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Miki Biasion batte Jean Claude Andruet al Rally di Ypres

Nel 1983, il pilota veneto è entrato a far parte del Jolly Club, che quell’anno aveva la Lancia Rally 037. La svolta definitiva è arrivata con la conquista del titolo italiano. In quella splendida stagione c’è stato anche un importante successo internazionale. Miki Biasion ha vinto il Campionato Europeo. A contribuire al risultato, senza ombra di dubbio, il primo posto assoluto al Rally di Ypres…

Nel cuore di Miki Biasion non può non esserci il Belgio. Non può non esserci il Rally di Ypres 1983. Miki Biasion ha debuttato nei rally nel 1979. Si è affermato velocemente e con un ritmo impressionante ed diventato uno dei piloti di punta del Campionato Italiano Rally nei primissimi anni Ottanta del Novecento, a cui ha partecipato con una Opel Ascona 400.

Nel 1983, Biasion è entrato a far parte del Jolly Club, che quell’anno aveva la Lancia Rally 037. La svolta definitiva è arrivata con la conquista del titolo italiano. In quella splendida stagione c’è stato anche un importante successo internazionale. Miki ha vinto il Campionato Europeo. A contribuire al risultato, senza ombra di dubbio, il primo posto assoluto al Rally 24 Ore di Ypres…

Sono gli anni gloriosi degli imponenti mostri italiani, la Lancia 037 Rally e la Ferrari 308 GTB, che sfidano le tedesche, Audi Quattro A1, e che danno vita ad un rally “ruggente”. Di contorno, tante Opel Manta, Porsche, Escort e Nissan. Un weekend fantastico a nel Westhoek. Più di 200 vetture al via, un boom.

È il periodo di Belga, Bastos, Tuborg, Pioneer e IJsboerkes e altri sponsor nell’automobilismo. Guy Colsoul e Alain Lopes aprono la strada. La gara si articola su cinquantatré (sì, cinquantatré) prove speciali. Nomi da urlo con il leader del Campionato Europeo, Miki Biasion, e il bellissimo duo composto da Antonella Mandelli e Tiziana Borghi, o quello formato da Jean-Claude Andruet e Andrea Zanussi anche loro con due Lancia Rally 037. Jimmy McRae è sulla Manta, Marc Duez su una imponente Audi Quattro, Francis Vincent in Ferrari e Nissan di Dumont ed Everett.

Biasion è il più veloce nei primi 2 tratti. Nel terzo, Andruet fa capolino con alle spalle il sempre spettacolare Jimmy McRae con la sua Manta 400. Poi verso Kemmel – dove hanno preso posto migliaia di tifosi – partendo dalla piazza del mercato e dal mitico passaggio sterrato dove Marc Duez deve mollare tutto per un problema al cambio. Sarà una partita tra le Lancia di Biasion e Andruet e la Ferrari di Vincent.

Miki Biasion chiude la prima giornata da leader con alle spalle Jean-Claude Andruet e Patrick Snijers che è terzo. Vincent è quarto e Jimmy McRae è quinto dopo 20 PS. È venerdì sera, quasi notte. I piloti locali Goudezeune, Viaene e Dumoulin sono ai confini della top ten. Solo un grande nome belga – Robert Droogmans – deve rinunciare al primo giorno.

Tradizionalmente, il sabato inizierà con la spettacolare PS Zoning di 17 km. Lì le macchine si trovano spesso in scia all’altra e c’è sempre un grande spettacolo. E anche qui migliaia di spettatori e file piene di tifosi.

La partita Biasion-Andruet si fa più intensa sabato. Snijers resta il primo belga. Poco più avanti seguono i locali Duez e Colsoul. Duez non potrà bissare la vittoria dell’anno prima. Ai francesi Andruet e Vincent mancano sempre pochi secondi in ogni PS per poter minacciare davvero Miki Biasion e Tiziano Siviero.

La gara scorre e nella seconda giornata, Patrick Snijers finirà tra il pubblico in cima alla PS Kemmelberg, che in quel sabato assomiglia al Turini… Decine di migliaia sui fianchi del Kemmel e i piloti che devono letteralmente farsi strada tra il pubblico, fatto di fan che sono lì da tutto il giorno. Qui, Andruet è in grado di prendere il comando del rally, ma Miki Biasion è pronto a tornare al suo posto.

