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Rally Costa Smeralda 2010: Andreucci fa cinquina nel CIR

Il penultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally 2010, che ha avuto luogo in Sardegna, è stata una delle gare più divertenti di quella stagione e consegnò, con una gara di anticipo tra l’altro, il titolo tricolore a Paolo Andreucci, portacolori di Peugeot Italia e con alle note Anna Andreussi, mentre la gara fu vinta da Kris Meeke.

Nel 2010 succedevano tante cose, tra queste c’è il quinto titolo in carriera di Paolo Andreucci. È il 14 ottobre 2010 quando, con il terzo posto assoluto, ottenuto in un difficile Rally Costa Smeralda, Paolo Andreucci e Anna Andreussi, sulla Peugeot 207 Super 2000, si confermano campioni italiani rally della specialità per il secondo anno consecutivo (poi vinceranno anche nel 2011 e nel 2012). Festeggia anche Peugeot che, invece, incassa il terzo trionfo in campo nazionale.

È bastato un terzo posto. Ma chi ha vinto? Cinque successi sulle sette prove speciali disputate, la dicono lunga sul fine settimana di Kris Meeke in Costa Smeralda. Un ruolino di marcia che fotografa alla perfezione che sugli sterrati sardi, il nordirlandese reclutato per l’occasione dalla Peugeot Italia, non ha avuto avversari.

Padrone del campo fin dal primo tratto cronometrato, il Rosso cresciuto sotto gli occhi attenti dell’indimenticato Colin McRae, a fine gara ha poi reso onore agli avversari che in qualche modo hanno cercato di contrastarlo. A cominciare da Paolo Andreucci, il compagno di squadra che con il terzo posto finale si è aggiudicato per la quinta volta in carriera il prezioso triangolino tricolore.

Il successo di Ucci-Ussi è stato favorito soprattutto dal ritiro di Luca Rossetti, suo rivale in classifica, uscito di strada per una foratura con la sua Abarth Punto Super 2000 nel corso della prima tappa. A vincere la graduatoria assoluta della gara sarda, però, è stato un equipaggio straniero, Kris Meeke e Paul Nagle, con un’altra 207 Super 2000, che hanno preceduto Jan Kopecky e Petr Stary, con la Skoda Fabia Super 2000.

Alle spalle di Andreucci, che ha completato il podio, si sono classificate le Abarth Punto Super 2000 di Giandomenico Basso e Renato Travaglia. Se la gioia è il sentimento a prevalere sotto le tende della Peugeot, gli uomini dell’Abarth avevano lo sguardo basso. Il ritiro amaro di Rossetti e le forature che hanno messo fuorigioco le Punto di Basso (foto qui sopra) e Travaglia hanno tarpato le ali alla squadra Abarth, anche in ottica del Campionato Costruttori.

Con una sola gara ancora da disputare, sull’asfalto del Rally di Como, tra poco più di una settimana, soltanto una tripletta potrebbe ancora regalare il titolo alla squadra torinese. Possibile, certo. Ma i recenti risultati sull’asfalto del Friuli e del Sanremo non dovrebbero garantire troppi sogni a tale proposito proposito.

Quell’anno, per chi non ricordasse, Andreucci, sempre insieme alla Peugeot e alla Pirelli, parte la campagna di difesa del titolo tricolore vincendo subito il Rally 1000 Miglia. Successivamente, al Rally dell’Adriatico, si classifica quinto a causa di vari problemi. Anche al Salento si deve piegare agli avversari, ma nelle tre gare successive, San Marino, Friuli e Sanremo, arriva sempre primo.

Al Costa Smeralda si classifica secondo e a Como settimo. A conclusione della stagione, delle otto gare valide ne vince quattro e si laurea campione italiano rally 2010 battendo, come detto, un’altra volta il rivale Luca Rossetti sempre sulla Grande Punto S2000. In questo modo, conquistando il quinto titolo assoluto di Campione Italiano Rally, raggiunge il suo amico e ”maestro” Dario Cerrato il quale aveva, in passato, già conquistato la quota record di cinque titoli di campione italiano.

Esapekka Lappi, dai go-kart ai rally per questioni di budget

Lappi inizia a gareggiare nei kart vincendo il campionato finlandese nel 2007. La sua carriera nei circuiti si interrompe per problemi di budget e da allora comincia a dedicarsi ai rally. Sembra paradossale, ma è così.

Classe 1991, del 17 gennaio per la precisione, nel 2019 Esapekka Lappi è il compagno di squadra di un certo Sebastien Ogier nel team Citroen Racing WRT. Ha colto il suo primo podio, nonché la sua prima vittoria, al Finland Rally 2017. Ha inoltre vinto il WRC 2 nel 2016 e il Campionato Europeo Rally nel 2014, oltre a esser stato campione finlandese nel 2012.

