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Il WRC che verrà: ibrido ma con i motori delle WRC Plus

Cosa cambia? Si rende il vertice del rallismo internazionale più accessibile a diversi altri Costruttori interessati. Le auto Rally1 2022 saranno le prime ad includere la tecnologia ibrida nel WRC, ma continueranno a somigliare in tutto a quelle attuali. Infatti, seppure ci sia in atto un importante cambio regolamentare, i propulsori resteranno quelli attuali delle WRC Plus.

E pensare che era stato persino preso in considerazione l’impiego di un motore basato sulle attuali R5 per spingere le nuove Rally1 del 2022 nel WRC che verrà. La soluzione scelta dalla FIA, invece, è quella di mantenere gli attuali motori come base, a cui verrà aggiunta la tecnologia ibrida. Una certezza l’abbiamo: lo spettacolo non mancherà. Però, sorge anche un dubbio: ma non si voleva contenere i costi visto che gli attuali motori sarebbero troppo costosi?

L’annuncio è stato fatto lunedì 31 marzo dalla FIA, dopo un’altra riunione del consiglio mondiale. In una dichiarazione, la FIA ha confermato che la società tedesca Compact Dynamics sarà il fornitore dei componenti ibridi dei nuovi motori, tra cui la batteria e il motore elettrico.

Anche la Williams Advanced Engineering è stata coinvolta e ha presentato una proposta insieme alla Bosch, lo stesso che stanno preparando per la Formula E. Un fornitore unico per i sistemi ibridi al WRC per il triennio 2022-2024 e per le nuove auto di classe Rally1.

Il Consiglio mondiale ha scelto la candidatura di Compact Dynamics come unico fornitore e le disposizioni tecniche per la regolamentazione del motore Rally1, che manterrà la stessa base di motori attuali, ma con misure aggiuntive per ridurre i costi e lo sviluppo.

Questa azienda ha molti anni di esperienza in Formula 1, WEC e Formula E. Nove anni fa, Compact Dynamics aveva già fornito i KERS per la Formula 1 e ora gli MGU. Il suo lavoro spazia dall’automobilismo all’aviazione, dalla mobilità elettrica a quella nautica e industriale.

Era noto che M-Sport e Hyundai erano più propensi a utilizzare il motore utilizzato con le R5 (Rally2), ma i dubbi sull’affidabilità e la durata dei componenti hanno portato ad abbandonare questa idea. Probabilmente, ciò che inizialmente era stato salvato nel motore sarebbe stato speso in seguito a causa del maggior numero prevedibile di guasti e rotture. Su questo fronte, è stata necessaria Toyota Gazoo Racing, da sempre sostenitrice degli attuali motori.

Come saranno le nuove auto Rally1

La prossima generazione di vetture Rally1 – quelle che attualmente chiamiamo WRC – continuerà a dare spettacolo nella stessa identica maniera del 2019 e si spera del 2020 e 2021. E non sarà poi così rivoluzionaria come si è pensato nei mesi scorsi, quando addirittura la FIA era arrivata a vagliare i motori delle vetture R5, inducendo i più creduloni a pensare che l’obbiettivo fosse realmente il contenimento dei costi.

Cosa cambia? Si rende il vertice del rallismo internazionale più accessibile a diversi altri Costruttori interessati. Le auto Rally1 2022 saranno le prime ad includere la tecnologia ibrida nel WRC, ma continueranno a somigliare in tutto a quelle attuali. Infatti, seppure ci sia in atto un importante cambio regolamentare, i propulsori resteranno quelli attuali delle WRC Plus.

Quando, la FIA ratificò le regole attualmente in vigore, con i primi grandi cambiamenti, era il 2017 e un messaggio chiaro fu lanciato: vetture che sembrino vetture. Anche in questo caso sarà così. Le auto manterranno il loro stile aggressivo e aerodinamico, seppure con delle rinunce posteriore.

Le nuove vetture Rally1 rimarranno a quattro ruote motrici, ma con un sistema di trasmissione semplificato, con cinque marce e senza differenziale centrale attivo. Sono consentite al massimo sei trasmissioni per auto all’anno. Le sospensioni saranno anche meno complesse e presenteranno una corsa delle ruote più breve e ammortizzatori, mozzi, supporti del mozzo e barre anti-rollio semplificate.

Il raffreddamento a liquido dei freni non sarà più consentito e il serbatoio del carburante sarà più piccolo. “L’accessibililità delle normative Rally1 consentirà rapidamente ai Costruttori di lottare per la vittoria, mentre la parità delle prestazioni contribuirà a garantire una forte concorrenza tra i migliori piloti del mondo”, spiega la FIA.

“Questi nuovi regolamenti sono il risultato di mesi di rigorose analisi e indagini da parte del team di esperti della FIA in stretta collaborazione con i Costruttori del WRC, con tutti i costi di progettazione necessari per dimostrare un vantaggio tangibile, senza perdere l’etica del mantenimento di prestazione di linea”. Sarà, ma non sembrerebbe, se la matematica non è un’opinione.

Ulteriori dettagli sulle normative sui motori, sulle specifiche della tecnologia ibrida e sui risultati delle gare d’appalto attualmente in corso per realizzare componenti omologabili con specifiche 2022 saranno discussi alla riunione della Commissione WRC di maggio, in vista della potenziale firma al WMSC di giugno in Tailandia.