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Bernard Darniche si candida alla presidenza della FFSA

Il sei volte vincitore del Tour de Corse, Bernard Darniche, ha deciso di correre per la presidenza della FFSA. ‘Penso a tutti gli appassionati che non possono praticare lo sport che amano per una questione di costi. Penso a chi è escluso da prezzi alti e da troppe regole che rendono complessa la pratica. Dopo questa crisi sarà necessario partire con soluzioni semplici e a basso costo per consentire di correre anche a chi è rimasto in disparte per anni’.

“La drammaticità di questi momenti e la crisi in cui è precipitato lo sport automobilistico gestito dall’attuale governance della FFSA, mi ha fatto capire l’urgenza di una “rottura” con l’attuale linea politica. Sento come mio dovere rinnovarla. Sono in debito con la moltitudine di praticanti e volontari che lo sperano che qualcosa cambi”. Potrebbero sembrare le parole di un politico italiano, invece no. Sono dette con serietà da un campione ancor più serio: Bernard Darniche, che ha deciso di correre per il vertice della FFSA alle prossime elezioni.

Esatto, il sei volte vincitore del Tour de Corse ha deciso di correre per la presidenza della FFSA e la corrente politica che lo sostiene in questa gara è “Per una nuova FFSA”. Bernard Darniche ha dichiarato in un’intervista: “Penso a tutti gli appassionati che non possono praticare lo sport che amano per una questione di costi. Penso a chi è escluso da prezzi alti e da troppe regole che rendono complessa la pratica. Dopo questa crisi sarà necessario partire con soluzioni semplici e “a basso costo” per consentire di correre anche a chi è rimasto in disparte per anni”.

“Penso a tutti i giovani e ai meno giovani che rinunciano al karting, ad esempio, per la folle escalation dei costi. Seguendo mio nipote Hugo per 3 anni di karting, sono rimasto scioccato dal fatto che ai bambini di 14 anni fossero offerti test a 4.500 euro al giorno. E non avevo ancora visto niente perché per giocarsi la vittoria in F4 presso la FFSA Academy, il prezzo del pacchetto arrivava a 75.000 euro a stagione”, ha detto ancora Bernard Darniche commentando l’orientamento dell’attuale gestione della FFSA.

“Quando si corre ci si gioca il proprio futuro. Come pilota ho corso con auto che non avrei potuto permettermi e anche io mi giocavo il futuro in ogni gara. Il mio sogno poteva finire da un momento all’altro. Ecco perché anche quando guidavo auto ufficiali, ho sempre privilegiato il risultato e, con mio sommo piacere, ho risparmiato l’auto per raggiungere il traguardo”. Le intenzioni del pilota francese sembrano chiare. Il risultato. Il traguardo.

Le motivazioni che hanno spinto Bernard Darniche a candidarsi alla presidenza della FFSA sono semplici e partono da una forma di ribellione che i francesi hanno nei geni a partire dal decennio che va dal 1789 al 1799: “Voglio tornare ad uno sport più semplice, più economico e più equo. Ho trovato il supporto di campioni di tutte le specialità dell’automobilismo per difendere i veri sportivi, i praticanti, e i volontari contro una tecnocrazia aziendale che ha dimenticato le basi del nostro sport”.

Dunque, una nuova sfida per il grande Bernard Darniche, non più un giovincello di primo pelo: “A 78 anni, un buon stile di vita e il ciclismo mi hanno tenuto in gran forma. Mi sento pronto ad aiutare una nuova squadra per quattro anni e provare a rilanciare lo sport che amo. Non posso pensare che vinceremo, ma il massiccio sostegno della base dimostra che stiamo combattendo per una causa giusta, con la strategia giusta e con le persone giuste. La situazione attuale si presta. Se non lo facciamo ora, quando lo faremo? Se non lo faremo noi, chi lo farebbe?”.