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I rally cambiano, la compagnia della spinta no

Sebastien Loeb e Daniel Elena escono di strada sulla prova speciale numero 13 del Rally di MonteCarlo 2020. Non riescono a tornare in strada. Si materializza la compagnia della spinta, ma nulla. Poi, spunta il presidente dell’ASA Menton, il signor Jean-Jacques Gobbi…

Quello della cosiddetta “Compagnia della Spinta” è senza ombra di dubbio un buon esempio di come gli spettatori possano essere coinvolti utilmente nei rally, non solo non rischiando la vita e non facendola rischiare agli equipaggi, ma addirittura diventando protagonisti, parte attiva di una gara, dina una vittoria, di un podio. Insomma, di un rally. È successo di nuovo al Rally di MonteCarlo 2020. In questo caso, per aiutare Sebastien Loeb. Il pilota francese è uscito di strada ed è rimasto sospeso tra il “cado e non cado”.

Loeb non riusciva in nessun modo a rientrare in prova speciale con la Hyundai i20 WRC. Il pubblico presente è accorso in aiuto e ha iniziato a spingere la pesante WRC Plus da dietro, ma senza ottenere molto in termini di risultato. E intanto, i secondi scorrevano e ne erano stati bruciati più di trenta. Un uomo esce dai boschi, assomiglia a Gerard Depardieu. È stato autore di un gesto eccezionale.

L'uomo della compagnia della spinta che ha aiutato Loeb
Jean-Jacques Gobbi ha concretamente aiutato Sebastien Loeb a tornare in gara

Si tratta del presidente dell’ASA Menton, il signor Jean-Jacques Gobbi, che ha costruito la sua esperienza grazie a molti anni di rally sulle spalle. Fatto sta, che si è messo a fare da peso dove era più necessario. Ha aiutato – col suo peso – a mettere sull’asfalto l’unica ruota della Hyundai che era vicino alla strada e non aveva presa. Infatti, appena la gomma ha toccato terra, problema risolto e Loeb è tornato in PS.

Hyundai i20 WRC Plus: nata vincente e con DNA italiano

La i20 WRC Plus è la quarta vettura specifica per il WRC del Marchio coreano dopo la Accent WRC, la i20 WRC e la New i20 WRC Plus. Le nuove regole tecniche introdotte nel 2017 erano mirate ad aumentare lo spettacolo generale del World Rally Championship con prototipi che sfoggiavano e sfoggiano oggi con ancor più decisione un nuovo look molto aggressivo.

Hyundai Motorsport ha partecipato al Mondiale Rally 2017 con una nuovissima Hyundai i20 WRC Plus. Questa i20, progettata per soddisfare le nuove normative tecniche della serie iridata, è l’auto da rally coreana più veloce mai costruita, è evoluta anno dopo anno, aumentando le sue potenzialità nel 2018 e diventando la campionessa del mondo nel 2019 e la vettura del momento per gli anni a venire.

La i20 WRC Plus è la quarta vettura specifica per il WRC del Marchio coreano dopo la Accent WRC, la i20 WRC e la New i20 WRC Plus. Le nuove regole tecniche introdotte nel 2017 erano mirate ad aumentare lo spettacolo generale del World Rally Championship con prototipi che presentavano e sfoggiano oggi con maggiore decisione un nuovo look molto aggressivo.

Mentre i maggiori cambiamenti dalla Accent WRC alla New i20 WRC Plus si sono concentrati sull’evidente miglioramento del carico aerodinamico, modifiche radicali hanno riguardato tutto l’aspetto meccanico. Lavori di altissimo profilo ingegneristico che si sono tradotti in un significativo aumento della potenza del motore, che è passata dai circa 300-313 cavalli agli attuali 380 cavalli limitati, e in una importante riduzione del peso complessivo della vettura con conseguente aumento della sicurezza della cellula abitativa.

Non ultima per importanza è stata la reintroduzione del differenziale centrale attivo. Come suggerisce il nome, Hyundai i20 Coupé, la vettura è stata costruita con tre porte rispetto alle cinque della precedente. Due portiere in meno e tanti cavalli in più grazie all’introduzione di un più importante limitatore del turbo, una flangia passata dai 33 millimetri del 2016 ai 36 mm del quinquennio 2017-2021 (periodo di vita delle attuali WRC Plus).

