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Didier Auriol e la storia di una MG Metro 6R4 speciale

Per la RED arrivò un bel contratto triennale con Austin Rover per prendere in carico nel 1986 Didier Auriol nel Campionato Francese, Willie Rutherford nel Campionato Inglese e David Llewellin ed Henri Toivonen nel nel British Open. Il tutto, ovviamente, con la Metro 6R4.

Nel 1984-1985, la Austin Rover France si avvicinò a John Davenport per portare un’auto nel Campionato Francese Rally, con Didier Auriol. Viene fatta una gara d’appalto con team privati ​​e la Rally Engineering Development (RED) con sede a Widnes, vicino a Liverpool, è interessata.

Fondata nel 1979, nel 1984 questa squadra era composta da ventidue persone guidate da Peter Cattanach e si distingueva in particolare per i buoni risultati con le Ford. L’offerta che ha poi fece fu accettata, e ne seguì un contratto triennale con Austin Rover per prendere in carico nel 1986 Didier Auriol nel Campionato Francese, Willie Rutherford nel Campionato Inglese e David Llewellin ed Henri Toivonen nel British Open. Il team inglese e il pilota francese non si conoscono, ma manterranno ottimi rapporti.

Intanto, RED sta preparando un’auto per il Campionato francese del 1986, trasformando una Clubman omologata secondo le specifiche di fabbrica con parti fornite dal reparto corse di Austin Rover. Il 19 novembre 1985 viene immatricolata con targa C206 JMB, come testimonia l’originale “Documento di immatricolazione del veicolo”, a nome RED.

La stagione inizia lentamente con due ritiri (pompa dell’olio, poi distributore), ma poi vive sullo scontro mozzafiato tra la Metro 33 Export di Didier Auriol e del copilota Bernard Occelli, e la Renault 5 Maxi di François Chatriot. I due piloti totalizzano a fine stagione lo stesso numero di punti, 119, ma Auriol ha ottenuto cinque vittorie, contro le quattro del pilota Renault. È quindi Auriol a vincere il titolo!

All’inizio della stagione, Didier Auriol lamenta la guida a destra della vettura, prima della fine dell’anno e come si vede dalle foto scattate alla vettura durante il Rally du Var di novembre, l’auto viene convertita alla guida a sinistra. Questo spiega perché il cruscotto è davanti al navigatore con un grande contagiri rivolto verso il pilota, mentre i comandi principali sono uniti sulla consolle centrale. La caratteristica unica di questa vettura!

Nonostante il gruppo B sia stato fermato, Auriol ha deciso di rimanere con la RED e ha fatto le stagioni 1987 e 1988 con il team inglese e una Ford Sierra Cosworth, vincendo nuovamente il Campionato Francese Rally. E la Metro? Obsoleta dopo la stagione 1986, viene conservata.

Notata dal capo della California Automobiles, importante commerciante di Cannes, arriva in Francia nel 1988, con tanto di attestato doganale francese datato 20 settembre 1988. Da lì, viene venduta nel 1989 a Michel Hommell e immediatamente entra a far parte del museo. Didier Auriol era particolarmente legato a questa vettura.

Gruppo 4 dalla Stratos alla Quattro: opera multilingue

Cominciamo col dire che questo Group 4, from Staros to Quattro – letteralmente Gruppo 4 dalla Stratos alla Quattro – è disponibile in inglese e tedesco.

La maggior parte dei fan di rally hanno ancora bei ricordi degli anni Settanta. Era un periodo in cui eroi come Walter Röhrl, Sandro Munari e Markku Alén guidavano esibendosi in acrobazie vere e proprie e quando la Stratos riempiva intere vallate con il suo suono unico. I grandi anni della supremazia del Gruppo 4 furono spettacolari, avventurosi e particolarmente diversi.

