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Kris Meeke senza sedile pensa ai raid e alla Dakar

Con poche o quasi nulle speranze di tornare a competere ai vertici del WRC, che è diventato ormai una chimera, Kris Meeke si dice interessato alle grandi maratone nel deserto, ai raid, come la Dakar Rally, sogno recondito di tutti i rallisti che escono dal giro e che hanno però bisogno di emozioni forti e di continuare a confrontarsi con i propri limiti.

In Arabia Saudita, all’inizio della Dakar 2020, Meeke ha parlato per la prima volta pubblicamente da ex pilota del WRC. Il pilota di Dungannon ha detto che sta valutando tutte le opzioni per il suo futuro, e ha ammesso di essere rimasto affascinato da quello che hai visto. Ha anche approfittato del suo soggiorno nel Paese arabo per stabilire contatti con le migliori squadre in campo.

Kris Meeke, ha già guidato alla Baja 1000 su una moto nel 2012, e ha spiegato di essere stato invitato in Arabia Saudita dal cinque volte vincitore in moto della Dakar, Cyril Despres, suo caro amico. L’irlandese ha detto: “Mi è stato chiesto di rimanere in riserva se il copilota di Despres, l’esploratore sudafricano Mike Horn, non fosse arrivato in tempo. Ma non è accaduto”.

L’ex pilota di Toyota e di Citroen ammette anche di essere presente alla Dakar nella speranza di riuscire ad accordarsi per fare alcuni test con il marchio giapponese nel 2020, e ha smentito le voci che lo vorrebbero ancora alla ricerca di un volante per il Campionato del Mondo Rally. “Non mi aspetto di tornare nel WRC in full time ora che ho 40 anni. Non sono da escludere delle uscite occasionali”.

Jari-Matti Latvala vicino al ritiro: non c’è posto nel WRC

Toyota ha bisogno di ricambio generazionale nella squadra, per proseguire ad avere un ruolo da protagonista sia nel WRC Piloti con Ott Tanak sia nel WRC Costruttori e sta seriamente pensando di scommettere sul giovane talento finlandese in chiave 2020.

L’esperienza di Jari-Matti Latvala nel World Rally Championship pare stia per chiudersi definitivamente e, forse, anche un po’ clamorosamente. Il driver finlandese sta valutando di appendere il casco al chiodo già al termine del 2019. Pare sempre più realistica, infatti, la promozione di Kalle Rovanpera nella classe regina del WRC, specialmente dopo la vittoria iridata nel WRC2 Pro arrivata nell’ultima gara disputata in Galles.

Toyota ha bisogno di ricambio generazionale nella squadra, per proseguire ad avere un ruolo da protagonista sia nel WRC Piloti con Ott Tanak sia nel WRC Costruttori e sta seriamente pensando di scommettere sul giovane talento finlandese in chiave 2020, affidandogli la terza Yaris WRC Plus già nella prossima edizione del Campionato del Mondo Rally nella speranza di velocizzare ulteriormente la sua crescita accanto a Kris Meeke. Questa soluzione mette alla porta Jari-Matti Latvala, che pare non soddisfare più le aspettative del team principal Tommi Makinen.

Lo stesso manager Timo Jouhki ha definito “molto poco probabile il passaggio di Latvala ad un altro team”, se la Casa giapponese dovesse scegliere Rovanpera come terza punta della prima squadra: “Si tratta di una situazione un po’ imbarazzante. Qualcosa di piccolo potrebbe essere disponibile altrove ma, è improbabile che la carriera di Jari-Matti continui. Attualmente ci sono solo posti disponibili presso il team ufficiale Hyundai e M-Sport, squadra che rappresenta Ford nel WRC”.

