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Il terzo titolo di campione europeo rally di Luca Rossetti

Rossetti-Chiarcossi hanno vinto l’Erc grazie ai punti raccolti in Svizzera, nel Rally du Valais. Per la Punto Super 2000 questo è stato invece il quarto titolo continentale, dopo quelli conquistati nel 2006, nel 2009 e nel 2010.

Vero, oggi Luca ‘Rox’ Rossetti è di nuovo pilota ufficiale Citroen Italia, ma ricordate quando il 9 dicembre 2011 fu premiato dalla Fia insieme a Matteo Chiarcossi per la vittoria del Campionato Europeo Rally 2011? Eravamo a New Delhi, all’interno del maestoso The Kingdom of Dreams. Insieme a Rossetti e Chiarcossi c’era anche il patron di United Business, Pier Liberali, società che curava il management sportivo del tre volte campione d’Europa.

Per la prima volta, questa cerimonia, che si svolgeva tradizionalmente a MonteCarlo, era stata organizzata in India. C’erano tutte le rappresentate delle discipline che correvano sotto l’egida della Fia e, ovviamente, tutti i campioni 2011: da Sébastien Loeb a Juho Hanninen, da Hayden Paddon a Craig Breen, da Rossetti ad Al-Attiyah e Bernacchini, Rautenbach e Klinger, McRae e Hayes, Orlandini e Zuloaga, Saba e Aguilera…

“E’ la terza volta che vinco questo premio – diceva Rossetti, elegantissimo in smoking – ma è sempre molto emozionante partecipare al Gala di premiazione, è per me gratificante essere qui a New Delhi, alla presenza di Jean Todt, presidente, di Bernie Ecclestone e di tutti i massimi dirigenti del motorsport mondiale, il terzo titolo europeo, è stato da me e dal mio staff cercato e voluto. Dedico questa vittoria a tutti quelli che hanno lavorato e collaborato con me, ad Abarth, che mi ha dato fiducia mettendomi a disposizione una vettura sempre performante e competitiva”.

Rossetti-Chiarcossi hanno vinto l’Erc grazie ai punti raccolti in Svizzera, nel Rally du Valais. Per la Punto Super 2000 questo è stato invece il quarto titolo continentale, dopo quelli conquistati nel 2006, nel 2009 e nel 2010. Rossetti è il primo pilota a iscrivere per la terza volta il suo nome nell’albo d’oro del Campionato Europeo, che quest’anno ha vissuto la sua cinquantottesima edizione.

Il pilota Abarth ha iniziato bene la stagione, raccogliendo il massimo punteggio nei Rally 1000 Miglia, Croazia, Bulgaria, Portogallo e Francia e consolidando il primato con ottimi piazzamenti in Belgio e in Polonia. Nella classifica continentale precede l’italiano Betti, su Peugeot, il ceco Tlustak, su Skoda, e i polacchi Oleksowicz e Solowow, entrambi su Ford. Nella prima tappa Rally del Vallese, Rossetti ha concluso al secondo posto assoluto, ma primo tra gli iscritti all’Europeo, guadagnando i punti necessari alla conquista matematica del titolo.

Luca 'Rox' Rossetti ex pilota ufficiale Abarth
Luca ‘Rox’ Rossetti ex pilota ufficiale Abarth

Una volta messo al sicuro il campionato, nella seconda tappa Rossetti ha attaccato, portandosi al comando, ma è poi stato costretto ad abbandonare la gare per un problema tecnico nella parte finale della tappa. “Dedico la vittoria all’Amministratore delegato dell’Abarth – aveva detto Luca Rossetti – che ha sempre creduto in me, e a tutti i ragazzi della squadra. Sono orgoglioso di avere vinto questo titolo con un’auto italiana. Per me è un onore correre con loro, spero con questo successo di averli ripagati”.

Dal 2012, Luca Rossetti non sarebbe più stato legato ad Abarth, che incomprensibilmente si ostinava a far correre una vettura ormai datata e obsoleta come la Punto Super 2000 e che negli ultimi anni era riuscita a perdere “punte di diamante” come Luca De Meo, emigrato in Germania dove con Volkswagen portava avanti il proprio progetto vincente di marketing col ritorno nel WRC, Claudio Berro, finito in Lotus Motorsport, e Andrea Adamo, che poi si è messo con Berro a sviluppare la Lotus Exige R-GT.

Super Rox accarezzava l’idea di allestire un team per disputare il Campionato Europeo Rally 2012 con una Lotus Exige S 2012, spinta da un propulsore di 3,5 litri V6 sovralimentato che eroga 350 cavalli. Una potenza tanto elevata che, per rendere la vettura regolamentare, era stato necessario ridurla di 50 cavalli. I contatti tra Rossetti e la Lotus erano effettivamente in corso. Nulla di concreto, a parte l’interesse della Casa di Hetel a far sviluppare l’auto sia a Rox sia a Giandomenico Basso, legato a Proton, marchio di proprietà di Lotus. Peccato che, alla fine, Lotus ha deciso di abbandonare il ‘progetto rally’.