Articoli

Gruppo A: quando nei rally irrompono le auto stradali

Questa fantastica storia è raccontata con dovizia di particolari nel nuovo libro, disponibile in inglese o in tedesco, di McKlein, “Group A – When rallying created road car icons” (Gruppe A – Rallye-Wolfe im Schafspelz nella versione tedesca). L’opera, imperdibile per un vero collezionista, copre i dieci anni dal 1987 al 1996…

Dopo diversi incidenti mortali, nel 1986, le auto del Gruppo B furono escluse dai rally e il progetto del futuro Gruppo S naufragò miseramente. In questo contesto e con i nuovi orientamenti FISA (all’epoca non si chiamava ancora FIA), che sotto la pressione mediatica decisero per dei rally più lenti e più brevi, le auto da strada del Gruppo A, in cui bastava una produzione minima di 5.000 esemplari, divennero la formula migliore per lo sport. La classe regina del Mondiale Rally per anni divenne la A8, destinata ad evolvere nella A8/WRC e alla fine semplicemente WRC, con dei prototipi che ricalcano la concezione filosofica dell’abortito Gruppo S.

I primi anni del Gruppo A videro un dominio quasi completo da parte della Lancia – con la Delta HF 8V, Delta HF 16V e Delta Evoluzione – prima che la Toyota diventasse il loro principale avversario nella corsa al titolo. Ma siccome l’appetito vien mangiando, i successi della squadra di Ove Andersson attirarono altri Costruttori: Mitsubishi, Ford e Subaru si unirono alla Toyota come protagonisti, tutti con auto a quattro ruote motrici, tutte edizioni speciali e limitate delle turbocompresse che producevano in serie.

Questa fantastica storia è raccontata con dovizia di particolari nel nuovo libro, disponibile in inglese o in tedesco, di McKlein, “Group A – When rallying created road car icons” (Gruppe A – Rallye-Wolfe im Schafspelz nella versione tedesca). L’opera, imperdibile per un vero collezionista, copre i dieci anni dal 1987 al 1996 e offre una panoramica dei principali rally, delle più incredibili auto da rally e degli equipaggi, oltre che delle squadre ufficiali. Vengono riassunte anche le normative internazionali – sia tecniche sia sportive – così come i risultati e tante storie di incidenti e gare. Come tutti i libri di McKlein sono presenti generose immagini con le loro splendide fotografie.

Nello specifico, sono diverse le tematiche trattate. Dalle motivazioni che portarono ad un cambiamento così radicale rispetto al Gruppo B e al previsto Gruppo S, le difficoltà iniziali causate soprattutto dalla mancanza di sufficienti automobili ad alta tecnologia, resoconti dettagliati di ogni anno del Mondiale e dei singoli rally, la storia delle evoluzioni delle prestazioni delle auto che erano state realizzate in 5.000 esemplari. E ancora, descrizioni dettagliate di ogni team e di ciascun Costruttore che ha animato quel periodo storico, oltre ai risultati degli eventi del Campionato del Mondo Rally dal 1987 al 1996 e le motivazioni che portarono al declino del Gruppo A nel Mondiale in favore delle WRC.

Libri su Storie di Rally

la scheda

Group A – When rallying created road car icons

Autori: John Davenport, Reinhard Klein

Copertina: rigida

Pagine: 256

Immagini: 450 in bianco e nero e a colori

Formato: 24,5 x 30 centimetri

Editore: McKlein Pubblishing

Prezzo: 49,90 euro

Peso: 2 chili

ISBN: 978-39471562-1-4

Acquista

Innamorati dei rally: il libro sulla Scuderia Tre Gazzelle

Da quel nucleo di appassionati in gran parte piemontesi è nato un movimento che ha valicato i confini regionali e poi anche quelli nazionali, ridando vita alla Scuderia Tre Gazzelle e scrivendo pagine di storia del rallysmo. Qualche decennio dopo nasce anche Innamorati dei rally.

Una piccola squadra divenuta grande in fretta grazie allo spirito di appartenenza prima ancora che per i risultati. Il Team Brunik si è contraddistinto sin dai primi giorni per la forza del gruppo, costituito da singole personalità di spicco che però hanno sempre fatto prevalere il team rispetto alle personali ambizioni. Questo è il motivo che ha spinto Sergio Remondino e Giorgio Leonetti a firmare Innamorati dei rally.

Da quel nucleo di appassionati in gran parte piemontesi è nato un movimento che ha valicato i confini regionali e poi anche quelli nazionali, ridando vita alla Scuderia Tre Gazzelle e scrivendo pagine di storia del rallysmo. Gesta epiche, dettate dalla volontà e dalla passione, che rivivono grazie al lavoro e alle testimonianze raccolte da Sergio Remondino insieme a Giorgio Leonetti, l’uomo che è stato alla base di tutto, il fondatore di entrambe le scuderie.

Da un crogiolo di umanità varia e variegata composta da chi ha vestito i colori della Brunik e della Tre Gazzelle (rinata dalle ceneri della precedente esperienza) sono così riemersi ricordi, aneddoti, fatti e retroscena a volte sconosciuti che riportano d’incanto al fantastico periodo compreso tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta.