La Hyundai i20 WRC Plus è più larga e più leggera, ha perso 10 chili rispetto alla “vecchia” generazione i20 WRC. Chili in meno che, combinati con l’aumento di potenza, hanno portato la vettura a regalare uno spettacolo esaltante nel 2017, nel 2018 e nel 2019 tra le mani di Thierry Neuville, Sebastien Loeb, Dani Sordo e Andreas Mikkelsen. I test della Hyundai i20 WRC Plus iniziarono nella primavera del 2016. Si trattava di sessioni di sviluppo per le parti meccaniche e per ottimizzare al meglio quello che poi sarebbe diventato il nuovo pacchetto aerodinamico, già chiaramente visibile.

La Hyundai Accent WRC non ebbe un grande successo
La Hyundai Accent WRC non era propriamente un’auto vincente

Il lavoro iniziale sulla Hyundai i20 WRC Plus

Il lavoro iniziale sulla Hyundai i20 WRC Plus fu incentrato sui test di resistenza e prestazioni di tutto il gruppo propulsore, sulla resistenza delle nuove sospensioni. I lavori sul differenziale e sul carico aerodinamico della vettura sono arrivati successivamente. Uno dei particolari che più saltavano all’occhio, all’inizio, era la posizione del condotto di raffreddamento della cabina di guida, spostato sul lato conducente.

La segretezza dei test della Hyundai i20 WRC Plus aumentò notevolmente in seguito, anche nel tentativo di nascondere la quasi abbagliante estetica della vettura. Confrontando le specifiche iniziali con quelle dei test successivi, le differenze principali riguardano la posizione del condotto di raffreddamento (ora grande e posizionato centralmente) e la forma degli angoli anteriori della carrozzeria, che erano state leggermente rimodellate.

Certo, altre importanti modifiche, ma meno evidenti, hanno toccato tutto il resto della nuova auto da rally, arma con cui l’ingegnere italiano Andrea Adamo, team director di Hyundai Motorsport aveva ormai deciso che doveva vincere almeno un titolo Costruttori del Mondiale Rally. E così è stato nel 2019. Poi, è noto: l’appetito vien correndo e quindi anche nel 2020 è ripresa la corsa al titolo iridato.

Dicevamo, modifiche importanti su tutta la vettura: passaruota posteriori, doppio alettone posteriore e la solo apparente mancanza di condotti di raffreddamento dei freni posteriori. Nelle specifiche dei test su asfalto, un’altra modifica fondamentale della nuova WRC Plus fu il condotto di raffreddamento principale rimodellato, con una forma sostanzialmente invertita.

Alla fine del 2016, al Salone dell’Auto di Parigi, Hyundai svelò quella che continuava a definire la propria concept car per il WRC, che in realtà era la versione aggiornata dell’auto dei test. Ma era quasi la vettura definitiva. Da lì al debutto ci sarebbe stato un ulteriore rivisitazione della vettura. La versione presentata in Francia è fu, però, la prima occasione per dare un’occhiata al diffusore Hyundai che presentava quattro freni e il tubo di scarico montato su uno dei segmenti. Un po’ come la concorrenza di Hyundai aveva deciso di fare con alcune altre WRC Plus 2017.

Sebastien Loen con la Hyundai WRC Plus al Rally di Alba
Sebastien Loen con la Hyundai WRC Plus al Rally di Alba

Monza e la versione definitiva della i20 WRC

La parte posteriore del passaruota era coperta da un pannello e, come detto, non era evidente alcun condotto di raffreddamento dei freni posteriori. La versione definitiva della i20 WRC Plus fu presentata in occasione del Monza Rally Show, in Italia. C’erano ulteriori aggiornamenti, come era prevedibile, specialmente nella parte anteriore. Era cambiato il disegno dei condotti di raffreddamento del freno anteriore. Due ali gemelle erano state aggiunte negli angoli anteriori, figlie della libertà aerodinamica concessa dal regolamento tecnico 2017.

