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I 5 momenti top della storia del Rally del Giappone

Il Rally del Giappone ha fatto da evento candidato al WRC 2020 e ha guadagnato la promozione nella massima serie internazionale di rally per la stagione 2020. Dunque, il WRC è destinato a tornare in Estremo Oriente, questa volta a Nagoya. Scopriamo quali sono stati i 5 momenti top della storia del Rally del Giappone.

Secondo Storie di Rally sono stati questi i 5 momenti top della storia del Rally del Giappone. E secondo te?

1 L’edizione migliore: La prospettiva della vittoria al debutto nel WRC del Giappone, era il 2004, appariva ridicola per Petter Solberg. Il norvegese era appena emerso dal più grande incidente della sua carriera e il copilota Phil Mills si stava ancora riprendendo in ospedale. Il rally successivo era proprio quello del Giappone, che alla fine si rivelò il più bel fine settimana nella storia di Subaru in questo sport. Solberg ottenne una vittoria straordinaria e indimenticabile con la Impreza WRC.

2 Il record del record: La vittoria di Sebastien Loeb nel 2006 ha offerto al talento francese la prima di molte pietre miliari nella sua sorprendente carriera. Portare la Citroen Xsara WRC semiufficiale della Kronos Racing a 5”6 secondi di vantaggio su Marcus Gronholm significò che Loeb era diventato il pilota di maggior successo di sempre. La sua ventisettesima vittoria nel WRC lo portò davanti a Carlos Sainz. Volendo cercare, invece, qualche momento particolare di Loeb in Giappone, avremmo potuto scegliere uno dei titoli mondiali che si era assicurato sull’Hokkaido nel 2005 e 2008.

3 Mikko è grande: Pochi piloti hanno adorato il rally in Giappone tanto quanto Mikko Hirvonen. Il più simpatico dei finlandesi ha assaporato tutto dei suoi viaggi in Estremo Oriente. La sua capacità di abbracciare la cultura della gente del posto lo ha affascinato e quando ha ottenuto la sua prima e unica vittoria lì, nel 2007, è stata una delle vittorie più popolari della stagione. Hirvonen è stato ispirato dalla Focus RS WRC, tanto pieno di fiducia che l’avresti immaginato davanti alla C4 WRC di Loeb anche se il francese non fosse andato fuori strada.

4 L’atterraggio a Obihiro, per la prima volta nel 2004, è stata una grande avventura. Il WRC era già stato nel 1999 in Estremo Oriente, ma il Giappone aveva una prospettiva diversa dal Rally di Cina. Il Giappone ha dato il benvenuto al WRC a braccia aperte e il rally ha preso il controllo di Tokachi, sull’isola di Hokkaido. Da ’noodle alley’, dove il sensazionale pollo bang-bang è stato lavato con il gelido Asahi ad affascinanti città come Rikubetsu, famosa per essere uno dei posti più freddi del Giappone, la manifestazione è stata supportata come nessun’altra dai locali.

5 The Dome. Quando il rally si spostò a sud, da Obihiro a Sapporo, nel 2008, aveva base nel Sapporo Dome. Inaugurato nel 2001, l’edificio (che sarebbe diventato la sede della squadra di baseball dell’Hokkaido Nippon-Ham Fighters) è stato senza dubbio uno dei parchi assistenza e quartier generale più belli della storia del WRC. Ancor più bella, la super speciale e lo shakedown al coperto nel 2010. Kimi Raikkonen non è un grande fan di quel fondo lucido che lo ha mandato contro alcune barriere che sembravano di plastica ma, in effetti, erano di cemento…

Takamoto Katsuta pronto per il WRC 2020, parola di Tommi

Tommi Makinen, ha confermato che il pilota giapponese Takamoto Katsuta ha tutte le carte in regola per disputare un’intera stagione WRC nel 2020, seppure per il momento nessun contratto è stato firmato e nessun accordo è stato sancito.

Quando un campione è pronto ad andar via, c’è sempre un aspirante tale pronto ad entrare in squadra. Una massima che vale ancor di più se la squadra si chiama Toyota Gazoo Racing. Solo che in questo caso la notizia sarebbe strepitosa, perché l’aspirante tale ha gli occhi a mandorla e viene dal Giappone: Takamoto Katsuta è pronto per il WRC 2020, parola di Tommi Makinen.

L’isola immersa nell’Oceano Pacifico è da sempre molto appassionato di rally e con trascorsi di tutto rispetto, visto che oltre al Rally del Giappone nel Mondiale Rally si ricordano Subaru WRT, Mitsubishi Ralliart e piloti come Toshiro Arai, Hiroshi Masuoka, Kenjiro Shinozuka, Yoshimasa Sugawara…

Il gran capo di Toyota Gazoo Racing, Tommi Makinen, ha confermato che il pilota giapponese ha tutte le carte in regola per disputare un’intera stagione WRC nel 2020, seppure per il momento nessun contratto è stato firmato e nessun accordo è stato sancito.

Tommi Makinen ha elogiato pubblicamente i progressi di Takamoto Katsuta sulla Yaris WRC nello scorso fine settimana al RallyRACC Catalunya e ha dichiarato che il programma giovani del 2020 è ancora tutto da discutere, per cui tutto è ancora possibile.

“Non è confermato”, ha detto Makinen, che inevitabilmente subisce le dovute pressioni dal presidente Akio Toyoda che non ha mai fatto mistero di volere almeno un pilota giapponese in squadra e nel WRC, se non può convincere Subaru e Mitsubishi a rientrare. “Dopo la fine del Campionato del Mondo Rally 2019 ne discuteremo. Per ora, non esiste una decisione definitiva. Forse disputerà solo gli eventi europei, oltre al Giappone, forse addirittura a tutto il campionato”.

Katsuta ha fatto il suo debutto nel WRC con la Yaris all’ADAC Rallye Deutschland ad agosto e il rally spagnolo è stato la sua prima volta su terra. Alla fine della tappa sterrata di venerdì, Katsuta e il copilota britannico Dan Barritt erano nella top ten assoluta.

Sfortunatamente, un problema al cambio li ha esclusi dal nono posto al sabato mattina. Tommi Makinen, in proposito, ha dichiarato: “Si deve essere verificato un problema strano. È stata montata una componente nuova, revisionata ed è esplosa. Ciò ha rovinato la sua giornata. Il pomeriggio è stato difficile, perché Katsuta ha dovuto adattarsi al cambio a rapporto lunghi più adatto alla ghiaia. Sono contento dei suoi progressi. Era chiaramente più veloce che in Germania e ha fatto dei bei tempi”.

“Takamoto Katsuta ha bisogno di migliorare il ritmo delle sue note. Possiamo vedere dai dati che, in alcuni punti, frena due volte, ma fondamentalmente, sta andando davvero bene”. Katsuta torna in azione con la Yaris al Central Rally Aichi del 8-10 novembre, dove affronta l’evento che compone le prove finali del Rally del Giappone 2020.