Un male incurabile si porta via il copilota Silvio Gria

Un male incurabile si porta via il copilota Silvio Gria

Nel mondo dei rally, che ha frequentato con successo per decenni, era ribattezzato il Conte, per il suo portamento e il modo di fare. Silvio Gria è morto all’età di 56 anni dopo aver combattuto contro un male ancora oggi incurabile. Viveva a Feriolo, dove nella stessa giornata del decesso, nella chiesa parrocchiale, è recitato il rosario.

Il Conte Silvio Gria non c’è più. È venuto a mancare nella notte del 23 marzo 2021. Restano memorabili i suoi modi gentili, la sua grande sportività e l’umanità che lo ha sempre contraddistinto. Ricordi indelebili, scolpiti nella mente di tutti quelli che lo hanno conosciuto e inevitabilmente apprezzato.

Nel mondo dei rally, che ha frequentato con successo per decenni, era ribattezzato il Conte, per il suo portamento e il modo di fare. Silvio Gria è morto all’età di 56 anni dopo aver combattuto contro un male ancora oggi incurabile. Viveva a Feriolo, dove nella stessa giornata del decesso, nella chiesa parrocchiale, è recitato il rosario.

Gria nel mondo del rally, è stato uno dei navigatori più famosi e vincenti della zona del verbano-Cusio-Ossola e Novara in coppia con Massimo Canella: molte volte il loro nome è stato in cima alle classifiche del Rally delle Valli Ossolane.

Negli ultimi anni aveva mollato i rally e si era dedicato alle arrampicate in montagna e alla corsa. Proprio per questa passione per le terre alte aveva espresso il desiderio di essere sepolto in valle Antrona, nel cimitero di Seppiana.