Maurizio Verini, Rally di Saremo

Verini e il bicchiere d’acqua in faccia ad Andruet

Al Rally di Sanremo 1977, Daniele Audetto ordina a Maurizio Verini di alzare il piede e di fare vincere Andruet. L’ordine, però, è indigesto. Così, durante un’assistenza Verini tira un bicchiere d’acqua in faccia a Jean Claude Andruet, che però è pronto a fargli saltare qualche dente. Per fortuna del pilota italiano c’è Mauro Mannini.

Fate un passo indietro: “Nel 1977, al Rally di Sanremo, io ero in testa alla gara con la 131, secondo dietro di me c’era Jean Claude Andruet, sempre con la Fiat 131 Abarth Rally, ma con i colori della Fiat France”, a raccontarlo è Maurizio Verini che con un aneddoto ricordo Mauro Mannini e la sua lealtà di amico. “A tre prove dalla fine, Daniele Audetto mi ordinò di fermarmi per far passare e fare vincere il francese, perché per la Fiat quella vittoria era commercialmente più vantaggiosa e per avere un maggiore appeal sul mercato d’Oltralpe”.

Prosegue Verini: “Io feci fatica a digerire quella decisione e nella prova immediatamente successiva, sul Colle Langan, andai forte come un matto passai di nuovo davanti ad Andruet. Giunti a fine prova, in assistenza, ci ritrovammo tutti in un camper: io, Andruet, Audetto, e non ricordo perché ci fosse anche Mauro Mannini”.

“Durante la discussione, all’ennesimo ripetere di Audetto di dovermi fermare, io presi un bicchiere d’acqua e lo tirai in faccia ad Andruet, ignorando che il francese, oltre ad essere soprannominato “Cavallo Pazzo”, fosse anche cintura nera di Judo. In un attimo, Mannini, che era alle spalle di Andruet, grande e grosso com’era, blocco da dietro il francese e lo sollevò da terra, con Jean Claude che sgambettava. E fu quella la volta che Mauro mi salvò qualche dente!”. Scoppia in una risata. “Dopo tre anni, Mannini sedeva in macchina con me”.

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