Articoli

Elfyn Evans tenta la scalata al titolo del Mondiale WRC

Elfyn Evans sta entrando in acque inesplorate. Sebbene in passato abbia mantenuto la calma per vincere sia il titolo JWRC nel 2012 che il British Rally Championship nel 2016, il gallese non ha mai sperimentato la pressione psicologica generata da una corsa al in palio nel Mondiale WRC. Non è mai arrivato al di sopra del quinto posto in classifica da quando ha ottenuto la promozione a tempo pieno nella Premier League del WRC, nel 2014.

Elfyn Evans sta per fare la storia del Mondiale WRC e ci proverà dal 8 al 11 ottobre 2020: primo Gallese campione del mondo rally. Il gallese arriva in Sardegna con un considerevole vantaggio di punti sui suoi rivali più vicini e sa che un altro risultato forte potrebbe proiettarlo verso un desiderato quanto inatteso titolo. Entrato a far parte della Toyota Gazoo Racing all’inizio di questa stagione interrotta e modificata dal Covid-19, Evans ha ottenuto vittorie in Svezia e, più recentemente, in Turchia e non è mai finito oltre il quarto posto in nessuna delle cinque prove disputate.

Dopo che entrambi i suoi rivali nella corsa al titolo sono “scivolati” in Turchia, Elfyn Evans comanda con un vantaggio di 18 punti sul suo compagno di squadra sei volte campione del mondo Sébastien Ogier e con un vantaggio di 27 punti sul campione in carica Ott Tänak. Con tutti i punti ancora in ballo e con il Rally di Monza ancora non ufficializzato non si può dare nulla per scontato.

“È meglio così che il contrario, ma non ci ho penso troppo”, racconta il trentunenne di Dolgellau, che condivide la Yaris WRC con il copilota Scott Martin. “Chissà cosa succederà da qui a fine della stagione? Sappiamo che, alla fine, un ritiro ribalterebbe di nuovo la situazione. Dobbiamo restare concentrati per i prossimi rally”.

Evans sta entrando in acque inesplorate. Sebbene in passato abbia mantenuto la calma per vincere sia il titolo JWRC nel 2012 che il British Rally Championship nel 2016, il gallese non ha mai sperimentato la pressione psicologica generata da una corsa al titolo del Mondiale WRC. Non è mai arrivato al di sopra del quinto posto in classifica da quando ha ottenuto la promozione a tempo pieno nella Premier League del WRC, nel 2014.

“Non ho mai dovuto pensare ad una vera corsa al titolo di campione del mondo rally prima d’ora, ma sono molto più felice di combattere al fronte per cercare di vincerlo”, sorride, lui che è l’unico pilota con due vittorie in questa disgraziata stagione, prima di riconoscere il grande ruolo che la Toyota ha svolto nella sua ritrovata fiducia e rinnovata competitività. “È stato un passo importante nella mia carriera. Mi sono sistemato nella squadra e mi diverto a guidare questa macchina”.

La Sardegna sarà un duro test per Elfyn Evans e Scott Martin, non ultimo il fatto che in quanto leader del campionato, lui e il suo copilota saranno i primi nelle prove speciali della giornata di apertura. Quindi daranno più grip alle auto dei rivali che partono dietro. Quello sardo è un rally che già occupa un posto speciale nel cuore del gallese, poiché sette anni fa in Sardegna ha sperimentato per la prima volta l’ebbrezza generata da una delle ultime generazioni di super veloci World Rally Car.

“Penso che ogni pilota ricordi la prima volta che si è messo al volante di una World Rally Car, e per questo motivo la Sardegna avrà sempre un posto speciale nel mio cuore”, ha confermato. “Non è un rally facile, ma una volta che ci sei stato un paio di volte impari davvero a goderti le tappe impegnative”. La corsa al titolo del WRC 2020 potrebbe finire sul filo del rasoio al Ypres Rally in Belgio il 19-22 novembre, oppure a Monza-Como il 6 dicembre.

Makinen: ‘Su Ogier ed Evans in Toyota non posso dire’

Elfyn Evans in Toyota per il World Rally Championship 2020 – con Sebastien Ogier al suo fianco – sarà ufficializzato già alla fine della prossima settimana. Il team manager Toyota, Tommi Makinen, sostiene che né Elfyn Evans né Sebastien Ogier hanno già firmato, ma ha confermato ad Autosport.com che ci sono accordi con entrambi i piloti e ha aggiunto che la sua line-up sarà completata imminentemente.

La squadra di Tommi Makinen è stata costretta a rivedere i propri piani in seguito alla partenza definita “a sorpresa” del nuovo campione Ott Tanak verso Hyundai. Definire a sorpresa l’ingaggio di Tanak da parte di Hyundai Motorsport appare banale, già solo perché da mesi giornali e blog più che attendibili ne parlavano in modo più che certo. Come appare banale preoccuparsi di dire che non c’è la firma sul contratto ma che si sono raggiunti gli accordi. Ben più che un’intesa.

Elfyn Evans ha visitato la base a Puuppola di Toyota Gazoo Racing alla fine del mese scorso e si sa per certo che il viaggio era mirato a concordare e definire le condizioni per guidare una Yaris WRC Plus nella prossima stagione. Ogier ha avuto colloqui con Toyota e con il ritiro di Citroen dalla serie iridata – uno scenario che si stava discutendo da mesi all’interno team – gli si sono aperti nuovi scenari: Toyota.