Basta ricordare la tappa della maratona di 700 chilometri sul Rally du Maroc o i primi Rally Nuova Zelanda che duravano sette giorni e cinque notti. Nei primi anni dopo la sua fondazione, nel 1973, il Campionato del Mondo Rally era estremamente variegato come tipologia di eventi. 

Una decina di produttori costruirono automobili in grado di vincere i rally del WRC. Il Gruppo 4 vide le auto sportive come Alpine-Renault A110 e Porsche 911 gareggiare contro berline come la Ford Escort, Opel Kadett o Fiat 131 fino a quando la rivoluzionario Quattro irruppe e portò i rally al livello successivo.

In questo libro, gli autori John Davenport e Reinhard Klein descrivono la storia di queste leggendarie auto da rally, riesaminano i primi anni del WRC dal 1973 al 1982 e raccontano alcune delle storie di quell’epoca selvaggia e dura. Indimenticabile.

Entrambi sono stati fortemente coinvolti nei rally durante gli anni del Gruppo 4. Davenport è stato condirettore e giornalista e in seguito direttore di team, mentre Klein ha lasciato il segno come uno dei migliori fotografi di rally al mondo. In questo lavoro ben studiato, gli autori descrivono in dettaglio la storia delle leggendarie auto da rally dell’era del Gruppo 4. Esaminano i primi anni del WRC dal 1973 al 1982 e raccontano alcune delle storie di quell’era selvaggia e dura.

la scheda

GROUP 4 FROM STRATOS TO QUATTRO

Autore: John Davenport e Reinhard Klein

Copertina: rigida

Pagine: 256

Immagini: 278 a colori e 119 in bianco e nero

Formato: 24,5 x 30 centimetri

Editore: Reinhard Klein

Prezzo: 49 euro

Peso: 2 chili

ISBN: 978-3-9274585-4-3

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Ford Escort, macchine vincenti a cura di Davenport

Markku Alén usa cinque parole per descrivere la Ford Escort: ‘È l’auto del vincitore’. Infatti, è l’auto a trazione posteriore che ha trionfato in tutto il mondo.

Prima di presentarti una delle ultime tre opere realizzate dal team McKlein Pubblishing vi racconto il retroscena. Ho appena finito di pubblicare la recensione dell’ultimo libro della loro collana, quello dedicato ai rally del 1967, appunto Rallying 1967. Soddisfatto, apro la mail e scrivo a Daniel Klein per avvisarlo, anche se lui già lo sapeva visto che è iscritto alla newsletter del blog e riceve tutte le mail sulle novità.

Lo informo anche di altre idee che ho e lui mi risponde inviandomi una nota riservata con le sue ultime tre pubblicazioni in rampa di lancio: Ford Escort Winners Car, Rallying 1977, e Rallying 2018. Quando si dice la tempestività… Così, posso presentarti in anteprima assoluta questo bellissimo libro dedicato alle Ford Escort Mk1 e Mk2. La frase che ti accoglie in quest’opera che promette di essere straordinaria è di Markku Alén.

Quando gli si chiede di riassumere in due parole la Ford Escort, Alén ne usa cinque: ‘È l’auto del vincitore’. Infatti, è l’auto a trazione posteriore che ha trionfato in tutto il mondo, dal 1970 fino ai rally della Coppa del Mondo, all’East African Safari, sulla neve svedese e sulle velocissime prove speciali della Finlandia. Nell’evento di casa, il Rac Rally, le versioni Mk1 e Mk2 si sono dimostrate invincibili per otto anni.

Ma non ci sono solo i successi di piloti come Roger Clark, Timo Mäkinen, Hannu Mikkola, Ari Vatanen, Markku Alén o Björn Waldegård ad aver reso famosa la Escort. La macchina è affidabile, facile da controllare e quasi più facile da riparare, ed è quindi anche l’auto preferita di molte dozzine di piloti privati di successo.

