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Il passaggio dalla Subaru Impreza 555 alla Impreza RS WRC

Le Subaru Impreza hanno partecipato al Campionato del Mondo Rally dal 1993 al 2008. La vettura fu denominata 555 grazie allo sponsor dell’epoca. Dal 1997 in poi si cambia musica.

L’esordio dell’Impreza nel mondo dei rally avvenne nel 1993. La Legacy, sua “antenata”, era divenuta poco competitiva rispetto alle avversarie Ford Escort Cosworth e Toyota Celica ST185. Quindi, Subaru incaricò Prodrive di preparare la nuova Subaru Impreza secondo i regolamenti di Gruppo A.

La vettura fu denominata 555 grazie allo sponsor dell’epoca. Il suo debutto avvenne nel Rally di Finlandia con Ari Vatanen e Markku Alén. Le restanti gare del 1993 furono utilizzate come test in vista delle stagioni successive. Nel 1994 la competitività dimostrata dalla vettura attirò alla corte del team inglese un campione come Carlos Sainz.

Come compagno di squadra dello spagnolo la Subaru confermò Colin McRae. La prima vittoria arrivò nell’Acropolis Rally 1994 grazie a Sainz. Il pilota spagnolo disputò una grande stagione perdendo il titolo soltanto all’ultima gara dopo un gran duello con la Toyota di Didier Auriol. In quella stagione le vittorie totali della Subaru furono tre: oltre alla vittoria di Sainz in Grecia arrivarono le vittorie di McRae in Nuova Zelanda e Inghilterra.

Nel 1995 vennero riconfermati McRae e Sainz, mentre una terza vettura venne schierata per Richard Burns nelle gare sterrate e per Piero Liatti in quelle su asfalto. La stagione fu entusiasmante. Entrambi i piloti di punta lottarono per il Mondiale Rally, ottenendo complessivamente cinque vittorie: tre di Sainz e due di McRae.

Il titolo fu vinto proprio da McRae che sconfisse in volata Sainz all’ultima gara. Subaru vinse a fine stagione il suo primo titolo Costruttori. La stagione successiva Sainz passò alla Ford, mentre in Subaru, a sostegno di McRae vennero scelti lo svedese Kenneth Eriksson e Piero Liatti.

McRae ottenne tre vittorie che però, con altrettanti incidenti, non bastarono a conquistare il titolo, che venne vinto da Tommi Makinen, su Mitsubishi. Questo non impedì a Subaru di vincere il secondo titolo Costruttori. Consecutivo. Questa la storia sportiva della Subaru Impreza 555 Gruppo A.

Dal 1997 in poi si cambia musica. A causa dei mutati regolamenti riguardanti le vetture nel Campionato del Mondo Rally, l’Impreza 555 abbandonò le scene in favore della diretta sostituta, denominata Impreza WRC97, codice 22B. In verità il modello di base è sempre lo stesso, ma grazie ai nuovi regolamenti, che richiedono un target più basso in quanto a numero di esemplari stradali.

Venduti per poter far partecipare la vettura al campionato, e non richiedono che la vettura sia strettamente derivata da quella di serie, Subaru decide di impiegare una versione coupé, costruita in tiratura limitata. I piloti per la stagione 1997 sono gli stessi della stagione precedente, ovvero McRae, Eriksson e Liatti (gli ultimi due alternati nelle gare su terra e asfalto).

La WRC97 si presenta subito come estremamente competitiva, nelle prime tre gare Liatti, Eriksson e McRae vincono rispettivamente a MonteCarlo, in Svezia e in Kenya. Nelle restanti gare della stagione arriveranno altre cinque vittorie (quattro per McRae e una per Eriksson) che permetteranno a Subaru di conquistare, per il terzo anno di fila, il campionato costruttori.

Markko Martin e quella vittoria al debutto in Messico

Nel 2004 si chiamava Corona Mexico Rally, per via del main sponsor. Quell’anno si svolgeva la sua diciottesima edizione e, per la prima volta nella storia, la competizione messicana debuttava nel WRC. Markko Martin, con grande freddezza, gestisce al meglio gli ultimi chilometri che lo separano dalla fine e va a vincere.

Una gara che Markko Martin non dimenticherà mai. Nel 2004, il Mexico Rally era la terza prova stagionale del WRC. Si correva dal 12 al 14 marzo. La competizione era articolata su quindici prove speciali e la più lunga era la PS Ibarilla Mesa, lunga 30,47 chilometri. Anche in quell’occasione, i piloti si trovano a fronteggiare prove speciali molto impegnative e altitudini non proprio usuali per le WRC.

Si arrivava a correre a circa 2.700 metri sul livello del mare e la temperatura media era superiore ai 30 gradi. Nella prima frazione del Rally Messico 2004, la PS Ortega-La Esperanza arrivava ad un’altitudine di 2.737 metri, con una quota media di 2.469.

In quell’occasione, Petter Solberg, con alle note Phil Mills sulla Subaru Impreza WRC, balza al comando delle operazioni. La sua, almeno all’inizio, è una leadership facile. Il norvegese resta leader per le prime tre prove speciali. Fino alla ripetizione della Ortega-La Esperanza. Sulla famigerata prova speciale messicana, l’equipaggio prende un’importante penalità (5’40”) e scivola nelle retrovie.

A raccogliere il comando del Mexico Rally 2004 è Sebastien Loeb, navigato da Daniel Elena sulla ”regina” Citroen Xsara WRC. Il francese resta al comando della corsa dalla PS4 alla PS6 Derramadero-Chichimequillas. In quel momento Loeb conduce con 36”1 su Markko Martin e Michael Park con la Ford Focus WRC, 43”4 su Carlos Sainz e Marc Marti sulla Citroen Xsara WRC e 56”6 su Francois Duval e Stephane Prevot sulla Ford Focus WRC Stobart.

