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Il Rally del Portogallo e l’incidente di Jari-Matti Latvala

Nel 2009 si era già assistito ad un pauroso incidente di Jari-Matti Latvala, che finì il Rally di Irlanda a tutta velocità contro una roccia, dopo aver disputato appena due prove speciali. In Portogallo si sfiorò la tragedia, l’equipaggio uscì di strada in una curva a sinistra e capottò come non ci fosse un domani.

Nel WRC 2009, abbiamo assistito al più brutto incidente di Jari-Matti Latvala, ma neppure l’unico. Quell’anno le aspettative sul driver finlandese erano quelle di progredire le sue performance essendo stato confermato come seconda guida del team Ford, che intanto aveva fatto esordire la nuova evoluzione della Focus RS WRC, la WRC09. Tuttavia l’inizio di stagione fu una grande delusione per il team, dato che Jari-Matti non andò a punti in tre dei primi quattro rally dell’anno.

Quell’anno l’apertura del WRC si ebbe con il Rally di Irlanda, dove Jari-Matti Latvala andò incontrò ad un incidente e a varie difficoltà, andando a impattare con una roccia nella seconda speciale e rompendo la sospensione anteriore sinistra. Dopo varie vicissitudini riuscì a concludere il rally in quattordicesima posizione. Si riscattò due settimane dopo in Norvegia dove salì sul podio in terza posizione dietro a Loeb e Hirvonen.

A metà marzo si disputò il Rally di Cipro, con la prima giornata da corrersi su asfalto sporco e il seguito sulla ghiaia, prima esperienza del genere per il finlandese, che, finito nella sabbia nella seconda prova speciale, perse 22 minuti per ritrovare la via e si piazzò al dodicesimo posto finale.

L'incidente di Jari Matti-Latvala al Rally del Portogallo
L’incidente di Jari Matti-Latvala al Rally del Portogallo

Il Rally del Portogallo era il quarto appuntamento di stagione del calendario gare del World Rally Championship. Jari-Matti Latvala lui e il suo copilota Miikka Anttila furono molto fortunati a schivare la morte e ad evitare brutte ferite in quello che, a tutti gli effetti, è stato il più brutto incidente della sua carriera.

Ma come avvenne l’incidente di Jari-Matti Latvala e Miikka Antilla uscirono di strada in una curva a sinistra, dopo aver centrato un terrapieno, capottando come non ci fosse un domani per 150 metri giù in un precipizio. Capottarono per ben venti volte. Fermarono la loro corsa contro un albero. Latvala ringraziò pubblicamente tutto il team Ford per aver costruito una vettura così robusta, a cui lui e Anttila dovevano la vita.

Tratto da 100 anni di Storie di Rally 1 – Marco Cariati

Jari-Matti Latvala: dalla Subaru Impreza Cup al Mondiale Rally

Latvala ha iniziato a guidare quando aveva otto anni, ha gareggiato al suo primo rally in Finlandia a 16 anni. Si tratta del pilota più giovane ad aver vinto nel Campionato del Mondo a 22 anni e 313 giorni quando ha trionfato su Rally Svezia nel 2008.

Il Rally Argentina 2019 ha segnato un traguardo importante per Jari-Matti Latvala. La gara sudamericana era la duecentesima gara WRC del driver finlandese. Questo non è un buon motivo per tracciarne la storia? Latvala ha iniziato a guidare quando aveva otto anni, ha gareggiato al suo primo rally in Finlandia a 16 anni, ed è diventato il pilota più giovane a vincere un campionato del mondo a 22 anni e 313 giorni quando ha trionfato su Rally Svezia nel 2008.

Due anni dopo, con tre vittorie in più, Latvala ha concluso al secondo posto nel WRC con Sebastien Loeb con il suo sesto podio della stagione, dopo una campagna di grande impatto in una Ford Focus. La carriera di Latvala ha inizio nella sua nativa Finlandia nel 2002, anche se non passò molto tempo prima che iniziasse a competere all’estero. Ha preso il posto di Mikko Hirvonen nella Subaru Impreza Rally Cup grazie al Motoring Club e al buon Gabriele Favero nel 2003 e ha vinto il titolo prima di conquistare l’ultima prova del Campionato Britannico Rally con la Ford Focus a 17 anni. A quel punto aveva già concluso al decimo posto l’Acropolis Rally una Focus.

