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La storia (in discesa) del Rally Sanremo dal WRC in giù

Negli ultimi anni, era rinato il Rally Sanremo e non era stato facile dopo la clamorosa e polemica esclusione dal WRC 2004. Il rally ligure nel 2011 rimase valido solo per l’Intercontinental Rally Challenge, e fu defenestrato anche dal CIR. L’ennesimo ceffone a mano piena.

Se la fine della stagione 2010 aveva fatto addensare delle nubi scure sul futuro del Rally Sanremo, si può tranquillamente dire che l’inizio del 2011 si rivelò il secondo anno horribilis della manifestazione matuziana. La gara creata da Adolfo Rava e Sergio Maiga, che aveva perso la validità iridata alla fine del 2003 (l’ultima edizione iridata fu vinta Sebastien Loeb), nel 2011 viene anche defenestrata dal Campionato Italiano Rally.

Quell’anno, che in Liguria ancora ricordano, il Rally Sanremo perde anche la validità per la massima serie tricolore rally. La gara matuziana viene declassata dalla federazione sportiva nell’allora Trofeo Rally Asfalto, un campionato inutile che si faceva la guerra con l’International Rally Cup. Fu un sorteggio a cancellare Sanremo dal Cir 2011. Un sorteggi fatto davanti agli occhi dell’allora sindaco della Città dei Fiori, Maurizio Zoccarato (che faceva le veci di Sergio Maiga).

Tutto apparentemente regolare. Sta di fatto che il sorteggio spostò il Cir a Udine. Peccato per la gara ponentina. Negli ultimi anni, era rinata e non era stato facile dopo l’esclusione dal WRC. Per fortuna, il Sanremo 2011 sarebbe rimasto valido per l’Intercontinental Rally Challenge. L’ennesimo ceffone a mano piena per quello che per decine di edizioni era stato il più importante rally italiano.

Infatti, eccezion fatta per la stagione 1995, l’evento ligure è stato parte del calendario sportivo del Fia WRC Driver dalla stagione 1973 fino al 2003. Poi parcheggiato nell’Intercontinental Rally Challenge e nel Campionato Italiano Rally. Il primo Rally Internazionale di Sanremo fu organizzato nel 1928. L’anno successivo, nel 1929, l’evento è stato dato in mano a nuovi organizzatori. Il primo Circuito automobilistico di Sanremo, si è svolto nel 1937 ed è stato vinto da Achille Varzi. Il rally è stato riesumato nel 1961 come Rally dei Fiori.

Dal 1970 al 1972, il Rally Sanremo ha fatto parte del Campionato del Mondo Rally Costruttori. Dal 1972 al 2003, la manifestazione è stata nel calendario del Campionato del Mondo Rally, ad eccezione per il 1995, quando l’evento era valido solo per il Campionato del Mondo 2 Litri e per il WRC Costruttori.

Juha Kankkunen e Juha Piironen al Rally Sanremo 1986
Juha Kankkunen e Juha Piironen al Rally Sanremo 1986

La ‘storiaccia’ delle minigonne irregolari Peugeot

La manifestazione è diventata il centro delle polemiche nel 1986, l’ultimo anno delle Gruppo B, dopo che la Fia squalificò la squadra Peugeot alla fine del terzo giorno per l’utilizzo delle minigonne irregolari, consegnando la vittoria alla Lancia. In quell’occasione, la Peugeot sostenne di aver utilizzato la stessa configurazione delle precedenti manifestazioni e di aver sempre superato le verifiche senza particolari problemi.

Non a caso, in quell’occasione Peugeot presentò ricorso, ma gli organizzatori non permisero al team di proseguire il rally. La Fia confermò, dopo l’esclusione, che le automobili Peugeot erano regolari, e decise di annullare i risultati di tutta la manifestazione.

Il mitico Rally Sanremo, che era organizzato su fondo misto terra-asfalto, a partire dal 1997 è stato spostato interamente su asfalto, dando il via ad una lenta fase di declino della gara, sempre più boucle e meno rally. Dopo essere uscito dal calendario del WRC, il Rally Sanremo è entrato a far parte del Campionato Italiano Rally. Dal 2006 nell’Intercontinental Rally Challenge. Mentre dal 2004 il Rally d’Italia si svolge in Sardegna.

