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Fiat Abarth Reparto Corse Rally di Emanuele Sanfront

Dalle gare degli equipaggi privati degli anni Sessanta all’ingresso ufficiale della Fiat nei rally nel 1970, contrassegnato l’anno seguente dall’acquisizione dell’Abarth. Fiat Abarth Reparto Corse Rally, pubblicato da Giorgio Nada Editore, è un volume ricco di immagini e aneddoti, in cui si racconta l’affascinante attività del Reparto Corse rally della Casa torinese.

Emanuele Sanfront ha partorito un altro libro dal sapore d’antan, come sa fare lui. Si chiama Fiat Abarth Reparto Corse Rally. Un libro che ripercorre dalla metà degli anni Sessanta sino alla fine degli anni Ottanta, la storia Fiat, indubbia protagonista nel mondo dei rally: vincitrice nel 1977 il suo primo Campionato del Mondo Rally.

Fiat Abarth Reparto Corse Rally, pubblicato da Giorgio Nada Editore, è un volume ricco di immagini e aneddoti, in cui si racconta l’affascinante attività del Reparto Corse rally della Casa torinese. Più che un libro, la storia di un team unito e coeso, ben organizzato che con i sensazionali successi firmati dalle vetture allestite dal reparto sportivo ha raggiunto una notorietà a livello mondiale.

Dalle gare degli equipaggi privati degli anni Sessanta all’ingresso ufficiale della Fiat nei rally nel 1970, contrassegnato l’anno seguente dall’acquisizione dell’Abarth. Dalle vittorie nei Campionati Italiano ed Europeo Rally alla stupenda conquista del Mondiale Rally 1977. Primo Campionato del Mondo Rally vinto da Fiat Abarth che se lo aggiudicherà nuovamente nel 1978 e 1980.

Il filo conduttore è la cronaca sportiva, ma i grandi protagonisti sono gli uomini del Reparto Corse. Parlano, raccontano le loro emozioni e aneddoti: meccanici, piloti, navigatori, dirigenti, tecnici. Importanti testimonianze di chi va fiero di aver fatto parte del mitico atelier sportivo torinese e di aver vissuto momenti meravigliosi e indimenticabili del periodo d’oro dei rally, di un’epoca che non tornerà mai più.

Impegnata con una propria squadra ufficiale, supportata dall’Abarth, ha fatto correre modelli leggendari come le Abarty 124 Rally e  le Abarth 131 Rally con al volante piloti di indiscusso carisma come, per citarne solo alcuni, Ceccato, Trombotto, Paganelli, Pinto, Bacchelli, Cambiaghi, Verini, Waldegaard, Rohrl e Alen.

Questa storia rivive in un volume ricco di immagini e aneddoti. Di particolare interesse anche i capitoli dedicati alla storia dell’Abarth, all’organizzazione del Reparto Corse del team torinese, al collaudo delle auto da corsa. Completano il libro, la storia, la preparazione, la descrizione tecnica, gli albi d’oro e tutte le targhe di quattro tra le auto impiegate nei rally dalla squadra ufficiale Fiat Abarth: 124 Sport Spider, 124 Abarth, X1/9 Abarth Prototipo e 131 Abarth.

Libri su Storie di Rally

la scheda

FIAT ABARTH REPARTO CORSE RALLY

Autori: Emanuele Sanfront

Collana: Grandi corse su pista, strada e rallies

Copertina: rigida

Pagine: 280

Immagini: oltre 300 in bianco e nero e a colori

Formato: 24,3 x 27 cm

Editore: Giorgio Nada Editore

Prezzo: 50 euro

Peso: 1,6 chili

ISBN: 978-8-87911-75-5-5

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Lancia Stratos: trent’anni dopo firmato Andrea Curami

La Lancia Stratos venne disegnata da Marcello Gandini per Bertone ed equipaggiata con motore e cambio V6 Ferrari Dino espressamente per distinguersi nei rally. Dalla seconda metà degli anni 1970 la versione preparata dalla Squadra Corse Lancia HF, la Stratos HF, ottenne una lunga serie di successi che la resero indimenticabile. Il libro di Andrea Curami ne ripercorre la storia.

Il prototipo della Lancia Stratos fece il suo debutto nel 1970 presso lo stand Bertone del Salone di Torino e nel libro “Lancia Stratos: trent’anni dopo” Andrea Curami ne traccia meticolosamente la storia. Suscitò subito curiosità e sorpresa tra i visitatori, ma un debole interesse da parte dell’azienda Lancia. Un anno dopo, la nuova Lancia Stratos fu finalmente prodotta per soddisfare le esigenze del Lancia Racing Team. Il libro di Andrea Curami si addenta nella storia di questa vettura leggendaria.