Nel 2003 iniziò a correre con una Toyota Corolla WRC e il suo primo approccio con questa vettura fu al rally invernale d’Estonia, dove iniziò anche il duraturo sodalizio con il co-pilota Miikka Anttila. Disputò inoltre diverse gare dell’ERC e soprattutto partecipò a quattro appuntamenti del mondiale WRC 2003 con la Ford Focus WRC del team ufficiale Ford, alternandosi tra i modelli WRC01 e WRC02 (vetture già guidate rispettivamente da Colin McRae e Carlos Sainz nelle annate precedenti), classificandosi in decima posizione all’Acropolis Rally (navigato da Williamson), in diciassettesima al Rally di Germania, in quattordicesima al Rally di Finlandia e infine raccolse un altro decimo posto in Gran Bretagna, ultima gara della stagione iridata.

Dopo aver trascorso gran parte del 2004 in macchine a due ruote motrici, ha utilizzato il 2005 e il 2006 per acquisire maggiore esperienza nel Gruppo N con le Subaru Impreza e per approcciare al meglio alle World Rally Car. Stobart VK M-Sport nel 2006 gli dà più di un semplice aiuto, una vera opportunità. E Latvala ripaga: conclude il 2006 vincendo due gare consecutive WRC, in Australia e Nuova Zelanda, prima di aggiudicarsi il quarto posto assoluto al Rally GB con la Focus WRC.

Durante la stagione iridata 2006, il finlandese partecipò a undici prove tra cui sei valevoli per il campionato mondiale vetture produzione (PWRC), nel quale gareggiò alla guida della nuova Impreza WRX STi (versione N12 del 2006). Nelle restanti gare mondiali Latvala condusse invece una Ford Focus WRC04 del team Stobart VK M-Sport Ford Rally Team, scuderia di proprietà dell’ex-pilota Malcolm Wilson, vettura con la quale fu sedicesimo al Rally di Catalogna, mentre sugli asfalti del Tour de Corse si ritirò per incidente e in Germania si piazzò ventiduesimo.

Latvala entra alla corte di Ford

Nel rally di casa, il Neste Rally Finland disputatosi in piena estate, guidò invece una Toyota Corolla WRC, concludendo diciassettesimo. Dopo buona parte di stagione con risultati non esaltanti, negli ultimi tre appuntamenti Latvala fece segnare le sue migliori prestazioni, classificandosi sesto assoluto in Australia (marcando quindi i primi punti della sua carriera nella massima categoria) e quarto nel rally di Nuova Zelanda con una vettura di Gruppo N, vincendo in entrambe le occasioni la categoria PWRC.

Fece infine registrare il suo miglior risultato in carriera nel rally conclusivo della stagione, in Gran Bretagna, concludendo l’intera serie di speciali al quarto posto finale al volante della nuova Focus WRC06 sempre del team Stobart. I punti accumulati da Latvala in queste gare gli permisero di risalire in classifica generale del WRC fino al tredicesimo posto, mentre giunse quarto nel mondiale produzione.

Queste performance gli valgono un programma di sedici gare con il team Stobart Ford per il 2007, anno in cui si piazza terzo assoluto in Irlanda: il suo primo podio nel WRC. Ma andiamo per gradi. Per la stagione 2007 il pilota finlandese si guadagnò la partecipazione a tutti e sedici gli eventi in programma, ingaggiato a tempo pieno da Wilson nella squadra Stobart VK M-Sport Ford Rally Team che gli affidò la Ford Focus WRC06 numero 9, e affiancando i compagni Matthew Wilson (figlio del titolare della scuderia Malcolm) e Henning Solberg, fratello maggiore di Petter, campione mondiale 2003.

