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Rally del Bellunese: nel 1975 si accendono i motori

La prima edizione venne disputata nella notte fra il 12 e 13 luglio 1975 e registrò il successo dell’equipaggio Leo Pittoni–”Fox” (Ida Cantarutti), su Alfetta GT Gruppo 2, vincitori di quattro speciali. Per l’Alfa Romeo da rally si trattò del secondo successo assoluto nella storia. Il podio di quella prima edizione fu completato dalla Fiat 124 Abarth di Ceccato-Zonta (vincitori di una speciale) e dall’Opel Ascona di Bauce-Bocca.

Il Rally del Bellunese nacque nel 1975 su iniziativa dell’Automobile Club Belluno con la collaborazione della locale Scuderia Tre Cime, i cui esponenti erano piloti locali di valenza nazionale, quali Mario Facca, Giorgio Taufer, Danilo Ferrazzi e Vanni Fusaro. Le prove speciali era in gran parte su fondo sterrato. L’Automobile Club Belluno e la Scuderia Tre Cime ne organizzarono le prime quattro edizioni (dal 1975 al 1978) con partenza a Belluno in Piazza Martiri.

L’interesse per il nuovo rally fu tale che già la prima edizione aveva validità per il Trofeo Nazionale Rallies (TNR). Il Rally del Bellunese fu sospeso per difficoltà organizzative, aggravate da un clima non sempre positivo in quegli anni nei confronti del motorismo sportivo. L’organizzazione fu ripresa dal 1991, con partenza da Santa Giustina (BL), prima dalla Scuderia 3 Cime e successivamente dall’Associazione Sportiva Tre Cime Promotor di Belluno.

Le prime edizioni della gara veneta

La ricostruzione storica della gara è stata ultimata dal suo ufficio stampa, il giornalista Roberto Bona su Sport BellunoDolomiti. La prima edizione venne disputata nella notte fra il 12 e 13 luglio 1975 e registrò il successo dell’equipaggio Leo Pittoni–“Fox” (Ida Cantarutti), su Alfetta GT Gruppo 2, vincitori di quattro speciali. Per l’Alfa Romeo da rally si trattò del secondo successo assoluto nella storia. Il podio di quella prima edizione fu completato dalla Fiat 124 Abarth di Ceccato-Zonta (vincitori di una speciale) e dall’Opel Ascona di Bauce-Bocca.

Decimi assoluti, su Opel Ascona, i portacolori della Tre Cime Bissoli-Bissoli. In quel primo Bellunese gli equipaggi iscritti furono 150 e il percorso di 326 chilometri proponeva queste prove speciali: San Gaetano, Cirvoi, Valmorel, Faller, Passo Duran, Valmorel, Cirvoi e San Gaetano. Dopo aver vinto le prime due speciali la Lancia Stratos di Tony-De Marco fu costretta al ritiro per un guasto meccanico. Nell’ottava e ultima speciale del rally si imposero Ormezzano-Salvador, su Alfa Romeo Alfasud, ottavi assoluti.

La seconda e la terza edizione del Rally Bellunese registrarono la doppietta di Altoè-Fornari, su Lancia Stratos. L’edizione del 24 e 25 luglio 1976, su un percorso di 328 chilometri, propose le speciali: Sossai, Valmorel, Pellegai, Bolago, Sossai, Valmorel e Pellegai. Alle spalle di Giuliano Altoè finì l’altra Stratos dei novaresi Besozzi-Brusati e la Porsche Carrera di Taufer-Sartoretto. Undicesimi assoluti Fusaro-Scatena. Il 9 e 10 luglio 1977 i 320 chilometri del percorso proponevano le speciali di Praderadego, Zelant e Sossai da ripetere due volte. Secondi assoluti furono Liviero-Penariol, su Lancia Stratos; terzi ancora Taufer-Sartoretto, su Porche Carrera.

