Ugo Gobbato: l’ingiustizia sommaria

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In un periodo particolarmente difficile, tra il vigoroso affermarsi di ideali autarchici e il secondo conflitto mondiale, resta vittima di una giustizia sommaria invocata per le strade quanto nelle fabbriche da improvvisati e spesso ingiusti tribunali del popolo. Dalla Fiat all’Alfa Romeo, storia di un dirigente operaio.

Nella trama intricata della storia industriale italiana, ci sono figure che emergono come luci in un tunnel oscuro, illuminando il cammino dell’innovazione e della crescita. Una di queste figure, Ugo Gobbato, ingegnere visionario e pioniere dell’industria automobilistica, si distingue per il suo contributo straordinario, seppur spesso dimenticato e sussurrato solo tra gli appassionati di storia.

La sua storia è un intreccio di innovazione, contrasti sociali e tragiche vicissitudini che hanno segnato un’epoca pionieristica e tumultuosa. Arrivato all’Alfa Romeo dopo aver realizzato importanti progetti con la Fiat, Gobbato si impose per la sua visione rivoluzionaria e il suo impegno instancabile.

Scrivere della vita di Ugo Gobbato è un compito arduo, intriso di sentimenti contrastanti e riflessioni profonde sulla giustizia e sulla memoria storica. Il suo destino tragico, segnato dalla giustizia sommaria e dalla cecità politica, riflette le sfide e le tensioni di un’epoca segnata dal nazionalismo e dalla guerra.

Nel periodo turbolento tra le due guerre mondiali, Gobbato affrontò le sfide del suo tempo con determinazione e impegno. La sua leadership illuminata portò alla creazione di importanti progetti industriali, tra cui il Lingotto di Torino e il polo aeronautico di Pomigliano d’Arco, contribuendo in modo significativo al rilancio dell’industria nazionale.

Tuttavia, la sua esperienza non fu priva di ostacoli e tragedie. Le tensioni politiche e sociali del tempo lo condussero a una fine ingiusta e tragica, privando l’Italia di uno dei suoi più grandi dirigenti industriali.

Leggendo della vita di Ugo Gobbato, emergono i suoi successi straordinari e la sua dedizione alla causa industriale. Ma emerge anche il dolore della sua morte prematura e l’amarezza di una giustizia che tardò a riconoscerne il valore e l’innovazione che aveva portato al Paese.

Attraverso la storia di Ugo Gobbato, si delinea un quadro complesso e avvincente dell’industria italiana del XX secolo, fatto di sfide, successi e tragedie umane. È un ricordo che, seppur sussurrato, continua a risuonare nei corridoi della memoria, testimone di un’epoca di grandi cambiamenti e lotte.

“Quello che mi ha colpito come autore, spero possa essere lo stesso sentimento che proverà il lettore, che a questa figura della prima metà del Novecento, probabilmente, si affezionerà da subito. Gobbato è un italiano, attaccato al suo Paese e all’azienda che dirige – ha dichiarato l’autore –. Illuminato ingegnere dalla nuova visione del mondo di fabbrica (prima che dell’automobile), dona slancio all’industrializzazione di settore lavorando prima per la Fiat, poi all’Alfa Romeo”.

  • La scheda
  • Ugo Gobbato: l’ingiustizia sommaria
  • Autori: Ivan Scelsa
  • Copertina: morbida
  • Pagine 60
  • Formato: 20 x 20 cm
  • Editore: Associazione CinemAlfa
  • Prezzo 15 euro
  • Peso: 230 grammi
  • ISBN: 978-8894684629