La stagione tuttavia non iniziò bene per il giovane scandinavo il quale si ritirò sia al Rally di Montecarlo che in Svezia, primi due appuntamenti stagionali. Al successivo rally di Norvegia Latvala era in contesa per il suo primo piazzamento sul podio ma dovette accontentarsi del quinto posto per una penalità di novanta secondi (preceduto dai fratelli Solberg), riuscendo comunque a vincere la sua prima prova speciale in carriera, la PS5.

Terminò a punti anche in Messico (settimo), in Portogallo (ottavo) e al rally d’Argentina giunse quarto a poco meno di un minuto e mezzo dal podio. Seguirono tre gare meno fortunate, Italia e Grecia dove non marcò punti e in Finlandia dovette ancora una volta ritirarsi per incidente. Tornò stabilmente in zona punti a partire dal rally di Germania, dove fu ottavo, per proseguire con il quinto posto raggiunto in Nuova Zelanda, il settimo in Spagna e il quarto al Tour de Corse mentre al rally del Giappone giunse venticinquesimo.

Jari-Matti Latvala, uno dei più importanti piloti WRC di inizio millennio
Jari-Matti Latvala, uno dei più importanti piloti WRC di inizio millennio

Jari-Matti Latvala cresce tra alti e bassi

Agguantò finalmente il suo primo podio in carriera sull’asfalto umido del rally d’Irlanda, penultima prova del campionato 2007, sopravanzando di circa trenta secondi Mikko Hirvonen, pilota della scuderia ufficiale Ford. Nell’ultimo rally stagionale, il rally di Gran Bretagna, fu invece costretto a perdere dieci minuti nell’ultima speciale della prima frazione a causa di un malfunzionamento dei tergicristalli, passando dal quarto al quindicesimo posto della graduatoria; Latvala continuò comunque la sua gara vincendo dieci delle ultime undici prove speciali rimanenti e terminò decimo assoluto.

Latvala è stato promosso dalla Ford nel 2008 come numero 2 di Mikko Hirvonen, che a sua volta aveva sostituito Marcus Gronholm come capo squadra. Dopo una deludente partenza a Rally MonteCarlo, Latvala ha vinto la seconda prova in Svezia e si è assicurato altri cinque podi prima della fine dell’anno. Tuttavia, la sua stagione è stata tormentata da una serie di errori di guida, che hanno provocato l’arretramento in classifica del team Stobart.

Con la fiducia ripristinata, il finlandese chiude l’anno con il secondo posto in Giappone e Gran Bretagna, dove perde per poco la vittoria contro l’imbattibile Sebastien Loeb. Ci sono stati alti e bassi nel 2009, tra cui un terrificante incidente in Portogallo, che ha messo a rischio la vita di Latvala, è stato seguito da una seconda vittoria in carriera, questa volta in Sardegna. Ma quella che avrebbe dovuto essere una doppietta della Ford in Polonia è finita nella disperazione quando Latvala si è schiantato in vista della fine dell’ultima speciale del rally.

Quell’anno, le aspettative per Latvala erano quelle di progredire nelle sue performance essendo stato confermato alla seconda guida del team Ford, che aveva fatto esordire la nuova evoluzione della Focus RS WRC, la WRC 09. Tuttavia l’inizio di stagione fu una grande delusione per il team, dato che Jari-Matti non andò a punti in tre dei primi quattro rally dell’anno.

L’apertura si ebbe con il Rally d’Irlanda, dove Latvala incontrò a varie difficoltà, andando a impattare con una roccia nella seconda speciale e rompendo la sospensione anteriore sinistra; dopo varie vicissitudini riuscì a concludere il rally in quattordicesima posizione. Si riscattò due settimane dopo in Norvegia dove salì sul podio in terza posizione dietro a Loeb e Hirvonen; a metà marzo si disputò il Rally di Cipro, con la prima giornata da corrersi su asfalto sporco e il seguito sulla ghiaia, prima esperienza del genere per il finlandese, che, finito nella sabbia nella seconda prova speciale, perse 22 minuti per ritrovare la via e si piazzò al dodicesimo posto finale.

