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Makinen: ‘Su Ogier ed Evans in Toyota non posso dire’

Elfyn Evans in Toyota per il World Rally Championship 2020 – con Sebastien Ogier al suo fianco – sarà ufficializzato già alla fine della prossima settimana. Il team manager Toyota, Tommi Makinen, sostiene che né Elfyn Evans né Sebastien Ogier hanno già firmato, ma ha confermato ad Autosport.com che ci sono accordi con entrambi i piloti e ha aggiunto che la sua line-up sarà completata imminentemente.

La squadra di Tommi Makinen è stata costretta a rivedere i propri piani in seguito alla partenza definita “a sorpresa” del nuovo campione Ott Tanak verso Hyundai. Definire a sorpresa l’ingaggio di Tanak da parte di Hyundai Motorsport appare banale, già solo perché da mesi giornali e blog più che attendibili ne parlavano in modo più che certo. Come appare banale preoccuparsi di dire che non c’è la firma sul contratto ma che si sono raggiunti gli accordi. Ben più che un’intesa.

Elfyn Evans ha visitato la base a Puuppola di Toyota Gazoo Racing alla fine del mese scorso e si sa per certo che il viaggio era mirato a concordare e definire le condizioni per guidare una Yaris WRC Plus nella prossima stagione. Ogier ha avuto colloqui con Toyota e con il ritiro di Citroen dalla serie iridata – uno scenario che si stava discutendo da mesi all’interno team – gli si sono aperti nuovi scenari: Toyota.

Prima di accordarsi con Toyota, Ogier ha parlato anche con M-Sport, la squadra con cui ha vinto i suoi ultimi due titoli piloti. Makinen ha detto ad Autosport.com: “Non abbiamo nulla da dire. Ora abbiamo questo dramma in Australia. Non posso dire nulla per il momento”.

Su Evans, Makinen ha detto: “Sicuro che lo abbiamo seguito e i suoi miglioramenti ci hanno stupito, siamo molto, molto interessati. Ci piace”. Il “caso” di Evans in Toyota si è rafforzato perché fu proprio Ogier a scegliere il gallese come suo compagno di squadra preferito. “Abbiamo bisogno dei Costruttori per il bene del campionato e dello sport”. La risposta è relativa all’anticipazione di Rallyeslalom.com su Sebastien Ogier in odor di firma con Toyota e Citroen World Rally Team pronta ad ufficializzare il ritiro dal WRC.

Confermato in Toyota il diciannovenne Kalle Rovanpera che guiderà una terza Yaris WRC Plus la prossima stagione con Takamoto Katsuta che guiderà una quarta vettura con livrea non di ufficiale e solo rally selezionati. Una squadra Ogier-Evans-Rovanpera lascerebbe piloti come Kris Meeke e Jari-Matti Latvala a fare da spettatori. E infatti, Latvala non fa mistero di essere al capolinea. Si annunciano part-time per Hayden Paddon, Craig Breen, Esapekka Lappi, Andreas Mikkelsen e Mads Ostberg, se la caccia per un posto con M-Sport dovesse fallire.

Elfyn Evans, la promessa britannica del mondo dei rally

Nel 2006 arriva secondo nel F1000 Rally Championship. Nel 2007 secondo nel Fiesta Sporting Trophy, categoria in cui si afferma campione nel 2008. Debutta nel Mondiale Rally nel 2007, nel Rally GB a bordo della Ford Fiesta.

Da quando nel 2013 ha colto un sesto posto al suo esordio nel WRC, Elfyn Evans ha dimostrato che il futuro per il rally britannico è luminoso. Evans, venuto alla luce il 28 dicembre 1988 a Dolgellau, nel Galles, è figlio dell’ex campione britannico di rally Gwyndaf Evans, pilota di Seat, Ford ed MG.

Ha iniziato la carriera nel 2006 partecipando al Campionato F1000 Rally, al volante di una Nissan Micra. L’anno seguente, ha preso parte al Trofeo Fiesta Sporting, finendo la stagione al terzo posto. Il 2008 ha visto il giovane gallese fare ancora meglio, diventando campione della serie sia nel Regno Unito che in Irlanda.

