Articoli

Rallylegend con Neuville, Mikkelsen, Galli, Breen e Block

Neuville, Mikkelsen, Galli, Breen e Block. Saranno solo cinque delle grandi star di Rallylegend 2019. Thierry Neuville, l’asso belga pilota ufficiale del team Hyundai Shell Mobis WRT, affiancato da Nicolas Gilsoul, Andreas Mikkelsen, Gigi Galli, l’ultimo pilota italiano ufficiale nel Mondiale Rally, Craig Breen e Ken Block.

Non c’è dubbio: Thierry Neuville sarà soltanto una delle grandi star di Rallylegend 2019 con Mikkelsen, Galli, Breen e Block. L’asso belga pilota ufficiale del team Hyundai Shell Mobis WRT, affiancato da Nicolas Gilsoul, sarà al via dell’evento sammarinese, a calendario dal 10 al 13 ottobre prossimi, al volante della Hyundai i20 Coupè WRC, con cui gareggerà nella categoria World Rally Car.

L’invito rivolto al team Hyundai ufficiale dagli Organizzatori di Rallylegend è stato accolto di buon grado, trovando proprio in Thierry Neuville un appassionato sostenitore, dopo che il campione belga era rimasto molto colpito dalla grande passione, dalla incredibile folla di rally fans e dal clima di festa dell’evento, con base nella Repubblica di San Marino, cui aveva partecipato due anni fa, con una acclamatissima esibizione.

“Non vedo davvero l’ora di gareggiare di nuovo a Rallylegend quest’anno. – ha dichiarato Thierry Neuville – È uno spettacolo fantastico, con una grande folla, ma soprattutto ci darà una preziosa opportunità per prepararci agli ultimi round della stagione WRC. Il campionato è incredibilmente combattuto e stiamo facendo di tutto per migliorare ancora”.

Sarà il debutto di una WRC di ultima generazione, le cosiddette Plus, a Rallylegend – un’altra perla che si aggiunge alla ricca collana di grandi proposte – e la presenza di Neuville e del team Hyundai Motorsport calamiteranno l’attenzione e l’interesse di tutti gli appassionati.

Attualmente Thierry Neuville, vincitore quest’anno al rally di Corsica e in Argentina, è pienamente in corsa per la conquista del titolo mondiale rally Piloti, dove occupa la seconda posizione, a quattro gare dalla conclusione del campionato. E insieme ai suoi compagni di squadra, si sta impegnando al massimo perché Hyundai, oggi in testa alla classifica riservata ai Costruttori, conquisti l’ambito titolo mondiale 2019.

La storia di Andreas Mikkelsen, il norvegese che sogna l'iride
La storia di Andreas Mikkelsen, il norvegese che sogna l’iride

Ci sono anche Andreas Mikkelsen e Craig Breen

Ma Rallylegend non sarà solo Thierry Neuville, Gigi Galli e Ken Block. Andreas Mikkelsen, norvegese, pilota ufficiale del team Hyundai Motorsport nel Mondiale Rally, debutta nella gara evento della Repubblica di San Marino, in programma dal 10 al 13 ottobre prossimi, e lo farà affiancato da Anders Jaeger a bordo di una Hyundai i20 WRC, messa a disposizione dal team HMI Italian Rally Team.

Mikkelsen, terzo nel recente rally di Turchia e attualmente quarto nella classifica iridata WRC piloti, sarà al via nella categoria WRC2 a Rallylegend, un utile allenamento in vista delle prossime gare del Mondiale, decisive anche per il titolo Costruttori, in cui Hyundai è ad oggi leader. 

Per l’irlandese Craig Breen, invece, si tratta di un ritorno a Rallylegend, dopo la vittoria tra le WRC lo scorso anno, conquistato anche lui dalla atmosfera unica e dalla passione che si respira a San Marino. E ha scelto di esserci sicuramente con una World Rally Car – ancora da definire – con la quale delizierà gli spettatori nella categoria Legend Stars, quella “a tutto spettacolo”.

Breen, pilota ufficiale del team Citroen nel mondiale fino allo scorso anno, quest’anno ha avuto una grande chance al rally di Finlandia, con la Hyundai i20 Coupè WRC ufficiale, concretizzata con un buon piazzamento finale e con un valido aiuto al team. 