Il passaggio da Volkswagen a Toyota

In Portogallo, quarto appuntamento di stagione, lui e il suo copilota Miikka Anttila furono molto fortunati ad evitare serie ferite nel più brutto incidente della carriera del pilota finlandese. Essi uscirono di strada in una curva verso sinistra rotolando per 150 metri giù per una ripida collina (si capottarono per ben venti volte) e fermando la loro corsa contro un albero. Latvala ringraziò pubblicamente tutto il team Ford per aver costruito una vettura così robusta, cui lui e Anttila dovevano la vita.

Latvala ha concluso gli ultimi quattro round della stagione al meglio per assicurarsi il terzo mandato con la squadra ufficiale nel 2010. Ripresosi dal duro colpo e dopo un consistente lavoro di guida in Argentina (dove concluse sesto), Latvala riesce ad agguantare la sua seconda affermazione in un rally mondiale, nell’impegnativo Rally d’Italia-Sardegna, distanziando il compagno di squadra Hirvonen di circa 30 secondi e conducendo la competizione dall’inizio alla fine, nonostante avesse aperto la strada partendo per primo durante tutto il secondo e il terzo giorno di gara.

Al successivo Rally di Grecia partì bene ma alla sesta speciale commise un errore che lo fece precipitare in classifica, tuttavia anche a causa del fatto che diversi equipaggi che lo precedevano ebbero dei problemi, riuscì a chiudere la gara in terza posizione, dietro al vincitore Hirvonen e a Sébastien Ogier, alfiere dello Junior team Citroën. Si ritirò al Rally di Polonia per un danno a una ruota e al Rally di Finlandia, dopo le sfortunate esperienze degli anni precedenti, fu finalmente autore di un’ottima prestazione, concludendo terzo dietro ai soliti Hirvonen e Loeb, protagonisti induscussi della stagione.

Gli ultimi tre appuntamenti lo videro andare sempre a punti, fu infatti quarto in Australia, sesto in Spagna e settimo al Rally di Gran Bretagna, confermando così il quarto posto finale in classifica generale come l’anno precedente (sempre dietro a Sordo), seppur distanziato di ben 51 lunghezze dal compagno Hirvonen, il quale perse il campionato per un solo punto dal pentacampione del mondo Sébastien Loeb.

Ulteriori progressi sono arrivati nel 2011 quando Latvala è emerso anche come ottimo pilota sull’asfalto, con diverse vittorie e podi, oltre al successo al Rally GB che chiuderà la stagione. Nel 2012 ha guidato la squadra Ford dopo il passaggio di Hirvonen a Citroen, ma è stata una stagione altalenante.

Il comunicato della Ford rilasciato al termine della stagione 2012, attraverso il quale la scuderia comunicava la decisione di abbandonare il campionato mondiale di Rally, fece optare il pilota finlandese per il passaggio, nella successiva stagione, alla guida della nuova Volkswagen Polo R WRC del team Volkswagen Motorsport.

Dunque, per il 2013, Latvala ha un nuovo inizio di carriera: cambia squadra ed entra in Volkswagen Motorsport. Conosce molto bene il carismatico Jost Capito, che si è trasferito dalla Ford alla VW. La stagione la chiuderà con un ottimo terzo posto assoluto nel WRC. Nei due anni successivi, 2014 e 2015, sarà vice campione del mondo rally, alle spalle dell’ingombrante compagno di squadra Seb Ogier.

Il 2016 non è la stagione da incorniciare e Latvala deve accontentarsi del nono posto finale nel WRC. Il 2017 segna un altro cambio importante nella vita sportiva del finlandese: si va in Toyota. La squadra giapponese guidata dal flying finn Tommi Makinen, al rientro nei rally con la Yaris WRC Plus, lo ingaggia come uno dei piloti di punta. Il WRC 2017, certamente una delle stagioni più entusiasmanti del World Rally Championship, lo vede concludere in quarta posizione assoluta.