La prova, se ce ne fosse bisogno, è che le Escort centrano i primi dieci posti al Rally di Scozia del 1973. In breve, quasi nessun’altra vettura influenza i rally o goduto di tanto successo quanto la Ford Escort. Questo libro di 264 pagine riassume la storia completa delle Escort Mk1 e Mk2 nei rally, dalla prima concept del 1967 fino al titolo nel Campionato del Mondo Rally del 1981.

L’autore, il ‘solito’ John Davenport – il primo a guidare la Escort al suo debutto rallystico cinquant’anni fa, ha parlato con ben oltre testimoni contemporanei e ha scritto la storia di questa macchina in modo completo. Davenport descrive lo sviluppo in ordine cronologico, ma alleggerito da commenti e aneddoti interessanti. I testi sono accompagnati da oltre 500 foto in parte inedite e in parte mai viste. Mostrano la Escort nel leggendario laboratorio di Boreham, durante i test di sviluppo e, soprattutto, in azione in un’ampia varietà di livree.

Libri su Storie di Rally

la scheda

FORD ESCORT WINNERS RALLY CAR

Autori: John Davenport, Reinhard Klein

Copertina: rigida

Pagine: 264

Immagini: 350 a colori, 156 in bianco e nero

Dimensioni: 24,5 x 30 centimetri

Editore: McKlein Pubblishing

Prezzo: 59,90 euro

Peso: 2,2 chilogrammi

ISBN: 978-3-9471560-8-5

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Rallying 1967: ecco tutto quello che c’è da sapere

In Rallying 1967 c’è tutto quello che puoi voler sapere sulla stagione 1967 dei rally. Nel 1967 la nuova Porsche 911 presa la via per un incredibile successo sulla Bmc e sulle Mini Cooper.

Perché proprio il 1967? Fu un anno in cui lo sport del rally iniziava a cambiare pelle. I rally proseguivano nella loro trasformazione, prendendo sempre più le distanze dai raduni: da eventi di regolarità diventavano sempre più gare a tempo con prove speciali. In quell’anno, un nuovo concorrente sfidò l’establishment.

Nel 1967 la nuova Porsche 911 presa la via per un incredibile successo sulla Bmc e sulle Mini Cooper. Tra di loro, queste due squadre vincono più della metà degli eventi che strutturano il Campionato Europeo Rally, ma i risultati del rally sono ancora diversi: undici piloti e otto diversi marchi automobilistici tra cui Lancia, Ford, Renault, Saab e Wartburg. McKlein ha prodotto il primo annuario di quella stagione per coprire il vuoto che c’era intorno ai rally del 1967.

Ognuna delle sedici gare disputate è ricca di fotografie provenienti dall’archivio McKlein e da un testo di accompagnamento di John Davenport, che ha partecipato a questi eventi. Inoltre, ci sono rapporti e statistiche sui principali rally internazionali extra campionato dell’anno, alcuni dei quali sono stati membri fondatori del World Rally Championship quando è stato creato nel 1973.

Ma c’è molto di più. C’è la copertura del Rally That Never Was, il Rac Rally annullato. Con poco meno di quattrocento pagine piene di fotografie, articoli, statistiche e memorie dei rally del 1967, questo annuario prodotto tiratura limitata ti trasporterà in un entusiasmante periodo in cui i rally iniziano rapidamente ad aumentare la loro fama e il loro prestigio. L’opera, purtroppo, non è disponibile in italiano, ma solo in inglese, francese e tedesco.

Libri su Storie di Rally

la scheda

RALLYING 1967

Autori: John Davenport, Reinhard Klein

Copertina: rigida

Pagine: 378

Immagini: 67 a colori, 223 in bianco e nero

Dimensioni: 29,7 x 21 centimetri

Editore: McKlein Pubblishing

Prezzo: 99,90 euro

Peso: 2,2 chilogrammi

ISBN: 978-3-9275589-9-4

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Genesi del rallysmo mondiale a cura di McKlein

Dopo aver pubblicato opere sulle epoche leggendarie dei rally del Gruppo B e del Gruppo 4, McKlein Publishing ha ora dedicato un libro ai primi anni di questo sport.

