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Reparto Corse Lancia: Stratos il mito diventa leggenda

Come per l’edizione ‘Limited-Edition’ sulla Fulvia HF, andata esaurita in pochissimo tempo, la nuova opera, Stratos il mito diventa leggenda, appena vista a Torino ad Automotoretrò sta già avendo un buon successo a livello di interesse. Il progetto editoriale ha richiesto ben tre anni di lavoro, ricerche, reperimento fotografie e varia documentazione unica ed originale.

Dopo l’opera sulla Lancia Fulvia, Reparto Corse Lancia ecco il seguito ovvero la storia della Lancia Stratos: Stratos il mito diventa leggenda. Come per la Fulvia sono disponibili due versioni, la classica, ovvero un libro contenente la storia della Regina dei Rally, oppure una versione numerata formata da ben cinque libri e un volume di sei dvd.

Come per l’edizione “Limited-Edition” sulla Fulvia HF, andata esaurita in pochissimo tempo, la nuova opera, Stratos il mito diventa leggenda, appena vista a Torino ad Automotoretrò sta già avendo un buon successo a livello di interesse. Il progetto editoriale ha richiesto ben tre anni di lavoro, ricerche, reperimento fotografie e varia documentazione unica ed originale.

L’opera costituita da sei volumi, cinque di testo ed uno di filmati, viene stampata in una sola edizione con tiratura limitata e numerata. Di queste, una buona parte sono destinate prioritariamente ai proprietari delle Stratos originali costruite. Su ogni volume, infatti, è riportata la targhetta Lancia dove verrà scritto il numero di telaio dell’auto.

Le restanti copie saranno disponibili per gli appassionati ed i numerosissimi personaggi che hanno collaborato per realizzare l’opera. Ecco l’opera descritta più nel dettaglio. Il primo volume, di 444 pagine, scritto da Gianni Tonti (direttore tecnico del Reparto Corse Lancia) con la collaborazione di Emanuele Sanfront, racconta la storia della Stratos, dalla sua nascita fino alla fine della sua carriera sportiva ufficiale.

Il secondo volume, a firma di Gianni Tonti e Thomas Popper, contiene il racconto dei protagonisti e le foto, molte esclusive, delle prove e dei test che le Lancia Stratos hanno effettuato tra un rally e l’altro e quelle che fanno rivivere il clima e i personaggi che hanno lavorato e vissuto a Borgo San Paolo nei locali del mitico Reparto Corse. Un “archivio di famiglia”, un cimelio storico in cui vengono risaltate le capacità dei meccanici, dei tecnici e degli uomini e donne Lancia.

Altre 444 pagine raccontano le Stratos ufficiali

In altri tre volumi, sempre di 444 pagine ciascuno, Emanuele Sanfront, Sergio Remondino e le testimonianze dei protagonisti raccontano le Stratos ufficiali e la loro storia agonistica. Ecco svelate, per ognuna delle quasi duecento gare, le emozioni di chi ha vissuto l’evento.

Un mix di attimi divertenti, di panico, di sconforto, ma anche e soprattutto di passione e di entusiasmo. Completa l’opera un cofanetto-libro contenente otto ore di video, riportate in sei dvd-rom, con le registrazioni di prove-test e di rally, divise per anno e quindi per livrea (Marlboro, Alitalia, Pirelli, Chardonnet, Aseptogyl…).

Immagini uniche che fanno rivivere momenti memorabili e risentire il suono inconfondibile del mitico motore Dino Ferrari. I sei libri, 2 mila 220 pagine, e il cofanetto, sono prenotabili al prezzo di 985 euro sul sito Reparto Corse Lancia e sono disponibili a partire dal mese di aprile. Il libro singolo, corrispondente al primo volume del cofanetto è in vendita anche online sul sito Reparto Corse Lancia o nelle migliori librerie di settore ad un prezzo di copertina di 165 euro.

Se è di tuo gradimento, puoi acquistare il libro o l’intera opera dal blog Storie di Rally al miglior prezzo e con le garanzie dirette della casa editrice. ScriviCi attraverso il form dei contatti per avere maggiori informazioni.

