Va in pensione Phil Short, pietra miliare del JWRC

Va in pensione Phil Short, pietra miliare del Junior WRC

La sua esperienza nei rally internazionali si estende a quasi mezzo secolo e ciò lo ha reso uno dei membri più esperti di questo sport. A partire dal 1970, Short ha avuto successo come copilota, centrando undici vittorie internazionali.

Dopo oltre un decennio di servizio nei vari campionati Junior del WRC, il supervisore e padre dello Junior WRC Championship, Phil Short, va in pensione. Short è stato una pietra miliare del Campionato del Mondo Rally riservato alle giovani promesse emergenti nelle sue varie evoluzioni per undici anni e ha fornito supporto a oltre cento giovani piloti, tra cui Ott Tanak, Elfyn Evans, Hayden Paddon, Craig Breen, Pontus Tidemand e Gus Greensmith, tanto per citare solo i più recenti.

La sua esperienza nei rally internazionali si estende a quasi mezzo secolo e ciò lo ha reso uno dei membri più esperti di questo sport. A partire dal 1970, Short ha avuto successo come copilota, centrando undici vittorie internazionali, prima di passare la gestione dei team, dove ebbe ancor più successo come team manager di varie strutture, tra cui Ford e M-Sport. Phil Short è passato, in carriera, attraverso nove titoli Piloti e sette titoli Costruttori.

Oltre al suo ruolo di navigatore e team manager, Phil Short ha è stato consulente, supervisore e steward. Lascerà la sua attuale posizione alla fine del Wales Rally GB 2019, cioè dopo l’ultima gara del Junior WRC nel mese di ottobre.

Negli ultimi undici anni ho supervisionato i giovani piloti WRC. È stato un piacere e un privilegio lavorare con un numero così importante di talenti. Ho contato oltre cento piloti promettenti, per non parlare di un numero pari copiloti di talento, che sono passati attraverso le mie mani”, racconta Phil Short.

“Ti si riempie il cuore di gioiaa guardare quei ragazzi e quelle ragazze che ottengono un successo che meritato in qualsiasi teatro di questo sport negli anni successivi. Non ho la pretesa di aver scoperto questi talenti prodigiosi, ma spero di aver svolto un ruolo fondamentale nel dare aiuto, consulenza, orientamento e assistenza lungo il loro percorso”.

La mia mente è tutta un rally e sento di avere ancora qualcosa da offrire, perché non è stressante essere supervisione di quattordici entusiasti giovani piloti e dei loro copiloti. È stato un piacere lavorare con alti funzionari del FIA WRC, organizzatori di eventi, squadre, Costruttori di gomme di auto, altri fornitori, sponsor, tv, radio e stampa e tutte le altre persone entusiaste coinvolte nel rallysmo. Spero che le nostre strade si incroceranno di nuovo prima o poi”.