Anche il 2018 sarà una stagione in fotocopia di quella precedente e servirà a sviluppare in modo definitivo la Yaris WRC, che intanto, nel 2018, ha vinto il Mondiale Rally Costruttori. Oltre alla passione per i motori e le competizioni automobilistiche, a Latvala piace sciare e praticare orienteering. Nel campo musicale ha dichiarato di preferire la musica anni Ottanta, pop, e rock. Il suo motto è “ole oma itsesi”, ovvero “sii te stesso”. I suoi idoli sono gli ex piloti suoi connazionali Henri Toivonen e Juha Kankkunen.

Il WRC 2017 è stato il Mondiale Rally delle sorprese

Quattro vincitori diversi nei primi quattro rally, un equilibrio così mancava dal 1986. Il ritiro del reparto corse di Volkswagen dalla serie iridata, ha permesso al WRC 2017 di ritrovare quel precario ma indispensabile equilibrio degno di un Campionato del Mondo. Un equilibrio che mancava da tanti, troppi anni.

Il WRC 2017 lo ricordano tutti come uno dei campionati del mondo rally più animati della storia: ben quattro vincitori diversi nei primi quattro rally, un equilibrio così mancava dal 1986. Il ritiro della Volkswagen dal WRC ha permesso alla disciplina di ritrovare quell’equilibrio che mancava da tanti, troppi anni: sia nel 2014 sia nel 2015 la corazzata tedesca vinse dodici dei tredici rally stagionali, mentre nel 2016 conquistò dodici dei quattordici appuntamenti.

Si pensava che Hyundai WRT potesse raccoglierne l’eredità ma lo squadrone coreano non è riuscito, almeno inizialmente, a tener fede alle promesse invernali. A vincere il Rally di MonteCarlo è stato Seb Ogier con la Ford del team M-Sport. In Svezia ha trionfato Jari-Matti Latvala con la Toyota mentre in Messico Kris Meeke ha riportato Citroen WRT davanti a tutti a distanza di due anni.

La riscossa Hyundai è arrivata in Corsica: vittoria di Thierry Neuville e terzo posto di Dani Sordo. In totale fanno quattro Costruttori vittoriosi differenti su quattro gare disputate, un evento che non si verificava da trentuno anni, dal 1986 per la precisione, ultima stagione con le rimpiante Gruppo B.

Anno in cui Henri Toivenen vinse la gara di MonteCarlo con la Lancia Delta S4, Juha Kankkunen si prese il Rally Svezia con la Peugeot 205 Turbo 16. Il terzo appuntamento dell’anno, in Portogallo, fu macchiato dall’uscita di strada di un pilota locale che uccise tre spettatori.

Una tragedia che spinse i piloti ufficiali ad abbandonare la gara che venne vinta dal privato Joaquim Moutinho con la Renault 5 Turbo: a rendere ancora più incredibile il risultato finale ci fu il terzo posto di Giovanni Del Zoppo con una Fiat Uno Turbo. La quarta gara, il Safari, fu invece vinta dai Bjorn Waldegaard con una Toyota Celica TCT. Diamo ora un’occhiata al dettaglio della stagione, partendo proprio dai retroscena che la resero grandiosa.

WRC 2017: è Ott Tanak l’avversario di Seb Ogier

Prima che la stagione 2017 iniziasse, Volkswagen lasciò cadere una bomba: annunciò che si sarebbe ritirata dalla serie. Ciò ha lasciato tutti e tre i loro piloti con poco tempo per competere per i pochi posti disponibili per il 2017, visto che la maggior parte delle squadre aveva già chiuso accordi con i rispettivi piloti.

Ogier era la “merce” più calda e la sua decisione era attesissima. Resta inteso che parlò con tutti i team, ma non ricevette offerta da nessuno. Alla fine optò per M-Sport e un ingaggio light, confortato dal fatto che Volkswagen doveva ancora pagare lo stipendio del 2017. Toyota aveva preso Latvala e Mikkelsen rimase senza vettura.