Gruppo 2: la genesi del rallysmo mondiale (Group 2 – The genesis of world rallying) è una rassegna completa degli anni Cinquanta e Sessanta. Il rally erano una grande avventura, capace di catturare l’immaginazione e l’entusiasmo di un’Europa che stava riscoprendo la sua storia d’amore con l’automobile.

I rally come il Monte-Carlo, il Liegi-Roma-Liegi, l’Acropoli, il Rac e il Rallye des Alpes erano i gioielli del diadema di questo sport. E nuove sfide sorsero come l’East African Safari, l‘intramontabile 1000 Laghi e il Tour de Corse. Tutti questi eventi hanno messo a dura prova gli equipaggi, prove di velocità e di resistenza. Le auto erano decisamente meno sofisticate di quelle a noi familiari nel Ventunesimo secolo e le abilità per guidarle in maniera estrema erano decisamente superiori a quelle odierne.

Non a caso, le stelle dei rally di quel periodo sono nomi noto ancora oggi, sessant’anni dopo: per esempio, Erik Carlsson, Timo Mäkinen, Paddy Hopkirk, Eugen Böhringer, Jean-Pierre Nicolas e Pat Moss. Lo stesso vale per quelle auto leggendarie che hanno cambiato questo sport, come la Mercedes 220SEb, la Mini Cooper, la Porsche 911, la Lancia Fulvia e la Alpine-Renault A110. Gruppo 2: La genesi del rallysmo mondiale è la prima recensione completa die rally del periodo storico che va dal 1946 al 1972.

Oltre 256 pagine, l’autore John Davenport, che faceva parte di quel periodo come copilota e giornalista, racconta la storia dell’evoluzione di uno sport fatto in gran parte da dilettanti e per i dilettanti. E lo racconta ai professionisti. È stato un periodo di crescita umana, meccanica e tecnologica.

Fatta di entusiasmo e avventure. Nell’opera sono inclusi i racconti completi e i report sui grandi raduni, oltre che ovviamente i risultati di tutte le edizioni del Campionato Europeo e del Campionato Internazionale. Tutto accompagnato dalle più belle immagini dell‘archivio di McKlein dell’epoca. Il libro è disponibile in inglese, francese e tedesco.

Il contesto in cui si immerge il volume è quello che segue i primi tentativi dell’Aiacr, Associazione Internazionale degli Automobil Club Riconosciuti, di redigere un regolamento internazionale a partire dal 1904. Il primo Codice Sportivo Internazionale fu varato dalla Commissione Sportiva Internazionale, istituita dall’Aiacr nel 1922 e nel 1939 ci fu una prima completa revisione con l’introduzione delle due sole categorie Corsa e Sport.

L’unica differenza data dal numero di posti, dove nella prima categoria erano incluse le monoposto e nella seconda le tutte le altre vetture con 2 posti o più, sia che fossero modelli prodotti in serie che prototipi destinati alle competizioni. Entrambe le categorie erano ulteriormente suddivise in classi di cilindrata da 350 a 8000 cc.

Poco dopo la seconda guerra mondiale, con l’aumento dei modelli messi in commercio dalle case costruttrici e l’intensificarsi della partecipazione agonistica di piloti privati con vetture di serie, fu aggiunto un annesso al Codice Sportivo riguardante le vetture del futuro Gruppo 2.

L’Annesso J (noto come l’Allegato J), in cui venne abbozzata l’introduzione delle categorie Turismo e Gran Turismo, comparve anche il termine Gruppo per ripartire ulteriormente le vetture, ma senza che ci fosse un quadro normativo chiaro e valido per ogni evento motoristico, tanto che i termini categoria o gruppo avveniva che fossero usati, di volta in volta, uno al posto dell’altro.