Dal 2005 è stata reintrodotta la prova speciale della Ronde di Monte Bignone, che era stata sospesa nel 1985. Si tratta di uno dei tratti cronometrati più affascinanti della storia del rallysmo italiano e mondiale, tanto bello che neppure i cantastorie dei rally riuscivano a rendergli merito. Con i suoi 44 chilometri era all’epoca una delle PS più lunghe al mondo. La prova si svolgeva di notte e toccava i comuni di Perinaldo, Apricale, Bajardo e le frazioni di Sanremo, Coldirodi e San Romolo.

Nel 2009, Sergio Maiga, presidente dell’Ac Sanremo e fratello dell’ex copilota di Sandro Munari e anche lui copilota negli anni Settanta, aveva cercato di progettare un’edizione con due tappe in Liguria e una in Toscana. Il progetto, però, è sempre rimasto sulla carta e non si è mai concretizzato. Altra curiosità sul Rally Sanremo è che, per la prima volta, nel 2009 partenze e arrivi si sono svolti in piazza Colombo, nel centro della città.


Il Rally di Sanremo dal 1985 al 1991: periodo inimitabile

Il Rally di Sanremo in Italia univa centinaia di chilometri di tappe su asfalto e ghiaia per garantire che auto, piloti e team potessero essere testati fino al limite assoluto.

Polvere, nebbia, pioggia, alberi e fans indisciplinati sono solo alcuni degli ostacoli che i più grandi nomi del Campionato del Mondo Rally hanno affrontato mentre combattevano per dominare il Rally di Sanremo. Questo dvd contiene articoli e filmati esaustivi dei sette anni più iconici del Rally di Sanremo: dal 1985, l’era dei mostri sputafuoco del Gruppo B, al 1991, quando Didier Autiol era l’uomo da battere in Italia.

Quella di The Sanremo Rally 1985-1991 è un’opportunità favolosa per vedere le icone del rally in azione flat-out, compresi i favoriti del Gruppo B come la Lancia Rally 037 e la Delta S4, l’Audi Quattro Sport S1, la Peugeot 205 T16 e la Metro 6R4, più i giganti del Gruppo A come la Toyota Celica GT-Four, la Ford Sierra Cosworth e, naturalmente, la Lancia Delta HF.

Per ogni anno vengono regalate emozioni, polemiche e azioni favolose, dalla prima vittoria Audi nel Gruppo B a quella delizia italiana che è Miki Biasion, che nel 1988 segna una vittoria in casa e diventa per la prima volta campione del mondo rally. Durante il suo periodo turbolento, il Sanremo ha vittorie garantite da pochi secondi o da decisioni della direzione gara che hanno scioccato il mondo sportivo.

Il Rally di Sanremo è stata la più importante gara italiana valida per il Campionato del Mondo Rally. Si disputa nella Città dei Fiori. Fatta eccezione per la stagione 1995, l’evento è stato parte del calendario sportivo del Fia WRC dalla stagione 1973 fino al 2003. Fa parte del calendario dell’Intercontinental Rally Challenge e del Campionato Italiano Rally.

Il primo Rally Internazionale di Sanremo è stato organizzato nel 1928. L’anno successivo, nel 1929, l’evento è stato dato in mano a nuovi organizzatori. Il primo Circuito automobilistico di Sanremo, si è svolto nel 1937 ed è stato vinto da Achille Varzi. Il rally è stato riesumato nel 1961 come Rally dei Fiori. Dal 1970 al 1972, il Rally di Sanremo ha fatto parte del Campionato del Mondo Costruttori.

Dal 1972 al 2003, la manifestazione è stata nel calendario del Campionato del Mondo Rally, ad eccezione per il 1995, quando l’evento era valido solo per il Campionato del Mondo 2 Litri e Costruttori. La manifestazione è entrata al centro delle polemiche nel 1986, dopo che la Fia squalificò la squadra Peugeot alla fine del terzo giorno per l’utilizzo delle minigonne irregolari, consegnando la vittoria alla Lancia.

La Peugeot sostenne di aver utilizzato la stessa configurazione delle precedenti manifestazioni e passò le verifiche senza problemi. Peugeot presentò ricorso, ma gli organizzatori non hanno permesso al team di proseguire il rally. La Fia ha confermato, dopo l’esclusione, che le automobili Peugeot erano regolari, e ha deciso di annullare i risultati di tutta la manifestazione.

