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Rally di Cipro 2002: Colin McRae batte due colpi

Doveva essere la gara del rilancio per Colin McRae e tutto il team Ford, invece il Rally di Cipro 2002, sull’isola mediterranea, ha offerto la passerella alla quarta doppietta consecutiva dello squadrone Peugeot. Lo scozzese ha illuso, restando in testa al gruppo per quasi tutta la gara. Quando si è arrivati alla stretta finale ha però ecceduto nel tentativo di resistere ad un incontenibile Gronholm, finendo per capottarsi due volte nell’arco di tre speciali. E così, sul fondo a loro meno congeniale, le 206 hanno nuovamente fatto saltare il banco.

Dalla Svezia alla Spagna, passando per la Corsica, il dominio Peugeot si è rivelato con contorni sempre più forti e delineati. Ed alla fine anche al Rally di Cipro 2002 gli uomini di Provera hanno fatto un altro passo, determinante, verso una nuova collezione di allori iridati che oggi nessuno sembra in grado di impedire, pur essendo appena arrivati ad un terzo della stagione.

Contrariamente agli indiscutibili assolo precedenti, su strade lente, accidentate, scivolose e selettive le Ford hanno saputo mettersi in luce ravvivando una gara incerta e dall’esito imprevedibile. Un Colin McRae in forma straordinaria ha fatto il resto. Si è portato presto in testa alla gara e ha imposto un ritmo elevatissimo che gli ha permesso di prendere il largo. L’unico in grado di imitarne l’azione è stato il solito Marcus Gronholm che, nonostante delle scelte di gomme rivelatesi non troppo appropriate, è riuscito a non farsi staccare.

Le parti sembravano essersi invertite. Rinunciando ai suoi incantevoli funambolismi, Colin ha ridimensionato il suo impeto e con traiettorie compassate ma efficaci ha sfruttato per oltre due terzi di gara il potenziale che la Focus era in grado di offrirgli. Dall’altra parte il finlandese, solitamente ineccepibile in quanto a pulizia di guida, ha spesso portato la sua 206 oltre il limite concedendosi intraversate impressionanti come raramente gli si è visto fare.

Poi nel finale, il fondo umido ma compatto e un po’ più levigato ha permesso alla Peugeot di ritrovare tutte le prestazioni di cui è capace quando le ruote possono restare incollate al terreno. McRae, visto dimezzarsi in un colpo solo quello che poteva essere considerato un solido vantaggio, si è sentito obbligato ad offrire una risposta immediata ma è caduto in un involontario tranello dei suoi stessi ricognitori.

Proprio mentre stava tornando a far vedere il meglio di sé, una pietra non segnalata in un “taglio” lo ha catapultato ruote all’aria come poco prima aveva fatto con il suo compagno di squadra Markko Martin. Da vero “cuore impavido”, lo scozzese ha proseguito a lottare pur con la vettura accartocciata, fino a compiere un secondo tonneau pochi chilometri più in là.

Mentre in Ford contavano i danni di due scocche stropicciate e della sfilza infinita di guasti meccanici che hanno afflitto Carlos Sainz e appiedato François Duval, in Peugeot il trionfo è stato completato nel finale da un Richard Burns apparso esattamente quello della scorsa stagione: in grado di capitalizzare nel migliore dei modi ogni minimo sforzo. Vale a dire conquistare la seconda posizione scavalcando Tommi Makinen di un paio di secondi, grazie all’unica vittoria parziale messa a segno in tutta la gara, centrata proprio sull’ultimo tratto.

Magalhaes e il ‘tiro al bersaglio’ al Rally di Cipro 2017

Il 17 giugno 2017, in occasione del Rally di Cipro, durante i 18,48 chilometri della ripetizione della prova speciale Giorgos Kyprianou Lefkara tre vetture uscirono di strada esattamente nello stesso punto. Kajetan Kajetanowicz fu il primo, seguito da Murat Bostanci.

Le due Ford Fiesta R5 non avevano riportato danni serissimi, ma poco dopo anche Bruno Magalhaes con la sua Skoda Fabia R5 finì fuori strada e indovinate un po’? Centrò, manco stesse giocando al tiro al bersaglio, la Fiesta di Bostanci. Kajetanowicz ripartì il giorno successivo, mentre il turco e il portoghese dovettero ritirarsi, senza restare fortunatamente feriti.