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Talbot Sunbeam Lotus Gruppo 2 targata KKV 444V

Henri Toivonen in fuga al RAC 1980

La Sunbeam nacque nel 1977, tre anni prima di incontrare Toivonen tra i suoi piloti, sotto il marchio Chrysler, un’azienda che aveva assorbito dieci anni prima, con l’ausilio di contributi statali, la Hillman e diversi altri piccoli costruttori inglesi. Questo processo di acquisizione aveva portato alla creazione di un conglomerato automobilistico.

Porta la targa KKV 444V la Talbot Lotus Sunbeam Gruppo 2 con cui correva Henri Toivonen. La Talbot Sunbeam Lotus è una vettura sportiva che ha lasciato un segno indelebile nella storia dei rally. Progettata e sviluppata dalla Talbot, questa vettura ha partecipato al Campionato del mondo rally per cinque stagioni, dal 1979 al 1983. La sua versione sportiva, la Sunbeam Lotus, ha ottenuto notevoli successi, vincendo il titolo costruttori nel 1981.

La carriera di Henri Toivonen, iniziata nel 1975 nelle gare su ghiaccio con una Simca Rallye, arriva ad un punto di svolta nel 1980, quando diventa pilota ufficiale della Talbot. Corre con una Sunbeam Lotus targata KKK 444V, insieme al suo compagno di squadra Guy Fréquelin. In quell’anno, Toivonen vince l’Arctic Rally e il RAC Rally, stabilendo il record come il pilota più giovane a vincere un rally iridato, a soli 24 anni, 3 mesi e 24 giorni 2. Nel 1981, Toivonen continua a ottenere successi, arrivando secondo in Portogallo e in Italia. Nel frattempo, il suo navigatore, Fred Gallagher, non parla la sua lingua e conosce solo l’inglese. Per capirsi, nominano le curve come “cattive”, “veloci” e “medie” durante le gare.

Henri e la Talbot targata KKV 444V

La stagione 1980 rappresenta un anno cruciale per il team Talbot Sport. Nonostante la decisione di non riconfermare i piloti Tony Pond e Jean-Pierre Nicolas, la squadra si rafforza con l’ingaggio di Guy Fréquelin, del giovane promettente finlandese Henri Toivonen e del britannico Russell Brookes. Questi cambiamenti si rivelano determinanti per il futuro della Talbot Sunbeam Lotus.

Henri Toivonen, indirizzato verso un programma misto che comprende gare del Campionato del Mondo, Britannico ed Europeo, oltre a competizioni in Finlandia, porta la prima vittoria alla Talbot Sunbeam Lotus all’Artic Rally. Nonostante diversi piazzamenti e ritiri nel Campionato Britannico ed Europeo, Toivonen dimostra il suo potenziale.

Russell Brookes, con la sua iconica livrea “Andrews Heat For Hire”, compete nel Campionato Britannico ottenendo un 4° posto al Gwynedd Rally e un 3° posto all’International Welsh Rally insieme al navigatore Peter Bryant. Guy Fréquelin, limitato a quattro gare mondiali, riesce a ottenere due terzi posti in Portogallo e al RAC Rally, un 4° posto al Sanremo e una vittoria al Rallye des 1000 Pistes.

Il momento culminante della stagione 1980 arriva il 19 novembre a Bath, durante il RAC Rally. Gli equipaggi della Talbot, composti da Henri Toivonen con Paul White, Guy Fréquelin con Jean Todt e Russell Brookes con Peter Bryant, raggiungono un risultato storico: primo Toivonen, terzo Fréquelin e quarto Brookes. Questo straordinario successo di squadra, coronato dalla vittoria di Toivonen, che diventa il più giovane pilota ad aver vinto una gara di Campionato del Mondo (record mantenuto fino al 2008), segna un capitolo importante nella storia della Talbot.

Forte del successo del 1980, il team Talbot pianifica una stagione 1981 ambiziosa. Toivonen e Fréquelin vengono riconfermati, e si aggiunge al team lo svedese Stig Blomqvist dalla Saab. La stagione prevede sette gare iridate per Toivonen, dieci per Fréquelin (esclusa Svezia e Finlandia), con l’obiettivo di massimizzare i punti per il titolo costruttori.

La stagione si rivela trionfale. Guy Fréquelin lotta per il titolo piloti fino all’ultima gara al RAC Rally, ma un’uscita di strada lo costringe a chiudere al secondo posto, perdendo il titolo per soli sette punti contro Ari Vatanen. Fréquelin, grazie alla sua regolarità, conquista quattro podi: secondo a Montecarlo, Tour de Corse e Brasile, e una vittoria al Rally Codasur (oggi Rally d’Argentina).

Henri Toivonen contribuisce con due secondi posti in Portogallo e Italia e un quinto posto a Montecarlo. Blomqvist aggiunge un ottavo posto in Finlandia e un terzo posto al RAC. Questi risultati, combinati, portano al Team Talbot il titolo costruttori a fine stagione, coronando un’annata memorabile.

Henri Toivonen, Talbot Sunbeam Lotus 1981
Henri Toivonen, Talbot Sunbeam Lotus 1981

Storia della Sunbeam Lotus nei rally

La Sunbeam nacque nel 1977, tre anni prima di incontrare Toivonen tra i suoi piloti, sotto il marchio Chrysler, un’azienda che aveva assorbito dieci anni prima, con l’ausilio di contributi statali, la Hillman e diversi altri piccoli costruttori inglesi. Questo processo di acquisizione aveva portato alla creazione di un conglomerato automobilistico che puntava a conquistare una fetta di mercato significativa nel Regno Unito e in Europa.

