,

Il passaggio dal Gruppo B al Gruppo A: il super test Pirelli

La Lancia Delta HF 4WD al Rally di MonteCarlo 1987

A metà dicembre 1986, il suggestivo scenario del Col de Lente e del Col de la Machine, in Francia, ha ospitato i cruciali test invernali organizzate dalla Pirelli per testare le gomme in vista del Rally di Monte Carlo 1987. Queste prove hanno visto la partecipazione di un nutrito gruppo di professionisti e vetture, tutti concentrati su un unico obiettivo: prepararsi al meglio per il nuovo campionato mondiale che avrebbe sostituito i Gruppi B.

A metà dicembre 1986, le incantevoli e innevate strade del Col de Lente e del Col de la Machine, nel cuore della Francia, sono state teatro di cruciali test invernali organizzati dalla Pirelli. Queste prove sono state concepite per mettere alla prova le gomme in vista del Rally di Monte Carlo 1987, uno degli eventi più attesi e prestigiosi nel calendario del motorsport.

Il Rally di Monte Carlo è rinomato per le sue condizioni meteo variabili e i percorsi impegnativi, che richiedono una preparazione meticolosa e una tecnologia all’avanguardia. Le gomme, in particolare, svolgono un ruolo cruciale nella performance delle vetture su strade ghiacciate e innevate. Per questo motivo, Pirelli ha deciso di organizzare dei test specifici in condizioni simili a quelle che i piloti avrebbero incontrato durante il rally.

I test hanno visto la partecipazione di un nutrito gruppo di professionisti, tra cui ingegneri, tecnici e piloti, tutti concentrati su un unico obiettivo: prepararsi al meglio per il nuovo campionato mondiale che avrebbe visto la luce con la sostituzione dei Gruppi B. Questo cambiamento regolamentare rappresentava una nuova sfida per i team, che dovevano adattarsi rapidamente alle nuove norme e massimizzare le performance delle loro vetture.

Durante i test, una varietà di vetture ha solcato le strade del Col de Lente e del Col de la Machine (possono essere visualizzate qui). Questi veicoli, equipaggiati con le ultime innovazioni tecniche e gomme Pirelli, hanno affrontato condizioni estreme per testare la resistenza, l’aderenza e la maneggevolezza delle gomme su diversi tipi di superficie. Ogni vettura è stata sottoposta a una serie di prove rigorose, con dati raccolti e analizzati in tempo reale dagli ingegneri Pirelli per perfezionare ulteriormente i loro prodotti.

La tecnologia all’avanguardia è stata al centro di questi test. Pirelli ha utilizzato sofisticati strumenti di misurazione e analisi per monitorare le prestazioni delle gomme in tempo reale, permettendo agli ingegneri di apportare modifiche e ottimizzazioni immediate. Questo approccio innovativo ha garantito che le gomme fossero pronte per affrontare le sfide del Rally di Monte Carlo, offrendo ai piloti la massima sicurezza e performance.

Con i test invernali conclusi, l’attenzione si è spostata verso il Rally di Monte Carlo e l’inizio del nuovo campionato mondiale. I dati raccolti durante queste prove sono stati fondamentali per i team e per Pirelli, che ha potuto affinare ulteriormente le sue gomme in vista della competizione. I piloti e i team, armati di informazioni preziose e con una preparazione meticolosa alle spalle, si sono avvicinati al campionato con una fiducia rinnovata nelle loro capacità e nei loro mezzi.

Presenti alle prove

La Pirelli ha schierato l’Ing. Mezzanotte, accompagnato dal suo assistente, per supervisionare le prove e raccogliere dati fondamentali sulle prestazioni delle gomme in condizioni estreme. L’Abarth, dal canto suo, ha inviato un team di alto livello composto dall’Ing. Lombardi, Isenburg, Fiorio e Pianta. A questi si sono aggiunti i piloti di punta: Miki Biasion, Juha Kankkunen e Bruno Saby, i quali hanno avuto a disposizione tre Lancia Delta 4WD Gruppo A. È curioso notare che una delle vetture è arrivata in ritardo e senza le decorazioni Martini, una vista inusuale per queste iconiche auto da rally.

La forza del Jolly Club

Anche lo staff del Jolly Club ha partecipato attivamente alle prove, schierando le coppie Alex Fiorio/Gigi Pirollo e Vittorio Caneva/Roggia. Il Jolly Club ha portato in campo due Delta 4WD Gruppo N, dimostrando un impegno significativo e una preparazione meticolosa per affrontare il nuovo mondiale. La suddivisione degli pneumatici ha visto un trattamento di favore per il Jolly Club, con il 35% delle gomme destinate alle loro vetture, mentre il restante 65% è stato riservato alle Gruppo A.

Preparativi imponenti

L’organizzazione delle prove ha richiesto uno spiegamento di forze e risorse eccezionale. Sul posto erano presenti circa quattromila pneumatici, accuratamente selezionati per garantire prestazioni ottimali su neve e ghiaccio. La distribuzione delle gomme è stata studiata nei minimi dettagli per fornire a ciascun team il miglior supporto possibile durante le prove.