I primi tre mantengono le distanze, nell’ordine: Biasion, Andruet e Vincent. McRae segue al quarto posto. Mancano ancora prove dure come Fintele, Alveringem e Hazewind. Anche i 17 chilometri della Reninge sono stati un vero calvario. E che dire di Merkem? Il Westhoek è stato girato e rigirato in ogni suo angolo dalla carovana del rally. Marc Duez è riuscito a strappare il quarto posto a Jimmy McRae… Una bella rimonta, per lui. Uno straordinario successo per Miki, che ha ribadito la sua velocità e la sua capacità di fare strategia, a soli venticinque e alla sua prima partecipazione a Ypres.

Biasion-Siviero si aggiudicano la competizione ad una velocità media di 105,1 km/h. Alle sue spalle, ma staccato di 48”, ci sono Andruet-Sappey. Vincent-Huret sono terzi a 3’23” e Duez-Lux quarti a 6’11”. Quinti sono McRae-Grindrod a 6’39”. Il francese Touren e i belgi JL Dumont, Guy Colsoul, Patrick Snijers e i fratelli Dumoulin hanno completano la Top 10.

WRC, Covid-19 da paura: salta anche il Rally di Ypres

”Abbiamo sempre sostenuto il Rally di Ypres 2020 in Belgio, non abbiamo mai pensato che sarebbe stato annullato, ma questa volta non possiamo lasciare che il rally vada avanti”, afferma Emmily Talpe, sindaco della città di Ypres. Detto fatto. Con un’ordinanza ha cancellato il rally iridato, senza badare tanto alla federazione e agli organizzatori, che comunque ne erano consapevoli da circa un mese.

Con il cuore in mano, il Club Superstage ha annullato il Rally di Ypres 2020, penultima prova del FIA 2020 World Rally Championship. Dal 20 al 22 novembre si sarebbe dovuta tenere in Belgio, per la prima volta nella storia, una gara valida per il Mondiale WRC, ma le attuali problematiche legate alla diffusione del Covid-19, come anticipato da RS e oltre, hanno deciso diversamente.

Gli organizzatori hanno lavorato molto duramente negli ultimi mesi per la preparazione del Rally di Ypres, non immaginando che sarebbe stato annullato, ma il coronavirus è nuovamente esploso e le cifre dell’infezione sono aumentate rapidamente. Il comitato di consultazione ha imposto misure rigorose per contenere la diffusione del virus, ma nel frattempo la pressione sugli ospedali e sul settore assistenziale è diventata molto forte e tutti sono stati esortati a interrompere la vita sociale.

“Abbiamo sempre sostenuto il Rally di Ypres 2020 in Belgio, non abbiamo mai pensato che sarebbe stato annullato, ma questa volta non possiamo lasciare che il rally vada avanti”, afferma Emmily Talpe, sindaco della città di Ypres. Detto fatto. Con un’ordinanza ha cancellato il rally iridato, senza badare tanto alla federazione e agli organizzatori, che comunque ne erano consapevoli da circa un mese.

“In stretta consultazione con l’organizzatore della gara, le autorità amministrative e l’ufficio del ministro dell’Interno, hanno seguito l’evoluzione della pandemia nella nostra regione. Si è deciso che nelle attuali circostanze fosse irresponsabile consentire il Campionato del Mondo Rally a Ypres. Verrà redatta una decisione del governatore in linea con la nuova evoluzione”, ha confermato il governatore Carl Decaluwé.

Il Club Superstage ha continuato a credere nel successo del primo rally belga del Mondiale WRC fino all’ultimo giorno. “Con il Rally di Monteberg e il Rally di Aarova, abbiamo organizzato due rally a prova di Covid nelle ultime settimane, ma non siamo in grado di far fronte all’attuale epidemia di virus. Al momento, la salute della popolazione è affidata al personale del settore sanitario, la salute dei nostri dipendenti, dei partecipanti alla gara e di tutti gli appassionati di rally in primis”, ha detto Jan Huyghe del Club Superstage.

“Abbiamo seguito la crisi sanitaria in stretta consultazione con le autorità locali. Purtroppo, i numeri hanno continuato a crescere a dismisura. Il Rally di Ypres 2020 è da anni leader nella sicurezza in Europa. Questa volta si aggiunge anche la salute. Comprendiamo la decisione”, conclude l’organizzatore del Rally di Ypres 2020.