Altri due grandi fuoriclasse, di livello mondiale, dunque, al via di Rallylegend, oltre alla già annunciata, e confermatissima, presenza di Thierry Neuville con la Hyundai i20 Coupè WRC ufficiale. Ed in attesa di un elenco iscritti che si preannuncia di altissimo livello, in tutte le categorie Historic, Myth, WRC e nella nuova e affascinante Rallylegend Heritage.

Gigi Galli, l'ultimo pilota italiano ufficiale nel WRC
Gigi Galli, l’ultimo pilota italiano ufficiale nel WRC

A San Marino ci sarà anche Gigi Galli

Super Gigi Galli al via di Rallylegend con la Kia Rio RX. “Non vedo l’ora di portare la Kia Rio Rx da rallycross del mio team GGRX, per la prima volta, su prove speciali da rally. Prometto tanto spettacolo, l’imperativo sarà “traversi a più non posso” e sono certo che ci divertiremo come matti. Tutti insieme, pubblico e piloti”.

La Kia Rio RX è una belva da 600 cavalli per 1300 kg, che scatta da 0 a 100 km/h in 1”9, con la quale Gigi Galli sta dominando, in questo 2019, il Campionato Italiano Rallycross. E con cui sarà tra i grandi protagonisti di Rallylegend 2019. Già giovedi 10 ottobre, Galli sarà tra i “big” impegnati nel “Legend Show”, un vero e proprio challenge riservato a venti piloti e vetture d’élite, che daranno spettacolo e adrenalina a gogò nelle due rotatorie, situate a poche decine di metri da Rallylegend Village e collegate da un rettilineo di 350 metri. Va da sé che la sfida più attesa sarà quella con Ken Block e la sua Ford Escort Cosworth, per uno show davvero stellare.

Gigi Galli sarà poi, nei giorni successivi, anche in prova speciale, con la Kia Rio Rx, e delizierà gli appassionati con la sua guida da sempre funambolica. Già carico il campione di Livigno, che agli sci ha preferito le macchine da rally. E con grande successo, tanto da arrivare a vestire la tuta di pilota ufficiale Mitsubishi nel Mondiale Rally, per le due stagioni 2004 e 2005, e di driver semiufficiale con la Ford Focus WRC Stobart, con cui nel 2008 ha colto un terzo posto in Svezia e un quarto in Sardegna.

“Da alcuni anni mi sono “reinventato” costruttore – spiega poi Gigi Galli – forte dei miei inizi da meccanico, e per seguire un pallino che ho sempre avuto. Assistito da alcuni abili amici ingegneri, ha realizzato, con il mio team GGRX e partendo da un foglio bianco, la Kia Rio Rx da rallycross. L’occasione dell’invito da parte di Vito Piarulli per tornare a Rallylegend, evento che non ha eguali, l’ho accolta con grande entusiasmo”.

“Volevo provare la Kia Rio Rx al di fuori della bagarre e della lotta a coltello del rallycross, su prove speciali vere. Per me sarà una vera scoperta. In più il contesto e la filosofia di Rallylegend, con le tante migliaia di spettatori super appassionati, e il fatto di potersi divertire e far divertire, con una macchina non comune, con il solo obiettivo di fare show, è davvero stimolante”.   

Con i Campioni a parlare di rally sulla PS Romanina-Veglio

In un ristorante sulle prove speciali biellesi tra taglioni fatti a mano e tartare di carne e tagliate. Poi, subito tutti sulla storica PS Romanina-Veglio con i nostri Campioni, quelli della Scuola Italiana di Rally che fatica a trovare i giusti eredi.

Metti una sera a cena i grandi Campioni – sì quelli con la C maiuscola, che hanno scritto pagine indimenticabili e intense, ma anche romantiche dei rally – e poi magari dai loro un microfono e la possibilità di incontrare un centinaio di appassionati che quasi fa esplodere di passione l’interno ristrutturato e adibito a museo di una vecchia fabbrica che si trova sulla PS Romanina, lì a due tiri di schioppo da Biella.