Libri su Storie di Rally

la scheda

STRATOS IL MITO DIVENTA LEGGENDA

Autori: Thomas Popper, Gianni Tonti, Emanuele Sanfront, Sergio Remondino

Volumi: collezione editoriale di 6 volumi con cofanetto

Copertina: rigida

Pagine: 2.220

Formato: 28 x 31 cm

Editore: Ephedis

Prezzo: 985 euro

Peso: 20 chili

ISBN: 978-2-9561369-1-0

Giubbotto Giallo, storie di corse e di vita di Max Setta

Giubbotto Giallo, storie di corse e di vita va immaginato come un quadro la cui tela è dipinta con i colori della realtà e della fantasia, dell’avventura e della scoperta, dello sport e della passione, dell’amicizia e della solidarietà.

Dopo averlo portato ad indossare per anni la pettorina gialla, la “passionaccia” per i rally e per le corse ha portato Massimiliano Setta a scrivere un libro. Un libro interessante – bello, ben scritto, ben impaginato, molto scorrevole – che ha subito trovato un editore ed è finito in distribuzione. Ti starai chiedendo: un libro sulle auto da corsa? No, non solo. Le auto centrano, ma non sono le uniche protagoniste.

Giubbotto Giallo, storie di corse e di vita va immaginato come un quadro la cui tela è dipinta con i colori della realtà e della fantasia, dell’avventura e della scoperta, dello sport e della passione, dell’amicizia e della solidarietà, della musica e della storia, della gioia e della spensieratezza. Ecco, dunque, che la cronaca sconfina in romanzo e tutto diventa più musicale, più cordiale, più sportivo. Le macchine da corsa sono solo una cornice che ne racchiude la narrazione delle emozioni.

Giubbotto Giallo intende appunto la pettorina che per alcuni anni è stata il “vestito” della domenica dell’autore. Questo libro è una raccolta autobiografica dei suoi racconti in cui, con semplicità ed ironia, narra vicende e aneddoti realmente vissuti dietro le quinte dell’automobilismo. Il libro edito da Masciulli Edizioni si è aggiudicato la prefazione di Alfonso Cavallucci.

Nel primo capitolo, intitolato “Ford Transit”, si legge del Rally dei Vestini, Campionato Italiano 2RM del 2000 e dei capricci di un furgone durante la mattina dell’allestimento della prova speciale. Al suo interno si intrecciano episodi e situazioni che consentono di raccontare un po’ di storie di corse e di vita. Nel secondo capitolo, “Renault 5 GT Turbo”, si parla sempre del Vestini, ma l’edizione del 1999, in Coppa Italia. Un controllo stop, la storia dello smarrimento di un equipaggio in PS. Suspense e tensione.

Le storie si susseguono. Il capitolo 3 è dedicato alla “Peugeot 206 WRC”. Si narra dell’Adriatico tricolore del 2002. La notte, la pioggia e la storia dell’uscita di strada di Renato Travaglia fanno da traccia per raccontarvi un po’ di cose sul mondo delle corse. In quello successivo, “Panda 750”, l’autore parla dello Slalom di Paganica 2002. Racconta un’avvincente cronaca della partecipazione a una gara di regolarità sperimentale.

E poi c’è “Monza”, il sessantesimo GP d’Italia 1989. Un viaggio di due giorni con un amico, dove racconto episodi e aneddoti accaduti. Un racconto trasversale carico di avventura, scoperte e divertimento, arricchito con cenni storici delle corse e del circuito. E così via.

Libri su Storie di Rally

la scheda

GIUBOTTO GIALLO – STORIE DI CORSE E DI VITA

Autore: Massimiliano Setta

Copertina: morbida

Pagine: 110

Formato: 14,5 x 21 centimetri

Editore: Masciulli Edizioni

Prezzo: 10 euro

ISBN: 978-8-8855153-0-7

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Lancia Rally, nome in codice 037: Limone e Gastaldi

Era il 14 dicembre 1981 e Cesare Fiorio, responsabile delle attività sportive del Gruppo Fiat, annunciava la nascita della nuova “arma” torinese per i rally: la 037. Una vettura nuova, meccanicamente differente dalle progenitrici, voluta, progettata e costruita in funzione del nuovo regolamento Fisa Gruppo B.

