Articoli

Quei Rally di Madeira di ”Vuda”, Biasion, Toivonen

Il Campione Europeo di quell’anno, Miki Biasion, da allora, e per più volte, vide il suo nome essere presenti nella lista dei trionfi del Campionato del mondo. Un altro nome ampiamente riconosciuto era quello di Henri Toivonen, che portò la sua meravigliosa Porsche 911 SC da Rothmans al trionfo nel 1984.

Gli anni Ottanta arrivarono in un momento in cui il Rally Vinho Madeira cresceva, a ritmo vertiginoso, nell’ambito del Campionato Europeo, poiché, in soli quattro anni, la gara, organizzata dal Club Sports of Madeira, raggiunse il coefficiente massimo di quattro.

Nel primo anno del decennio Adartico Vudafieri si prende la rivincita salendo addirittura, insieme alla sua Fiat 131 Abarth, sul gradino più alto del podio, ma, l’anno successivo, il campione lussemburghese Ali Kridel sorprende tutti vincendo nonostante gareggi contro competizioni di classifica superiore.

Dietro, ha lasciato Antonella Mandelli, la pilota italiana che corre su una Fiat 131 Abarth, che è diventata un idolo popolare sull’isola e una rubacuori per molti fan adolescenti. Tony Fassina tornò nel 1982 e vinse con una Opel Ascona 400 di Conrero. Un anno dopo, un giovane pilota, questa volta italiano, avrebbe ottenuto un riconoscimento internazionale vincendo al volante della nuovissima e velocissima Lancia 037.

Il Campione Europeo di quell’anno, Miki Biasion, da allora, e per più volte, vide il suo nome essere presenti nella lista dei trionfi del Campionato del mondo. Un altro nome ampiamente riconosciuto era quello di Henri Toivonen, che portò la sua meravigliosa Porsche 911 SC da Rothmans al trionfo nel 1984. Nel 1985 Salvador Serviá era il numero uno su un podio monopolizzato dalle Lancia 037.

La seconda metà del decennio è stata praticamente sempre segnata dalla Lancia, anche se con il suo modello Delta. Fabrizio Tabaton ottenne la sua prima vittoria al Rally nel 1986 con la sua potentissima Lancia Delta S4 alle chiamate finali del tanto agognato Gruppo B, e il nascente Dario Cerrato trionfò nell’edizione 1987, guidando poi una vettura che era una delle tra i modelli di maggior successo, la Lancia Delta a trazione integrale.

Yves Loubet avrebbe vinto nel 1989, esattamente dodici mesi dopo che Patrick Snijers, dopo molte prove, era riuscito a vincere con la sua BMW M3. Ragazzi e ragazze, allineati con l’influenza culturale di band come The Smiths, Talk Talk o anche, per i più estroversi, sulle note di Michael Jackson, da cui avrebbero tratto influenza per le loro caratteristiche acconciature con stemma, ora guardare il Tour da strade più sicure.

Nel 1986 un violento incidente al Rally del Portogallo fece sì che la FIA finisse le competizioni del Gruppo B e implementò misure di sicurezza più severe. Tuttavia, prima di allora, il Rally Vinho Madeira aveva già stabilito il precedente che avrebbe aiutato a definire queste norme e procedure di sicurezza internazionale.

Madeira 2006: Giandomenico Basso sul tetto d’Europa

Dopo aver sfiorato il titolo nella passata stagione, al volante della Punto Super 1600, Giandomenico Basso e Mitia Dotta sono i nuovi campioni d’Europa grazie ai brillanti successi archiviati nei precedenti rally di Turchia, Belgio e Bulgaria ai quali si aggiunge il quarto posto della Polonia.

Con la vittoria del Rally Vinho da Madeira 2006 (Portogallo) la Fiat Grande Punto ufficiale di Giandomenico Basso e Mitia Dotta ha conquistato il Campionato Europeo con tre gare d’anticipo. Un record per la Grande Punto, che al suo primo anno di competizioni e dopo soli cinque mesi dal debutto ha fatto suo un titolo prestigioso e ambìto come quello continentale.

Per Fiat è il quarto Campionato Europeo Rally del suo palmares dopo quelli ottenuti nel 1972, 1975 e 1981. Oltre alla leadership europea, Grande Punto è ancora in corsa per altri due titoli: quello dell’International Rally Challenge, dove ad una gara dal termine è al comando sempre con Basso, e quello del Campionato Italiano Rally, dov’è in testa con Paolo Andreucci.

Dopo aver sfiorato il titolo nella passata stagione, al volante della Punto Super 1600, Giandomenico Basso e Mitia Dotta sono i nuovi campioni d’Europa grazie ai brillanti successi archiviati nei precedenti rally di Turchia, Belgio e Bulgaria ai quali si aggiunge il quarto posto della Polonia: quattro vittorie in sei gare rappresentano un ruolino di marcia impressionante, se si considerano i selettivi rally disputati ed i confronti con i più veloci piloti internazionali.

Giandomenico Basso con la Fiat Grande Punto Super 2000
Giandomenico Basso con la Fiat Grande Punto Super 2000

Il Rally Vinho da Madeira si è concluso sabato 5 agosto, sul lungomare di Funchal dopo due tappe, 930 chilometri e 19 prove speciali su tortuose strade asfaltate (285 km a cronometro). La Grande Punto di Basso-Dotta è risultata la più veloce in 11 prove, rimanendo al comando della gara dalla seconda “speciale” fino al traguardo. La Grande Punto ufficiale ha regolato le Mitsubishi di Araujo e Peres.

Sfortunato il giovane Umberto Scandola, sulla vettura privata del progetto giovani Aci-CSAI, che nella penultima prova speciale (mentre occupava il quinto posto assoluto) è stato costretto al ritiro dopo aver danneggiato la sospensione posteriore sinistra in seguito ad una “toccata”.

“E’ un’esperienza incredibile – ha confessato Giandomenico sul podio – perché per me è il primo titolo importante della carriera. Ci siamo rifatti della vittoria sfiorata l’anno scorso all’ultima gara, ma questa ha qualcosa di più, perché abbiamo contribuito al primo titolo della Grande Punto”.

“Una vettura nata bene, affidabile e veloce su tutti i terreni che abbiamo incontrato. Non sono state gare facili: tutte diverse una dall’altra con percorsi da velocissimi a tortuosi e accidentati. Poi il fatto di confrontarsi ogni volta con i campioni locali, che conoscono bene le strade e hanno a disposizione vetture di altissimo livello. Il titolo è vinto ma la stagione non è finita. Abbiamo ancora tempo per vincere ancora”.