Succede il 15 luglio 2019, in una serata in cui le temperature sono intorno ai 15 gradi, ma il calore della passione potrebbe sciogliere un iceberg in dieci minuti. Si è trattato di uno spettacolo (per occhi e orecchie) unico nel suo genere. Storie di Rally insieme alla rivista RS e oltre, ha avuto l’onore e il piacere di sedere a cena con molti di loro e poi di incontrarli tutti in una serata che, in realtà, è stato un vero e proprio evento mediatico.

In un fantastico ristorante sulle prove speciali biellesi tra taglioni fatti a mano come si faceva una volta e tartare di carne e tagliate. Poi, subito tutti sulla storica PS Romanina-Veglio con i nostri Campioni, quelli della Scuola Italiana di Rally che fatica a trovare i giusti eredi.

Non in ordine di importanza: Franco Cunico e Gigi Pirollo, Piero Longhi e Maurizio Imerito, Dario Cerrato e Geppi Cerri, Tony Fassina, Rudy Dalpozzo, Gigi Galli, Federico Ormezzano, Piero Liatti, Giovanni Besonzi, Tito Cane, ma anche Erik Comas, Marco Sormano, Alberto Mello. Si sono alternati tutti tra gag, battute e racconti.

Presenti anche le belle Raffaella Serra (moglie di Comas), Marina Frasson (copilota di Dino Vicario) e Francesca Pasetti, o Lady Fulvia se preferite. Essendo l’attuale idolo locale, non poteva mancare e infatti non mancava il giovane Omar Bergo. Un evento unico nel suo genere #RallyLanaSince1973. Non il primo, ma certamente indimenticabile per la portata e per il sapore familiare e tiepido di rally d’antan, avvolti da passione, modellini in scala, striscioni vecchi di trent’anni originali e conservati come reliquie.

Un momento della serata conclusiva di RallyLanaSince1973
Un momento della serata conclusiva di RallyLanaSince1973

Tutti disinvolti, senza rivalità, con la voglia di ridere, scherzare, ricordare. Soprattutto ricordare. Ricordare le scaramanzie con cui Gigi Pirollo costringeva i suoi piloti a fermarsi anche in prova speciale se una gatta nera tagliava la strada. “Gatta nera porta male”, spiegava nelle risate generali. Tanto, noi dei rally, siamo tutti scaramantici. E quindi controlliamo ed eventualmente rimettiamo nel modo giusto i calzini. Come Pirollo.

Le ore volano tra il racconto di chi paga al vigile la multa di 100 mila lire al posto di 50 mila lire per poter ripetere l’infrazione contestata, i ricordi delle scodate di “Tramezzino” con la Talbot Lotus al Rally Lana, acclamato come Sebastien Loen in Alsazia. E poi, l’impeccabile Tony, il “dispettoso” Rudy e le sue storie di estintori svuotati negli alberghi per spegnere roghi…

E ancora, il mitico Giovanni Besonzi, l’emozionato Dario Cerrato con Geppi Cerri a fargli da spalla forte, Pierino Longhi e Maurizio Imerito, il vero padrone di casa Piero Liatti (che abita su una storica PS del Rally Lana). E ancora, Erik Comas, il Rally Lana e i suoi tre ritiri.

E poi Gigi Galli che racconta i suoi Rally Lana di Campionato Italiano Rally con la Mitsubishi Lancer ufficiale, parla del suo salto record in Finlandia e svela di essere stato ispirato da piloti come Dario Cerrato, Tony Fassina, Franco Cunico e via dicendo. Gli si legge negli occhi l’emozione e l’orgoglio di sedere insieme a loro.

In una serata come questa non manca l’annuncio: Galli conferma di aver costruito una vettura. La “Gigi Gally RX Car” (soprannome scelto da me) è nata proprio lì, a Biella. A due passi dalla PS Romanina-Veglio. Silenzio, l’atmosfera diventa magica.

Ragazzini, adolescenti, bambini, adulti, anziani. La forbice d’età va dai cinque anni ai settanta. Anche in questo caso, tutti appassionatamente. Chi ad imparare e chi a ricordare. Poi di nuovo casino. Chi urla “Ormezzan”, chi “Forza Dario”… Peccato non fosse una giornata da settantadue ore. Tutti volevano non finisse mai.

Gigi Galli, l’ufficiale-gentiluomo italiano nel WRC

Ho conosciuto Gianluigi ‘Gigi’ Galli sul finire del 2002 e l’alba del 2003. Eravamo a Livigno, presentava il suo nuovo programma sportivo. Lavoravo per TuttoRally di Nanni Barbero e lui era un astro nascente.