Il mitico Rally di Sanremo, ideato dal vulcanico Adolfo Rava e dai fratelli Sergio e Silvio Maiga, era organizzato su fondo misto terra-asfalto, ma a partire dal 1997 la gara è stata spostata interamente su asfalto. Dopo essere usciti dal calendario del WRC, il Rally di Sanremo è entrato a far parte del Campionato Italiano Rally.

Dal 2006 è anche gara valida per l’Intercontinental Rally Challenge. Dal 2004 il Rally d’Italia si svolge in Sardegna. Dal 2005 è stata reintrodotta la prova speciale della Ronde di Monte Bignone, che era stata sospesa nel 1985. È uno dei tratti cronometrati più affascinanti della storia del rallysmo italiano. Con i suoi quarantaquattro chilometri di PS è uno dei più lunghi al mondo.

Per il mondo era The Sanremo Rally

La prova si svolge di notte e tocca i comuni di Perinaldo, Apricale, Bajardo e le frazioni di Sanremo Coldirodi e San Romolo. Nel 2009, Sergio Maiga, presidente dell’Ac Sanremo e fratello dell’ex copilota di Sandro Munari e anch’egli copilota negli anni Settanta, ha progettato un’edizione con due tappe in Liguria e una in Toscana. Il progetto però è rimasto su carta e non si è mai concretizzato.

L’edizione del 2009 ha visto la vittoria del pilota britannico Kris Meeke su Peugeot 207 Super 2000 che ha potuto festeggiare la vittoria nel campionato IrChallenge con una gara di anticipo. Per la prima volta nel 2009 partenze e arrivi si sono svolti in piazza Colombo, nel centro della città. Nelle successive edizioni si è, però, tornati ad effettuare le partenze, gli arrivi e le premiazioni sul lungomare Italo Calvino.

La gara matuziana, in tanti anni di storia che l’hanno resa famosa in tutto il mondo, vide i più importanti piloti della storia del Mondiale Rally “firmare” l’albo d’oro. E altrettanti ne consacrò. Da Franco Patria, sulla Lancia Flavia Coupè, a Erik Carlsson, sulla Saab 96 Sport, da Leo Cella, sulla Lancia Fulvia 2C a Pauli Toivonen, con la Porsche 911.

E ancora, Harry Källström su Lancia Fulvia HF, Jean-Luc Thérier su Alpine Renault A110 1600, Ove Andersson su Alpine-Renault A110 1600, Amilcare Ballestrieri su Lancia Fulvia 1.6 Coupé HF, Sandro Munari su Lancia Stratos HF, Bjorn Waldegaard su Lancia Stratos HF, Jean-Claude Andruet su Fiat 131 Abarth, Markku Alén su Lancia Stratos HF, Tony Fassina su Lancia Stratos HF, Walter Rohrl su Fiat 131 Abarth (quando Fiat conquistò il Mondiale Marche).

Senza dimenticare Michèle Mouton su Audi Quattro, Stig Blomqvist su Audi Quattro, Ari Vatanen su Peugeot 205 Turbo 16, Miki Biasion su Lancia Delta HF 4WD, Didier Auriol su Lancia Delta Integrale 16V, Andrea Aghini su Lancia Delta HF Integrale, Franco Cunico su Ford Escort RS Cosworth, Piero Liatti su Subaru Impreza 555, Colin McRae su Subaru Impreza 555, Tommi Makinen su Mitsubishi Lancer Evo V e su Mitsubishi Lancer Evo VI, Gilles Panizzi su Peugeot 206 WRC, Sébastien Loeb su Citroën Xsara WRC.

Dopo la perdita della validità iridata, a Sanremo hanno trionfato anche i vari Renato Travaglia, Alessandro Perico, Paolo Andreucci, Luca Rossetti, Giandomenico Basso, Kris Meeke, Thierry Neuville e Umberto Scandola. Ovviamente, in questo dvd il periodo rappresentato va dal 1985 al 1991, i sette anni più intensi della sua storia.

la scheda

THE SANREMO RALLY 1985-1991

Numero dischi: 1

Lingua: inglese

Durata: 211 minuti

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