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Incidente spaventoso per Latvala in Portogallo (VIDEO)

Forse un eccesso di foga il suo, che fino a quel momento – era la quarta speciale – era leader della corsa; fatto sta che anche da questo appuntamento del WRC il finnico esce con un pesante zero in classifica. E può comunque ritenersi fortunato per esserne uscito illeso.

Un incidente spaventoso quello che occorre a Jari-Matti Latvala e al suo copilota Miika Anttila, al Rally del Portogallo 2009, dove hanno capotato quindici volte, cento e cinquanta metri giù da una montagna, schiantandosi contro un albero. L’incidente è avvenuto nel corso della quarta tappa della competizione iridata lusitana.

Forse un eccesso di foga il suo, che fino a quel momento – era la quarta speciale – era leader della corsa; fatto sta che anche da questo appuntamento del WRC il finnico esce con un pesante zero in classifica. E può comunque ritenersi fortunato per esserne uscito illeso.

“Desidero veramente ringraziare il team per aver costruito una vettura che ci ha permesso di uscire dall’incidente solamente con qualche ammaccatura. Con lo stesso incidente, venti anni fa, non saremmo rimasti vivi. È sicuramente il peggiore e più spaventoso abbia mai avuto, non mi son reso conto di ciò che stava accadendo fin quando abbiamo cominciato a cappottare. È una situazione da incubo, perché non puoi fare altro che aspettare. Mentre cappottavamo c’era un frastuono tremendo, e la gabbia di protezione ha cominciato ad accartocciarsi su di noi: davvero spaventoso”.

Jari-Matti Latvala vicino al ritiro: non c’è posto nel WRC

Toyota ha bisogno di ricambio generazionale nella squadra, per proseguire ad avere un ruolo da protagonista sia nel WRC Piloti con Ott Tanak sia nel WRC Costruttori e sta seriamente pensando di scommettere sul giovane talento finlandese in chiave 2020.

L’esperienza di Jari-Matti Latvala nel World Rally Championship pare stia per chiudersi definitivamente e, forse, anche un po’ clamorosamente. Il driver finlandese sta valutando di appendere il casco al chiodo già al termine del 2019. Pare sempre più realistica, infatti, la promozione di Kalle Rovanpera nella classe regina del WRC, specialmente dopo la vittoria iridata nel WRC2 Pro arrivata nell’ultima gara disputata in Galles.

Toyota ha bisogno di ricambio generazionale nella squadra, per proseguire ad avere un ruolo da protagonista sia nel WRC Piloti con Ott Tanak sia nel WRC Costruttori e sta seriamente pensando di scommettere sul giovane talento finlandese in chiave 2020, affidandogli la terza Yaris WRC Plus già nella prossima edizione del Campionato del Mondo Rally nella speranza di velocizzare ulteriormente la sua crescita accanto a Kris Meeke. Questa soluzione mette alla porta Jari-Matti Latvala, che pare non soddisfare più le aspettative del team principal Tommi Makinen.

Lo stesso manager Timo Jouhki ha definito “molto poco probabile il passaggio di Latvala ad un altro team”, se la Casa giapponese dovesse scegliere Rovanpera come terza punta della prima squadra: “Si tratta di una situazione un po’ imbarazzante. Qualcosa di piccolo potrebbe essere disponibile altrove ma, è improbabile che la carriera di Jari-Matti continui. Attualmente ci sono solo posti disponibili presso il team ufficiale Hyundai e M-Sport, squadra che rappresenta Ford nel WRC”.

L’ordine di scuderia che costò il WRC a Mikko Hirvonen

Fu una scelta davvero difficile. Quasi non si voleva aprire la bocca per fare uscire quell’ordine, raccontò Malcolm Wilson a proposito del Rally d’Italia 2009 in Sardegna. Ovviamente, Mikko Hirvonen è sempre stato il pilota numero uno per Ford ed M-Sport voleva assolutamente supportarlo nella sua corsa al titolo, ma…

In quanti ricordano di una decisione presa nel 2009 al Rally d’Italia che finì per costare a Mikko Hirvonen un Campionato del Mondo Rally e la possibilità (forse l’unica) di spezzare la strabiliante serie consecutiva di titoli di Sebastien Loeb?