Un altro italiano destinato a finire nel Mondiale Rally. L’Olimpo della specialità con un seguito di decine di milioni di spettatori in tutto il mondo (purtroppo, discorso diverso è l’Italia). Penso sia stato sfortunato, specialmente con Mitsubishi. E’ altrettanto vero che, bravo come è sempre stato, sia come pilota sia come manager di se stesso, è riuscito a costruirsi un bel percorso.

Gli è mancata la costanza di rendimento, quella che a fine anno, nella classifica del WRC, finisce per fare la differenza. Ma è sempre stato un pilota spettacolare. Generoso. Un pilota che, finché restava in gara, era in grado di regalare numeri sensazionali. La stampa nazionale non lo ha mai particolarmente favorito, mentre quella estera lo adorava, in particolare quella finlandese.

Personalmente ho sempre avuto con lui un buon rapporto e questo mi ha dato la possibilità di conoscerlo un po’ meglio. Quantomeno di capirlo. Gigi Galli da Livigno è uno dei pochi che, per un certo periodo della sua vita, è riuscito a fare dell’automobilismo sportivo una ragione di vita: per il valtellinese le corse erano e sono una passione incontenibile e inesauribile.

Nell’ambiente dei rally è anche conosciuto come l’Italiano volante, non solo per la sua guida sempre spettacolare ma soprattutto per aver realizzato al rally di Finlandia del 2000 un salto di ben 84 metri con la sua Mitsubishi, record che divide con il quattro volte campione del mondo, Tommi Makinen. Un’impresa capace di sciogliere il cuore dei gelidi appassionati del nord Europa, che su un giornale locale con ammirazione lo appellano Hullu, cioè “pazzo”.

Vincente sin dall’esordio, nel 1995 si aggiudica il trofeo Fiat e nel 1998 diventa per la prima volta campione italiano rally Gruppo N, titolo che porterà a casa anche nel 2000. Dopo ottime prestazioni spot nel Mondiale Rally, nel 2002 è di nuovo protagonista nel Campionato Italiano con la Fiat Punto della Trico Racing, mentre nel 2003 torna a correre per il Team RalliArt Italy, partecipando sia al Campionato Italiano che a qualche appuntamento iridato.

Le straordinarie prestazioni che costantemente realizza, nel 2004 gli aprono le porte finalmente di un team ufficiale nel Mondiale: Mitsubishi Motorsport lo prende infatti in qualità di pilota e tester. Il livignasco dimostra di nuovo le sue incredibili capacità già al debutto con le auto WRC.

Il 2005 lo si può considerare come l’anno della consacrazione. Partito con un programma che prevede l’alternanza sua con Gilles Panizzi sul secondo sedile della Mitsubishi, Gigi, dalla Turchia in poi, parteciperà a tutte le gare della serie iridata, dimostrandosi il vero astro nascente del rallismo mondiale.

Nel 2006 la casa con cui è sotto contratto, la Mitsubishi Motors, decide improvvisamente di ritirarsi dalle competizioni a stagione iniziata. Così il valtellinese si trova senza un volante e, grazie a Pirelli Competizioni, Beta, Sabelt, Stilo, Xideco Sport, Acerbis e Lungo Livigno, riesce a mettere in piedi un mini programma alternativo al volante di una Peugeot 307 WRC semiufficiale.

I risultati sono di nuovo eccellenti come il terzo posto in Argentina o il quarto in Svezia. E per finire la stagione in bellezza a dicembre arriva il secondo successo consecutivo al Memorial Bettega, la gara del Motor Show di Bologna, dove infiamma gli oltre 30mila spettatori presenti sulle tribune.

Il pilota di Livigno ha fatto di tutto per cercare di imbastire un programma con la Focus del Team Stobart per la stagione 2010, ma la difficile situazione economica che ha investito tutti i settori ha reso ancora più difficile la ricerca di sponsor che avrebbero potuto aiutarlo a ritornare nelle corse in questo 2009. Ma come sappiamo tutti, Gigi non è di certo un tipo che si arrende ed il suo impegno per ritornare ai massimi livelli è sempre alto.