Tuttavia, nel 1979, la Chrysler decise di trasferire il controllo delle sue filiali europee alla Peugeot, determinando un cambio di rotta significativo per i marchi coinvolti. Il colosso francese decise di rispolverare il nome storico Talbot, un marchio inglese con un passato glorioso. La Talbot era famosa per i suoi successi sportivi, tra cui il record di 100 miglia percorse in un’ora sul circuito di Brooklands nel 1913 e la vittoria alla 24 Ore di Le Mans del 1950.

La nuova Sunbeam, per quanto riguarda i modelli stradali, fu lanciata con una gamma di motorizzazioni diversificata per rispondere alle esigenze di vari segmenti di mercato. I motori disponibili erano tre: un 930 cc, un 1300 cc e un 1600 cc. Quest’ultimo fu successivamente potenziato grazie all’assemblaggio con due carburatori Weber, raggiungendo una potenza di 100 cavalli. Questa variante rappresentava una soluzione intermedia ideale tra le versioni più economiche e quella di punta.

La Sunbeam non si fermò ai modelli standard, ma propose anche una versione sportiva, la Sunbeam Lotus. Questo modello montava un motore da 2,2 litri con due alberi a camme, sviluppato dalla rinomata casa britannica Lotus. La potenza del motore raggiungeva i 150 cavalli, conferendo alla vettura prestazioni di alto livello. La Sunbeam Lotus fu particolarmente apprezzata per le sue doti dinamiche e sportive, diventando un’icona tra gli appassionati di automobilismo.

La Talbot Lotus Sunbeam Gruppo 2 da rally è una vettura leggendaria nel mondo delle corse su terra e asfalto. Progettata per competere nel Campionato del Mondo Rally, la Sunbeam è stata una delle auto più competitive del suo tempo. Dotata di un motore potente e di un telaio leggero, la Talbot Lotus Sunbeam era in grado di affrontare con successo le prove speciali più impegnative. Il sound del suo motore ruggente mentre sfrecciava tra le curve dei tracciati rally è diventato un’icona per gli appassionati di motori di tutto il mondo.

Grazie alla sua grande maneggevolezza e alla sua affidabilità, la Sunbeam ha conquistato numerosi successi in competizioni rally di alto livello. Piloti leggendari come Henri Toivonen e Guy Fréquelin hanno ottenuto vittorie memorabili a bordo di questa vettura. Anche se la produzione della Talbot Lotus Sunbeam è cessata da diversi decenni, il suo spirito e il suo fascino rimangono vivi tra gli appassionati di auto d’epoca e di rally. Resta un simbolo di un’epoca d’oro del motorsport, in cui coraggio, abilità e tecnica si univano per creare spettacolo e emozioni senza tempo nelle strade polverose dei rally di tutto il mondo.

Dopo il lancio della Sunbeam nell’autunno del 1977, il direttore sportivo della Chrysler, Desmond O’Dell, si pose l’ambizioso obiettivo di rinverdire i fasti sportivi del marchio partecipando al Campionato del Mondo Rally. La vettura prescelta per questo progetto fu proprio la Sunbeam. Tuttavia, O’Dell sapeva che il motore da 1600 cc, con una potenza massima di 100 CV, non sarebbe stato sufficiente per essere competitivi ai massimi livelli nelle competizioni rallystiche.

Non trovando un motore adeguato all’interno della gamma disponibile, O’Dell decise di rivolgersi alla Lotus, un nome di spicco nel mondo delle auto sportive e delle competizioni. La Lotus sviluppò un motore 16V capace di erogare una potenza massima di 250 CV per la versione da competizione, mentre la versione stradale della Sunbeam riusciva a raggiungere i 150 CV.

Il motore fu portato alla sede della Chrysler Motorsport a Coventry, dove venne installato su una Sunbeam appositamente modificata. La vettura fu dotata di una serie di rinforzi strutturali, miglioramenti alla trasmissione e alle sospensioni per gestire l’aumento di potenza. Questo processo di preparazione e messa a punto fu fondamentale per garantire che la Sunbeam fosse pronta a competere al massimo livello.

Dopo alcuni tentennamenti iniziali da parte dei vertici della Casa madre, il progetto di realizzare una Sunbeam da gara ottenne finalmente il via libera. La decisione rappresentò un punto di svolta significativo, permettendo al team di concentrarsi completamente sullo sviluppo della vettura.

Il debutto della Sunbeam Lotus nel Campionato del Mondo Rally avvenne con grande attesa e entusiasmo. La vettura si rivelò subito competitiva, grazie al potente motore Lotus e alla solida preparazione tecnica. I successi non tardarono ad arrivare: la Sunbeam Lotus divenne rapidamente una delle protagoniste del campionato, distinguendosi per le sue prestazioni e la sua affidabilità.

La partecipazione della Sunbeam Lotus al Campionato del Mondo Rally contribuì a cementare la reputazione del marchio nel mondo delle competizioni automobilistiche. Non solo dimostrò le capacità tecniche e ingegneristiche del team dietro al progetto, ma riportò anche in auge il nome Sunbeam, associandolo a prestazioni di alto livello e a un’eredità sportiva di grande prestigio.

La storia della Sunbeam, dal suo lancio sotto il marchio Chrysler alla sua evoluzione come Talbot e al suo trionfo nei rally, rappresenta un capitolo affascinante nella storia dell’automobilismo. La collaborazione con Lotus e i successi ottenuti nelle competizioni hanno lasciato un’impronta indelebile, dimostrando che con visione, determinazione e innovazione, è possibile rinverdire i fasti del passato e creare nuove leggende.