Solo nel 1957 la Csi, aggiornando l’annesso J del Codice Sportivo Internazionale, arrivò a dare una ripartizione più precisa, suddividendo tutti i veicoli (dalle utilitarie alle monoposto da formula) in quattro categorie: Turismo, Gran Turismo, Sport e Corsa, le categorie, a loro volta, furono suddivise in Gruppi.

In seguito l’Annesso J venne aggiornato una prima volta nel 1965 mantenendo la divisione in categorie e all’interno di queste l’ulteriore suddivisione in Gruppi. Negli anni seguenti vi fu un periodico aggiornamento dell’Annesso J del Codice Sportivo Internazionale.

Libri su Storie di Rally

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GROUP 2 – THE GENESIS OF WORLD RALLYING

Autori: John Davenport, Reinhard Klein

Copertina: rigida

Pagine: 256

Immagini: 82 a colori, 337 in bianco e nero

Dimensioni: 24,5 x 30 centimetri

Editore: McKlein Pubblishing

Prezzo: 49,90 euro

Peso: 2,2 chilogrammi

ISBN: 978-3-9274587-3-4

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Audi Quattro The Rally Story: un mito da rally in inglese

Dopo soli 10 chilometri innevati della prima prova speciale, Hannu Mikkola aveva acchiappato e superato da un’ormai impotente Lancia Stratos di Bernard Darniche. Ecco in bellissimo libro la storia di un mito da rally: Audi Quattro The Rally Story: un mito da rally in inglese.

“Ero un fan del Quattro ancor prima che lo guidassi per la prima volta”. Dopo più di venticinque anni, il due volte Campione del Mondo Rally, Walter Rohrl, era ancora affascinato dall’Audi Quattro. Nessun’altra vettura ha modellato e modificato il rally più del proiettile d’argento con turbocompressore e trazione integrale proveniente da Ingolstadt. Eccola raccontata in Audi Quattro The Rally Story la storia di un mito da rally.

Già al suo debutto nel Mondiale Rally, a Monte-Carlo, nel 1981, le Quattro ribaltarono il mondo dei rally. Sottosopra. Dopo soli dieci chilometri innevati della prima prova speciale, Hannu Mikkola aveva acchiappato e superato da un’ormai impotente Lancia Stratos di Bernard Darniche. La superba trazione e la potenza apparentemente senza limiti erano le chiavi del successo che ha reso le Quattro leggendarie e che ha aiutato Audi a catturare il cuore di migliaia di fan.

L’autore di questo libro, disponibile in inglese e tedesco, John Davenport, ex copilota di rally e team manager, ha vissuto quell’era in prima persona e racconta – rally per rally – la storia completa di Audi Quattro: come la quattro ruote motrici di Ingolstadt ha rivoluzionato il mondo del rally, come Michèle Mouton ha trasformato la paura di morire in coraggio di vincere e come Walter Rohrl si è consegnato alla storia e alla leggenda con la Sport Quattro E2.

Il famoso fotografo di rally, Reinhard Klein, ha seguito la rivoluzione Quattro in tutto il mondo e ha catturato l’atmosfera di quei giorni in un modo indimenticabile. In questo libro di alta qualità, sono illustrate le sue foto più belle, alcune assolutamente inedite e mozzafiato. Una presentazione di tutte le auto da rally che Audi ha lanciato – dalla Audi 80 alle Quattro fino alle Coupé S2 – e una sezione completa di statistiche fanno di “Audi Quattro, la storia del rally” un libro che tutti vorranno sullo scaffale.

Questo libro più di altri racconta la storia che sta dietro al sistema di trazione ur-Quattro dell’Audi: roba da leggenda automobilistica. Nel 1979, la Volkswagen stava lavorando su un veicolo a trazione integrale per l’esercito e proprio da quest’esperienza Audi realizzò la trazione integrale per le auto di famiglia.