Nell’edizione del 1978, disputata nella notte fra l’8 e il 9 luglio, fu la volta dei vicentini Ceccato-Zonta, su Fiat 131 Abarth della 4 Rombi Corse. Franco Ceccato fu protagonista anche dell’edizione successiva, ma il Rally Bellunese del 14 e 15 luglio 1979 vide il successo del suo compagno di squadra Massimo Bonzo, in coppia con Cernigai. E’ questa, fino ad ora, l’unica affermazione di un pilota bellunese nel Rally Bellunese. Nelle edizioni successive, gli altri bellunesi che si misero in luce sul podio assoluto furono Giorgio Facca – Gianfranco Colferai, secondi nel 1992 e terzi nel 1995; il navigatore Rudy Pollet, primo nel 2006 e secondo nel 2004 con Sandro Giacomelli; Alessio De Benedet-Francesca Agnoli, terzi nel 2007.

Il Rally del Bellunese dei bellunesi

Un articolo del Corriere delle Alpi racconta il rapporto d’amore tra il Rally del Bellunese e i bellunesi e lo mette subito a fuoco definendolo “storia di un amore profondo”. Massimo Bonzo è l’unico ad aver scritto il proprio nome nell’albo d’oro della corsa (vinse con Cernigai la quinta edizione, su Fiat 131 Abarth della 4 Rombi Corse), ma gli appassionati non hanno dimenticato i terzi posti assoluti (1976 e 1977) del trentino Giorgio Taufer, alfiere della Tre Cime Belluno e il decimo assoluto di Bissoli-Bissoli, della stessa scuderia, nel 1975.

Fra i vittoriosi anche i navigatori Rudy Pollet e Patrick Bernardi, primi al fianco di Sandro Giacomelli nel 2006 e di Marco Signor nel 2013. Giacomelli-Pollet sono stati anche sesti nel 2005 e secondi nel 2004, quando si registrarono “Brik”-Giacomin sesti, Paola Valmassoi (con Turolo) ottava e Maccagnan-Marinella Meneghel noni.

Nel 1991, quarto assoluto finì Giorgio Facca con Walter Giovanelli, su Uno turbo. Giorgio Facca-Gianfranco Colferai furono secondi l’anno seguente (con Edy De Barba-Nart noni), quinti nel 1993 (con Vanni Fusaro-“Braccobaldo” decimi) e terzi assoluti nel 1995.Quell’anno settimi furono Domenico Dall’O’-Giampaolo Bottacin e decimi “Brik”-Tormen, Nel nono Rally Bellunese Vanni Fusaro era stato sesto assoluto con Donadi; decimi Corrado Dal Pont”-De Bona. A Sedico, nel 1996, nono posto assoluto di Stefano Bosco, che l’anno dopo a Santa Giustina chiuse quarto.

Nel quattordicesimo Bellunese “Brik”-Sommacal chiusero settimi e Edy De Barba-Paola Valmassoi decimi, mentre nel 2000 Bosco fu ottavo e Stefano Maccagnan-Emanuele Battisti decimi. Nel 2002 i migliori furono Patrik Benvenuti-Alessio De Benedet, sesti assoluti su Renault Clio A7. L’anno seguente seconda fu la navigatrice Paola Valmassoi (con Turolo); settimi “Gatto Silvestro” (Giorgio Moritsch)-“Titti”; ottavi Maccagnan-Cecini; noni “Brik”-Peter Giacomin. Nel 2006 Alessio De Benedet-Michele Coletti furono settimi, Fabrizio Paris-Marco Zortea noni, Franco De Barba-Stefano Adriomi decimi. Alessio De Benedet e Francesca Agnoli colsero un fantastico terzo posto nel 2007, quando Fabrizio Paris-Zortea furono sesti, Chiara Corso (con Dal Ben) ottava e Maccagnan-Ren noni.

Nella ventitreesima edizione sesto posto di Fabrizio Paris-Zortea e decimo di Stefano Bosco-Zambiasi, mentre l’anno seguente Bosco confermò la decima piazza e Luca Soravia-Roberto Pais furono settimi. Nel 2010 toccò al navigatore Andrea Lotto (con Cattelan) cogliere il quinto posto assoluto, mentre nella ventiseiesima edizione “Brik” fu sesto, Soravia-Pais ottavi, Simone Gaio (con Babuin) nono. Nel 2012 Chiara Corso (con Dal Ben) ha chiuso quarta e lo scorso anno “Brik”-Giacomin ottavi e Christian De Gasperi-Dany Silotto noni.