“Questa è ovviamente una grande delusione per tutti i nostri ragazzi che hanno dimostrato di essere in grado di organizzare una gara WRC in poco tempo”, ha dichiarato Alain Penasse, presidente del Club Superstage. “Speriamo che i nostri sforzi e investimenti non siano stati vani. Abbiamo dimostrato alla FIA e al Promotore WRC che possiamo cambiare rapidamente e che possiamo organizzare il Rally di Ypres Mondiale. Questa cancellazione era inevitabile, ma continuiamo ad ambire il WRC. Speriamo sia solo un rinvio”.

WRC 2020, il Belgio debutta nel Mondiale e salta il Giappone

Nel 2020, il Belgio diventa la trentaquattresima nazione ad ospitare una prova del WRC da quando la serie è nata nel 1973. Il Rally di Ypres si è tenuto per la prima volta nel 1965 ed è diventato rapidamente una delle gare più impegnative d’Europa. I precedenti vincitori della gara comprendono l’attuale pilota Hyundai Motorsport WRC ed eroe di casa Thierry Neuville (2018) e il compagno di squadra Craig Breen (2019).

In Giappone i team, tranne Toyota, non volevano proprio andare. La crisi economica generata dalla pandemia globale di coronavirus aveva generate già verso la fine del lockdown italiano manifestazioni di opposizione alla gara nipponica. Hanno vinto loro, che hanno pressato silenziosamente nelle stanze dei bottoni: annullato il Giappone e il Belgio debutta nel Mondiale WRC 2020. È la prima volta nella storia.

L’evento, su asfalto, si svolgerà dal 19 al 22 novembre e sostituirà il Rally del Giappone, ottava e ultima prova della stagione. Il ritorno della corsa nipponica nel WRC, dopo una pausa di dieci anni, “è stato purtroppo annullato a causa delle politiche di restrizione all’ingresso alle frontiere imposte dal governo a causa della pandemia Covid-19”, recita un comunicato stampa degli organizzatori del WRC.

Nel 2020, il Belgio diventerà la trentaquattresima nazione ad ospitare una prova del WRC da quando la serie è nata nel 1973. Il Rally di Ypres si è tenuto per la prima volta nel 1965 ed è diventato rapidamente una delle manifestazioni più impegnative d’Europa. I precedenti vincitori della gara comprendono l’attuale pilota Hyundai Motorsport WRC ed eroe di casa Thierry Neuville (2018) e il compagno di squadra Craig Breen (2019).

La gara del 2020 sarà caratterizzata da circa 300 chilometri di prove speciali in tre giorni interi di competizione. L’ultima tappa di domenica sarà incentrata sull’iconico circuito di Spa, con il Wolf Power Stage di chiusura del rally con la famosa prova Eau Rouge/Raidillon in pista. Un parco assistenza nel cuore dello storico Grote Markt di Ypres sarà il fulcro del rally e Simon Larkin, direttore degli eventi senior del WRC Promoter, ha affermato che il rally rappresenterà un test speciale per i concorrenti.

“Per molti anni Ypres è stata una pietra miliare estremamente popolare dell’Europeo Rally. La sua promozione nel WRC rappresenterà una delle sfide più dure dell’anno per i concorrenti e un finale appropriato per la stagione 2020”, ha spiegato Larkin. “Il suo complicato mix di stradine asfaltate e strette, oltre alla presenza di grandi fossati che costeggiano le strade, insieme ad alcune prove in notturna, regaleranno brividi a non finire”.

Il direttore della Commissione Rally, Yves Matton ha dichiarato: “Siamo molto delusi che il Rally del Giappone non si svolgerà quest’anno a causa della pandemia, in particolare visto tutto il duro lavoro svolto dalle autorità giapponesi, dalla Federazione automobilistica giapponese e dal team organizzativo, che ringrazio per questo. Il Belgio ha grande tradizione e passione per i rally, testimoniata dal numero di belgi in vari ruoli – piloti, meccanici, team principal, giornalisti – nel WRC. Lo scheletro del percorso attraversa il Paese collegando Ypres a Spa-Francorchamps, due luoghi iconici del motorsport belga”.

Un deluso Koji Takahashi, presidente del comitato esecutivo del Rally Giappone 2020, ha spiegato che la loro attenzione si concentrerà ora sui preparativi per l’evento 2021 nelle regioni di Aichi e Gifu. Il Giappone è una delle nove prove già confermate per il calendario WRC 2021.

ProveRallyDate
1MonteCarlo23-26 gennaio
2Svezia13-16 febbraio
3Messico12-15 marzo
4Estonia4-6 settembre
5Turchia18-20 settembre
6Germania15-18 ottobre
7Italia29 ottobre-1 novembre
8Belgio19-22 novembre