I condotti di raffreddamento dei freni posteriori furono finalmente visibili in quella occasione, appena sotto il parabrezza posteriore, situati molto più in alto rispetto a qualsiasi altra auto da rally e presumibilmente progettati così per evitare l’accumulo di detriti provenienti dalle prove speciali. La prima possibilità di guardare l’auto nelle sue forme finali corrette non arrivò fino a quando il team arrivò sulle strade del Principato di Monaco con tutte e tre le Hyundai i20 WRC Plus per la gara inaugurale della stagione 2017.

Il diffusore era stato completamente ridisegnato, con sei segmenti. Ed era cambiato anche il taglio dello scarico. Una piccolo condotto di raffreddamento è apparso anche nel posteriore. È stato spesso detto che i freni e altri piccoli dettagli aerodinamici, su questa nuova generazione di auto da rally, dovevano essere costruiti con il solo obiettivo per permettere alle vetture di finire anche le più ostiche prove speciali senza patire problemi di surriscaldamento (vedi gare sudamericane come Messico e Argentina, o Europee come la Turchia).

Il pannello sopra la ruota posteriore – chiaramente intercambiabile – è stato dotato di una serie di aperture. Un approccio simile è stato adottato anche dietro il passaruota anteriore, con una sezione a segmenti verticali più piccola. Probabile che questa soluzione fosse studiata per eventi su asfalto e ghiaccio, come MonteCarlo.

Un primo sguardo alla configurazione dei freni anteriori e del montante della Hyundai dicono: pinze sono Brembo e ammortizzatori Extreme Racing Shox. Per le condizioni di neve e ghiaccio, come appunto può essere il Rally di MonteCarlo, i condotti dei freni posteriori erano stati coperti. Alla fine, sin dal debutto la Hyundai i20 WRC Plus ha mostrato un ritmo deciso.

Scheda tecnica Hyundai i20 WRC Plus

Tipo di motoreQuattro cilindri in linea di 1.600 cc con iniezione diretta turbo
Colpo di noia83,0 mm / 73,9 mm
Potenza (max)380 CV (280 kW) a 6.500 giri / min
Coppia (max)450 Nm a 5.500 giri / min
Tipo di trasmissioneQuattro ruote motrici
RiduttoreCambio sequenziale, sei marce avanti e una retromarcia con cambio a pale
DifferenzialeIdraulico al centro, meccanico con rampe davanti e dietro
FrizioneDoppio disco cerametallico
SospensioneMacPherson
TimonePignone e cremagliera servoassistiti idraulicamente
FreniFreni a disco Brembo ventilati (370mm su asfalto, 300mm su ghiaia). Pinze a 4 pistoncini raffreddate ad aria.
Ruote8 x 18 pollici per asfalto, 7 x 15 pollici per ghiaia; Pneumatici Michelin
Lunghezza4.100 mm
Larghezza1.875 mm
1.820 mm2.570 mm
Peso1.190 kg minimo / 1.350 kg con equipaggio

Come Hyundai Motorsport ha vinto il primo titolo WRC

Hyundai Motorsport ha vinto il primo titolo nel Campionato del Mondo Rally sotto la guida dell’ingegnere italiano Andrea Adamo. Il successo della squadra coreana è ancora maggiore se si considera che la scuderia è nata solo alla fine del 2012, dopo essere arrivata al secondo posto per il titolo Costruttori in tre occasioni consecutive tra il 2016 e il 2018.

Entra nella storia dei rally iridati Hyundai Motorsport, che sotto la guida dell’ingegnere italiano Andrea Adamo, vince il suo primo titolo nel Campionato del Mondo Rally Costruttori.

La Hyundai Motorsport era in testa dopo il penultimo round del mese precedente in Spagna, con un vantaggio di 18 punti rispetto ai campioni in carica di Toyota Gazoo Racing. Dopo aver perso per un pelo il titolo in tre precedenti occasioni, Hyundai ha ora conquistato la corona dei Costruttori per la prima volta. Tra l’altro il successo è stato raggiunto nella prima stagione di Andrea Adamo come direttore del team.