Ogier è partito bene, vincendo MonteCarlo, ma poi fu in grado di vincere solo nella sesta prova in Portogallo. Nel frattempo, le nuove vetture iniziarono a mostrare un livello molto simile di prestazioni. In particolare, le prime quattro prove stagionali furono vinte da Marche diverse. Vero anche che Neuville perse due possibili vittorie a MonteCarlo e in Svezia per incidenti.

Durante la stagione, Ogier ha guidato il campionato quasi per tutto il tempo. Quasi. All’inizio della stagione, Latvala era il suo rivale più diretto, ma in seguito i problemi di affidabilità della Toyota gli tolsero troppi punti preziosi. A metà stagione, Neuville era riuscito a recuperare i suoi errori precedenti e, con le sue tre vittorie, pareggiava Ogier. Ma due gare a digiuno di punti, Deutschland e Catalunya, lo hanno visto scivolare in basso. Decisamente in basso…

Il terzo rivale di Ogier proveniva dalla sua stessa squadra. Biondo, giovane, un certo Tanak. Il giovane estone non solo ha segnato la sua prima vittoria nel WRC, ma ha trovato la costanza che lo ha elevato al secondo posto in campionato con due gare strepitose. Il gap da Ogier era troppo grande e il francese è uno che non commette errori e vince il Wales Rally GB, aggiudicandosi il suo quinto titolo piloti e il suo primo titolo con una marca diversa dalla Volkswagen.

Le regole tecniche 2017 resero tutto spettacolare

Nel 2017, la stagione di Citroen è stata terribile perché la nuova vettura era veloce, ma inizialmente molto difficile da guidare. Ciò ha indebolito la fiducia della squadre e messo i piloti in una brutta posizione. Dopo aver finalmente ammesso i problemi, Citroen sostituì l’ingegnere capo e ingaggiò Mikkelsen per potenziarsi, ma non trovò alcuna cura miracolosa prima della fine della stagione.

Le regole tecniche erano cambiate: l’obiettivo era quello di rendere le vetture più veloci e spettacolari. Ciò è stato ottenuto aumentando la flangia del turbo e di conseguenza la potenza da 300 a 380 cavalli circa. Furono autorizzati, inoltre, kit aerodinamici più grandi, che consentirono alle autovetture di avere una maggiore deportanza e, quindi, di raggiungere maggiori velocità in curva. Inoltre, fu aumentata la larghezza massima consentita per consentire maggiore stabilità.

Altre modifiche includevano più punti con la Power Stage, nel tentativo di indurre la competizione in quella fase. L’ordine di partenza invertito era stato limitato al solo primo giorno del rally. Il calendario del WRC 2017 è stato tenuto a tredici prove, dopo le quattordici dell’anno precedente. Alle squadre è stato permesso di nominare fino a tre piloti, con due piloti che segnavano punti per la squadra.

Grazie a queste nuove regole tecniche, tutte e quattro le squadre hanno introdotto auto nuove di zecca. Nonostante questo, i livelli di prestazioni e affidabilità sono stati sorprendentemente uguali durante tutto l’anno, anche se alcune vetture hanno funzionato meglio in determinate condizioni e alcune squadre hanno sofferto più problemi tecnici di altre.

La nuova arrivata Toyota ha avuto l’unica vera nuova macchina. La Yaris WRC Plus ha segnato due vittorie e ha dimostrato di essere veloce anche se un po’ inaffidabile. La Citroen C3 WRC era stata sviluppata durante il 2016 ed era relativamente veloce, ma molto difficile da guidare e diede solo due vittorie alla squadra.

La Fiesta 2017 WRC Plus di M-Sport era forse la più vicina alla vecchia vettura, ma questo rappresentò il punto di forza in tema di affidabilità. Il team è stato anche l’unico ad andare a punti con tutti e tre i piloti e questo gli ha fruttato molti punti nella classifica Costruttori. La Hyundai ha creato la terza nuova auto in tre anni, la i20 Coupe WRC Plus. La loro macchina con le migliori prestazioni, ma sempre un po’ troppo fragile per lottare davvero per il Campionato del Mondo Rally Costruttori.

Tratto da 100 anni di Storie di Rally 1 – Marco Cariati