Successivamente sono state realizzate quelle da rally. Dopo un po’ di pressioni politiche, Audi è riuscita ad ottenere che gli organizzatori del WRC, e in particolare la Fia, cambiassero le regole per consentire le auto a trazione integrale: l’originale Audi Quattro nacque appena tre anni dopo.

Libri su Storie di Rally

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AUDI QUATTRO THE RALLY STORY

Autore: John Davenport, Reinhard Klein

Copertina: rigida

Pagine: 252

Immagini: 400 a colori

Dimensioni: 30 x 32 centimetri

Editore: McKlein Pubblishing

Prezzo: 49,90 euro

Peso: 2,2 chilogrammi

ISBN: 978-3-9274584-2-0

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McKlein e i 50 anni del Safari Rally: immagini uniche

Nel 2002 si è disputata la cinquantesima edizione del Safari Rally. L’ultima. Ti stai domandando quale sia il nesso tra McKlein e i 50 anni del Safari Rally?

In occasione di quell’anniversario, Reinhard Klein, in collaborazione con l’ex copilota John Davenport, ha compilato questo enorme lavoro contenente oltre trecento pagine. Più di due anni di lavoro ci sono voluti per completare l’opera. Il suo nome è “Safari Rally: 50 Years of the Toughest Rally in the World” (50 anni del rally più duro al mondo).

Il clou di questo lavoro di alta qualità è la fotografia. Oltre ai migliori scatti personali di Reinhard Klein e più in generale di McKlein, questo libro offre dozzine di immagini private degli ex partecipanti e degli archivi dei giornali locali del Kenya, il Daily Nation e l’East African Standard.

Le caratteristiche speciali di questo libro bilingue, tedesco e inglese, sono rintracciabili negli elenchi completi di voci e risultati di tutti i cinquanta anni della manifestazione. C’è anche una sezione fotografica dedicata ai vari elementi che rappresentano le diversità del Safari Rally, tra cui gli animali selvatici.

Una storia davvero unica quella della corsa africana, rally istituito dalla East African Coronation Safari per celebrare l’incoronazione della Regina Elisabetta II. La prima edizione, svoltasi tra il 27 maggio e l’1 giugno del 1953, attraversava il Kenya, l’Uganda e la Tanzania (all’epoca Tanganyika). Fino al 1974 la gara ebbe nome di East African Safari Rally. In seguito divenne Safari Rally. L’opera è disponibile in inglese ed è destinata a diventare una rarità.

Il Safari Rally è famoso per essere stato di gran lunga il rally più difficile da vincere del WRC. Alcuni grandi campioni dicevano che vincere questo particolare rally era l’equivalente di vincere tre rally. Le condizioni difficili, come il tempo costantemente mutevole e le strade molto difficili, spesso piene di rocce taglienti, rendevano la vita molto difficile al personale delle squadra – le riparazioni erano una costante – e tutto questo lavoro doveva essere fatto sotto il caldo intenso e l’umidità.

L’evento ha fatto parte del calendario del World Rally Championship per molti anni, fino a essere escluso dopo il 2002 a causa della mancanza di soldi. Il governo keniota spera di riuscire a riportare la gara nel Mondiale Rally, ma dal 2003 l’evento fa parte del Campionato Africano Rally organizzato dalla Fia. Il pilota Shekhar Mehta detiene il record di successi: cinque, di cui quattro consecutivi (1973, 1979-1982).

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SAFARI RALLY: 50 YEARS

Autore: Reinhard Klein, John Davenport, Helmut Deimel

Copertina: rigida

Pagine: 324

Immagini: 295 a colori, 185 in bianco e nero, 9 disegni

Formato: 30 x 32 centimetri

Editore: McKlein Pubblishing

Prezzo: 50 euro

Peso: 2,8 chili

ISBN: 978-3-9274580-8-6

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