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Tour de Corse 1979: l’incoronazione della Stratos HF TO 06880R

Darniche, Tour de Corse 1979

Al via del Tour de Corse 1979, c’è una Lancia Stratos targata TO 06880R. La guida un tale che si chiama Bernard Darniche, navigato da Alain Mahé. Una giovane stella francese che inizia a brillare nel firmamento dei rally. E infatti, vince la gara…

Al Tour de Corse del 1979, ufficialmente denominato Tour de Corse – Rallye de France, che era la 10ª tappa del Campionato del mondo rally di quell’anno, al via si presenta una bella Lancia Stratos con targa TO 06880R. Al volante c’è Bernard Darniche, alle note Alain Mahé. Le intenzioni sono chiarissime da subito. Darniche porterà quella targa della Stratos HF sul gradino più alto del podio di questa iconica competizione che si è svolta sull’isola di Corsica dal 2 al 4 novembre, rappresentando una delle sfide più affascinanti e coriacee del calendario rallystico internazionale.

Se la Scuderia Lancia ha interrotto per un anno ogni attività di rally, il marchio resta comunque uno dei favoriti anche in Corsica, grazie in particolare all’Ecurie Chardonnet che ha iscritto questa Stratos HF Gruppo 4 con targa TO 06880R (970 kg, motore V6 in posizione posteriore centrale, 275 cavalli 4 ) per Bernard Darniche. Quattro volte vincitore dell’evento, Darniche era il favorito sin dall’inizio. Utilizzava pneumatici Michelin. Immatricolata privatamente, Francis Serpaggi disponeva di un modello simile, equipaggiato con pneumatici Kléber.

Il Tour de Corse è famoso per essere uno dei rally più impegnativi del calendario mondiale, grazie alle strette e tortuose strade dell’isola di Corsica che mettono a dura prova sia la resistenza delle vetture che l’abilità dei piloti. Darniche e Mahé sanno bene che ogni curva, ogni chilometro è cruciale. E con una vettura come la Lancia Stratos HF, una vera leggenda nel mondo dei rally, le aspettative erano inevitabilmente altissime.

Quella 23ª edizione del Tour de Corse rimane una delle più memorabili nella storia del rally, non solo per la vittoria di Bernard Darniche ma anche per la sfida intensa che ha messo alla prova i piloti e le vetture. Il panorama mozzafiato della Corsica e la difficoltà dei suoi percorsi hanno contribuito a scrivere un altro capitolo epico nel libro del Campionato Mondiale Rally.

Caratteristiche del TdC 1979

La 23ª edizione del Tour de Corse ha visto la partecipazione di 125 equipaggi, 112 dei quali sono partiti al via. La competizione si è articolata in un totale di 22 prove speciali su asfalto, coprendo una distanza complessiva di poco più di 2040 km, di cui 1.128,90 km di tappe cronometrate e 911,10 km di trasferimento.

Le prove speciali hanno incluso il percorso più breve di 18,70 km (PS5 Stabaccio), dove i piloti hanno registrato la velocità media maggiore di 98,13 km/h, e il più lungo di ben 101,70 km (PS1 Liamone – Suariccio), dimostrando la varietà e la complessità delle sfide presenti nel rally corso. La velocità media più ridotta è stata invece registrata nella PS18 Cozzano, con 70,47 km/h, mettendo in evidenza la tecnicità di alcune delle tappe.

Le PS del Tour de Corse

GiornoProvaOraNomeLunghezzaVincitoreTempoV. mediaLeader del rally
TAPPA 1
(2 novembre)
PS114:42Liamone – Suariccio101,70 km Bernard Béguin1: 16: 53.079.37 km/h Bernard Béguin
PS217:04Pisciatello – Stillicione31,40 km Bernard Darniche20: 16.092.96 km/h Bernard Darniche
PS318:26Aullene – Abbazia99,60 km Bernard Darniche1: 14: 18.080.43 km/h
PS420:58Kamiesh – Col de Bavella 129,60 km Bernard Darniche23: 04.077.00 km/h
PS522:20Stabaccio18,70 km Bernard Darniche11: 26.098.13 km/h
PS623:20Sotta – Sartene46,70 km Jean-Pierre Nicolas33: 55.082.61 km/h
TAPPA 2
(3 novembre)
PS700:47Aullene – Zicavo 125,60 km Jean-Pierre Nicolas19: 39.078.17 km/h
PS801:39Palneca51,90 km Bernard Darniche41: 54.074.32 km/h
PS903:09Muracciole – Antisanti 120,50 km Bernard Darniche14: 43.083.58 km/h
PS1004:10Corsigliese – Francardo71,60 km Bernard Darniche52: 11.082.33 km/h
PS1106:13Corte – Taverna27,30 km Bernard Darniche20: 01.081.83 km/h
TAPPA 3
(4 novembre)
PS1219:18Ponte Nuovo – Barchetta80,10 km Jean-Pierre Nicolas1: 04: 30.074.51 km/h
PS1321:21Santo Pietro – Novella46,70 km Pierre-Louis Moreau35: 54.078.05 km/h
PS1423:53Calvi – Evisa101,10 km Pierre-Louis Moreau1: 14: 17.081.66 km/h
TAPPA 4
(5 novembre)
PS1501:55St Roch – Suariccio78,50 km Jean Ragnotti1: 05: 13.072.22 km/h
PS1603:57Pisciatello – Albitreccia25,50 km Bernard Darniche18: 42.081.82 km/h
PS1705:52Aullene – Zicavo 225,60 km Jean Ragnotti20: 28.075.05 km/h
PS1806:24Cozzano51,50 km Jean Ragnotti
 Pierre-Louis Moreau
43: 51.070.47 km/h
PS1907:22Muracciole – Antisanti 220,50 km Pierre-Louis Moreau14: 41.083.77 km/h
PS2008:38Kamiesh – Col de Bavella 229,60 km Jean Ragnotti25: 10.070.57 km/h
PS2110:00Quenza – Col de Sta Giulia86,40 km Alain Coppier1: 06: 48.077.60 km/h
PS2211:50Calvese – Agosta Plage58,80 km Alain Coppier45: 39.077.28 km/h