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La copertina di 100 anni di Storie di Rally

Peall Trophy per Elfyn Evans, Seb Ogier e Jari-Matti Latvala

Da un campione del mondo di biliardo, un prestigiosissimo premio per i campioni del mondo di rally: il Peall Trophy. Il trofeo sarà presentato sul lungomare di Llandudno, quando terminerà il rally iridato inglese.

Da un campione del mondo di biliardo, un prestigiosissimo premio per i campioni del mondo di rally. La straordinaria storia della Coppa dei Vincitori del Rally GB si arricchisce ora con il nome di Elfyn Evans inciso accanto al roster delle leggende dei rally. Il prestigioso trofeo sarà presentato sul lungomare di Llandudno domenica 7 ottobre 2018, quando terminerà il rally iridato inglese. Si sa, che si tratti della FA Cup, della Ryder Cup, dell’America’s Cup, della Webb Ellis Cup o delle Ashes, la Gran Bretagna è famosa in tutto il mondo per i suoi trofei sportivi iconici e di ispirazione.

Anche nello sport automobilistico, i britannici vantano dei magnifici e invidiabili premi. Ad esempio, il Royal Tourist Club Trophy in oro 18 carati di Hermes è un’eredità senza rivali, mentre il Gran Prix Silver placcato in oro massiccio è ambito da tutti i piloti del GP e anche da Lewis Hamilton. Dall’inizio degli anni Cinquanta, il Peall Trophy, altrettanto prestigioso e desiderato, è stato assegnato ai vincitori del Rally Rac, oggi il venerato round del Fia World Rally Championship.

Oltre ogni standard, con un’altezza di oltre due piedi e mezzo e un peso di oltre diciotto libbre, con la sua base di mogano, il Peall Trophy è un trofeo davvero impressionante… E ora porta incisi anche i nomi di Elfyn Evans e Dan Barritt. Infatti, dopo il loro exploit storico nell’evento del 2017, Evans è diventato il primo pilota gallese a vincere una gara del WRC. Sebbene Evans sia solo uno dei quattro acclamati piloti britannici ad aver vinto la gara iridata di casa – gli altri sono Roger Clark, Colin McRae e Richard Burns – il Peall Trophy risale a ben prima che il WRC si affermasse negli anni Settanta. Per questo è così ambito.

Il grande trofeo classico a forma di urna argentata, sormontata da una statuetta di testa di cervo reale, è stato prodotto nel lontano 1887 dai famosi specialisti vittoriani dell’argento Stephen Smith & Son a Londra: beffa del destino, doveva essere il trofeo del Gran Premio britannico. Originariamente fu presentato dalla Billiard Association come premio permanente e assegnato al campionato di biliardo All In, quando la competizione fu inaugurata nel 1892.

Il campione mondiale di biliardo WJ Peall vinse questo primo evento e non fu mai più sfidato, quindi il trofeo divenne di sua proprietà personale dopo tre anni. Oltre ad essere una leggenda sul biliardo, Peall era anche un automobilista molto appassionato e spericolato. Fu uno dei primi ad essere acchiappato dalla polizia mentre sfrecciava vicino a Redhill – nel 1901 – e multato la somma principesca di 2 sterline per eccesso di velocità: 12 miglia all’ora.

La storia della Coppa al Royal Automobile Club

Nel 1937, la famiglia Peall donò la sua splendida Coppa al Royal Automobile Club a Pall Mall. Successivamente, il club ha ridistribuito il “Peall Trophy”, opportunamente ribattezzato, da assegnare annualmente al “Best Performer in Royal Automobile Club International Rally” come recita l’iscrizione sulla targa. Fu assegnato per la prima volta a Ian e Pat Appleyard, marito e moglie vincitori dell’edizione del 1953 con la Jaguar XK120.

Da allora, i nomi incisi sulle bande dorate della base hanno incluso quasi tutti i grandi della competizione: Erik Carlsson, Timo Mäkinen, Hannu Mikkola, Stig Blomqvist, Ari Vatanen, Henri Toivonen, Juha Kankkunen, Carlos Sainz, Petter Solberg, Sébastien Loeb e molte altre leggende più importanti dello sport. La classifica di quest’anno del Wales Rally GB include tre vincitori del passato: Jari-Matti Latvala, Sébastien Ogier e, naturalmente, Elfyn Evans. Gli altri resteranno desiderosi di vedere i loro nomi incisi sul prestigioso Trofeo Peall.

“È un premio straordinariamente iconico che ogni pilota di rally sogna di vincere”, afferma Ben Taylor, amministratore delegato di Dayinsure Wales Rally GB. “Basta vedere l’emozione sui volti dei vincitori, per sapere quanto sia speciale il Trofeo Peall. Sébastien Ogier lo adora così tanto che cerca sempre di portarlo a casa con lui!”. Nel frattempo, il trofeo viene esposto al popolare Rally Day di Castle Combe sabato del 22 settembre, prima di visitare varie destinazioni promozionali del Galles durante la settimana successiva, culminando in uno spettacolo fuori da John Lewis a Chester, sabato 29 settembre. Infine, il 7 ottobre sarà presentato ufficialmente.

Sin dal suo inizio, nel 1932, il Rally Internazionale della Gran Bretagna è stato corso settantatré volte. Le interruzioni forzate hanno incluso la Seconda Guerra Mondiale, la Crisi di Suez (1957) e durante l’epidemia di afta epizootica (1967). È uno degli unici due eventi, insieme al Rally di Finlandia, il 1000 Laghi, ad aver mantenuto il proprio status da quando il Campionato del Mondo Rally è stato istituito nel 1973.