Rally Costa Smeralda 2010: Andreucci fa cinquina nel CIR

Il penultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally 2010, che ha avuto luogo in Sardegna, è stata una delle gare più divertenti di quella stagione e consegnò, con una gara di anticipo tra l’altro, il titolo tricolore a Paolo Andreucci, portacolori di Peugeot Italia e con alle note Anna Andreussi, mentre la gara fu vinta da Kris Meeke.

Nel 2010 succedevano tante cose, tra queste c’è il quinto titolo in carriera di Paolo Andreucci. È il 14 ottobre 2010 quando, con il terzo posto assoluto, ottenuto in un difficile Rally Costa Smeralda, Paolo Andreucci e Anna Andreussi, sulla Peugeot 207 Super 2000, si confermano campioni italiani rally della specialità per il secondo anno consecutivo (poi vinceranno anche nel 2011 e nel 2012). Festeggia anche Peugeot che, invece, incassa il terzo trionfo in campo nazionale.

È bastato un terzo posto. Ma chi ha vinto? Cinque successi sulle sette prove speciali disputate, la dicono lunga sul fine settimana di Kris Meeke in Costa Smeralda. Un ruolino di marcia che fotografa alla perfezione che sugli sterrati sardi, il nordirlandese reclutato per l’occasione dalla Peugeot Italia, non ha avuto avversari.

Padrone del campo fin dal primo tratto cronometrato, il Rosso cresciuto sotto gli occhi attenti dell’indimenticato Colin McRae, a fine gara ha poi reso onore agli avversari che in qualche modo hanno cercato di contrastarlo. A cominciare da Paolo Andreucci, il compagno di squadra che con il terzo posto finale si è aggiudicato per la quinta volta in carriera il prezioso triangolino tricolore.

Il successo di Ucci-Ussi è stato favorito soprattutto dal ritiro di Luca Rossetti, suo rivale in classifica, uscito di strada per una foratura con la sua Abarth Punto Super 2000 nel corso della prima tappa. A vincere la graduatoria assoluta della gara sarda, però, è stato un equipaggio straniero, Kris Meeke e Paul Nagle, con un’altra 207 Super 2000, che hanno preceduto Jan Kopecky e Petr Stary, con la Skoda Fabia Super 2000.

Alle spalle di Andreucci, che ha completato il podio, si sono classificate le Abarth Punto Super 2000 di Giandomenico Basso e Renato Travaglia. Se la gioia è il sentimento a prevalere sotto le tende della Peugeot, gli uomini dell’Abarth avevano lo sguardo basso. Il ritiro amaro di Rossetti e le forature che hanno messo fuorigioco le Punto di Basso (foto qui sopra) e Travaglia hanno tarpato le ali alla squadra Abarth, anche in ottica del Campionato Costruttori.

Con una sola gara ancora da disputare, sull’asfalto del Rally di Como, tra poco più di una settimana, soltanto una tripletta potrebbe ancora regalare il titolo alla squadra torinese. Possibile, certo. Ma i recenti risultati sull’asfalto del Friuli e del Sanremo non dovrebbero garantire troppi sogni a tale proposito proposito.

Quell’anno, per chi non ricordasse, Andreucci, sempre insieme alla Peugeot e alla Pirelli, parte la campagna di difesa del titolo tricolore vincendo subito il Rally 1000 Miglia. Successivamente, al Rally dell’Adriatico, si classifica quinto a causa di vari problemi. Anche al Salento si deve piegare agli avversari, ma nelle tre gare successive, San Marino, Friuli e Sanremo, arriva sempre primo.

Al Costa Smeralda si classifica secondo e a Como settimo. A conclusione della stagione, delle otto gare valide ne vince quattro e si laurea campione italiano rally 2010 battendo, come detto, un’altra volta il rivale Luca Rossetti sempre sulla Grande Punto S2000. In questo modo, conquistando il quinto titolo assoluto di Campione Italiano Rally, raggiunge il suo amico e ”maestro” Dario Cerrato il quale aveva, in passato, già conquistato la quota record di cinque titoli di campione italiano.