Gigi Galli vince con la Kia Rio il Campionato Italiano Velocità su ghiaccio
Gigi Galli vince con la Kia Rio il Campionato Italiano Velocità su ghiaccio

“Questo 2009 è nato proprio sotto una cattiva stella – mi spiegava Gigi –. I presupporti per la realizzazione di un programma part-time c’erano tutti, ma il budget che avevo a disposizione mi avrebbe permesso di partecipare solamente a qualche gara spot senza la garanzia di una continuità”.

“Io questo non lo voglio. Adesso ho focalizzato tutti miei sforzi sul 2010. Stiamo vagliando più possibilità, ma la decisione su cosa fare, e con che macchina, la dobbiamo ancora prendere. Il dialogo con Malcom Wilson, Stobart e Pirelli non si è mai interrotto. A loro ho presentato le miei idee ed i miei progetti. La reazione è stata positiva. Ho veramente tanta voglia di tornare a correre… al top!”.

Poi, gli accordi non si sono concretizzati e Gigi Galli ha deciso di praticare un’altra specialità dell’automobilismo, sempre ad alto livello, il Campionato del Mondo Rallycross con la Kia Rio SuperCar, e a febbraio del 2019 ha vinto il Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio. Tutto bello, per carità, ma me piace ricordare la sua storia rallystica, ricca di eventi, spettacolare e spesso fallosa, ma decisamente unica.

Hullu Galli: il palmares di Gigi anno per anno

1994, Il debutto. Il suo esordio nel mondo delle “4 ruote” risale al 1993 (specialità neve-ghiaccio) al volante di una vettura preparata da lui stesso nel dopolavoro. Si tratta di una Fiat Uno a trazione integrale con 4 ruote sterzanti e motore Toyota. Ma il vero esordio nel mondo dei rally avviene nel 1994. Gigi prende il via al Rally della Valtellina a bordo di una Peugeot 309 GTi concludendo al terzo posto di classe. La partecipazione alle gare su ghiaccio continua al volante di una Toyota Celica. Gigi si aggiudica alcune gare e si posiziona secondo tra i prototipi al Rally Show di Assago.

1995, Trofeo Cinquecento

Nel 1995 opta per il Trofeo Fiat Cinquecento. In principio, al volante della vettura di casa Fiat da lui curata, compie qualche errore, ma emerge che la stoffa per fare il pilota c’è. Si affida alle mani del Team Rorallysport di Edmondo Rino ed i risultati iniziano ad arrivare. A fine campionato occupa il settimo posto nella classifica generale. Partecipa quindi alla finale che si disputa a Gerona (Spagna) durante la quale conquista la quarta posizione assoluta e il secondo posto nella categoria riservata agli under 23 staccato di 1 solo secondo da Andrea Maselli.

1996, vittoria del Trofeo Fiat

Grazie all’esperienza acquisita l’anno precedente nel Trofeo Fiat Cinquecento, Gigi parte con il piede giusto. Divide l’abitacolo con Marisa Merlin e, supportato dalla Scuderia Alberto Alberti e dal Team Rorallysport, partecipa all’omonimo trofeo vincendo 5 gare delle 8 disputate (Rally del Ciocco, Rally 1000 Miglia, Rally Casciana Terme, Rally di San Marino e Rally Reggio Emilia) aggiudicandosi il Trofeo. Grazie al brillante risultato Gigi riceve proposte da vari Team di vertice. Partecipa al Rally della Valtellina con una Renault Clio Gruppo A Turbocar posizionandosi quarto assoluto e primo di classe. Alla fine dell’anno si accorda con il Team Ford – Jolly Club Martini.

1997, con la Ford nell’Europeo

Gigi partecipa al Campionato Europeo con una Ford Escort Cosworth Martini curata dal Team Rossi, dividendo l’abitacolo con Massimo Chiapponi. Stagione quella del 1997 da dimenticare. Un anno nero, con un solo risultato (il nono posto al Rally di Ypres, Belgio) ma un anno che arricchisce l’esperienza di Gigi. Arrivano infatti i primi risultati a parte il ritiro causato da un guasto meccanico alle Canarie (cinghia di distribuzione) dopo appena 4 chilometri.

