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Austin Healey 100-6 & 3000 nella collana Rally Giants

Dal 1957 al 1965 la Austin Healey con motore a 6 cilindri si evolse fino a diventare una formidabile auto da rally. La storia sportiva di queste vetture.

Graham Robson racconta i segreti delle Austin Healey 100-6 & 3000 in un bel libro solo in inglese. Un volume che va ad arricchire la collana editoriale Rally Giants, della Veloce Pubblishing. Nove anni di gare, dal 1957 al 1965, davvero movimentati e in cui la Austin Healey a sei cilindri si è evoluta rapidamente in un’auto da rally formidabile e sempre più competitiva.

Il lavoro necessario per trasformare queste auto in “proiettili” da oltre 200 cavalli fu completato quasi interamente dal famoso BMC Competitions Department di Abingdon. Fu grazie alla loro grande esperienza che le “Big Healey”, come erano sempre affettuosamente chiamate, diventarono veloci, agili, durevoli, in modo da essere in grado di vincere grandi eventi ovunque, soprattutto grazie ad una trazione affidabile.

Di seguito i dettagli tecnici del libro di Robson: storia dettagliata della carriera rallystica delle vetture, Storia dettagliata del concept, del design e dello sviluppo, persone e progetti per le auto, graduale evoluzione tecnica, descrizione temporale delle evoluzioni delle auto, descrizione dei principali protagonisti che hanno contribuito alla vita delle varie vetture (dirigenti, piloti, ingegneri), immagini, non solo di macchine in azione, ma anche di particolari e persone, confronto con le rivali ed elenco dei successi.

Libri su Storie di Rally

la scheda

AUSTIN HEALEY 100-6 & 3000

Autore: Graham Robson

Volumi: collana editoriale Rally Giants

Copertina: morbida

Pagine: 128

Immagini: 18 a colori e 114 in bianco e nero

Formato: 19,6 x 21 centimetri

Editore: Veloce Pubblishing

Prezzo: 19 euro (libro), 9,99 euro (ebook)

Peso: 65 grammi

ISBN: 978-1-7871132-4-4

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Le sette vite della ‘Jena’ Bobo Cambiaghi in un libro

Se c’è davvero un uomo che non era una ‘Jena’, questo era Roberto Bobo Cambiaghi. Eppure in molti lo chiamavano così, ma per via della sua grinta nella guida rallystica.

Nel caso del libro di Roberto Bobo Cambiaghi, Le sette vite della Jena – Le mie storie di rally, musica, pesca, volo, cavalli, bridge, bob, golf…, diventa utile fare il “copia-incolla” delle sue considerazioni su ciò che lo stesso autore ha scritto, sul prodotto finale dopo averlo letto e riletto più e più volte, prima di darlo alle stampe.

“Se mi chiedete cosa leggerete in questo libro, la risposta più semplice sarebbe: l’estratto Liebig di 67 anni di vita, ma, al di la della qualità del lessico e degli argomenti trattati, la cosa più importante è definire a cosa serve e a chi serve. Qui la risposta è relativamente semplice, ma è indubbio che nella mia testa questo lavoro è stato concepito e sviluppato per dare risalto al meraviglioso luna park rappresentato da questo mondo in cui viviamo e che lascia esclusivamente a noi la possibilità di usufruirne e giocarci”.

A questo punto, la domanda diventa: a chi è rivolto? “Va da se che i veri utenti finali del libro, non possono essere che i giovani che hanno ancora tutta la vita davanti e che da quest’opera dovrebbero accrescere il loro entusiasmo verso l’infinita varietà di occasioni che quotidianamente si presentano loro e che, come fiori, non aspettano altro che di essere colte“.

E i nostalgici dei rally? “Poi è indubbio che desterà l’interesse dei vecchi nostalgici dei rally, quando i rally erano veri e autentici, di parenti e amici, curiosi di vedere cosa possa scaturire dalla mente devastata della vecchia “Jena“. Ma sarebbe stato sterile scrivere solo di corse in chiave biografica ed è per questa ragione che ho scritto in chiave aneddotica ricordando più i momenti goliardici o nostalgici di quel tempo, che la bieca esaltazione di successi superati dal tempo che non fregano niente a nessuno, me per primo”.