L’unione tra le capacità cognitive e tecniche della mente dell’ingegnere Sergio Limone, unite alle abilità professionali e alla fede Lancista del giornalista Luca Gastaldi, fa nascere Lancia Rally: nome in codice 037. La Lancia Rally 037 è stata una vettura prodotta dalla Lancia negli anni ’80 per partecipare al Mondiale Rally.

L’ingegnere Limone fu il responsabile del progetto SE037 e fu Cesare Fiorio, il direttore sportivo Fiat, ad annunciare nel 1981 la nascita di un nuovo modello per il rally a causa dei cambiamenti nel regolamento. Il progetto fu sostenuto da una collaborazione tra Lancia, Pininfarina e Abarth, riprendendo l’evoluzione 037 realizzata dalla Abarth nella seconda metà degli anni ’70, e fu presentato al cinquantanovesimo Salone dell’Automobile di Torino nel 1982.

La versione stradale non riscosse particolare successo, per l’omologazione nel Gruppo B bisognava infatti costruire almeno duecento esemplari del modello in questione. “Abbiamo ottenuto i primi importantissimi risultati dieci anni fa con la Fulvia HF, vincendo il Campionato del Mondo 1972. Abbiamo ribadito la nostra superiorità per tre anni consecutivi, dal 1974 al 1976, ma con la Stratos, e altri tre titoli iridati ce li ha regalati la Fiat 131 Abarth Rally, nel 1977, nel 1979 e nel 1980″, spiegava Cesare Fiorio.

“Tre dei nostri piloti sono saliti sul gradino più alto del podio piloti: Sandro Munari, Markku Alen e Walter Rohrl. Ma nel 1982 dovremo affrontare una svolta regolamentare e, proprio per questo, i nostri programmi sono stati rivoluzionati. Correremo a partire da aprile, appena sarà omologata, con la Lancia Rally!”, furono le parole di Cesare Fiorio all’epoca.

Era il 14 dicembre 1981 e Cesare Fiorio, responsabile delle attività sportive del Gruppo Fiat, annunciava la nascita della nuova “arma” torinese per i rally: la 037. Una vettura nuova, meccanicamente differente dalle progenitrici, voluta, progettata e costruita in funzione del nuovo regolamento Fisa Gruppo B.

Il progetto – sviluppato in collaborazione tra Lancia, Abarth e Pininfarina – si materializzò nella sua veste definitiva il 2 maggio 1982 al Salone dell’Automobile di Torino. La Lancia 037, in versione stradale, viene presentata al grande pubblico nel corso della kermesse motoristica italiana riscuotendo immediatamente un grande successo fra gli addetti della stampa specializzata e i numerosi appassionati che affollavano i padiglioni di Torino Esposizioni.

Le scelte che portarono alla realizzazione della 037 non furono certo facili. Si decise per una vettura convenzionale, con due ruote motrici, dotata di tutti i pregi della Fiat 131 con qualcosa in più a livello di telaio. Questo doveva essere concepito nella maniera più semplice possibile e in grado di consentire facili riparazioni e sostituzioni meccaniche durante i rally.

Un telaio predisposto per un nuovo sistema di sospensioni, non più di tipo McPherson come sulla 131, ma a quadrilateri come nelle monoposto da pista. Questa soluzione era in grado di fornire diverse regolazioni di assetto e di camber e di utilizzare pneumatici sia radiali che non radiali.

La 037, soprannominata la “Regina dei Rally”, è l’ultima due ruote motrici della storia a conquistare il titolo iridato della specialità. Inizialmente identificata con il codice di progetto Abarth SE037, la Lancia Rally (questo il suo nome ufficiale) ottiene l’omologazione in Gruppo B il 1 aprile del 1982, a soli due anni dalle prime righe tracciate su un foglio bianco e dopo intense attività di test. La descrizione tecnica dell’ingegner Sergio Limone e le fotografie inedite dell’epoca fanno rivivere un capitolo fondamentale dell’automobilismo sportivo e una decade di grande rivoluzione.

Libri su Storie di Rally

la scheda

LANCIA RALLY: NOME IN CODICE 037

Autori: Sergio Limone, Luca Gastaldi

Copertina: rigida con sovracopertina

Pagine: 200

Immagini: 220 a colori e in bianco e nero

Formato: 21x 24 centimetri

Editore: Autopubblicazione

Prezzo: 39 euro

ISBN: 979-1-2200297-8-0

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