.V.

Il neonato Trofeo WRC è stato invece vinto dal greco Jourdan Serderidis su Citroën DS3 WRC e dal suo navigatore Frédéric Miclotte. Il campionato, con i suoi tredici appuntamenti, ha toccato Europa, America e Oceania. La Fia decide di apportare spostamenti e variazioni nel calendario della nuova stagione, al fine di aumentare l’alternanza del fondo sul quale si correva. La decisione è stata presa dopo che sono stati espressi dubbi sul calendario del 2016, che in origine conteneva sei eventi su sterrato consecutivi, seguiti da quattro rally su asfalto.

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WORLD RALLY CHAMPIONSHIP 2017

Numero dischi: 2

Lingua: inglese

Durata: 480 minuti

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