Per finire, le parole di Roberto Bobo Cambiaghi sono: “Per questa ragione ho inserito storie e racconti emozionanti su attività da me svolte in maniera seria e approfondita come la musica, la pesca, il cavallo ed altre ancora, che ho ritenuto potessero interessare e coinvolgere anche chi di questi argomenti non conosce niente. Ci sarò riuscito ? Non lo so, saranno solo i miei coraggiosi lettori i giudici implacabili di questo lavoro ed io come un antico gladiatore aspetterò in mezzo all’arena di vedere dove saranno rivolti i loro pollici. Che Dio me la mandi buona”.

Ci sono i racconti di gare, gli inizi, l’esperienza come pilota ufficiale della Fiat e il racconto di tante corse. E non mancano belle immagini d’epoca, quando la specialità era agli albori nel nostro Paese. L’autore ricorda inoltre una lunga serie di colleghi con cui si è confrontato.

Tra loro il comasco Raffaele Pinto, detto “Ezechiele Lupo” che – ricorda Cambiaghi – ogni anno lo invita alla cena di Natale a San Fedele Intelvi. Tra gli altri personaggi citati, Pierino Sodano, Ninni Russo, Mario Mannucci, Arnaldo Bernacchini, Mauro Pregliasco, Angelo Garzoglio – che gli diede il soprannome di “Jena” – E poi Bruno Scabini, Maurizio Verini, il “Drago” Sandro Munari e uno dei suoi copiloti più fedeli, Emanuele Sanfront.

Bobo Cambiaghi, noto come la “Jena” per la sua capacità di non mollare mai gli avversari, era nato nel mese di gennaio del 1947. E’ stato campione italiano rally nel 1975, con la Fiat 124 Abarth Spider ufficiale e ha gareggiato, in seguito, anche con una Fiat 131 Abarth della squadra corse torinese. Eclettico appassionato di musica e organista autodidatta (ha suonato per il Clan di Celentano, ha composto musiche per i programmi Rai e ha organizzato a Milano, concerti con i più grandi organisti mondiali) è poi diventato un imprenditore di successo.

Cambiaghi è stato uno sportivo a tutto tondo praticando – oltre all’automobilismo – anche l’equitazione, la pallacanestro, il motociclismo. Nel suo curriculum c’è pure una esperienza televisiva, inizialmente ad Antenna Nord per le prime dirette dai rally nella storia del piccolo schermo e poi, assieme ad Andrea de Adamich, come co-conduttore del programma Grand Prix su Italia 1. E per non smentirsi nella passione per la velocità, ha vissuto anche importanti esperienze come pilota di aerei, pilota di bob e pilota di scafi off-shore, condividendo quest’ultima passione con il cugino ed ex pilota di rally Maurizio Ambrogetti.

Libri su Storie di Rally

la scheda

LE SETTE VITE DELLA “JENA”

Autore: Bobo Cambiaghi

Copertina: morbida

Immagini: 110 in bianco e nero

Pagine: 216

Formato: 17 x 24 centimetri

Editore: Editoriale Lariana

Prezzo: 20 euro

Peso: 280 grammi

ISBN: 978-8-8981820-9-1

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Rally Giants racconta in inglese la Toyota Celica GT-Four

Se la prima generazione era un esperimento e la seconda era la perfezione, prova ad immaginare cosa succede con la quarta generazione della Celica: una rivoluzione tecnica e concettuale.

Toyota Celica GT-Four della collezione Rally Giants racconta la nascita, lo sviluppo e la carriera rallystica della Toyota Celica GT-Four dal 1988 al 1997: le macchine, i personaggi, le gare, le qualifiche e i risultati. Uno studio completo sulla Celica GT-Four. Questo libro descrive la nascita, lo sviluppo e la carriera rallistica della Toyota Celica GT-Four, fornendo una storia completa e autorevole di dove, quando e come è diventata importante per lo sport.