Il successo di Hyundai Motorsport è ancora maggiore se si considera che la scuderia è nata solo alla fine del 2012. In questo breve periodo, il team ha gradualmente costruito le proprie credenziali nel corso di sei stagioni in cui è arrivato al secondo posto per il titolo Costruttori in tre occasioni consecutive tra il 2016 e il 2018. Adamo e il suo team erano comprensibilmente determinati a migliorare ulteriormente questo risultato, e il loro duro lavoro e la loro perseveranza hanno prodotto prestazioni riuscite e coerenti nel WRC, arrivando infine a conquistare l’ambita corona iridata.

È giusto riconoscere che il pilota Thierry Neuville abbia condotto questa campagna vincente per Hyundai. Neuville, che ha fatto parte della squadra da quando si è unito al WRC nel 2014, ha effettivamente regalato il titolo alla squadra con la sua terza vittoria in Spagna, portando avanti la squadra in classifica. Il belga ha anche avuto numerosi supporti, incluso il nove volte campione del mondo Sebastien Loeb che si è impegnato per la squadra in sei rally.

A loro si sono uniti Andreas Mikkelsen e Dani Sordo, con Craig Breen che si è aggiunto all’equipaggio per due gare nella seconda parte della stagione: la qualità della squadra e la politica di rotazione sono stati due elementi chiave per ciò che si è poi rivelata una formula vincente.

Complessivamente, Hyundai ha ottenuto quattro vittorie nel 2019 che l’hanno portata sulla strada del titolo costruttori: al Tour de Corse, al Rally Argentina, al Rally Italia Sardegna e al Rally di Spagna, oltre a 13 impressionanti podi individuali. Neuville, da parte sua, ha anche concluso la stagione al secondo posto nella classifica piloti e si è classificato secondo nella classifica piloti in quattro occasioni da quando si è unito al Team Hyundai dal 2014.

La stagione 2019 non è stata senza sfide per Hyundai con (come previsto) una forte opposizione da parte degli avversari. Durante il campionato, il team ha dovuto scavare a fondo e fare appello a tutta la propria esperienza, per superare Toyota, a lungo leader del campionato, per poi costruire e mantenere il proprio vantaggio in cima alla classifica WRC.

Una serie di incidenti e battute d’arresto non sono riusciti a scoraggiare il desiderio e l’ambizione della squadra di ottenere il titolo come progettato all’inizio dell’anno sotto la guida di Adamo. Come alludeva Breen, il team ha seguito un’ottima strategia utilizzando saggiamente diversi piloti in diversi eventi; questo ha permesso alla Hyundai di essere in grado di raggiungere i propri obiettivi.

Mikkelsen e il copilota Anders Jaeger hanno conquistato tre podi e hanno svolto un ruolo importante nel miglior risultato di questa stagione della squadra, con un risultato 1-2 al Rally Argentina, che si è rivelato fondamentale. Allo stesso modo Loeb ed Elena hanno occupato i primi tre posti al Rally Cile, dimostrando ulteriormente la forza della squadra durante l’intero campionato.

Adamo ha reso omaggio al duro lavoro di tutti i membri della squadra, dicendo: “Questa stagione è stata incredibilmente dura e competitiva. Sicuramente avremmo voluto combattere fino alla fine, ma possiamo essere orgogliosi di tutti i nostri risultati individuali come membri del team, che hanno reso questo risultato una grande vittoria collettiva”.

Il presidente Scott Noh ha avuto sensazioni contrastanti riguardo il titolo, a causa della preoccupazione per i residenti della città ospitante di Coffs Harbour e in generale della regione. “Prima di tutto i nostri pensieri sono con tutti coloro che sono colpiti dai devastanti incendi nella regione del Nuovo Galles del Sud, in Australia e altrove”.

“Siamo immensamente orgogliosi di essere riusciti ad ottenere il nostro primo titolo da costruttori nel Campionato del Mondo di Rally FIA dopo una stagione altamente competitiva contro avversari tosti. Dalla fondazione di Hyundai Motorsport nel 2012, abbiamo creato un team dedicato nel nostro stabilimento di Alzenau, che ha lavorato instancabilmente per raggiungere questo obiettivo. Questo è un risultato collettivo, che condivideremo con la famiglia Hyundai in tutto il mondo. Speriamo anche che sia solo il primo titolo di molti altri in futuro”.