Articoli

Rally del Portogallo, Rohrl e la PS Arganil a occhi chiusi

”Sapevo che la nebbia stava arrivando sulla PS Arganil al Rally del Portogallo, quindi avevo provato questa prova speciale più di ogni altra. Normalmente provavo con la ricetrasmittente attiva due o tre volte, ma questa l’avevo ripetuta cinque volte. La conoscevo bene. Molto bene”.

Quel Paese, quei luoghi, sono davvero speciali. Al Rally Portogallo, da qualunque parte ci si gira, in qualunque momento, c’è da sgranare gli occhi. Ancor di più sulla PS Arganil, tornata in versione ridotta e ammesso che l’attuale generazione di piloti, copiloti e fans ne abbia sentito parlare a sufficienza, dal momento che nel 2001 gli organizzatori la tolsero dal rally.

Siete tra coloro che si chiedono che diavolo mai ci può essere sulla PS Arganil? Partiamo dal fatto che non è una semplice strada e neppure è una semplice prova speciale. Si tratta di una leggenda. Una leggenda creata dalla Fiat. Nella nebbia. Per scoprirla dobbiamo fare un tuffo indietro nel tempo, nel 1980, quando si corre il Rally del Portogallo-Vinho do Porto.

In questa storia le principali protagoniste sono due Fiat 131 Abarth Rally, quelle iscritte dal Costruttore torinese per Markku Alen e Walter Rohrl. Il pilota finlandese, con tre vittorie in Portogallo, è il favorito ed è in netto vantaggio, anche se lo sarà solo per quella tappa. Bernard Darniche e Ari Vatanen si sono tirati il collo e la Lancia Stratos e la Ford Escort RS1800 sono fuori dai giochi per uscita di strada.

”Ero nuovo nel team Fiat in quel momento”, racconta Rohrl, che prosegue: ”E Alen, beh lui era il Rally del Portogallo, era un’istituzione, aveva vinto molte volte e spingeva sempre tantissimo in questo rally. Anche in questa occasione non faceva diversamente. Andava come un dannato”.

”Eravamo a 10 minuti dai nostri inseguitori, ma Markku spingeva ancora. Sembrava un martello pneumatico. Io, sulla PS Marao, avevo avuto un incidente e la mia vettura non riusciva più a tenere le ruote diritte. Ma dovevamo affrontare la PS Arganil… Era lì’.

Markku Alen, in quella prova, aveva avuto problemi al cambio e via radio aveva subito informato l’assistenza Fiat così che Cesare Fiorio aveva immediatamente inviato verso il fine prova un’assistenza volante per accompagnare fino all’assistenza o al limite riparare sul posto il guasto sulla 131 del pilota finlandese.

Rohrl, fatti pochi metri fuori dalla PS, si è visto piombare addosso a tutta velocità la vettura dell’assistenza – il meccanico Fiat che guidava la vettura dovrebbe chiamarsi Paolo – che ha tentato in tutti i modi di frenare, ma l’impatto tra le due vetture è stato inevitabile. Anche perché la sua 131 aveva sbattuto anche contro una vettura posteggiata, con la sospensione anteriore praticamente tranciata.

Nei 38 minuti di assistenza dopo Marao, i meccanici riuscirono a compiere il miracolo e a rimettere la vettura di Rohrl a nuovo anche se lui, seduto nervosamente su un furgoncino dell’assistenza continuava ad imprecare contro Alen (“Io quello potrei ammazzarlo” ed “idiota” sono probabilmente le cose più carine che il bavarese è riuscito a dire).

Ti piace questo contenuto? È uno dei pochi del nostro sito disponibili solo in versione premium. Per completare la lettura puoi prendere in considerazione di farti un bel regalo con il libro su cui è stato pubblicato (che contiene tante altre interessanti storie e aneddoti), o con le altre pubblicazioni cartacee della collezione editoriale. Diventerai orgogliosamente uno dei nostri sostenitori!

La copertina di 100 anni di Storie di Rally

Il Rally del Portogallo e l’incidente di Jari-Matti Latvala

Nel 2009 si era già assistito ad un pauroso incidente di Jari-Matti Latvala, che finì il Rally di Irlanda a tutta velocità contro una roccia, dopo aver disputato appena due prove speciali. In Portogallo si sfiorò la tragedia, l’equipaggio uscì di strada in una curva a sinistra e capottò come non ci fosse un domani.

Nel WRC 2009, abbiamo assistito al più brutto incidente di Jari-Matti Latvala, ma neppure l’unico. Quell’anno le aspettative sul driver finlandese erano quelle di progredire le sue performance essendo stato confermato come seconda guida del team Ford, che intanto aveva fatto esordire la nuova evoluzione della Focus RS WRC, la WRC09. Tuttavia l’inizio di stagione fu una grande delusione per il team, dato che Jari-Matti non andò a punti in tre dei primi quattro rally dell’anno.

Quell’anno l’apertura del WRC si ebbe con il Rally di Irlanda, dove Jari-Matti Latvala andò incontrò ad un incidente e a varie difficoltà, andando a impattare con una roccia nella seconda speciale e rompendo la sospensione anteriore sinistra. Dopo varie vicissitudini riuscì a concludere il rally in quattordicesima posizione. Si riscattò due settimane dopo in Norvegia dove salì sul podio in terza posizione dietro a Loeb e Hirvonen.

A metà marzo si disputò il Rally di Cipro, con la prima giornata da corrersi su asfalto sporco e il seguito sulla ghiaia, prima esperienza del genere per il finlandese, che, finito nella sabbia nella seconda prova speciale, perse 22 minuti per ritrovare la via e si piazzò al dodicesimo posto finale.

L'incidente di Jari Matti-Latvala al Rally del Portogallo
L’incidente di Jari Matti-Latvala al Rally del Portogallo

Il Rally del Portogallo era il quarto appuntamento di stagione del calendario gare del World Rally Championship. Jari-Matti Latvala lui e il suo copilota Miikka Anttila furono molto fortunati a schivare la morte e ad evitare brutte ferite in quello che, a tutti gli effetti, è stato il più brutto incidente della sua carriera.

Ma come avvenne l’incidente di Jari-Matti Latvala e Miikka Antilla uscirono di strada in una curva a sinistra, dopo aver centrato un terrapieno, capottando come non ci fosse un domani per 150 metri giù in un precipizio. Capottarono per ben venti volte. Fermarono la loro corsa contro un albero. Latvala ringraziò pubblicamente tutto il team Ford per aver costruito una vettura così robusta, a cui lui e Anttila dovevano la vita.

Tratto da 100 anni di Storie di Rally 1 – Marco Cariati