Al rally delle Isole Tenerife Gigi occupa la quarta posizione assoluta quando viene fermato da un problema burocratico che non gli permette di riprendere il via il giorno successivo. Al Rally Saturnus (Slovenia) conduce la tortuosa gara con oltre 3 minuti quando, a 7 km. dalla fine dell’ultima prova, deve abbandonare per un guasto dell’acceleratore (dopo aver vinto 25 delle 32 prove speciali in programma).

Al Rally Ina Delta (Croazia) Gigi vince 7 prove speciali su 7 disputate ma sul finire della settima prova l’urto contro un marciapiede causa la rottura di un braccetto posteriore. Purtroppo, all’assistenza non è disponibile il pezzo di ricambio. Inevitabile il ritiro. Gigi pensa già al Rally di Ypres (Belgio), una gara da veri specialisti, rally da 1000 bivi a 90° e oltre 300 chilometri di prove cronometrate tutte diverse. Prepara bene la gara… e alla fine raccoglie un nono posto assoluto. Un’esperienza importante. Da ricordare. Il Rally della Valtellina per Gigi dura poco… solo 3 prove disputate, poi il ritiro per uscita di strada.

1998, campione italiano Gruppo N

La consacrazione. Gigi si aggiudica il titolo di Campione Italiano Rally Gruppo N. Grazie al Team Ralliart Italy-Top Run, Gigi partecipa all’intero Campionato Italiano Rally affiancato dall’amico Guido D’Amore e conquista la vittoria di Gruppo N in ben cinque gare: Rally di Piancavallo, Rally Alpi Orientali, Coppa Liburna, Rally della Lana e Rally di Sanremo. Proprio quest’ultimo porta il giovane valtellinese agli onori.

La gara ligure è valevole per il Campionato del Mondo Rally e grazie ai risultati ottenuti Gigi si laurea Campione Italiano Rally Gruppo N con 2 gare di anticipo. Grazie a questo lodevole risultato Gigi partecipa al prestigioso “Memorial Bettega” nel ambito del Motor Show di Bologna ove, in diretta televisiva, si “scontra” direttamente con il suo Team Manager Mario Stagni vincendo 3 a 2. A seguito di questi risultati nascono in Italia i “Fans Club” a lui dedicati.

Gigi Galli, l'ultimo pilota italiano ufficiale nel WRC
Gigi Galli, l’ultimo pilota italiano ufficiale nel WRC

1999, Gruppo N iridato

Campionato del Mondo al volante di una Mitsubishi Lancer per i colori della Scuderia Alberto Alberti. Nel 1999 Gigi si accorda con Mauro Nocentini, un eccezionale preparatore, una persona che in tutti i modi ha cercato di aiutare i giovani (ne è testimonianza l’aiuto dato a Tommi Makinen diventato in seguito Campione del Mondo).

Con il team di Trezzano sul Naviglio partecipa al Campionato Mondiale Rally raccogliendo come migliori risultati il settimo posto al Rally di Svezia, gara difficilissima che si corre su strade innevate e ove si raggiungono velocita’ altissime; il quarto posto al Rally di Finlandia e la vittoria del Gruppo N al Rally di Sanremo. Alla fine dell’anno Gigi occupa il sesto posto nel Mondiale Produzione. Infine riprende parte al “Memorial Bettega” al volante di una Subaru Impreza WRX del Team Procar posizionandosi secondo nella classifica riservata agli ex allievi della Scuola Federale Csai.

2000, campione Gruppo N

Gigi si riconferma Campione Italiano Rally Gruppo N e viene soprannominato “l’Italiano Volante”. Supportato dal Team Vieffecorse di Brescia al volante di una Mitsubishi Lancer Evo VI ottiene ben sette vittorie di Gruppo N: Rally del Ciocco, Rally 1000 Miglia, Targa Florio, Rally del Salento, Rally Alpi Orientali, Rally San Martino di Castrozza, vincendo e riaggiudicandosi il Gruppo N al Rally di Sanremo.