Era domenica 24 maggio 2009, si correva il sesto appuntamento del WRC, il Rally Italia Sardegna. La gara era giunta alla sua conclusione. Arrivando sull’isola italiana, si parlava della continua supremazia di Citroen. Il Costruttore francese aveva vinto le precedenti sei prove di fila, con Loeb in testa con 50 punti tondi tondi.

Ford non aveva vinto nulla in sei mesi. Di più, c’era che Jari-Matti Latvala stava ricostruendo la sua fiducia dopo la terrificante uscita di strada sulla montagna portoghese, neppure troppo lontana nei ricordi, visto che era successa da poco più di un mese. Il compagno di squadra di Latvala, Hirvonen, aveva 19 punti di vantaggio su Loeb, prima del via di Olbia. I finlandesi di M-Sport avevano assolutamente bisogno di un risultato. Possibilmente concreto.

La prima frazione di gara è stata dominata dalle tattiche, mentre Citroen ha cercato di alleviare i fastidi di Loeb, primo ma affaticato dal caldo secco. La Ford risponde e proprio nella foga della battaglia ad Hirvonen viene chiesto di lasciar perdere, così che l’Ovale Blu non potè trarre il massimo vantaggio dal Rally Italia Sardegna. Loeb si allineo dietro ad Hirvonen, ma pagò il prezzo per il suo approccio tattico quando prese in pieno un sasso spostato dalla Focus RS WRC e forò.

In quello che rimane uno dei cambi ruota più veloci di sempre, Loeb e il copilota Daniel Elena sono tornati in macchina e sono arrivati al fondo della PS con appena 1’10’’. I commissari notarono, però, che Elena non si era allacciato in tempo la cintura e inflissero una penalità di due minuti all’equipaggio francese. Si arriva così all’ultimo giorno che Latvala era 9’’9 secondi su Hirvonen, più di un minuto avanti a Petter Solberg, con la Citroen Xsara WRC privata.

La decisione era di lasciare le auto così come erano. Alla peggio dovevano giocarsela. In fin dei conti, la nebbia e la polvere che arrivava sulla strada dava a Latvala un vantaggio significativo, anche se in realtà il mondo aspettava ancora che Jari-Matti si ritirasse o facesse un ultimo gioco tattico a un controllo per fare passare avanti Hirvonen, che quella vittoria la meritava. Ciò non è mai accaduto. E infatti, in quella occasione un contentissimo Latvala festeggiò la sua seconda vittoria nel WRC.

Mikko Hirvonen incassò otto punti invece di 10. Sei gare e cinque mesi più tardi, quando si arrivò alla resa dei conti finale, Hirvonen era un punto dietro Loeb. Poteva essere due punti avanti a Loeb. Non è poi così sbagliato dire che se il pilota finlandese non avesse corso con Ford avrebbe avuto i due punti di cui aveva bisogno per diventare campione del mondo rally.

Malcom Wilson dieci anni dopo, si limitò a definirla una decisione difficile. Ma al di là del difficile, che è già più una questione personale, la scelta restò incomprensibile, perché privò un pilota del titolo Piloti, che non fu vinto da un compagno di squadra, bensì da un rivale.

Fu una scelta davvero difficile. Quasi non si voleva aprire la bocca per fare uscire quell’ordine”, raccontò Wilson. Ovviamente, Mikko Hirvonen è sempre stato il pilota numero uno e volevamo assolutamente supportarlo nella sua corsa al titolo, ma allo stesso tempo Jari-Matti aveva avuto un inizio d’anno troppo difficile e in quell’occasione decisi di fare in modo che lui potesse riconquistare la fiducia in se stesso.

Latvala aveva appena avuto quel bruttissimo incidente in Portogallo e ho davvero pensato che una vittoria lo avrebbe aiutato a riconquistare la sua fiducia. All’epoca non avremmo potuto immaginare come si sarebbe svolta la stagione. Non potevo prevedere la lotta finale Hirvonen-Loeb.

Non poteva immaginare. Non poteva sapere. Sarà senza dubbio così e questo episodio conferma che anche i grandi sbagliano, ma soprattutto che a volte gli ordini di scuderia non sono finalizzati solo a salvaguardare i punti in Campionato di una squadra, bensì posso avere anche un fine nobile, come quello di aiutare un giovane pilota a dimenticare uno shock negativo con uno positivo. In effetti, il senno di poi è una scienza esatta.

Tratto da 100 anni di Storie di Rally 1 – Marco Cariati