Obiettivo: dominare

Questo impegno congiunto tra Pirelli, Abarth e Jolly Club rappresenta un chiaro segnale della determinazione con cui questi team si preparano per affrontare il Rally di Monte Carlo 1987. Con la transizione dai gruppi B ai nuovi regolamenti, le prove al Col de Lente e al Col de la Machine sono state cruciali per adattarsi rapidamente e ottimizzare le prestazioni delle vetture e delle gomme.

La presenza di piloti di calibro internazionale come Biasion, Kankkunen e Saby, insieme a tecnici e ingegneri di grande esperienza, ha reso queste prove un banco di test fondamentale per raccogliere dati preziosi e affinare le strategie in vista del prossimo mondiale.

Le prove invernali al Col de Lente e al Col de la Machine hanno rappresentato un momento chiave nella preparazione per il Monte Carlo 1987. L’eccezionale dispiegamento di risorse e competenze tecniche ha permesso di affrontare con successo le sfide imposte dal nuovo regolamento, ponendo le basi per un campionato che promette emozioni e competizione ad altissimo livello. Con una preparazione così accurata, i team Pirelli, Abarth e Jolly Club sono pronti a lasciare il segno nel nuovo mondiale.

hannu mikkola audi 200 quattro, safari 1987
Hannu Mikkola Audi 200 quattro, Safari 1987

Il WRC 1987 in sintesi

Il Campionato del Mondo Rally (WRC) del 1987 ha segnato un punto di svolta nella storia delle competizioni automobilistiche. Dopo gli incidenti mortali e le controversie che avevano colpito il Gruppo B nel 1986, la Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) ha deciso di introdurre nuove regole per migliorare la sicurezza, dando vita al Gruppo A come classe principale. Questo cambiamento ha portato a una stagione avvincente e rivoluzionaria, caratterizzata da intense competizioni, nuove vetture e l’emergere di nuovi talenti.

Dal Gruppo B al Gruppo A

Il passaggio dal Gruppo B al Gruppo A è stato un passo necessario per garantire la sicurezza dei piloti e degli spettatori. Le vetture del Gruppo A, meno potenti e più vicine alle auto di produzione, hanno sostituito le pericolose e potentissime auto del Gruppo B. Questa decisione ha portato a un maggior numero di partecipanti e ha livellato il campo di gara, rendendo la competizione più aperta e imprevedibile.

I protagonisti della stagione

Tra i protagonisti del WRC 1987, spicca la Lancia Delta HF 4WD, che ha dominato la stagione grazie alla sua affidabilità e alle eccezionali capacità su diverse superfici. Lancia ha schierato una squadra formidabile con piloti del calibro di Miki Biasion e Juha Kankkunen.

Kankkunen, in particolare, ha dimostrato il suo straordinario talento conquistando il titolo di campione del mondo, confermandosi uno dei migliori piloti della sua generazione. Al suo fianco, Biasion ha offerto prestazioni solide e costanti, contribuendo al successo del team Lancia.

La corsa al titolo

La stagione è stata caratterizzata da una serie di gare avvincenti in tutto il mondo, ciascuna con le proprie sfide uniche. Dalla neve e il ghiaccio del Rally di Monte Carlo alle polverose strade del Rally Safari, i team hanno dovuto dimostrare versatilità e adattabilità.

Il Rally di Monte Carlo ha inaugurato la stagione con un trionfo della Lancia Delta HF 4WD, seguita da successi in diverse altre tappe cruciali del campionato. L’abilità di adattarsi rapidamente alle nuove regole e sfruttare al meglio le caratteristiche della nuova vettura ha permesso alla Lancia di dominare la scena.

Il Ruolo di Pirelli

Pirelli ha svolto un ruolo fondamentale nel successo della stagione 1987. Le prove invernali al Col de Lente e al Col de la Machine a fine 1986 sono state cruciali per sviluppare pneumatici in grado di affrontare le condizioni più difficili. L’ingegner Mezzanotte e il suo team hanno lavorato a stretto contatto con i piloti e i tecnici per garantire che le gomme Pirelli offrissero prestazioni ottimali su neve, ghiaccio e altre superfici impegnative.

Le nuove vetture

Oltre alla Lancia, altri costruttori hanno partecipato con nuove vetture competitive. La Ford Sierra RS Cosworth e la Mazda 323 4WD sono state tra le principali contendenti, ciascuna portando innovazioni tecniche e strategie uniche. La stagione 1987 ha visto anche l’emergere di nuovi talenti e il consolidamento di veterani del rally, creando una combinazione dinamica e avvincente.

Conclusione

Il WRC 1987 è stato un anno di rinascita e trasformazione per il rally mondiale. Il passaggio al Gruppo A ha portato maggiore sicurezza e competitività, rendendo le gare più emozionanti e accessibili. La stagione ha visto il trionfo della Lancia e dei suoi piloti, con Juha Kankkunen che ha conquistato il titolo mondiale.

Grazie agli sforzi congiunti di costruttori, piloti e fornitori come Pirelli, il WRC 1987 ha posto le basi per un nuovo capitolo nella storia del rally, dimostrando che la passione e l’innovazione possono superare qualsiasi sfida.