Piloti, direttori sportivi, meccanici, semplici supporter: c’è tutto e di tutto nelle 216 pagine di un romanzo scritto da chi i rally li ha amati (e li ama ancora). Un volume, Innamorati dei rally, edito da Ephedis (Reparto Corse Lancia) e corredato da immagini d’epoca – di agenzia ma anche di chi andava alle corse – in molti casi inedite e comunque imperdibili.

Sergio Remondino, firma storica di Autosprint e autore di svariati volumi sulle corse e sui rally in particolare, ha messo insieme con Giorgio Leonetti tutti i pezzi di un gigantesco puzzle le cui tessere sono da gustare una ad una. Il libro non è ancora finito di stampare, ma sarà presentato il 28 settembre a Carcare.

L’editore è Edizioni Ephedis, il libro conta 216 pagine, con centinaia di fotografie di colore e bianche e nere. La copertina è rigida con sovracoperta e il prezzo dell’opera sarà di 35 euro. Seguiranno altri aggiornamenti e recensioni.

Libri su Storie di Rally

la scheda

INNAMORATI DEI RALLY

Autori: Sergio Remondino, Giorgio Leonetti

Copertina: rigida

Pagine: 214

Formato: 25 x16,5

Editore: Ephedis Edizioni

Prezzo: 35 euro

Peso: 985 grammi

ISBN: 978-2-9561369-7-2

Guarda il video

Lancia Stratos: trent’anni dopo firmato Andrea Curami

La Lancia Stratos venne disegnata da Marcello Gandini per Bertone ed equipaggiata con motore e cambio V6 Ferrari Dino espressamente per distinguersi nei rally. Dalla seconda metà degli anni 1970 la versione preparata dalla Squadra Corse Lancia HF, la Stratos HF, ottenne una lunga serie di successi che la resero indimenticabile. Il libro di Andrea Curami ne ripercorre la storia.

Il prototipo della Lancia Stratos fece il suo debutto nel 1970 presso lo stand Bertone del Salone di Torino e nel libro “Lancia Stratos: trent’anni dopo” Andrea Curami ne traccia meticolosamente la storia. Suscitò subito curiosità e sorpresa tra i visitatori, ma un debole interesse da parte dell’azienda Lancia. Un anno dopo, la nuova Lancia Stratos fu finalmente prodotta per soddisfare le esigenze del Lancia Racing Team. Il libro di Andrea Curami si addenta nella storia di questa vettura leggendaria.

L’auto era completamente diversa, pur avendo lo stesso fascino e fascino, si è rivelata perfetta per competere nei rally. Per sei anni consecutivi è diventata l’auto da battere, vincendo tre Campionati del Mondo Rally (1974, 1975 e 1976). Il lettore troverà la storia, l’evoluzione, le gare così come i profili dei piloti. Quest’opera edita da Giorgio Nada è disponibile sia in italiano sia in inglese.

La Stratos Venne disegnata da Marcello Gandini per Bertone ed equipaggiata con motore e cambio V6 Ferrari Dino espressamente per distinguersi nei rally. Dalla seconda metà degli anni 1970 la versione preparata dalla Squadra Corse Lancia HF, la Stratos HF, ottenne una lunga serie di successi che la resero indimenticabile.

La Stratos Zero è una dream car esposta per la prima volta dalla carrozzeria Bertone come prototipo al Salone dell’automobile di Torino del 1970; fu presentata come progetto di autovettura sportiva a motore centrale (il V4 di una Lancia Fulvia Coupé recuperato da un demolitore), di concezione avveniristica per quei tempi. Il design opera di Marcello Gandini (l’autore di auto come la Fiat X1/9 e la Lamborghini Countach), suscitò subito grande interesse in tutti i visitatori del salone per il suo stile innovativo e “di rottura”, soprattutto per un marchio come Lancia.

Abolite le portiere sul prototipo si saliva aprendo direttamente il parabrezza e calandosi all’interno scavalcando il piantone dello sterzo snodato, il cofano posteriore aveva un inedito motivo a freccia, le luci posteriori erano formate dal semplice contorno luminoso dello specchio di coda, mentre quelle anteriori da 10 proiettori affiancati sull’affilato muso della vettura, verniciata in bronzo metallizzato. Cesare Fiorio, alla guida della squadra corse Lancia HF, in cerca di una sostituta adeguata nei rally per la Fulvia Coupé 1600 HF, vide in questo prototipo a motore centrale la giusta carica di novità necessaria all’azienda, entrata l’anno prima nel Gruppo Fiat.

Per progettare la degna erede della Fulvia Coupé Cesare Fiorio ascoltò i pareri dei piloti e dei tecnici della vincente squadra corse HF e stabilì le direttive base: passo corto, 2 posti secchi, potente motore centrale, aerodinamica avanzata e sfruttabilità in ogni condizione (pista, strada e sterrato).

Libri su Storie di Rally

la scheda

LANCIA STRATOS: TRENT’ANNI DOPO

Autore: Andrea Curami

Copertina: rigida

Pagine: 202

Formato: 21 x 29 centimetri

Immagini: a colori e in bianco e nero

Editore: Giorgio Nada Editore

Prezzo: 39,80 euro

Peso: 1,4 chilogrammi

ISBN: 9788879113007

Acquista