Lappi inizia a gareggiare nei kart vincendo il campionato finlandese nel 2007. La sua carriera nei circuiti si interrompe per problemi di budget e da allora comincia a dedicarsi ai rally. Sembra paradossale, ma è così. Nel 2008, all’età di 17 anni, inizia a competere nei rally sprint finlandesi, in cui si gareggia senza il copilota, con un’Opel Astra GSi 16V, vincendo tutte e ventuno le gare della stagione.

Disputa il suo primo rally nel 2009 e gareggia per tutta la stagione in competizioni nazionali guidando una Honda Civic Type-R e alternandosi con diversi copiloti. Nel 2010 iniziò il sodalizio con il navigatore Janne Ferm e continuò a competere in rally nazionali sempre con la Civic, terminando al terzo posto nel campionato finlandese in categoria R2.

Nel 2011, Lappi passa a guidare una Citroën C2 R2 Max di classe 1600, ingaggiato dalla squadra finlandese Printsport. Con questa vettura fa inoltre il suo debutto nel mondiale WRC al Finland Rally 2011, classificandosi al trentaduesimo posto assoluto e al dodicesimo nella sua classe. Vince, altresì, il Campionate Finlandese R2 ricevendo il premio quale miglior pilota debuttante dell’anno.

Nel 2012 disputa l’intero campionato finlandese nella Super 2000 con la scuderia Printsport, con una Ford Fiesta S2000, con la quale vinse tutte e sette le gare laureandosi campione nazionale. Disputò due gare del mondiale 2012, classificandosi venticinquesima in Finlandia con la Fiesta e ritirandosi in Germania con la C2 per problemi meccanici. Venne successivamente ingaggiato dalla Škoda Motorsport e con la Fabia S2000 vinse a fine settembre la tappa polacca dell’Erc 2012, primo successo in una competizione internazionale per il giovane finlandese.

Esapekka Lappi nei panni del pilota Skoda
Esapekka Lappi nei panni del pilota Skoda nel WRC 2

Per il 2013 la scuderia ceca rinnova la fiducia a Lappi, consentendogli di partecipare ad eventi selezionati dell’Erc 2013 e all’Asia-Pacific Rally Championship, ma soprattutto gli consente di fare esperienza nel WRC competendo nel WRC 2, al fianco di piloti esperti come Jan Kopecký e Freddy Loix. Il debutto al Rally di MonteCarlo 2013 non fu dei più felici in quanto Lappi dovette ritirarsi per la rottura di una sospensione.

Al Rally del Portogallo 2013 dimostrò invece le sue qualità giungendo decimo assoluto al traguardo e dominando la classe WRC 2. Il successivo appuntamento mondiale, il Rally di Finlandia 2013 lo vide invece classificarsi al trentunesimo posto e fuori dai dieci nella sua categoria.

È insolito che un rallysta finlandese abbia iniziato con il karting…

“Vero! A sei anni ho voluto seguire l’esempio di mio fratello maggiore, e mi sono ritrovato a gareggiare fino ai 16 anni. Tra i piloti finlandesi di rally, emersi recentemente, sono stato il primo con questo percorso. In seguito, c’è stato Teemu Suninen, mio compagno di team, ma anche Kalle Rovanperä o Jari Huttunen”.

Perché optare per i rally?

“All’epoca sognavo di essere pilota di Formula 1, ma alla fine sono molto felice di questa scelta! Sono stato campione di Finlandia 2007, al massimo del livello per quel periodo, ho anche gareggiato nel campionato europeo, ma ho smesso perché non avevo prospettive. Continuare a gareggiare con i kart o provare a competere ai livelli più bassi delle monoposto sarebbe stato in ogni caso troppo oneroso. Nel rally si può accedere allo stesso livello ma con un budget più ragionevole. E poi questa disciplina è trasmessa dalla televisione in Finlandia, e quindi è più facile trovare sponsor disposti a dare un contributo, mentre nessuno conosce le categorie più basse della competizione su pista”.

In che modo la tua esperienza nel karting ti aiuta nei rally?

“All’inizio, probabilmente, potevo avere un vantaggio, a livello mentale rispetto ai miei avversari di allora. Avevo già l’esperienza della competizione: sapevo cos’era ed ero abituato a sentire la pressione. Ovviamente, rispetto ai miei rivali di oggi, questo vantaggio non esiste più. Però, per gare come la Corsica o la Spagna, penso che il karting mi aiuti a valutare bene le strade nelle ricognizioni, a trovare la traiettoria durante la gara, soprattutto quando le curve sono lunghe, si aprono e poi si stringono di nuovo… Credo che il karting abbia affinato il mio senso della traiettoria”.

Quali sono i ricordi delle tue tre precedenti partecipazioni in Corsica?

“Nel 2014 ho vinto il titolo di campione d’Europa ma uscendo di strada, quindi non è stato uno dei momenti migliori! L’anno scorso in compenso, nonostante la foratura, rimane uno dei nostri migliori rally della stagione”.