Conquista la terza posizione di Gruppo N al Rally di Montecarlo. Partecipa al Rally di Finlandia ottenendo il nono posto (risultato bugiardo in quanto, dopo esser stato a lungo in lotta per i primi posti una foratura l’ha privato di un risultato di prim’ordine). Nell’occasione, Gigi è stato l’unico ad eguagliare il record dell’allora campione del mondo in carica Tommi Makinen (Mitsubishi Evo VI Gruppo A): 84 metri di volo! Un’impresa da università del rallysmo… capace di strappare applausi a scena aperta e conquistare il cuore dei finlandesi. All’arrivo… lo speaker commentava i risultati dei finlandesi… e la bellissima prestazione di Gigi: “l’Italiano Volante”.

2001, di nuovo Produzione

La stagione 2001 non inizia nel migliore dei modi… Al Rally di Montecarlo, Gigi è costretto al ritiro a 3 prove dalla fine per la rottura del differenziale anteriore, quando era in lotta per il 1° posto. Al Rally di Svezia gli viene inflitta una squalifica. La stagione ha comunque un seguito. Supportato dal Team CB Racing, Gigi partecipa al Rally di Finlandia… ma una leggera toccata su uno dei famosissimi dossi lo mette fuori gara. Al Rally della Lana conclude al secondo posto di Gruppo N, dopo che la gara viene annullata a seguito di un incidente.

2002, con la Punto Super 1600

Grazie all’esperienza accumulata negli anni precedenti Gigi affronta la stagione al volante della nuovissima Fiat Punto Super 1600 partecipando sia al Mondiale Junior (affiancato da Guido D’Amore) sia nel Campionato Italiano Rally (con Alessandra Guglielmi). Parte fortissimo nel Mondiale. Al Rally di Montecarlo Gigi occupa la prima posizione quando è costretto al ritiro per un’uscita di strada.

In Grecia viene messo fuori gioco da un guasto al sistema elettrico. In Germania è costretto al ritiro per un guasto al sistema frenante. Al Rally di Sanremo si aggiudica la quinta posizione regalando spettacolo e numeri di alta scuola. A fine stagione Gigi occupa il settimo posto nella classifica del Mondiale Junior e il terzo posto nel Campionato Italiano durante il quale ha accusato solo due problemi (risolti con uscite di strada): Rally di San Marino e Rally dell’Adriatico.

Nel Campionato Italiano Gigi ha ottenuto risultati di rilievo, costellati anche da una vittoria di classe e di Gruppo al Rally Alpi Orientali, un secondo posto al Rally del Salento, due terzi posti al Rally del Ciocco e Tutto Terra Toscana, due quarti posti al Rally 1000 Miglia e Targa Florio.

2003, con Ralliart nell’Italiano

Il 2003 segna il ritorno di Gigi come portacolori del Team Ralliart Italy con il quale prende il via all’intero Campionato Italiano distinguendosi come l’uomo da battere. La fortuna non è sempre dalla sua parte… ma ottiene risultati di grande prestigio.

Il valtellinese partecipa al Campionato Italiano Rally al volante di una Mitsubishi Gruppo N… rinunciando agli scratch assoluti destinati alle più potenti “A8” (le quali non concorrono al Campionato). Gigi conquista la classifica Cir al Tutto Terra Toscana e al Rally Costa Smeralda. Ottiene il quarto posto al Rally Il Ciocco e all’Alpi Orientali, il settimo al Rally 1000 Miglia e l’ottavo al Targa Florio. Si ritira al Rally San Marino, Rally del Salento e Rally San Martino di Castrozza. Lascia anche il segno nel Mondiale Rally Produzione partecipando a due appuntamenti: secondo di Gruppo N al Rally di Svezia e quinto al Rally di Finlandia dove vince 18 su 23 prove speciali disputate!

2004, finalmente WRC

Assieme ai giovani emergenti Dani Solà e Kristian Sohlberg, Gigi viene chiamato ad alternarsi alla guida della nuova Mitsubishi Lancer WRC 2004. Con una vettura completamente nuova e tutta da sviluppare il Team Mitsubishi decide (dopo il Rally di Germania) di proseguire i test solo fuori dai campi di gara. In attesa di tornare competitiva nella stagione 2005.

Gigi affronta la stagione alternando gare del Campionato del Mondo al volante della Lancer WRC (Rally di Montecarlo, Rally del Messico, Rally di Turchia e Rally di Catalunya) e gare del Mondiale Produzione con la Mitsubishi Lancer Gruppo N made in Ralliart Italy (Rally di Svezia, Rally della Nuova Zelanda, Rally di Argentina, Rally di Finlandia, Rally di Germania, Rally d’Italia, Rally di Corsica, Rally d’Australia). Gare in cui si toglie diverse soddisfazioni.

