Articoli

Scandola: la famiglia da rally più veloce del Veneto

Tutti sanno che la storia del team della famiglia Scandola ha origine sul finire degli anni Ottanta? Umberto Scandola è l’esponente più giovane di una famiglia in cui la passione per i rally è tramandata di padre in figlio di fratello in fratello. Dal papà Giuliano allo zio Graziano, entrambi famosi ex piloti di rally.

Le cronache recenti ci raccontano che dietro Hyundai Rally Team Italia c’è SA Motorsport Italia (acronimo di Scandola Auto Motorsport), apprezzato team sportivo fondato nel 2012 per volontà di Skoda Italia che decide di impegnarsi in un programma ufficiale nel Campionato Italiano Rally con Umberto Scandola e Guido D’Amore. Questa è storia nota a tutti. Ma tutti sanno che la storia del team della famiglia Scandola ha origine sul finire degli anni Ottanta? Tutti sanno che quella degli Scandola è una famiglia da rally?

Umberto Scandola è l’esponente più giovane di una famiglia in cui la passione per i rally è tramandata di padre in figlio di fratello in fratello. Dal papà Giuliano allo zio Graziano, entrambi famosi ex piloti di rally, sino al figlio maggiore Riccardo anche lui ex pilota e attuale team principal della squadra e Umberto, di otto anni più giovane di suo fratello.

Nel frattempo anche il giovane diciassettenne Mattia, figlio di Riccardo e nipote di Umberto, ha già partecipato ai primi rally. Per la serie alla passione non si comanda. Giuliano Scandola, in arte Mistral, è il papà di Umberto e Riccardo e da lui nasce la passione per i rally della famiglia.

Mistral inizia a correre nel 1976 partecipando alle più importanti gare a livello nazionale ed internazionale privilegiando sempre il fondo sterrato. La sua carriera durerà fino al 2000, quando decide di lasciar spazio ai figli. Prima però, nel 1985, Graziano Scandola, in arte Grizzly, si fa influenzare dal fratello Giuliano e comincia ad inseguire la passione dei rally. Partecipa a vari campionati vincendo la Coppa Italia e togliendosi delle soddisfazioni anche a livello iridato.

Smette di partecipare ai rally nel 2011 perché si appassiona di rally raid e nel 2017 coronerà il sogno di partecipare alla prestigiosa Dakar. Ritornando dove eravamo rimasti, arriva il 1995 e anche Riccardo Scandola segue la passione di papà e zio e prende in mano un volante.

Le doti di pilota non tardano a farsi vedere e quindi decide di partecipare a vari trofei monomarca. Quando arrivano le prime proposte interessanti Riky decide di concentrarsi sulla carriera del fratello Umberto. Qui nasce la carriera manageriale del fratello maggiore dei giovani Scandola.

È l’anno 2000 quando Umberto Scandola, a soli 16 anni, prende parte alle prime competizioni in circuito e slalom. Nel 2003 finalmente maggiorenne partecipa ai primi rally facendo risaltare immediatamente le sue doti e bisogna aspettare solamente due anni per le prime soddisfazioni ufficiali. Infatti il 2005 è l’anno in cui Umberto diventa pilota ufficiale Subaru e partecipa al Campionato Italiano. Il 2006 è l’anno in cui Abarth decide di rientrare nei rally con la nuova Punto Super 2000 e offre ad Umberto un sedile ufficiale.

Questo impegno dura quattro anni nei quali Umby matura grande esperienza partecipando al Campionato Europeo Rally e ai diversi Campionati Italiani. Nel 2012 nasce SA Motorsport Italia il team nazionale scelto come squadra ufficiale da parte di Skoda Italia. Il risultato più importante arriva nel 2013 con la vittoria del Campionato Italiano con Umberto davanti alle principali Case.

Il sodalizio con la Casa boema prosegue per altri cinque anni, in cui la coppia Scandola-D’Amore è sempre protagonista ai vertici collezionando cinque podi: due secondi posti e terzi posti. Negli ultimi anni SA Motorsport ha sempre disputato come team ufficiale il Campionato Italiano Rally, la massima serie nazionale della specialità.

La squadra diretta da Riccardo Scandola ha partecipato anche ad una serie di gare nazionali e al WRC2, dove Umberto Scandola si è messo in luce comandando al Rally Italia Sardegna nel 2016. Ormai, l’obiettivo su cui concentrarsi è Umberto Scandola, nell’attesa che Mattia, figlio di Riccardo si sentirà pronto a rilevare l’eredità sportiva di Mistral, Grizzly, Umby e Riky.