La bacheca si è arricchita nel 2010 con altri due titoli: prima con il titolo nel campionato Fiesta Sport Trophy del Regno Unito e poi con il titolo di campione britannico junior.  Nel 2012 è iniziata l’ascesa internazionale del giovane Evans: vincendo la WRC Academy Cup, ha dimostrato di essere pronto per il circuito WRC.

Successivamente, grazie a un contratto con il team M-Sport, ha contribuito a testare e sviluppare la sua Ford Fiesta R5 e WRC. Su quest’ultima vettura ha conquistato un sorprendente sesto posto al Rally Italia Sardegna: un risultato notevole dato che ha corso con un nuovo copilota venendo avvisato due giorni prima che avrebbe sostituito un certo Nasser Al-Attiyah.

Nel 2014 e nel 2015 ha trovato posto fisso in M-Sport centrando un ottimo secondo posto in Corsica e un terzo posto in Argentina, entrambi nel 2015. Con la Fiesta R5 ha corso la categoria WRC2 nel 2016 centrando il successo a Monte-Carlo e in Svezia, ai quali ha aggiunto la vittoria al Tour de Corse, che gli hanno regalato un buon terzo posto nella classifica generale. Con il campione del mondo rally Sebastien Ogier al suo fianco nel 2017, punta al definitivo cambio di passo.

Dopo due gare deludenti in Messico e in Corsica, alla quinta prova in Argentina, Evans beneficia della sfortuna dei suoi rivali alla fine del primo giorno, guadagnando un bel vantaggio. Il secondo giorno Evans lotta, ma il diffusore danneggiato in un’uscita riduce il suo vantaggio a 11″.

Nella fase finale, è battaglia tra lui e Thierry Neuville. Evans spinge, ma perde diversi secondi quando sbatte. Prova a recuperare il tempo perso, ma alla fine la sua prima vittoria sfuma per 0″7 in favore di Neuville. In Finlandia, Evans tiene alto l’onore della squadra dopo un incidente occorso al compagno di squadra, Sébastien Ogier, e grazie ad una foratura di Ott Tänak.

Il primo successo assoluto della sua carriera in una gara del Mondiale Rally è praticamente dietro l’angolo. Nella penultima PS del rally di casa, in Galles, Evans approfitta delle sue gomme DMack, perfette a quelle condizioni, per vincere il Wales Rally GB.

La sua prima vittoria WRC, la prima per un pilota gallese e la prima per un pilota britannico in Galles Rally GB dopo quella dell’indimenticato Richard Burns nel 2000. Finisce il Campionato del Mondo Rally al quinto posto. Nel 2018 aiuta il compagno di squadra Ogier a conquistare il sesto titolo iridato in carriera, disputando una discreta stagione senza particolari acuti, a parte un secondo posto in Portogallo e un terzo in Spagna con una settima piazza assoluta finale.

Peall Trophy per Elfyn Evans, Seb Ogier e Jari-Matti Latvala

Da un campione del mondo di biliardo, un prestigiosissimo premio per i campioni del mondo di rally: il Peall Trophy. Il trofeo sarà presentato sul lungomare di Llandudno, quando terminerà il rally iridato inglese.

Da un campione del mondo di biliardo, un prestigiosissimo premio per i campioni del mondo di rally. La straordinaria storia della Coppa dei Vincitori del Rally GB si arricchisce ora con il nome di Elfyn Evans inciso accanto al roster delle leggende dei rally. Il prestigioso trofeo sarà presentato sul lungomare di Llandudno domenica 7 ottobre 2018, quando terminerà il rally iridato inglese. Si sa, che si tratti della FA Cup, della Ryder Cup, dell’America’s Cup, della Webb Ellis Cup o delle Ashes, la Gran Bretagna è famosa in tutto il mondo per i suoi trofei sportivi iconici e di ispirazione.

Anche nello sport automobilistico, i britannici vantano dei magnifici e invidiabili premi. Ad esempio, il Royal Tourist Club Trophy in oro 18 carati di Hermes è un’eredità senza rivali, mentre il Gran Prix Silver placcato in oro massiccio è ambito da tutti i piloti del GP e anche da Lewis Hamilton. Dall’inizio degli anni Cinquanta, il Peall Trophy, altrettanto prestigioso e desiderato, è stato assegnato ai vincitori del Rally Rac, oggi il venerato round del Fia World Rally Championship.

