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Claudio Caselli: ricordi del Re del rallysmo elbano

Nel 1979 il debutto di Claudio Caselli con una Ford Escort molto arrangiata, pur di guidare al Rally dell’Isola d’Elba, gara eccellente fino al ritiro. Poi delle gare con un’Escort Cosworth 1.6 RS TC Gruppo 2, preparata in famiglia con la partecipazione dei molti amici Raoul Molinari, Giulio Giulianetti per citarne alcuni. Prestazioni da capogiro con una macchina che non aveva nella robustezza la sua prima virtù. Anche nelle gare di rallycross, che per alcuni anni sono state in Località Pozzatelli, da un gruppo di entusiasti appassionati, Claudio ha primeggiato, vincendone un campionato.

Claudio Caselli era il più grande pilota di rally dell’automobilismo elbano. Una definizione, questa, non certo esagerata, se si pensa che Claudio nella sua carriera ha vinto due gare di livello nazionale, oltre a numerosissimi piazzamenti di prestigio. La data più importante della sua carriera è il 16 Maggio 1992: Claudio Caselli, in coppia con Franco Zallo, vince il Rally dell’Isola d’Elba. È la prima volta che un equipaggio elbano vince la gara di casa, una vittoria ottenuta quando il Rallye dell’Elba faceva ancora parte del gotha dell’automobilismo nazionale e mondiale.

Un giorno di festa per tutta l’isola. Una festa che durò a lungo in ogni centro dell’Elba. Non certo l’unico successo per Caselli. Era stato dipendente del Comune di Portoferraio, da tempo, però, faceva il meccanico, nella officina di famiglia posta nella zona industriale delle Antiche Saline a Portoferraio. Qualcosa di più di un lavoro, il filo di vita che lo legava al mondo dei motori che lo aveva unito alla sua compagna di vita, ai due figli Claudia e Nicolò, che lo legava stretto alla famiglia Lambardi, al suocero Mario, ai tanti, tantissimi amici che Claudio aveva sull’isola e in ogni parte d’Italia.

Nel 2005 la sua ultima gara, il Rallye Elba Storico, corso a fianco dell’amico Giulio Giulianetti a bordo di una Fiat Topolino. Pochi mesi dopo, l’insorgenza della grave malattia, che lo ha afflitto per quattro anni, fra alti e bassi. Finché ha corso ha regalato infinite emozioni. Claudio, noto al tempo come “Pipisego”, ha iniziato a domare motori con le moto da fuori strada negli anni ’60 a cavallo dei ’70, mettendosi già allora in bella evidenza. Ha navigato per diversi anni piloti della scuderia Elba Corse, nata nel 1977, in particolare Franco Giannini (capello elettrico) ed alcuni continentali, Massimo Strano.

Nel 1979 il suo debutto con una Ford Escort molto arrangiata, pur di guidare al Rally dell’Isola d’Elba, gara eccellente fino al ritiro. Poi delle gare con un’Escort Cosworth 1.6 RS TC Gruppo 2, preparata in famiglia con la partecipazione dei molti amici Raoul Molinari, Giulio Giulianetti per citarne alcuni. Prestazioni da capogiro con una macchina che non aveva nella robustezza la sua prima virtù. Anche nelle gare di rally Cross, che per alcuni anni sono state in Località Pozzatelli, da un gruppo di entusiasti appassionati, Claudio ha primeggiato, vincendone un campionato.

Appoggiandosi a preparatori non elbani, iniziando con i F.lli Venturi di Vergato e poi Alessandrini team ART e quindi Pregliasco Team Astra delle partecipazioni al Rally dell’Isola d’Elba con macchine da assoluto, ed infatti, dopo diversi piazzamenti da podio, con Melas e Giulianetti, l’assoluto è arrivato con la Deltona Astra Team nel 1991, con Franco Zallo al suo fianco come navigatore, Nel delirio degli sportivi elbani e non.

Ma anche fuori dall’Elba, Claudio ha scritto cose bellissime, indimenticabile il suo primo assoluto nel rally di Sardegna, davanti a Molinari secondo e Stringhini quinto, con l’Elba Corse prima tra i teams nella gara. E’ stato definito “il Killer senza Pistola”, certo che se avesse avuto a disposizione con continuità una pistola (auto competitiva) forse la sua storia sarebbe stata ancora più fulgida, ma anche così le sue imprese rimarranno nella mente e nel cuore di chi ha avuto la fortuna di seguirlo.

Nella sua grande passione di sportivo, Claudio corse l’Elba anche negli anni in cui la manifestazione era un po’ scesa di tono, confermandosi eclettico nella sua guida di auto a trazione anteriore e posteriore BMW, Peugeot, Clio e ottenendo sempre piazzamenti di rilievo.

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