A partire dal 1988, tre generazioni di questa efficace turbocompressa a quattro ruote motrici – conosciuta dagli appassionati come ST165, ST185 e ST205 – hanno corso nel Mondiale Rally e hanno avuto un successo straordinario per quasi un decennio. La trazione integrale nei rally era arrivata già da quasi una decina di anni quando nel 1988 Toyota decise di rivoluzionare il suo modello sportivo più celebre, la Celica, per farne un’auto da competizione.

La Celica GT-Four ST165 (nota anche col nome Toyota Celica GT-4) è una versione elaborata per partecipare al Campionato del Mondo Rally, campionato in cui ha gareggiato dal 1988 al 1991 vincendo un titolo mondiale. La vettura rappresentò il modello di punta del team ufficiale Toyota nei rally, il Toyota Team Europe, dal WRC 1988. Infatti, sostituì la Toyota Supra Turbo, che lo era stata sino all’anno precedente. Furono tredici i successi di questa vettura nelle cinque stagioni, dal 1988 al 1992, del World Rally Car Championship alle quali questo modello ha partecipato per il team Toyota Motorsport GmbH. Ma andiamo per gradi.

Dopo le prime tre generazioni di Celica prodotte a partire dal 1970, con la quarta generazione, introdotta nel 1986, si ebbe una rivoluzione concettuale della vettura stessa con il passaggio dalla trazione posteriore a quella anteriore. Non solo, nell’ottobre 1986, nacque la ST165, meglio conosciuta come GT-Four o All-Trac Turbo, che venne equipaggiata con la trazione integrale – da qui il nome – e dal motore 3S-GTE da 2 litri di cilindrata.

Le versioni precedenti della Celica destinate alle corse erano state omologate nel Gruppo B ed avevano preso parte soprattutto alle gare di rally raid, ma è con questo modello che Toyota iniziò l’impegno continuativo nel Mondiale Rally, dopo aver previsto la fabbricazione della GT-Four nel numero di esemplari sufficiente ad ottenere l’omologazione nel Gruppo A.

La Celica GT-Four ST185 (meglio nota con il nome Toyota Celica Turbo 4WD) è una seconda versione elaborata per partecipare al Mondiale Rally, campionato in cui ha gareggiato dal 1992 al 1994 vincendo cinque titoli mondiali. La vettura rappresentò il modello di punta del Toyota Team Europe, dal campionato del mondo rally 1992, allorché sostituì la ST165, che lo era stata sino all’anno precedente.

Seguendo l’evoluzione delle altre versioni Celica, anche per la GT-Four, nel 1989 entrò in produzione la quinta generazione (ST185), seguita dalla sesta (ST205) nel 1994. Entrambe vennero utilizzate anche per le competizioni fino al 1996. Il nome Celica GT Four venne utilizzato dalla casa automobilistica giapponese fino all’introduzione della VII serie di Celica. L’impiego delle tre diverse versioni della GT-Four nel campionato mondiale rally, ha prodotto sei titoli (quattro piloti e due costruttori) e 30 successi (13 con la ST165, 16 con la ST185 ed 1 con la ST205).

Comincia così la dinastia delle GT-Four a quattro ruote motrici, ampiamente raccontata nel volume della Veloce Publishing che fa parte della collana Rally Giant, con testo in inglese che dettagliatamente descrive le tre serie principali, la ST165, la ST185 e la ST205, con cronaca delle gare e oltre 100 fotografie a colori e in bianco e nero. Il libro è disponibile solo in lingua inglese.

Libri su Storie di Rally

la scheda

TOYOTA CELICA GT-FOUR

Autore: Graham Robson

Volumi: collana editoriale Rally Giants

Copertina: morbida

Pagine: 128

Immagini: 100 a colori e in bianco e nero

Formato: 19,6 x 21,1 centimetri

Editore: Veloce Pubblishing

Prezzo: 27 euro

ISBN: 978-1-8458418-4-3

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