Oltre ogni standard, con un’altezza di oltre due piedi e mezzo e un peso di oltre diciotto libbre, con la sua base di mogano, il Peall Trophy è un trofeo davvero impressionante… E ora porta incisi anche i nomi di Elfyn Evans e Dan Barritt. Infatti, dopo il loro exploit storico nell’evento del 2017, Evans è diventato il primo pilota gallese a vincere una gara del WRC. Sebbene Evans sia solo uno dei quattro acclamati piloti britannici ad aver vinto la gara iridata di casa – gli altri sono Roger Clark, Colin McRae e Richard Burns – il Peall Trophy risale a ben prima che il WRC si affermasse negli anni Settanta. Per questo è così ambito.

Il grande trofeo classico a forma di urna argentata, sormontata da una statuetta di testa di cervo reale, è stato prodotto nel lontano 1887 dai famosi specialisti vittoriani dell’argento Stephen Smith & Son a Londra: beffa del destino, doveva essere il trofeo del Gran Premio britannico. Originariamente fu presentato dalla Billiard Association come premio permanente e assegnato al campionato di biliardo All In, quando la competizione fu inaugurata nel 1892.

Il campione mondiale di biliardo WJ Peall vinse questo primo evento e non fu mai più sfidato, quindi il trofeo divenne di sua proprietà personale dopo tre anni. Oltre ad essere una leggenda sul biliardo, Peall era anche un automobilista molto appassionato e spericolato. Fu uno dei primi ad essere acchiappato dalla polizia mentre sfrecciava vicino a Redhill – nel 1901 – e multato la somma principesca di 2 sterline per eccesso di velocità: 12 miglia all’ora.

La storia della Coppa al Royal Automobile Club

Nel 1937, la famiglia Peall donò la sua splendida Coppa al Royal Automobile Club a Pall Mall. Successivamente, il club ha ridistribuito il “Peall Trophy”, opportunamente ribattezzato, da assegnare annualmente al “Best Performer in Royal Automobile Club International Rally” come recita l’iscrizione sulla targa. Fu assegnato per la prima volta a Ian e Pat Appleyard, marito e moglie vincitori dell’edizione del 1953 con la Jaguar XK120.

Da allora, i nomi incisi sulle bande dorate della base hanno incluso quasi tutti i grandi della competizione: Erik Carlsson, Timo Mäkinen, Hannu Mikkola, Stig Blomqvist, Ari Vatanen, Henri Toivonen, Juha Kankkunen, Carlos Sainz, Petter Solberg, Sébastien Loeb e molte altre leggende più importanti dello sport. La classifica di quest’anno del Wales Rally GB include tre vincitori del passato: Jari-Matti Latvala, Sébastien Ogier e, naturalmente, Elfyn Evans. Gli altri resteranno desiderosi di vedere i loro nomi incisi sul prestigioso Trofeo Peall.

“È un premio straordinariamente iconico che ogni pilota di rally sogna di vincere”, afferma Ben Taylor, amministratore delegato di Dayinsure Wales Rally GB. “Basta vedere l’emozione sui volti dei vincitori, per sapere quanto sia speciale il Trofeo Peall. Sébastien Ogier lo adora così tanto che cerca sempre di portarlo a casa con lui!”. Nel frattempo, il trofeo viene esposto al popolare Rally Day di Castle Combe sabato del 22 settembre, prima di visitare varie destinazioni promozionali del Galles durante la settimana successiva, culminando in uno spettacolo fuori da John Lewis a Chester, sabato 29 settembre. Infine, il 7 ottobre sarà presentato ufficialmente.

Sin dal suo inizio, nel 1932, il Rally Internazionale della Gran Bretagna è stato corso settantatré volte. Le interruzioni forzate hanno incluso la Seconda Guerra Mondiale, la Crisi di Suez (1957) e durante l’epidemia di afta epizootica (1967). È uno degli unici due eventi, insieme al Rally di Finlandia, il 1000 Laghi, ad aver mantenuto il proprio status da quando il Campionato del Mondo Rally è stato istituito nel 1973.