2005, confermato in Mitsubishi

Gigi viene confermato anche per la stagione 2005 come pilota ufficiale Mitsubishi nel World Rally Champioship. Il programma prevede la sua partecipazione come seconda guida (prima guida Harri Rovanpera) del team a diversi appuntamenti del mondiale, alternandosi con il suo compagno di squadra Gilles Panizzi. Dopo le stupende prestazioni delle prime gare la squadra decide di fargli disputare tutte le gare dalla Turchia a fine stagione. Alla fine prenderà parte a ben 13 gare su 16 in programma… Gigi si dimostra la vera rivelazione del mondiale, andando molte volte ad occupare le primissime posizioni della classifica. La Mitsubishi se ne accorge ben presto di questo e gli offre la possibilità di disputare come prima guida l’intera stagione 2006.

2006, dopo il ritiro Mitsubishi

Dopo il tremendo colpo provocato dal ritiro della Mitsubishi a fine 2005, Gigi si rimbocca subito le maniche ed inizia a lavorare per imbastire un programma che possa comprendere più gare possibili. Il primissimo aiuto viene direttamente dal team Ralliart Italy, il quale permette a Gigi di partecipare alle prime due gare del mondiale con una Lancer WRC05. Dopo la splendida prestazione al rally di Svezia subentra direttamente la Pirelli per aiutare il pilota di Livigno, affidandogli per tre gare una Peugeot 307 WRC gestita dal team Bozian.

Ed i risultati non tardano ad arrivare: alla seconda gara, in Argentina, Gigi coglie il suo primo podio mondiale della carriera ed in Sardegna sta per sfiorare il bis, poi un problema al motore non mette la parola fine alle sue ambizioni. Si riparte dalla Finlandia con un nuovo team: il BSA. La gara di Gigi questa volta è improntata sulla regolarità e sulla costanza. Ed il risultato lo si vede all’arrivo: Gigi porta la sua 307 fino ad uno splendido quinto posto finale.

2007, Citroen con Aimont Racing

Il 2007 parte sulla carta come una sorta di rivincita nei confronti di un 2006 dove lo ha visto gareggiare a singhiozzo sei gare. Per questa stagione la macchina è la vettura campione del mondo uscente: la Citroen Xsara WRC. Il team che supporta Gigi per il 2007 è l’Aimont Racing. La stagione comincia in Svezia sopra ogni più rosea aspettativa. Dopo le prime tre prove speciali della gara svedese Gigi è in seconda posizione assoluta, avendo anche vinto una prova speciale.

In quell’occasione sarà un errore a porre fine ai suoi sogni, mentre in Norvegia, il rally successivo, sarà un improvviso banco di nebbia ad ostacolargli la strada verso le posizioni più alte della classifica. Dopo le due gare scandinave si vola in Portogallo. In questa occasione, dove tutti aspettavano un acuto del pilota italiano, viene a mancare qualcosa. Finisce settimo. Dopo la gara lusitana la doccia fredda: programma sospeso prima, annullato poi. Dopo alcuni tentativi per cercare di risollevare le sorti di questo 2007 Gigi capisce la situazione, ed inizia a lavorare per il 2008.

2008, l’anno della Ford Focus WRC

Il 2008 è l’anno in cui Gigi Galli tiene tutti con il fiato sospeso, sia per prestazioni e spettacolarità nelle gare del WRC con la Ford Focus del team di Wilson, sia per il pauroso incidente che gli capita al Deutschland Rally e che lo costringerà ad uno stop forzato del suo programma. Non inizia benissimo la sua stagione iridata, che parte da Montecarlo e prosegue con Svezia, Messico, Argentina, Giordania, Italia, Grecia, Turchia, Finlandia e Germania.

Qui a causa dell’incidente che lo costringerà sulle stampelle per qualche mese, il suo programma si interrompe. Seguiranno mesi duri, di intensa attività riabilitativa. Per rivedere Galli su una WRC c’è voluto il Motor Show di Bologna dei primi giorni del mese di dicembre 2008. E al Memorial Bettega è stato spettacolo per tutti.