Prima di accordarsi con Toyota, Ogier ha parlato anche con M-Sport, la squadra con cui ha vinto i suoi ultimi due titoli piloti. Makinen ha detto ad Autosport.com: “Non abbiamo nulla da dire. Ora abbiamo questo dramma in Australia. Non posso dire nulla per il momento”.

Su Evans, Makinen ha detto: “Sicuro che lo abbiamo seguito e i suoi miglioramenti ci hanno stupito, siamo molto, molto interessati. Ci piace”. Il “caso” di Evans in Toyota si è rafforzato perché fu proprio Ogier a scegliere il gallese come suo compagno di squadra preferito. “Abbiamo bisogno dei Costruttori per il bene del campionato e dello sport”. La risposta è relativa all’anticipazione di Rallyeslalom.com su Sebastien Ogier in odor di firma con Toyota e Citroen World Rally Team pronta ad ufficializzare il ritiro dal WRC.

Confermato in Toyota il diciannovenne Kalle Rovanpera che guiderà una terza Yaris WRC Plus la prossima stagione con Takamoto Katsuta che guiderà una quarta vettura con livrea non di ufficiale e solo rally selezionati. Una squadra Ogier-Evans-Rovanpera lascerebbe piloti come Kris Meeke e Jari-Matti Latvala a fare da spettatori. E infatti, Latvala non fa mistero di essere al capolinea. Si annunciano part-time per Hayden Paddon, Craig Breen, Esapekka Lappi, Andreas Mikkelsen e Mads Ostberg, se la caccia per un posto con M-Sport dovesse fallire.

Elfyn Evans, la promessa britannica del mondo dei rally

Nel 2006 arriva secondo nel F1000 Rally Championship. Nel 2007 secondo nel Fiesta Sporting Trophy, categoria in cui si afferma campione nel 2008. Debutta nel Mondiale Rally nel 2007, nel Rally GB a bordo della Ford Fiesta.

Da quando nel 2013 ha colto un sesto posto al suo esordio nel WRC, Elfyn Evans ha dimostrato che il futuro per il rally britannico è luminoso. Evans, venuto alla luce il 28 dicembre 1988 a Dolgellau, nel Galles, è figlio dell’ex campione britannico di rally Gwyndaf Evans, pilota di Seat, Ford ed MG.

Ha iniziato la carriera nel 2006 partecipando al Campionato F1000 Rally, al volante di una Nissan Micra. L’anno seguente, ha preso parte al Trofeo Fiesta Sporting, finendo la stagione al terzo posto. Il 2008 ha visto il giovane gallese fare ancora meglio, diventando campione della serie sia nel Regno Unito che in Irlanda.

La bacheca si è arricchita nel 2010 con altri due titoli: prima con il titolo nel campionato Fiesta Sport Trophy del Regno Unito e poi con il titolo di campione britannico junior.  Nel 2012 è iniziata l’ascesa internazionale del giovane Evans: vincendo la WRC Academy Cup, ha dimostrato di essere pronto per il circuito WRC.

Successivamente, grazie a un contratto con il team M-Sport, ha contribuito a testare e sviluppare la sua Ford Fiesta R5 e WRC. Su quest’ultima vettura ha conquistato un sorprendente sesto posto al Rally Italia Sardegna: un risultato notevole dato che ha corso con un nuovo copilota venendo avvisato due giorni prima che avrebbe sostituito un certo Nasser Al-Attiyah.

Nel 2014 e nel 2015 ha trovato posto fisso in M-Sport centrando un ottimo secondo posto in Corsica e un terzo posto in Argentina, entrambi nel 2015. Con la Fiesta R5 ha corso la categoria WRC2 nel 2016 centrando il successo a Monte-Carlo e in Svezia, ai quali ha aggiunto la vittoria al Tour de Corse, che gli hanno regalato un buon terzo posto nella classifica generale. Con il campione del mondo rally Sebastien Ogier al suo fianco nel 2017, punta al definitivo cambio di passo.

Dopo due gare deludenti in Messico e in Corsica, alla quinta prova in Argentina, Evans beneficia della sfortuna dei suoi rivali alla fine del primo giorno, guadagnando un bel vantaggio. Il secondo giorno Evans lotta, ma il diffusore danneggiato in un’uscita riduce il suo vantaggio a 11″.

Nella fase finale, è battaglia tra lui e Thierry Neuville. Evans spinge, ma perde diversi secondi quando sbatte. Prova a recuperare il tempo perso, ma alla fine la sua prima vittoria sfuma per 0″7 in favore di Neuville. In Finlandia, Evans tiene alto l’onore della squadra dopo un incidente occorso al compagno di squadra, Sébastien Ogier, e grazie ad una foratura di Ott Tänak.

Il primo successo assoluto della sua carriera in una gara del Mondiale Rally è praticamente dietro l’angolo. Nella penultima PS del rally di casa, in Galles, Evans approfitta delle sue gomme DMack, perfette a quelle condizioni, per vincere il Wales Rally GB.

La sua prima vittoria WRC, la prima per un pilota gallese e la prima per un pilota britannico in Galles Rally GB dopo quella dell’indimenticato Richard Burns nel 2000. Finisce il Campionato del Mondo Rally al quinto posto. Nel 2018 aiuta il compagno di squadra Ogier a conquistare il sesto titolo iridato in carriera, disputando una discreta stagione senza particolari acuti, a parte un secondo posto in Portogallo e un terzo in Spagna con una settima piazza assoluta finale.