L’auto era completamente diversa, pur avendo lo stesso fascino e fascino, si è rivelata perfetta per competere nei rally. Per sei anni consecutivi è diventata l’auto da battere, vincendo tre Campionati del Mondo Rally (1974, 1975 e 1976). Il lettore troverà la storia, l’evoluzione, le gare così come i profili dei piloti. Quest’opera edita da Giorgio Nada è disponibile sia in italiano sia in inglese.

La Stratos Venne disegnata da Marcello Gandini per Bertone ed equipaggiata con motore e cambio V6 Ferrari Dino espressamente per distinguersi nei rally. Dalla seconda metà degli anni 1970 la versione preparata dalla Squadra Corse Lancia HF, la Stratos HF, ottenne una lunga serie di successi che la resero indimenticabile.

La Stratos Zero è una dream car esposta per la prima volta dalla carrozzeria Bertone come prototipo al Salone dell’automobile di Torino del 1970; fu presentata come progetto di autovettura sportiva a motore centrale (il V4 di una Lancia Fulvia Coupé recuperato da un demolitore), di concezione avveniristica per quei tempi. Il design opera di Marcello Gandini (l’autore di auto come la Fiat X1/9 e la Lamborghini Countach), suscitò subito grande interesse in tutti i visitatori del salone per il suo stile innovativo e “di rottura”, soprattutto per un marchio come Lancia.

Abolite le portiere sul prototipo si saliva aprendo direttamente il parabrezza e calandosi all’interno scavalcando il piantone dello sterzo snodato, il cofano posteriore aveva un inedito motivo a freccia, le luci posteriori erano formate dal semplice contorno luminoso dello specchio di coda, mentre quelle anteriori da 10 proiettori affiancati sull’affilato muso della vettura, verniciata in bronzo metallizzato. Cesare Fiorio, alla guida della squadra corse Lancia HF, in cerca di una sostituta adeguata nei rally per la Fulvia Coupé 1600 HF, vide in questo prototipo a motore centrale la giusta carica di novità necessaria all’azienda, entrata l’anno prima nel Gruppo Fiat.

Per progettare la degna erede della Fulvia Coupé Cesare Fiorio ascoltò i pareri dei piloti e dei tecnici della vincente squadra corse HF e stabilì le direttive base: passo corto, 2 posti secchi, potente motore centrale, aerodinamica avanzata e sfruttabilità in ogni condizione (pista, strada e sterrato).

Libri su Storie di Rally

la scheda

LANCIA STRATOS: TRENT’ANNI DOPO

Autore: Andrea Curami

Copertina: rigida

Pagine: 202

Formato: 21 x 29 centimetri

Immagini: a colori e in bianco e nero

Editore: Giorgio Nada Editore

Prezzo: 39,80 euro

Peso: 1,4 chilogrammi

ISBN: 9788879113007

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Pregliasco: lo chiamavano il Prete, andava come un diavolo

Trasformare il lavoro in una macchina da quattrini. Si spiegano così molte sue scelte apparentemente al ribasso che non gli hanno impedito di diventare un idolo tra gli appassionati che ancora oggi gli riconoscono talento e coraggio fuori dal comune.

Mauro Pregliasco ha attraversato da protagonista le due generazioni che hanno offerto alla platea internazionale dei rally i migliori talenti italiani. In mezzo ai più bravi, Pregliasco ci ha “sguazzato” senza paura, spesso sbalordendo, ma anche sapendo rinunciare ai successi più facili per inseguire la regola del vero professionista: trasformare il lavoro in una macchina da quattrini.

Si spiegano così molte sue scelte apparentemente al ribasso che non gli hanno però impedito di diventare un idolo tra gli appassionati che ancora oggi gli riconoscono talento e coraggio fuori dal comune. La sua storia, a tratti anche molto sofferta, è dunque la storia di un periodo indimenticabile per protagonisti e vetture: uno spaccato di un’epoca d’oro che, raccontato senza peli sulla lingua, va riletto d’un fiato.

A firmare l’opera è Carlo Cavicchi, già autore di altri top book e best seller, come Alen, Destra 3 Lunga Chiude, Però lo scoop è mio, apprezzato giornalista e direttore di successo del settimanale Autosprint dal 1984 al 1999, del settimanale SportAutoMoto dal 2001 al 2008 e del mensile Quattroruote dal 2010 al 2014.

Membro della giuria dell’Auto dell’Anno dal 1993 al 2011 e della giuria mondiale del Car of the Century che nel 1999 ha eletto la vettura del secolo. Collaboratore per quindici anni della pagina dei motori del quotidiano la Repubblica, ha vinto undici premi giornalistici e scritto in totale sei libri.

Libri su Storie di Rally

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LO CHIAMAVANO IL PRETE, ANDAVA COME IL DIAVOLO

Autore: Carlo Cavicchi

Copertina: rigida con sovracoperta

Pagine: 230

Immagini: centinaia a colori e in bianco e nero

Dimensioni: 14 x 22 centimetri

Editore: Giorgio Nada Editore

Prezzo: 24 euro

Peso: 560 grammi

ISBN: 9788879117449

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