La vittoria di Darniche

Il rally ha visto il trionfo del francese Bernard Darniche, al volante della sua Lancia Stratos HF Stratos targata TO 06880R, navigato da Alain Mahé. La coppia francese ha dominato la competizione, concludendo il rally in un tempo totale di 14 ore, 36 minuti e 46 secondi. Questo risultato ha garantito loro il primo posto e un bottino di 20 punti.

Man mano che il rally procede, Darniche dimostra perché è considerato uno dei migliori piloti del suo tempo. Con un perfetto controllo della Stratos HF, affronta le insidie del percorso con una determinazione feroce. Sostenuto dalla strategica guida di Mahé, Darniche riesce a guadagnare terreno prezioso su ogni prova speciale, mantenendo una velocità costante e sicura, che lo porta a dominare la gara.

La Lancia Stratos HF con targa TO 06880R non è solo una semplice macchina da corsa, ma un capolavoro di ingegneria, famosa per la sua potenza e affidabilità. E sotto la guida esperta di Darniche, la Stratos conferma tutte le sue straordinarie qualità. Darniche continua a stabilire tempi eccezionali su ogni tappa, senza mai mostrare segni di cedimento. L’impressionante simbiosi tra pilota e vettura trova la sua massima espressione nelle prove più difficili, dove altri concorrenti faticano, mentre la Stratos HF vola letteralmente sull’asfalto corso.

Il risultato finale è inequivocabile. Bernard Darniche, al volante della Lancia Stratos HF, trionfa al Tour de Corse 1979. Il loro tempo complessivo di 14 ore, 36 minuti e 46 secondi li porta sul gradino più alto del podio, distaccando nettamente gli altri concorrenti. Jean Ragnotti arriva secondo sulla Renault 5 Alpine, con un distacco di 36 minuti e 6 secondi, mentre il terzo posto è occupato da Pierre-Louis Moreau su Porsche 911 SC, con un distacco di 46 minuti e 20 secondi.

Non solo Darniche ha vinto una delle gare più dure del campionato, ma ha anche rafforzato la leggenda della Lancia Stratos HF, confermandola come una delle vetture più iconiche nella storia del rally. Questo successo ha sottolineato non solo l’abilità e la determinazione di Bernard Darniche, ma anche l’importanza della preparazione, della strategia e della perfetta intesa tra pilota e copilota.

Gli altri protagonisti

Il secondo posto è stato conquistato da Jean Ragnotti, anch’egli francese, navigato da Jean-Marc Andrié, su una Renault 5 Alpine. Il duo ha completato il rally con un distacco significativo dai vincitori: 36 minuti e 6 secondi, con un tempo totale di 15 ore, 12 minuti e 52 secondi, portandosi a casa 15 punti.

In terza posizione si sono piazzati Pierre-Louis Moreau e Patrice Baron, entrambi francesi, alla guida di una Porsche 911 SC. Il loro tempo finale è stato di 15 ore, 23 minuti e 6 secondi, con un distacco di 46 minuti e 20 secondi dai vincitori, che ha fruttato loro 12 punti.

Risultati di spicco

Al quarto posto si è classificato Alain Coppier, navigato da Josépha Laloz, su una Porsche Carrera RS. La loro prestazione è stata di 15 ore, 30 minuti e 26 secondi, con un distacco di 53 minuti e 40 secondi, guadagnando 10 punti. La quinta posizione è stata conquistata dalla celebre pilota francese Michèle Mouton, insieme a Françoise Conconi, su una Fiat 131 Abarth Rally. Il duo ha terminato la gara in 15 ore, 53 minuti e 38 secondi, con un distacco di 1 ora, 16 minuti e 52 secondi dai primi, ottenendo 8 punti. In sesta posizione si sono piazzati Bernard Picone e Robert Cianelli su un’Opel Kadett GT/E, con un tempo di 16 ore, 9 minuti e 29 secondi e un distacco di 1 ora, 32 minuti e 43 secondi, guadagnando 6 punti.

Il settimo posto è andato a Paul Rouby e Alain Garçon su Renault 5 Alpine, completando il rally in 16 ore, 28 minuti e 15 secondi, con un distacco di 1 ora, 51 minuti e 29 secondi, monetizzando 4 punti. All’ottavo posto si sono classificati Jean-Pierre Mari e Patrick De La Foata, al volante di una Toyota Starlet, con un tempo di 16 ore, 41 minuti e 56 secondi e un distacco di 2 ore, 5 minuti e 10 secondi, guadagnando 3 punti.

La nona posizione è stata occupata da Jean Bondrille e Vincent Fattaccio, su un’Opel Kadett GT/E, con un tempo di 16 ore, 44 minuti e 44 secondi e un distacco di 2 ore, 7 minuti e 58 secondi, ottenendo 2 punti. Infine, al decimo posto si sono piazzati Jean-Charles Martinetti e Philippe Gabrielli, su un’altra Opel Kadett GT/E, con un tempo di 17 ore, 4 minuti e 51 secondi e un distacco di 2 ore, 28 minuti e 5 secondi, portandosi a casa 1 punto.